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Trattamento dell’aria degli ambienti di lavoro

ll 7 febbraio 2013, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha emanato la “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”, documento approvato il 28 novembre 2012 dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Il documento si pone come obiettivo quello di dare al datore di lavoro indicazioni pratiche per la valutazione dei rischi inerenti all’igiene e alla manutenzione degli impianti di trattamento dell’aria, seguendo le Leggi Regionali, le linee guida Nazionali e le norme tecniche in materia.

Le procedure si riferiscono a tutti gli impianti di trattamento dell’aria per ambienti di lavoro chiusi, esclusi gli impianti di regolazione della temperatura senza immissione forzata di aria esterna.

Figure coinvolte nell’analisi e nella valutazione:

Responsabile della pianificazione degli interventi di manutenzione: Datore di Lavoro o suo incaricato (RSPP, etc.)
Esecutore: personale incaricato della manutenzione ordinaria dell’impianto.

Periodicità: La frequenza delle ispezioni visive consigliata è generalmente annuale, salvo altre indicazioni.

L’ispezione tecnica è programmata sull’esito delle precedenti ispezioni.
Nei  controlli microbiologici (Allegato 4 a, b) su alcuni componenti dell’impianto può essere prevista una programmazione.

Controlli sull’impianto:

I  controlli previsti sono sia di carattere visivo che di carattere tecnico.

Controllo visivo Controllo tecnico
Ispezione visiva: accerta lo stato e funzionalità dei componenti dell’impianto. Ispezione tecnica: controlli tecnici sui componenti dell’impianto, sull’efficienza, lo stato di conservazione e le condizioni igieniche.
Trattamento dell’aria
Serrande di presa dell’aria esterna: sempre pulite.

Filtri: puliti, integri e nella norma sulla loro durata.

Vasca di recupero dell’acqua di condensa: pulita.

Sifone di drenaggio: pulita.

Pareti: pulite e integre.

Umidificatori: puliti.

Misurare le pressioni dei corpi filtranti, per escludere intasamenti.

Misurare le portate delle batterie di scambio termico, per valutare lo stato di manutenzione.

Monitoraggio microbiologico dell’acqua per valutare l’entità della contaminazione microbica.

Terminali di mandata dell’aria
Valutare le condizioni igieniche generali. Misurazioni, a campione, della portata.

Controllo dei parametri microclimatici.

Condotte dell’aria
Valutare le condizioni igieniche generali. Misurare la quantità di polvere sedimentata.

Valutare lo stato di conservazione dei rivestimenti.

Torri di raffreddamento
Valutare le condizioni igieniche generali. Monitoraggio microbiologico dell’acqua.

Prevedere operazioni di drenaggio e di pulizia.

Monitoraggio microbiologico dell’impianto
Alcune leggi richiedono il monitoraggio microbiologico delle superfici a contatto con il flusso d’aria.

» accordo Conferenza Stato Regioni del 7 febbraio 2013