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Nomina del Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (RlS)

Cosa fare
In tutte le aziende deve essere eletto o designato, dai lavoratori dell’azienda nell’ambito delle rappresentanze sindacali, o in loro assenza tra i lavoratori stessi, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
L’RLS deve essere coinvolto e deve partecipare attivamente al processo di prevenzione dei rischi e alla stesura del documento di valutazione dei rischi .
Deve frequentare un corso di formazione della durata minima di 32 ore.
1 RLS per aziende fino a 200 dip. Da 200 a 1000 3 RLS.

Riferimenti normativi
Art. 18 e 19  D.Lgs. 626/94
Decreto Ministeriale 16  gennaio 1997

Anagrafica del rappresentante per la sicurezza

Società:

Nome ……………………………………………………………………………………………………………………………
Cognome ……………………………………………………………………………………………………………………

o Eletto dai lavoratori al loro interno
o Eletto dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali

Indirizzo …………………………………………………………………………………………………………………………
Cap ………………………Città ………………………………………………………………………….Prov………………
Telefono (casa) ……………………………………………………………………………………………………………….
Telefono (ufficio) …………………………………………………………………………………………………………….

Data, ……………………………………………………………………
Firma: …………………………………………………………………………………………………………………………….
(Datore di lavoro)

Firma : …………………………………………………………………………………………………………………………….
(Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori)

Hanno partecipato all’elezione (firme dei lavoratori che hanno eletto il RLS):

Comunicato ai dipendenti per nominare il Rappresentante per la Sicurezza dei lavoratori

In considerazione del fatto che alla data odierna non risulta ancora eletto il Rappresentante alla Sicurezza ai sensi dell’art. 18 DLgs 626/94, si invitano i lavoratori ad esercitare il loro diritto e provvedere all’elezione dello stesso
Si ricorda a tutto il personale che l’art. 18 del D.Lgs 626/94 e successivo 242/96, prevede l’elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, scelto fra i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato.
Nelle aziende con più di 15 dipendenti, il rappresentante per la sicurezza può essere eletto o designato dai lavoratori all’interno delle rappresentanze sindacali aziendali.
Potranno partecipare all’elezione ed esprimere la propria preferenza tutti coloro che sono iscritti a libro matricola.
Prima di procedere alle operazioni di voto dovrà essere identificato, nell’ambito del personale, il segretario di seggio, che avrà la responsabilità del corretto svolgimento della votazione nonché della redazione del verbale, che dovrà essere trasmesso a questa Direzione.
Il Rappresentante per la Sicurezza dovrà partecipare ad uno specifico corso di formazione della durata di 32 ore e durerà in carica 3 anni dal momento della sua elezione.
Per quanto concerne le attribuzioni del rappresentante si fa riferimento all’art. 19 dei già citati decreti legislativi.

Estratto della normativa di riferimento per RLS
Capo V – D.lgs. 626/94
CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI

Art.18. Rappresentante per la sicurezza

1. In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante per la sicurezza.

2. Nelle aziende, o unità produttive, che occupano sino a 15 dipendenti il rappresentante per la sicurezza è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno. Nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti il rappresentante per la sicurezza può essere individuato per più aziende nell’ambito territoriale ovvero del comparto produttivo. Esso può essere designato o eletto dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali, così come definite dalla contrattazione collettiva di riferimento.

3. Nelle aziende, ovvero unità produttive, con più di 15 dipendenti il rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, è eletto dai lavoratori dell’azienda al loro interno.

4. Il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante per la sicurezza, nonchè il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni, sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva.

5. In caso di mancato accordo nella contrattazione collettiva di cui al comma 4, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentite le parti, stabilisce con proprio decreto, da emanarsi entro tre mesi dalla comunicazione del mancato accordo, gli standards relativi alle materie di cui al comma 4. Per le amministrazioni pubbliche provvede il Ministro per la funzione pubblica sentite la organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

6. In ogni caso il numero minimo dei rappresentanti di cui al comma 1 è il seguente:

a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 dipendenti;
b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 dipendenti;
c) sei rappresentanti in tutte le altre aziende ovvero unità produttive.
7. Le modalità e i contenuti specifici della formazione del rappresentante per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale di categoria con il rispetto dei contenuti minimi previsti dal decreto di cui all’art. 22, comma 7.

Art.19. Attribuzioni del rappresentante per la sicurezza

1. Il rappresentante per la sicurezza:
a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’azienda ovvero unità produttiva;
c) è consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all’attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori;
d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’art. 22, comma 5;
e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonchè quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l’organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali;
f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
g) riceve una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall’art. 22;
h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti;
l) partecipa alla riunione periodica di cui all’art. 11;
m) fa proposte in merito all’attività di prevenzione;
n) avverte il responsabile dell’azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non sono idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
2. Il rappresentante per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonchè dei mezzi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli.
3. Le modalità per l’esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale.
4. Il rappresentante per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
5. Il rappresentante per la sicurezza ha accesso, per l’espletamento della sua funzione, al documento di cui all’art. 4, commi 2 e 3, nonchè al registro degli infortuni sul lavoro di cui all’art. 4, comma 5, lettera o).