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Aggiornamento preposti: scadenza 24 maggio 2026 secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, ha introdotto importanti novità anche per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento dei preposti.

Una delle scadenze più importanti riguarda l’obbligo di aggiornamento della formazione dei preposti, che dovrà essere completato entro il 24 maggio 2026 per tutti i preposti che hanno svolto il corso di formazione o aggiornamento prima del 24 maggio 2023.

Si tratta quindi di una scadenza precisa che le aziende devono monitorare con attenzione per evitare di trovarsi con preposti non aggiornati e quindi non in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Chi è il preposto e quali sono i suoi obblighi

La figura del preposto è definita dall’articolo 2 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione delle attività da parte dei lavoratori.

Il preposto ha quindi un ruolo operativo e di controllo e rappresenta una figura chiave nel sistema di prevenzione aziendale.

Tra i principali obblighi del preposto rientrano:

  • vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza;
  • segnalare al datore di lavoro o al dirigente eventuali situazioni di pericolo;
  • intervenire in caso di comportamenti non sicuri;
  • verificare che i lavoratori utilizzino correttamente i dispositivi di protezione individuale;
  • partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dalla normativa.

Aggiornamento preposti: cosa prevede il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha modificato la durata e la periodicità della formazione dei preposti, introducendo l’obbligo di aggiornamento con cadenza biennale.

Questo significa che i preposti devono frequentare un corso di aggiornamento ogni 2 anni, con contenuti specifici legati al ruolo, alla vigilanza, alla gestione della sicurezza operativa e alla prevenzione dei rischi.

L’Accordo ha inoltre previsto una fase transitoria: i preposti che hanno effettuato la formazione o l’ultimo aggiornamento prima del 24 maggio 2023 devono effettuare l’aggiornamento entro il 24 maggio 2026.

Questa data rappresenta quindi la scadenza entro cui le aziende devono verificare la formazione dei propri preposti e pianificare eventuali corsi di aggiornamento.

Chi deve fare l’aggiornamento entro il 24 maggio 2026

Devono effettuare l’aggiornamento entro il 24 maggio 2026:

  • i preposti che hanno frequentato il corso di formazione prima del 24 maggio 2023;
  • i preposti che hanno effettuato l’ultimo aggiornamento prima del 24 maggio 2023.

 

Sanzioni per mancata formazione del preposto

La mancata formazione del preposto costituisce una violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

L’articolo 37 del D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo di formazione per lavoratori, dirigenti e preposti. Le sanzioni per la mancata formazione sono a carico del datore di lavoro e del dirigente e possono prevedere sanzioni penali (arresto) o ammende.

La mancata formazione del preposto può inoltre avere conseguenze molto rilevanti in caso di infortunio sul lavoro, con responsabilità per il datore di lavoro e per la struttura aziendale.

È importante ricordare che la figura del preposto può esistere anche di fatto, cioè quando un lavoratore svolge attività di coordinamento, supervisione o controllo su altri lavoratori. In questi casi la formazione è comunque obbligatoria.

 

Cosa devono fare le aziende

Per rispettare la scadenza del 24 maggio 2026, le aziende devono:

  • individuare tutti i preposti presenti in azienda;
  • verificare la data dell’ultimo corso di formazione o aggiornamento;
  • programmare i corsi di aggiornamento per i preposti non aggiornati;
  • conservare gli attestati di formazione;
  • aggiornare la documentazione aziendale relativa alla sicurezza.

La formazione del preposto deve essere specifica e aggiuntiva rispetto a quella dei lavoratori e deve riguardare in particolare i compiti di vigilanza, controllo e gestione operativa della sicurezza.

Perché questa scadenza è importante

La scadenza del 24 maggio 2026 è particolarmente importante perché riguarda una delle figure più rilevanti nella gestione della sicurezza aziendale. Il preposto è infatti la figura che controlla operativamente le attività lavorative e che può intervenire immediatamente in caso di situazioni di pericolo.

Avere preposti correttamente formati e aggiornati significa ridurre il rischio di infortuni, migliorare l’organizzazione della sicurezza e dimostrare, in caso di controlli, di aver adempiuto agli obblighi formativi previsti dalla normativa.

Riferimenti normativi

  • Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, articoli 2 e 37;
  • Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • Obbligo di aggiornamento biennale della formazione dei preposti.

In sintesi

Entro il 24 maggio 2026 le aziende devono verificare la formazione dei preposti e aggiornare tutti i preposti che hanno svolto la formazione o l’ultimo aggiornamento prima del 24 maggio 2023.

La formazione del preposto è obbligatoria e la sua mancata effettuazione può comportare sanzioni e responsabilità per il datore di lavoro. Pianificare per tempo l’aggiornamento consente alle aziende di essere in regola con la normativa e di migliorare la gestione della sicurezza sul lavoro.