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Linee guida OSHA (USA) – Metodologia per la gestione del rischio di diffusione di COVID-19

L’agenzia del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti OSHA (Occupational Safety and Health Administration) ha emesso una linea guida dal titolo “Guidance on Preparing Workplaces for COVID-19” per offrire alle aziende un riferimento utile alla corretta gestione del rischio di diffusione di COVID-19.

Tale documento si incentra sulla necessità che le aziende adottino adeguate misure tecniche, organizzative e forniscano ai lavoratori necessari dispositivi di protezione individuale (DPI).

Il documento integrato con i riferimenti normativi italiani può essere strumento di riferimento utile per una corretta impostazione della gestione del rischio di diffusione di COVID-19 nei luoghi di lavoro.

Nell’introduzione, dopo una breve descrizione dei sintomi di COVID-19, il documento si sofferma sulle modalità di diffusione del virus affermando che il virus si diffonda principalmente da persona a persona quando le persone sono in stretto contatto tra loro (entro 6 piedi, pari a circa 180 cm) e attraverso goccioline respiratorie prodotte quando una persona infetta tossisce o starnutisce.

E’ possibile che una persona possa essere contagiata da COVID-19 anche toccando una superficie o un oggetto che ha SARS-CoV-2 su di esso e quindi toccando la propria bocca, il naso o gli occhi.

Tali motivazioni hanno portato ad adottare specifiche misure utili al contenimento del contagio quali ad esempio il distanziamento sociale.

Nel documento si trovano indicazioni che tutti i datori di lavoro possono attuare ai fini della riduzione del rischio di esposizione al virus. Tra le indicazioni date si cita quella di “sviluppare un piano di preparazione e risposta alle malattie infettive”.

Il documento invita le aziende a tenersi costantemente aggiornati sulle linee guida di agenzie sanitarie riconosciute e ad integrare tali indicazioni nei piani specifici del luogo di lavoro.

Tali piani devono considerare e gestire i livelli di rischio associati alle varie sedi di lavoro e alle mansioni lavorative che i lavoratori svolgono.

A tal proposito, OSHA indica che i fattori da tenere in considerazione sono:

  • Dove, come e a quali fonti di SARS-CoV-2 potrebbero essere esposti i lavoratori, includendo:
    i clienti e i colleghi;
    – gli individui malati o particolarmente a rischio di infezione (ad es. viaggiatori internazionali che hanno visitato luoghi con diffusione diffusa (in corso), operatori sanitari che hanno avuto esposizioni non protette verso persone infette o sospette di avere contratto il COVID-19);
  • Fattori di rischio non professionali a casa e in contesti comunitari;
  • Fattori di rischio individuali dei lavoratori (ad esempio: età avanzata; presenza di patologie croniche; stato di gravidanza – pertanto provvedere alla gestione dei lavoratori definiti “fragili”);
  • Le misure necessarie per la gestione di questi rischi.

Inoltre, OSHA chiarisce che nei piani dovranno essere fatte anche le seguenti considerazioni:

  • Attuare le misure di base per la prevenzione delle infezioni (ad esempio promuovere l’igiene delle mani con lavaggi frequenti ed approfonditi, se il sapone e l’acqua corrente non sono immediatamente disponibili, fornire soluzioni in gel a base di alcol contenente almeno il 60% di alcol; raccomandare di coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce; incoraggiare i lavoratori a rimanere a casa se sono malati; fornire ai clienti e ai visitatori fazzoletti a perdere; scoraggiare i lavoratori all’impiego di telefoni, scrivanie e attrezzature di altri lavoratori, quando possibile);
  • Predisporre procedure per l’identificazione rapida e l’isolamento delle persone malate;
  • Sviluppare, implementare e comunicare le flessibilità ed assicurazioni aziendali.

Si presenta la metodologia di classificazione del rischio di esposizione dei lavoratori a COVID-19, dove OSHA afferma che il rischio di esposizione professionale del lavoratore a Covid-19 può variare da molto alto a alto, medio o basso.

Il livello di rischio dipende in parte dal tipo di attività lavorativa, dalla necessità di un contatto entro 6 piedi (pari a circa 180 cm) con persone infette o sospettate di essere infette da SARS-CoV-2 o dalla necessità di contatti ripetuti o estesi con persone infette o sospettate di essere infette da SARS-CoV-2.

OSHA ha diviso le attività lavorative in quattro livelli di esposizione al rischio:

  • rischio molto alto;
  • rischio alto;
  • rischio medio;
  • rischio basso.

La piramide del rischio professionale mostra i quattro livelli di rischio di esposizione a forma di piramide per rappresentare la probabile distribuzione del rischio (vedi immagine sotto riportata).

La maggior parte dei lavoratori americani probabilmente si collocherà nei livelli di rischio di esposizione basso o medio.

Vengono riportate di seguito le definizioni delle varie classi di rischio specificate da OSHA.

 

Rischio di esposizione molto alto

I lavori a rischio di esposizione molto alto sono quelli con un’alta esposizione potenziale a fonti note o sospette di COVID-19 durante specifiche procedure mediche, post mortem o di laboratorio.

I lavoratori in questa categoria includono:

  • Operatori sanitari che eseguono procedure di generazione di aerosol (ad es. intubazione, procedure di induzione della tosse, broncoscopie, alcune procedure odontoiatriche ed esami o raccolta di campioni invasivi) su pazienti noti o sospetti di COVID-19.
  • Personale sanitario o di laboratorio che raccoglie o maneggia campioni da pazienti noti o sospetti di COVID-19 (ad es. manipolazione di colture da pazienti COVID-19 noti o sospetti).
  • Operatori che eseguono autopsie, che generalmente comportano procedure di generazione di aerosol, sui corpi di persone note o sospette di avere COVID-19 al momento della loro morte.

 

Rischio di esposizione alto

I lavori a rischio di esposizione alto sono quelli con un’alta esposizione potenziale a fonti note o sospette di COVID-19.

I lavoratori in questa categoria includono:

  • Personale di assistenza sanitaria e di supporto esposti a pazienti noti o sospetti di COVID-19. (quando tali lavoratori eseguono procedure che generano aerosol, il loro livello di rischio di esposizione diventa molto alto.)
  • Operatori del trasporto medico (ad es. operatori di veicoli per ambulanze) che trasferiscono pazienti noti o sospetti di COVID-19 in veicoli chiusi.
  • Operatori funebri coinvolti nella preparazione (ad es. per sepoltura o cremazione) dei corpi di persone note o sospette di avere COVID-19 al momento della loro morte.

 

Rischio di esposizione medio

I lavori a rischio di esposizione medio includono quelli che richiedono un contatto frequente e/o stretto con (cioè entro 6 piedi, pari a circa 180 cm) persone che possono essere infette da SARS-CoV-2, ma che non sono note o sospette di COVID-19.

Nelle aree senza diffusione del contagio all’interno della comunità, i lavoratori di questo gruppo a rischio possono avere frequenti contatti con viaggiatori che possono tornare da località internazionali con una trasmissione di COVID-19 diffusa.

Nelle aree con diffusione del contagio all’interno della comunità, i lavoratori di questa categoria possono avere contatti con il pubblico (ad es. nelle scuole, ambienti di lavoro ad alta densità di popolazione e alcuni esercizi commerciali molto frequentati).

 

Rischio di esposizione basso

I lavori a rischio di esposizione basso sono quelli che non necessitano il contatto con persone note o sospette di essere infette da SARS-CoV-2, né frequenti contatti ravvicinati con (cioè, entro 6 piedi, pari a circa 180 cm) il pubblico.

I lavoratori di questa categoria hanno un contatto professionale minimo con il pubblico e altri colleghi.

 

Indicazione misure di prevenzione e protezione

Si conclude presentando alcuni esempi di misure di prevenzione e protezione che possono essere attuate per ogni classe di esposizione al rischio (misure tecniche; misure organizzative; DPI).

Si riassumono di seguito alcune delle misure proposte da OSHA.

Per livelli di esposizione al rischio molto alto o alto

Misure tecniche:

  • Garantire l’installazione e la manutenzione di adeguati sistemi di trattamento dell’aria nelle strutture sanitarie.
  • Si raccomanda che i pazienti con COVID-19 noti o sospetti debbano essere collocati in una camera di isolamento, se disponibile.

Misure organizzative:

  • Se si lavora in una struttura sanitaria, seguire le linee guida e gli standard procedurali esistenti per identificare e isolare le persone infette e proteggere i lavoratori.
  • Offrire una migliore sorveglianza sanitaria dei lavoratori durante l’emergenza COVID-19.
  • Fornire a tutti i lavoratori una formazione specifica in relazione al loro lavoro sulla prevenzione della trasmissione di COVID-19, includendo una formazione iniziale e di aggiornamento.
  • Garantire la disponibilità di supporto psicologico e comportamentale per far fronte allo stress dei lavoratori.

DPI:

La maggior parte dei lavoratori probabilmente deve indossare DPI specifici: guanti, camice, visiera o occhiali e una mascherina facciale, a seconda delle loro mansioni e dei rischi di esposizione. Coloro che lavorano a stretto contatto con (o in contatto con o entro 6 piedi, pari a circa 180 cm) pazienti noti o sospettati di essere infetti devono indossare respiratori (filtranti facciali).

Per livelli di esposizione al rischio medio

Misure tecniche:

  • Ove possibile, installare barriere fisiche, come ad esempio protezioni in plastica trasparente.

Misure organizzative:

  • Mantenere i clienti informati sui sintomi di COVID-19 e chiedi ai clienti malati di ridurre al minimo i contatti con i lavoratori fino a quando non sono di nuovo sani, ad esempio pubblicando poster su COVID-19 nei negozi in cui i clienti malati possono fare visita (ad es. Farmacie) o includendo informazioni su COVID-19 nei messaggi automatici inviati quando le prescrizioni sono pronte per il ritiro.
  • Ove opportuno, limitare l’accesso dei clienti e del pubblico al luogo di lavoro o limitare l’accesso solo a determinate aree di lavoro.
  • Prendere in considerazione strategie per ridurre al minimo i contatti faccia a faccia (ad es. comunicazioni telefoniche, telelavoro).
  • Comunicare la disponibilità di screening medici o altre risorse sanitarie per i lavoratori (ad es. Infermiere in loco; servizi di telemedicina).

DPI:

I lavoratori potrebbero aver bisogno di indossare una combinazione di guanti, un camice, una mascherina facciale e/o una visiera o degli occhiali.

La lista di DPI per i lavoratori varia in base all’attività lavorativa, ai risultati della valutazione dei rischi del datore di lavoro e al tipo di esposizione che i lavoratori hanno sul luogo di lavoro.

In alcune situazioni rare può essere necessario l’utilizzo di respiratori (filtranti facciali).

 

Per livelli di esposizione al rischio basso

Misure tecniche:

  • Non sono raccomandate ulteriori misure tecniche.

Misure organizzative:

  • Monitorare le comunicazioni di salute pubblica sulle raccomandazioni per COVID-19 e garantire che i lavoratori abbiano accesso a tali informazioni. Controllare frequentemente il sito Web CDC COVID-19: www.cdc.gov/coronavirus/2019- ncov.
  • Collaborare con i lavoratori per designare mezzi efficaci per comunicare importanti informazioni su COVID-19.

DPI:

Non sono raccomandati ulteriori DPI.

I lavoratori dovrebbero continuare a utilizzare i DPI (se necessari) che normalmente impiegano per la propria mansione.

NB: I Lavoratori che smaltiscono DPI e altri rifiuti infettivi deve anche essere addestrati e dotati di DPI adeguati.

 

Lavoratori che vivono all’estero o che effettuano viaggi internazionali

I Datori di lavoro devono consultare la sezione “Business Travelers” della pagina web OSHA COVID-19 (www.osha.gov/covid-19).

I datori di lavoro dovrebbero comunicare ai lavoratori che il DOS (U.S. Department of State) non può fornire agli americani che viaggiano o vivono all’estero con farmaci o forniture, anche in caso di epidemia di COVID-19.

Quando mutano le condizioni dell’epidemia COVID-19, gli spostamenti all’interno o fuori da un paese potrebbero non essere fattibili, sicuri o consigliabili dal punto di vista medico.

È anche probabile che i governi rispondano al contagio imponendo misure di sanità pubblica che limitano gli spostamenti a livello nazionale e internazionale, limitando la capacità del governo degli Stati Uniti ad assistere gli americani che sono all’estero. E’ importante pertanto che i datori di lavoro e i lavoratori pianifichino adeguatamente le trasferte, poiché è possibile che tali misure siano attuate molto rapidamente in caso di peggioramento delle condizioni di epidemia.

Maggiori informazioni per i lavoratori che vivono e viaggiano all’estero sono disponibili all’indirizzo: www.cdc.gov/travel.