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Come riconoscere se un veicolo è EURO 4

I veicoli euro 4 sono quelli di concezione più recente, attrezzati con i dispositivi per l’abbattimento delle emissioni inquinanti più avanzati, rispondenti alle ultime direttive europee in materia. Per capire se la propria auto è euro 4 occorre controllare la carta di circolazione che nel riquadro 2 al rigo V9, deve riportare il tipo di omologazione della vettura, specificando le direttive europee cui il veicolo è adeguato.
Per essere euro 4, dunque, un veicolo deve essere omologato in base ad una delle seguenti direttive comunitarie e la carta di circolazione deve specificarlo.

Classe ambientale EURO 4 (*);

Direttiva di riferimento

  • Direttiva 98/69 CE B
  • Direttiva 98/77 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 1999/96 CE B
  • Direttiva 1999/102 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 2001/1 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 2001/27 CE B
  • Direttiva 2001/100 CE B
  • Direttiva 2002/80 CE B
  • Direttiva 2003/76 CE B

(*) Si fa presente che il veicolo rientra nella classe di omologazione EURO 4 solo se la Direttiva di riferimento è accompagnata dalla lettera B.

Auto Euro 5

La categoria delle auto Euro 5 include tutte quelle vetture con anno di immatricolazione che va dal mese di gennaio 2011, oppure si considera l’omologazione a partire dall’1 settembre 2009.

Nello specifico danno parte di questa categoria:

  • 2005/55/CE B2
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C
  • 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C
  • 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C
  • 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C ·
  • 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2 ·
  • 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato) ·
  • 715/2007692/2008 ( Euro 5 A ) ·
  • 715/2007692/2008 ( Euro 5 B ) ·
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 ·
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato) ·
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part) 1.9.2009 per omologazione 1.1.2011 per immatricolazione.

Auto Euro 6

Quando si parla di tabella euro 6 ci si riferisce a tutte quelle vetture immatricolate a partire dal mese di settembre 2015. In questa categoria, però, sono presenti differenti tipologie di omologazione:

  • Euro 6A
  • Euro 6B
  • Euro 6C
  • Euro 6D-Temp

Le Euro 6A sono quelle vetture immatricolate da gennaio 2016 le cui emissioni di CO equivalgono a 0,5 g/km per i diesel e 1 g/km per i benzina, mentre quelle di NOx 0,080 g/km per i diesel e 0,060 per i benzina ed infine quelle di particolato (PM) 0,005 g/km per entrambe.

La auto Euro 6B si caretterizza per emissioni di PM ridotte a 0,0045 g/km sia per i  diesel che per i benzina, mentre la Euro 6C, obbligatoria per le omologazioni a partire da settembre 2018, prevede un valore di PM per le vetture a benzina pari a 6×1011/km.

L’omologazione Euro6C prevede che il livello delle emissioni venga rilevato tramite prova su strada seguendo il nuovo ciclo WLTP, mentre con l’omologazione Euro6D-Temp si misurano gli inquinanti in base ai cicli di omologazione WLTC, che fanno parte della procedura WLTP, e al test RDE utilizzato al posto del vecchio NEDC.

Le vetture ricadenti nella tabella Euro 6 sono da poco state inserite all’interno della platea di auto che possono beneficiare degli incentivi governativi.

Se, infatti, con la Legge di Bilancio del 2019 erano stati previsti due scaglioni di ecobonus in caso di acquisto di vetture elettriche o ibride, con valori di emissioni di CO2 rispettivamente da 0 a 20 g/Km e da 21 a 60 g/Km, oggi con il Decreto rilancio è stato prevista una terza fascia di incentivi riservati alle auto Euro 6 con emissioni di CO2 inferiori a 110 g/km.

Tutte queste vetture che abbiano un prezzo di acquisto inferiore a 48.000 euro IVA inclusa potranno godere di un bonus pari a:

  • 1.750 euro senza rottamazione
  • 3.500 euro con rottamazione

Il Decreto Rilancio, quindi, ha quindi incluso una duplice fascia di incentivi che vanno da 1.750 a 3.500 euro anche per vetture non necessariamente ibride o elettriche.