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Corso preposto: durata, scadenze e aggiornamento Accordo Stato-Regioni 2025

Il ruolo del preposto è centrale per la sicurezza aziendale. Conoscere la durata, le scadenze e l’aggiornamento stabiliti dall’Accordo Stato-Regioni 2025 è imprescindibile per il datore di lavoro che vuole restare conforme e ridurre il rischio operativo.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025 e ha introdotto importanti novità anche per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento dei preposti.

In questa guida sono riportate indicazioni pratiche per le aziende, che devono prestare particolare attenzione per adeguarsi alla normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Chi è il preposto e quali sono i suoi obblighi

La figura del preposto è definita dall’articolo 2 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione delle attività da parte dei lavoratori.

Il preposto ha, quindi, un ruolo operativo e di controllo e rappresenta una figura chiave nel sistema di prevenzione aziendale.

Tra i principali obblighi del preposto rientrano:

  • vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza;
  • segnalare al datore di lavoro o al dirigente eventuali situazioni di pericolo;
  • intervenire in caso di comportamenti non sicuri;
  • verificare che i lavoratori utilizzino correttamente i dispositivi di protezione individuale;
  • partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dalla normativa.

Chi deve frequentare il corso preposto e requisiti di obbligatorietà

La formazione è obbligatoria quando l’incarico di preposto è conferito formalmente o esercitato “di fatto”: rientrano quindi soggetti a diretto contatto con i lavoratori, capisquadra, responsabili di reparto e personale addetto alla supervisione, ma anche chi coordina un team, gestisce un cantiere o affianca con poteri decisionali e di controllo.

I requisiti di formazione preposto obbligatoria comprendono conoscenze giuridico-normative, competenze sui rischi specifici e capacità comunicative e di vigilanza.

Durata minima del corso e struttura del percorso formativo

La durata minima del corso base per preposto è di 12 ore. Per quanto riguarda le tematiche trattate, invece, indicativamente il percorso è articolato in moduli con la seguente logica didattica:

  • modulo giuridico-normativo per inquadrare responsabilità e obblighi;
  • modulo gestione e organizzazione su vigilanza, procedure e segnalazione delle non conformità;
  • modulo sulla valutazione delle situazioni di rischio e controllo della corretta esecuzione da parte dei lavoratori delle attività;
  • modulo comunicazione e gestione emergenze per il coordinamento operativo.

Secondo le indicazioni recepite dall’Accordo 2025 la durata minima per la formazione iniziale del preposto è di 12 ore, da sommare alla formazione del lavoratore.

Aggiornamento del corso: scadenze, periodicità e validità

L’aggiornamento rappresenta la condizione per mantenere valida l’abilitazione a svolgere le funzioni di preposto. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha modificato la durata e la periodicità della formazione dei preposti, introducendo l’obbligo di aggiornamento con cadenza biennale: questo significa che i preposti devono frequentare un corso di aggiornamento ogni 2 anni, con contenuti specifici legati al ruolo, alla vigilanza, alla gestione della sicurezza operativa e alla prevenzione dei rischi.

La mancata effettuazione dell’aggiornamento determina la perdita del requisito formativo fino al completamento del corso di recupero. Se il termine viene superato occorre procedere al recupero mediante corso di aggiornamento integrativo prima di esercitare nuovamente le funzioni di preposto. È responsabilità del datore di lavoro pianificare e monitorare le scadenze per tutti i preposti.

Differenza tra corso iniziale e aggiornamento obbligatorio

La formazione iniziale ha finalità conoscitive e abilitanti: introduce responsabilità, fornisce strumenti operativi e affronta i rischi specifici; include 12 ore dedicate al ruolo del preposto in aggiunta alla formazione del lavoratore.

L’aggiornamento, della durata minima di 6 ore, ha finalità di mantenimento e di allineamento a nuove normative, casi pratici, incidenti rilevanti e modifiche organizzative.

Modalità di svolgimento del corso

L’Accordo Stato-Regioni 2025 riconosce modalità formative flessibili. Il corso può essere svolto in presenza, in modalità online sincrona o con soluzioni blended, a condizione che siano garantiti interattività, verifiche dell’apprendimento e tracciatura delle attività.

Limiti e criteri di conformità

  • Le esercitazioni pratiche e le simulazioni complesse sono da svolgere preferibilmente in presenza.
  • La formazione online sincrona deve includere una verifica finale con verifica dell’identità e partecipazione attiva del soggetto.
  • La documentazione rilasciata deve attestare contenuti, durata e modalità seguite.

Sanzioni per mancata formazione del preposto e rischi per l’azienda

La mancata formazione o aggiornamento del preposto costituisce una violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro ed espone l’azienda a sanzioni amministrative e, nei casi di infortunio grave o mortale, a responsabilità penali per il datore di lavoro.

L’articolo 37 del D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo di formazione per lavoratori, dirigenti e preposti. Le sanzioni per la mancata formazione sono a carico del datore di lavoro e del dirigente e possono prevedere sanzioni penali (arresto) o ammende. La mancata formazione del preposto può inoltre avere conseguenze molto rilevanti in caso di infortunio sul lavoro, con responsabilità per il datore di lavoro e per la struttura aziendale.

L’assenza di formazione compromette, inoltre, l’efficacia delle misure di prevenzione, aumenta il rischio di incidenti e indebolisce la posizione difensiva in caso di ispezione.

Domande Frequenti

Chi deve fare il corso preposto secondo l’Accordo Stato-Regioni 2025?

L’Accordo stabilisce che devono frequentare il corso tutte le persone con incarico di vigilanza e controllo sull’attività lavorativa di altri soggetti, anche indipendentemente dal titolo formale. In pratica si tratta del preposto nominato dal datore di lavoro e di chi esercita funzioni analoghe in modo continuativo o “di fatto”.

Quanto dura il corso preposto e quante ore di aggiornamento sono previste?

In genere la formazione iniziale prevede una base di 12 ore specifiche per il ruolo (oltre alla formazione del lavoratore). L’aggiornamento obbligatorio ha durata minima di 6 ore.

Ogni quanto va fatto l’aggiornamento del corso preposto e quando scade?

In linea con l’Accordo Stato-Regioni 2025, l’aggiornamento va effettuato ogni due anni; la scadenza è calcolata sulla data di completamento del corso iniziale o dell’ultimo aggiornamento. Superata la scadenza l’abilitazione non è considerata aggiornata e il datore di lavoro deve provvedere al recupero prima di assegnare nuovamente le funzioni.

Il corso per il preposto si può fare online o è obbligatorio in aula?

È possibile svolgerlo anche in modalità video conferenza.

Cosa rischia l’azienda se il preposto non ha la formazione o l’aggiornamento obbligatorio?

In mancanza della formazione obbligatoria l’azienda può incorrere in multe (fino a 6.400 euro nei casi previsti) e nell’arresto del datore di lavoro da 2 a 4 mesi, oltre a responsabilità civili e penali in caso di incidenti, con conseguenze reputazionali e operative.

Il corso per preposto è obbligatorio?

Sì, il D.Lgs. 81/08 prevede l’obbligo di formazione specifica per il preposto; con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 la durata è stata portata a 12 ore, con aggiornamento obbligatorio ogni due anni.

Quanto costa un aggiornamento per un preposto?

Il costo varia in base all’ente erogatore e alla modalità di fruizione, ma indicativamente si colloca tra i 70 e i 150 euro per il corso di aggiornamento biennale da 6 ore.