Corso sulla sicurezza sul lavoro: chi deve farlo, durata, validità e costi
Il corso sulla sicurezza sul lavoro è uno degli adempimenti fondamentali previsti dal D.Lgs. 81/2008. Non si tratta di una semplice attività formativa interna, ma di un obbligo che il datore di lavoro deve organizzare in modo coerente con la valutazione dei rischi, con le mansioni effettivamente svolte e con il ruolo ricoperto dalla persona in azienda. Per essere in regola non basta quindi scegliere un corso generico: occorre capire chi deve essere formato, quale percorso si applica, quanto dura, quando deve essere aggiornato, quali attestati conservare e quando è ammessa la formazione online.
Il riferimento principale resta l’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008, secondo cui il datore di lavoro deve assicurare a ciascun lavoratore una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza. Dal 2025, la disciplina della formazione è stata aggiornata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Rep. atti n. 59/CSR, che individua durata, contenuti minimi e modalità di erogazione di numerosi percorsi formativi.
Chi deve fare il corso sicurezza sul lavoro
L’obbligo riguarda innanzitutto i lavoratori, intesi in senso ampio. Devono quindi essere formati i dipendenti, i neoassunti, gli apprendisti, i lavoratori somministrati e, in generale, le persone che svolgono un’attività lavorativa nell’organizzazione del datore di lavoro. Anche i tirocinanti possono rientrare nel perimetro di applicazione quando sono equiparati ai lavoratori ai fini della tutela della salute e sicurezza.
L’obbligo non si esaurisce però nella formazione dei lavoratori. In base all’organizzazione aziendale e ai rischi presenti, possono essere necessari corsi specifici per preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP, ASPP, RLS, addetti antincendio, addetti primo soccorso e lavoratori che utilizzano determinate attrezzature o svolgono attività a rischio particolare. Per i lavoratori autonomi la valutazione è diversa: non sempre esiste lo stesso obbligo previsto per i dipendenti, ma possono essere richiesti percorsi specifici in relazione ad attrezzature, appalti, cantieri, rischi particolari o richieste del committente.
Quali corsi sono obbligatori in base al ruolo
La scelta del corso corretto dipende dal ruolo e dalle mansioni svolte. Una persona assunta come impiegato amministrativo non avrà necessariamente lo stesso percorso di un magazziniere, di un addetto alla manutenzione, di un preposto o di un dirigente. La formazione deve essere costruita a partire dal DVR, Documento di Valutazione dei Rischi, e dalla reale esposizione ai rischi.
| Figura | Corso richiesto | Quando serve | Aggiornamento |
| Lavoratori | Formazione generale + formazione specifica | Sempre, in base a mansione e rischio | Almeno ogni 5 anni, 6 ore |
| Preposti | Corso preposti aggiuntivo rispetto alla formazione lavoratori | Quando la persona sovrintende o controlla il lavoro di altri | Ogni 2 anni, almeno 6 ore |
| Dirigenti | Corso dirigenti | Quando la persona organizza e attua le direttive del datore di lavoro | Ogni 5 anni, almeno 6 ore |
| Datore di lavoro | Corso datore di lavoro previsto dall’Accordo 2025 | Per esercitare correttamente il ruolo nel sistema prevenzionistico | Ogni 5 anni, almeno 6 ore |
| Addetti emergenze | Antincendio e/o primo soccorso | Quando formalmente designati dal datore di lavoro | Secondo rischio incendio o gruppo primo soccorso |
| RLS | Formazione RLS | Quando eletto o designato come rappresentante dei lavoratori | Secondo dimensione aziendale e CCNL |
| Attrezzature e rischi specifici | Corsi abilitanti o specialistici | Quando previsti da attrezzature, mansioni o rischi particolari | Secondo normativa applicabile |
Durata e validità del corso sicurezza sul lavoro
Non esiste una durata unica per tutti i corsi. La formazione dei lavoratori è composta da una parte generale, comune a tutti, e da una parte specifica collegata alla classe di rischio e ai rischi effettivi della mansione. Secondo la struttura prevista dall’Accordo Stato-Regioni 2025, la formazione generale dei lavoratori ha durata minima di 4 ore, mentre la formazione specifica può durare 4, 8 o 12 ore in base al livello di rischio basso, medio o alto.
| Percorso | Durata iniziale minima | Validità / aggiornamento | Nota pratica |
| Lavoratori rischio basso | 4 ore generale + 4 ore specifica | Aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore | Totale minimo 8 ore |
| Lavoratori rischio medio | 4 ore generale + 8 ore specifica | Aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore | Totale minimo 12 ore |
| Lavoratori rischio alto | 4 ore generale + 12 ore specifica | Aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore | Totale minimo 16 ore |
| Preposti | 12 ore dopo formazione lavoratori | Aggiornamento ogni 2 anni, almeno 6 ore | No e-learning asincrono |
| Dirigenti | 12 ore | Aggiornamento ogni 5 anni, almeno 6 ore | Percorso legato al ruolo organizzativo |
| Datore di lavoro | 16 ore | Aggiornamento ogni 5 anni, almeno 6 ore | Eventuale modulo aggiuntivo cantieri dove previsto |
Quanto costa il corso sicurezza sul lavoro
Il costo del corso sicurezza sul lavoro non è fissato da una tariffa nazionale unica. Dipende da diversi fattori: tipologia del corso, durata, modalità di erogazione, numero di partecipanti, livello di personalizzazione, presenza di moduli pratici, necessità di docenti specialistici e rilascio della documentazione finale.
In linea generale, un corso breve erogato a catalogo o in modalità e-learning ammessa avrà un costo inferiore rispetto a un corso aziendale in aula, a un percorso per ruoli specifici o a una formazione che richiede esercitazioni pratiche. Per questo motivo è consigliabile valutare il costo solo dopo aver chiarito il ruolo dei partecipanti, il livello di rischio, la modalità consentita e gli attestati necessari.
Dal punto di vista aziendale, il criterio principale non dovrebbe essere il prezzo più basso, ma la validità del percorso: un corso non coerente con la normativa, con la mansione o con la modalità ammessa può non essere sufficiente in caso di controllo, audit o infortunio.
Il corso sicurezza sul lavoro è valido online?
La formazione online può essere valida, ma non per tutti i corsi e non in qualsiasi forma. L’Accordo Stato-Regioni 2025 distingue le modalità di erogazione e stabilisce quando sono ammesse aula, videoconferenza sincrona, e-learning e formazione con parte pratica. Per questo motivo un corso online deve essere verificato rispetto al percorso specifico che si intende erogare.
Per esempio, la formazione generale dei lavoratori può essere gestita con modalità e-learning se sono rispettati i requisiti previsti. Al contrario, alcuni percorsi non possono essere svolti in e-learning asincrono, come la formazione dei preposti e il relativo aggiornamento, che richiedono modalità in presenza o videoconferenza sincrona. I corsi che prevedono addestramento o esercitazioni pratiche richiedono inoltre una componente pratica effettiva.
Attestati, obblighi documentali e sanzioni
Al termine del corso, l’azienda deve poter dimostrare che la formazione è stata svolta correttamente. L’attestato deve riportare informazioni essenziali come dati del partecipante, titolo del corso, durata, contenuti, soggetto formatore, data di svolgimento e, dove previsto, esito della verifica finale. La documentazione va conservata in modo ordinato, insieme al registro presenze, al programma del corso e alle evidenze di aggiornamento.
La mancata formazione può comportare conseguenze rilevanti per il datore di lavoro e per l’organizzazione. Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni per la violazione degli obblighi di informazione, formazione e addestramento. Inoltre, in caso di infortunio, la mancanza di formazione adeguata può aggravare la posizione dell’azienda sotto il profilo ispettivo, assicurativo e giudiziario.
Per le imprese, il problema non è solo evitare la sanzione. Formazione mancante, scaduta o non tracciata può bloccare l’accesso a cantieri, appalti, audit cliente, qualifiche fornitore o procedure interne di compliance.
Come scegliere il corso sicurezza giusto per il proprio ruolo
Per scegliere il corso corretto è necessario partire dalla mansione effettiva, non solo dal titolo contrattuale. Un lavoratore d’ufficio, un tecnico manutentore, un magazziniere, un preposto e un dirigente possono avere esigenze formative diverse. Il percorso va collegato al DVR, alla classificazione del rischio, alle attrezzature utilizzate e alle responsabilità attribuite.
A tal proposito, è opportuno:
- verificare il ruolo della persona: lavoratore, preposto, dirigente, datore di lavoro, RLS, addetto emergenze o altra figura;
- controllare la mansione reale e i rischi indicati nel DVR;
- individuare il livello di rischio e la durata minima del percorso;
- verificare se il corso può essere svolto online o richiede aula, videoconferenza sincrona o pratica;
- controllare eventuali attestati già posseduti e relative scadenze;
- pianificare gli aggiornamenti prima della scadenza;
- conservare attestati, programmi e registri in modo facilmente recuperabile.
Domande frequenti
Chi deve fare il corso sicurezza sul lavoro obbligatorio?
Devono essere formati i lavoratori e le figure aziendali per cui la normativa prevede percorsi specifici, come preposti, dirigenti, addetti emergenze, RLS e operatori che svolgono attività o usano attrezzature soggette a formazione particolare.
Quanto dura il corso della sicurezza sul lavoro?
Per i lavoratori la durata minima varia in base al rischio: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio e 16 ore per rischio alto. Altri ruoli hanno durate specifiche, ad esempio 12 ore per preposti e dirigenti e 16 ore per il datore di lavoro.
Ogni quanto va rinnovato il corso della sicurezza sul lavoro?
La formazione dei lavoratori va aggiornata almeno ogni 5 anni con un percorso di almeno 6 ore. Per i preposti l’aggiornamento è biennale, con durata minima di 6 ore. Altri corsi hanno scadenze specifiche.
Quanto costa un corso sicurezza sul lavoro?
Il costo dipende da durata, ruolo, modalità di erogazione, numero di partecipanti, livello di rischio e presenza di moduli pratici. Non esiste un prezzo unico valido per tutti i corsi.
Il corso sicurezza online è valido per tutti?
No. L’online è valido solo quando la normativa lo consente e quando sono rispettati i requisiti tecnici, didattici e documentali. Alcuni percorsi richiedono presenza, videoconferenza sincrona o pratica.
Cosa succede se l’azienda non fa fare il corso ai dipendenti?
L’azienda può essere esposta a sanzioni e a criticità in caso di controllo, audit, appalto o infortunio. La formazione è un obbligo del datore di lavoro e deve essere documentata.
Gli attestati di sicurezza hanno una scadenza?
Sì. Molti attestati richiedono aggiornamenti periodici. La validità dipende dal tipo di corso e dal ruolo formato.
Un tirocinante deve fare il corso sicurezza?
Quando il tirocinante è inserito nell’organizzazione aziendale ed è equiparato al lavoratore ai fini della sicurezza, deve ricevere formazione adeguata ai rischi della mansione.
Un lavoratore autonomo deve fare il corso sicurezza?
Dipende dall’attività, dai rischi, dall’uso di attrezzature, dal contesto di appalto o cantiere e dalle richieste del committente. Non va valutato automaticamente come un dipendente, ma può avere obblighi specifici.
Come capisco quale corso serve?
Occorre partire dal DVR, dalla mansione, dal ruolo ricoperto, dal livello di rischio e dagli attestati già posseduti. In caso di dubbio è opportuno fare una verifica documentale prima di iscrivere i partecipanti.
Frareg supporta le aziende nella definizione del fabbisogno formativo, nella scelta dei corsi corretti, nella verifica degli attestati e nella pianificazione degli aggiornamenti, aiutando il datore di lavoro a mantenere sotto controllo gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni 2025.
