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Ordinanza n. 1574 del 2018: Lavoratore distaccato, responsabile di infortunio è l’impresa distaccataria

detached-workerIl Testo Unico in materia di sicurezza D.Lgs. n. 81/2008 specifica al comma 6 dell’art 3 che tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo l’obbligo a carico del distaccante di informare e formare i lavoratori sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali viene distaccato.

Il legislatore quindi, ha affermato il principio generale in base al quale è il soggetto utilizzatore che è tenuto ad ottemperare agli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro operando una sorta di equiparazione fra lavoratori distaccati e lavoratori direttamente dipendenti dall’utilizzatore stesso.

Nello specifico, con ordinanza n. 1574 del 23 gennaio 2018, la Corte di Cassazione ha confermato quanto stabilito dalla Corte d’appello, richiamando una giurisprudenza ormai consolidata, ed ha affermato che in caso di infortunio venutosi a realizzare durante il periodo di distacco, la responsabilità prevista dall’articolo 2049 c.c., con conseguente risarcimento dei danni, ricade sull’azienda distaccataria presso la quale il lavoratore sta prestando la propria attività.

L’ordinanza n. 1574 del 23 gennaio 2018 analizza il caso di un dipendente che si occupava di manutenzione degli impianti e che era stato distaccato presso altro stabilimento, con inserimento, assieme ad altri lavoratori, nell’ambito di una squadra di manutenzione, con funzioni di capo squadra. Nello svolgimento della sua attività, il lavoratore aveva subito un infortunio, che lo aveva portato ad avanzare richiesta di risarcimento danni al Tribunale civile.

La vicenda è giunta dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione, dove i ricorrenti lamentavano che la responsabilità ex art. 2049 Codice civile, per fatto commesso da un lavoratore, ricadesse in capo all’azienda distaccante e non a quella distaccataria, dal momento che il datore di lavoro distaccante avrebbe dovuto, comunque, rispondere della condotta illecita del dipendente distaccato.

La Corte ha ritenuto manifestamente infondato il ricorso.

Pertanto, è possibile concludere che: sia la responsabilità per eventuali danni subiti da un lavoratore in distacco, oltre che la responsabilità correlata per averli causati, ricadono sull’impresa distaccataria, dove risultano effettivamente adibiti al lavoro sia il lavoratore infortunato che quello che ha cagionato il danno.