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Detergenti e disinfettanti, quali sono le differenze ?

Nonostante siano prodotti molto diversi, detergenti e disinfettanti sono spesso confusi. Eppure la loro importanza è fondamentale: basti pensare al diverso uso che occorre fare dei due prodotti nella filiera agroalimentare, fino alla cucina del ristorante, oppure in altri settori particolarmente delicati per la salute.

Per questo, presentiamo le differenze principali tra le due sostanze, dal punto di vista scientifico e chimico e da quello dell’utilizzo pratico.

Detergenti e detersivi: che cosa sono

I detersivi sono costituiti da un tensioattivo e da prodotti complementari. I tensioattivi hanno tre azioni principali:

  • azione emulsionante (emulsione delle sostanze grasse non solubili);
  • azione bagnante (il solido sospeso è fortemente bagnato);
  • azione detergente (diminuzione della tensione superficiale e disgregazione della pellicola di sporco).

La loro azione è dunque quella che viene definita comunemente come pulizia degli ambienti, non di eliminazione dei batteri ma solo dello strato lipidico in cui essi spesso si trovano (a meno che non si tratti di un detergente disinfettante, che unisce entrambe le azioni).

Inoltre i tensioattivi possono essere anionici, cationici, non ionici. Gli anionici sono compatibili con i non ionici, ma non con i cationici. I non ionici sono poco influenzati dalla durezza dell’acqua, poco schiumogeni e possono essere usati con tensioattivi anionici o con prodotti cloroattivi.
I prodotti complementari in un detergente posso essere: polifosfati (diminuiscono la durezza dell’acqua), silicati (limitano la corrosione e mantengono l’alcalinità), ossidanti (degradano le sostanze organiche), deodoranti.
Il risultato migliore per un detergente è ottenuto dalla miscela di tensioattivi anionici e non ionici.

All’atto pratico, sono tipologie di detergente tutti i tipi di sapone, liquido, spray o solido che sia, utilizzato nelle comuni procedure di lavaggio (dai pavimenti ai vestiti) e tramite tutti i tipi di accessori.

Nonostante talvolta si tenda a utilizzare soltanto il disinfettante nelle operazioni quotidiane di pulizia, credendolo maggiormente efficace, occorre sottolineare che il detersivo è indispensabile in quanto igienizzante di superfici, tessuti e quant’altro, e va sempre utilizzato prima di disinfettare con un prodotto apposito, così da potenziare l’effetto complessivo.

Disinfettanti: tipologie e differenze

La disinfezione può essere chimica (prodotti al cloro attivo, sali di ammonio quaternario aldeidi, composti ossidanti, iodofori alcoli ecc.) o fisica (calore, raggi U.V.).
Il trattamento con il calore (es.: 85 °C per 2 minuti) consente di distruggere tutti i microrganismi in forma vegetativa (non elimina le spore). I vantaggi sono: efficacia contro tutti i microrganismi (tranne le spore). Le avvertenze sono: precedere la disinfezione con una appropriata detersione e asciugare accuratamente le superfici dopo la disinfezione (i microrganismi si moltiplicano rapidamente in ambiente umido).
Si riportano alcuni prodotti chimici disinfettanti:

Disinfettanti cloroattivi
Hanno ampio spettro d’azione e sono inattivati dalla presenza di sostanze organiche, i più diffusi sono:

  • composti clorurati fosfatici. Contengono dal 3 al 4% di cloro attivo; sono stabili perché si presentano su supporto in polveri. Le dosi di impiego generalmente sono lo 0,3% e 0,5 %. Sopportano lunghi magazzinaggi senza perdere cloro;
  • ipocloriti di sodio. Sono molto economici ma poco stabili; non sopportano lunghi magazzinaggi; la luce e il calore tendono a sbloccare rapidamente il cloro;
  • cloroamine.Si presentano in polvere, l’azione disinfettante è più lenta degli ipocloriti con tempi lunghi di contatto. Si tratta di un prodotto che tende a decomporsi all’aria.

Sali d’ammonio quaternari
Hanno azione sanificante (deterge e disinfetta) e sono schiumogeni. Sono inattivati da acque dure e da residui organici, attivi a pH neutro o poco alcalino.

Nel complesso, dunque, il disinfettante è quello che si definisce presidio medico chirurgico, ossia appunto un prodotto battericida o comunque rivolto all’eliminazione di microrganismi nocivi per la salute.

Occorre sottolineare che, in concreto, il disinfettante non ha azione pulente in senso stretto, poiché non agisce contro lo strato lipidico che costituisce lo “sporco” delle superfici. Il modo migliore di utilizzare il disinfettante è passarlo dopo aver pulito in modo corretto con un detergente e aver risciacquato accuratamente.