Milleproroghe 2026 e RENTRI: tutte le nuove scadenze e cosa cambia per le imprese
Il decreto-legge “Milleproroghe 2026” è stato convertito in legge il 27 febbraio 2026, diventando la legge n.26/2026, rendendo ufficiali una serie di proroghe, tra le quali troviamo anche slittamenti delle scadenze inerenti al RENTRI.
Il RENTRI, Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, rappresenta uno degli strumenti centrali della digitalizzazione del sistema di gestione dei rifiuti in Italia. Introdotto per migliorare la trasparenza e il controllo dei flussi di rifiuti, il sistema prevede una progressiva digitalizzazione di registri e formulari.
In particolare, all’articolo 13, si trovano le seguenti proroghe:
Slittamento dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale al 15 settembre
Comma 5-Bis: Slittamento dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale al 15 settembre.
Tutti gli operatori tenuti all’utilizzo del FIR digitale per i rifiuti pericolosi e non pericolosi, specificati nel Decreto MASE n. 59 del 2023, possono quindi utilizzare il formulario in formato cartaceo oppure scegliere di continuare a utilizzare il formulario digitale, che comunque rimane fruibile.
Da qui fino al 15 settembre la gestione dei formulari proseguirà quindi su una doppia via, ribadendo che comunque la “scelta” della modalità di gestione (come le responsabilità legate alla sua compilazione) rimane in capo al produttore del rifiuto.
Il FIR digitale è uno degli strumenti chiave previsti dal RENTRI e consente la gestione completamente informatizzata del formulario di identificazione dei rifiuti durante il trasporto. L’obiettivo del legislatore è garantire maggiore tracciabilità, ridurre errori di compilazione e facilitare i controlli da parte delle autorità competenti.
Differimento della scadenza per la dotazione di sistemi di geolocalizzazione
Comma 5-Quinquies: Differimento della scadenza per la dotazione di sistemi di geolocalizzazione.
La disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi è requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali a partire dal 30 giugno 2026.
La norma è stata introdotta per rafforzare il controllo sui trasporti di rifiuti pericolosi, permettendo una maggiore tracciabilità dei percorsi effettuati dai mezzi autorizzati. La geolocalizzazione consente infatti di monitorare in tempo reale i tragitti e verificare eventuali anomalie nella movimentazione dei rifiuti.
L’obbligo riguarda i soggetti iscritti alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali, ovvero le imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi.
Sanzioni per la mancata o tardiva trasmissione differite
Entrano in vigore dal 15 settembre 2026 le sanzioni amministrative pecuniarie per la mancata, incompleta o tardiva trasmissione dei dati contenuti nei formulari relativi al trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
Questo ulteriore differimento è stato introdotto per consentire agli operatori del settore di adeguarsi progressivamente al nuovo sistema digitale e completare l’implementazione delle procedure informatiche previste dal RENTRI.
Le sanzioni riguarderanno in particolare:
- mancata trasmissione dei dati
- trasmissione incompleta delle informazioni
- trasmissione oltre i termini previsti
RENTRI: quadro normativo di riferimento
Il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti è stato istituito dall’articolo 188-bis del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (Testo Unico Ambientale) ed è stato successivamente disciplinato dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 59 del 4 aprile 2023.
Il sistema RENTRI prevede:
- la digitalizzazione dei registri cronologici di carico e scarico
- la gestione digitale dei formulari di identificazione dei rifiuti
- la trasmissione dei dati relativi alla movimentazione dei rifiuti alle autorità competenti
L’introduzione del sistema avviene in modo progressivo, con diverse finestre temporali di iscrizione per imprese ed enti coinvolti nella gestione dei rifiuti.
Cosa devono fare ora le imprese
Alla luce delle nuove proroghe introdotte dal Milleproroghe 2026, le imprese devono comunque continuare il percorso di adeguamento al RENTRI.
In particolare è opportuno:
- verificare gli obblighi di iscrizione al RENTRI
- predisporre i sistemi informatici per la gestione del FIR digitale
- verificare i requisiti tecnici dei mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi
- formare il personale coinvolto nella gestione documentale dei rifiuti
Il periodo di proroga rappresenta quindi una fase di transizione utile per completare l’adeguamento organizzativo e tecnologico necessario per la piena operatività del sistema RENTRI.
Fonti normative
- Decreto-legge Milleproroghe 2026 convertito nella Legge n. 26 del 27 febbraio 2026
- Decreto MASE n. 59 del 4 aprile 2023
- Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152
