Consulenza e Formazione Sicurezza, Medicina Del Lavoro, Sistemi Di Gestione, Qualità, Privacy, Ambiente e Modelli Organizzativi

Detergenti e disinfettanti, quali sono le differenze ?

DETERGENTI

I detersivi sono costituiti da un tensioattivo e da prodotti complementari. I tensioattivi hanno tre azioni principali:

Azione emulsionante (emulsione delle sostanze grasse non solubili)
Azione bagnante (il solido sospeso è fortemente bagnato)
Azione detergente (diminuzione  della tensione superficiale e disgregazione della pellicola di sporco)

Inoltre i tensioattivi possono essere anionici, cationici, non ionici. Gli anionici sono compatibili con i non ionici, ma non con i cationici. I non ionici sono poco influenzati dalla durezza dell’acqua, poco schiumogeni e possono essere usati con tensioattivi anionici o con prodotti cloroattivi.
I prodotti complementari in un detergente posso essere: polifosfati (diminuiscono la durezza dell’acqua), silicati (limitano la corrosione e mantengono l’alcalinità), ossidanti (degradano le sostanze organiche), deodoranti.
Il risultato migliore per un detergente è ottenuto dalla miscela di tensioattivi anionici e non ionici.

DISINFETTANTI

La disinfezione può essere chimica (prodotti al cloro attivo, sali di ammonio quaternario aldeidi, composti ossidanti, iodofori alcoli ecc.) o fisica (calore, raggi U.V.).
Il trattamento con il calore (es.: 85 °C per 2 minuti) consente di distruggere tutti i microrganismi in forma vegetativa (non elimina le spore). I vantaggi sono: efficacia contro tutti i microrganismi (tranne le spore). Le avvertenze sono: precedere la disinfezione con una appropriata detersione e asciugare accuratamente le superfici dopo la disinfezione (i microrganismi si moltiplicano rapidamente in ambiente umido).
Si riportano alcuni prodotti chimici disinfettanti:

Disinfettanti cloroattivi:
Hanno ampio spettro d’azione e sono inattivati dalla presenza di sostanze organiche, i più diffusi sono:
composti clorurati fosfatici: contengono dal 3 al 4% di cloro attivo; sono stabili perché si presentano su supporto in polveri. Le dosi di impiego generalmente sono lo 0,3% e 0,5 %. Sopportano lunghi magazzinaggi senza perdere cloro
Ipocloriti di sodio
Sono molto economici ma poco stabili; non sopportano lunghi magazzinaggi; la luce e il calore tendono a sbloccare rapidamente il cloro
Cloroamine
Si presentano in polvere, l’azione disinfettante è più lenta degli ipocloriti con tempi lunghi di contatto. Si tratta di un prodotto che tende a decomporsi all’aria.

Sali d’ammonio quaternari
Hanno azione sanificante (deterge e disinfetta) e sono schiumogeni.
Sono inattivati da acque dure e da residui organici, attivi a pH neutro o poco alcalino.