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Numero massimo consentito di alunni presenti in aula

Un primo criterio normativo ai fini della formazione delle classi è senz’altro il rispetto del parametro risultante dal rapporto alunni e superficie, che non è una novità introdotta dal D.lgs. 81/08 ma risale al previgente Decreto Ministeriale del 18/12/1975 (recante norme tecniche relative all’edilizia scolastica) ancora in vigore in quanto richiamate dall’art. 5 c. 3 della L. n°23/96.

In particolare il D.M. 18/12/1975 prevede che le aule siano di altezza non minore a tre metri e che il rapporto alunni superficie sia di 1.80 mq/ alunno nelle scuole materne, elementari, medie e 1,96 mq/ alunno nelle scuole superiori, senza tener conto degli arredi (es. cattedra e armadi). Quindi secondo il D.M. 18/12/1975 in una classe di scuola elementare con numero di 25 alunni, essendo l’indice minimo per alunno di 1,80 mq, la superficie minima necessaria, al netto degli arredi (senza cattedra e armadi e altro mobilio, fatta eccezione per i banchi e per le sedie) dovrebbe essere di almeno 45 mq (1,8X25) per un’altezza minima di tre metri.

Altro criterio vigente è quello previsto nel Decreto del Ministero dell’Interno del 26/08/92 (norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica) che, oltre ad indicare le caratteristiche dell’edificio, ha previsto “un massimo affollamento” in un numero massimo di 26 persone ad aula (compresi alunni, insegnanti, sostegno, ecc) ma senza indicare alcunché in merito alla superficie minima.

Altra fonte normativa in merito è poi il D.M. n° 331 del 24 luglio 1998 (disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola) integrato dal D.M. n° 141 del 3 giugno 1999 (Formazione classi con alunni in situazione di handicap relativo alla formazione e determinazione degli organici) che stabilisce, con una deroga in misura non superiore al 10% al numero massimo e minimo di alunni per classe, il numero di alunni necessari per formare una classe: per la scuola dell’infanzia, il numero minimo di 15 alunni e massimo 25; per la scuola elementare, numero minimo di 10 alunni e massimo 25; per le scuole medie, un numero minimo di 15 alunni e massimo 25.

Il D.M. n° 331 del 24 luglio 1998 non detta norme tecniche ma all’art. 18.5 demanda al Dirigente Scolastico la verifica della presenza di elementi obiettivi che rendono necessario costituire classi con un numero inferiori di alunni, qualora le aule ed i laboratori siano di limitate dimensioni.

Le stesse disposizioni della legge finanziaria per il 2007 inoltre stabiliscono che il numero degli alunni per classe dovrà aumentare mediamente dello 0,4% ma “nel rispetto della normativa vigente”. Inoltre con l’entrata in vigore del D.M. 21/06/1996 n° 292 , è stato ritenuto datore di lavoro ai sensi del D.lgs. n° 626/94 con conseguente responsabilità dell’attività scolastica, essendo allo stato attuale destinatario di tutti gli obblighi ivi previsti compreso quello di ottemperare ai principi dell’igiene e sicurezza di cui al predetto D.lgs. 81/08 applicabili anche agli utenti ed alunni giusta previsione dell’art. 1 del D.M. Istruzione 29/09/1998 n°382 recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze delle scuole ai fini dell’igiene e sicurezza

Riferimenti normativi:

1) D.M. del 26 agosto 1992 (in GU 16 settembre 1992,  n. 218) ”Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”

art. 5
“Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in:
– aule: 26 persone/aula. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell’attività.”

2) Decreto Ministeriale 24 luglio 1998, n. 331

“Disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola”

art. 9:
“Al fine di assicurare la massima possibile coincidenza tra le classi previste ai fini della determinazione dell’organico di diritto e quelle effettivamente costituite all’inizio di ciascun anno scolastico, è consentito derogare, in misura non superiore al 10%, al numero massimo e minimo di alunni per classe previsto, di regola, per ciascun grado di scuola, dai successivi articoli.”

3) D.M. 18/12/1975
“Indici minimi di edilizia scolastica, di urbanistica e di funzionalità didattica.”

Questa norma, i cui indici sono ancora in vigore in maniera transitoria ad opera dell’art. 5 comma 3 della Legge nr. 23/96 in quanto le nuove norme tecniche di edilizia scolastica di cui all’art. 5 comma 2 L. nr: 23/96 non sono state ancora emesse, oltre a prevedere l’indice massimo di 25 alunni per classe (30 per le materne), di indici ne prevede ben altri, ivi compreso quello di 1,80 mq netti per alunno per le materne, le elementari e le medie.