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A chi si applica il nuovo D.Lgs. 81/08?

Una delle grandi novità del Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/08) consiste nell’ampliamento del suo campo di applicazione. Infatti, all’articolo 3 “Campo di applicazione” comma 1, recita:
“Il presente decreto legislativo si applica a tutti settori di attività, privati e pubblici, e tutte le tipologie di rischio.”

Con la sua entrata in vigore, vengono introdotte misure preventive per una più efficace e professionale valutazione dei rischi, anche in merito alla sorveglianza sanitaria negli ambienti di lavoro, soprattutto nei cantieri, a tutela dei lavoratori.

Nell’ambito aziendale, a tal proposito, viene introdotta la figura del RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione), nominato dal datore di lavoro. Questa figura deve essere in possesso delle competenze sulla valutazione della salute e sicurezza e deveessere a conoscenza della normativa.
Viene affiancato dal medico competente, come previsto dalla legge, per ogni emergenza e per procedere alla sorveglianza sanitaria (per esempio per l’esposizione ad agenti chimici e agenti fisici che possano nuocere sul posto di lavoro).
Ha l’obbligo di conservare la documentazione degli ambienti di lavoro, compresa quella relativa alle attrezzature.

Poi aggiunge al comma 4:
“Il presente decreto legislativo si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati, fermo restando quanto previsto dai commi successivi del presente articolo”.

E’ vero che, negli altri comma dell’articolo, si rimanda a Decreti applicativi da emanare per alcuni settori / categorie: E’ anche vero che per alcuni settori, l’applicazione risulta parziale o adattata alle specificità. Possiamo però affermare che ad “esclusione dei piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l’insegnamento privato supplementare e l’assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili” (art. 3 comma 8), il D.Lgs. 81/08 si applica anche solo parzialmente a tutti.