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Rischi dell’operatore cimiteriale

Il lavoro dell’operatore cimiteriale comprende le seguenti attività:

Trasporto del feretro dalla casa fino al cimitero;
scavo della fossa;
inumazione;
taglio della cassa di zinco;
esumazione del cadavere;
tumulazione;
estumulazione;
eventuale manutenzione dei giardini e fiori che circondano tombe;
movimentazione manuale dei carichi;
eventuale utilizzo di mezzi meccanici (escavatore, pale meccaniche) per lo scavo della fossa

I problemi in materia di sicurezza e igiene sono i seguenti:

Contagio per perdite di liquami dalla cassa o durante l’apertura della cassa di zinco;
caduta da scale, trabattelli nel caso di tumulazione ed estumulazione;
nel caso di utilizzo di mezzi meccanici per lo scavo, infortuni collegati all’uso improprio;
durante le operazioni di scavo caduta degli antoni delle cassaforme metalliche;
ferimento nel taglio della cassa di zinco;
stress e disturbi della psiche dovuti alla continua convivenza con situazioni deprimenti;
infezione e contagio dovuti alle cattive condizioni igieniche (mancanza di docce e spogliatoi adeguati);
tetano, epatite virale, Aids;
problemi al rachide, dolori lombari dovuti allo sforzo per il sollevamento della cassa;
problemi collegati alla temperatura stagionale: caldo in estate e molto freddo in inverno;
punture di insetti;
esposizione a formaldeide impiegata per rallentare la decomposizione degli organi.

Le soluzioni per limitare i rischi in materia di igiene e sicurezza sono le seguenti:
Informazione sui rischi connessi con il tipo di attività svolta, formazione sull’utilizzo dei mezzi di protezione personale, sull’utilizzo degli scavatori e di tutti gli strumenti utilizzati; sui prodotti tossici e sulla movimentazione dei carichi;
manutenzione di scale, trabatelli e di tutti i mezzi utilizzati;
pulizia dei luoghi di lavoro; disinfezione costante del pavimento e delle pareti nelle sale di sosta;
conservazione delle schede di sicurezza dei prodotti utilizzati per la disinfezione; in un’eventualità di intossicazione prodotta da uno di questi disinfettanti in esse sono contenute le procedure da seguire;
servizi igienici adeguati, lavandino con pedale, sapone liquido, carta a perdere, spogliatoi con armadietti con doppio scomparto dove poter separare le tute da lavoro dagli indumenti civili,  presenza di docce;
pulizia e disinfezione accurata delle mani subito dopo il contatto con oggetti contaminati; ci sono due tipi di lavaggi:
– lavaggio ordinario: può essere effettuato con un semplice sapone liquido seguito da diversi risciacqui, asciugare poi le mani con salviette di carta monouso;
– lavaggio straordinario: nel caso di operazioni particolari che comportino la possibilità di contatto con sangue o altro materiale organico deve essere attuata una procedura di pulizia straordinaria/disinfezione, prima di utilizzare l’antisettico, ricordare di procedere ad una pulizia con il sapone. Leggere attentamente le indicazioni contenute sulla scheda di sicurezza del prodotto. Non usare alcool per disinfettare la zona contaminata.
pulizia e disinfezione prima dell’utilizzo dei dispotivi di protezione individuale;
adozione di dispositivi di protezione adeguati:
scarpe o stivali impermeabilizzati in gomma,
occhiali protettivi,
guanti in gomma a manica lunga,
tute e grembiuli impermeabili,
– maschere
facciali con filtrante.
comunicazione ai responsabili di eventuali carenze, mancanza, deficienze dei dispositivi di protezione individuale e di ogni altro strumento che possa risultare pericoloso per l’operatore;
visita medica preventiva.