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Quali sono le principali norme di sicurezza per gli impianti elettrici?

La materia in oggetto è disciplinata dalla legge 46/90 e da specifici articoli del DPR 547/55 (e successive integrazioni).

La legge 46/90 introduce:
l’obbligo per il committente di rivolgersi ad installatori qualificati per realizzare degli impianti elettrici;
l’obbligo da parte dell’installatore di realizzare gli impianti a regola d’arte conformemente alle norme UNI e CEI;
l’obbligo di progettazione per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti che eccedono i limiti stabiliti dal regolamento di attuazione della legge;
l’obbligo per gli installatori di rilasciare il certificato di conformità.

Per quanto concerne i criteri di realizzazione degli impianti sono di seguito riassunti i principali articoli relativi agli impianti elettrici del DPR 547/55.
1)      Tutti gli impianti elettrici devono essere costruiti in modo tale da impedire qualsiasi contatto accidentale con elementi sotto tensione e il possibile innesco d’esplosioni o incendi. I conduttori devono essere accuratamente isolati.
2)      Tutte le parti degli impianti ad alta tensione che possono venire a contatto con persone e che per difetto di isolamento o guasti potrebbero trovarsi sotto tensione devono essere collegate elettricamente a terra cosi come gli impianti a bassa tensione (tensione superiore a 25V verso terra per corrente alternata e 50V per corrente continua) in luoghi bagnati o molto umidi o in prossimità di masse metalliche. Gli impianti di messa a terra devono essere regolarmente controllati come previsto dal DPR 462/01. Si ricorda inoltre, che è vietato lavorare su elementi in tensione e nelle immediate vicinanze prima di aver tolto la tensione e di aver adottato tutte le precauzioni necessarie per impedire una riattivazione della stessa.
3)      I cavi elettrici devono avere idonea resistenza in funzione delle condizioni di lavoro del luogo in cui sono utilizzati. Sono da evitare prese multiple e prese volanti, i riduttori, ecc.
4)      Sugli impianti elettrici (sia su quello generale sia sulle macchine e gli impianti) deve essere installato un interruttore differenziale (salvavita) ad alta sensibilità. Inoltre gli impianti elettrici di utilizzazione devono essere provvisti di un interruttore onnipolare in corrispondenza dell’arrivo di ciascuna linea di alimentazione.
5)      Gli interruttori devono permettere di evitare qualsiasi rischio di contatto accidentale; deve essere inoltre garantita la stabilità della posizione voluta (aperto o chiuso) e un grado di protezione adeguata alle caratteristiche di utilizzo contro l’entrata di polveri, liquidi, gas, vapori. I pulsanti di comando devono essere installati in modo che sia impossibile l’azionamento accidentale.
6)      Le macchine elettriche, i trasformatori, i condensatori con tensioni superiori di 1000V devono essere ubicati in locali dedicati e chiusi a chiave il cui accesso sia consentito solo a personale adeguatamente preparato.
7)      Le spine devono essere costruite in modo tale che non sia possibile entrare fortuitamente in cantato con le parti in tensione della presa né con la parte in tensione della spina durante le operazioni di inserimento e estrazione.
8)      Nei luoghi dove è presente il pericolo di esplosione o incendio sono ammesse solo installazioni elettriche di tipo antideflagrante o stagno ed è possibile operare sulle stesse solo dopo aver aperto e bloccato l’interruttore onnipolare.
9)      Sulle porte delle cabine e delle officine elettriche (che devono essere dotate di illuminazione di emergenza) deve essere posizionata idonea segnaletica che indichi il pericolo di folgorazione, il divieto di accesso e quello di usare acqua per spegnere incendi oltre a informazioni su misure di pronto soccorso immediate ed uno schema elettrico.
10)   I lavoratori che operano su impianti elettrici devono avere adeguati mezzi di protezione (tenaglie isolanti, pinze con impugnatura isolata, calzature isolanti, ecc.)
11)    Le norme specialistiche per la realizzazione degli impianti elettrici sono le norme CEI. Un impianto elettrico è certificato rispondente alle norme CEI da garanzie di sicurezza per i lavoratori; oltre all’impianto elettrico anche i componenti devono essere conformi alle prescrizioni di sicurezza delle relative norme CEI.