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La sicurezza sui luoghi di lavoro e il lavoro notturno

Il lavoro notturno nel nostro paese è una realtà piuttosto rilevante, poiché negli ultimi anni tale tipologia di orario si è andata sempre più espandendo, dai settori in cui era tradizionalmente consolidata (ospedali, vigilanza, impianti chimici a ciclo continuo, ecc.) a numerosi altri settori.

La materia del lavoro notturno è disciplinata, a livello comunitario, dalla direttiva 93/104/CE e in Italia dal Decreto Legislativo n. 532 del 26/11/1999.

Con l’entrata in vigore del Decreto 532 il prestare la propria attività lavorativa in qualità di lavoratore notturno costituisce, senza necessità dell’ulteriore presenza di altri fattori critici, un fattore di rischio: alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che l’organismo umano è più sensibile nei periodi notturni ai fattori molesti dell’ambiente nonché a determinate forme di organizzazione del lavoro particolarmente gravose e che lunghi periodi di lavoro notturno sono nocivi per la salute dei lavoratori e possono pregiudicare la sicurezza dei medesimi sul luogo di lavoro.

Da ciò deriva che il lavoro notturno deve essere preso in esame in modo specifico nella valutazione dei rischi al fine di verificare se tale tipologia di lavoro costitusce un’aggravante rispetto ai rischi già individuati e comuni al lavoro diurno e di adottare le misure atte a ridurre al minimo il fattore di rischio dovuto al lavoro notturno in sé.

In tal senso il Decreto 532 prevede precisi obblighi di sorveglianza sanitaria, obbligatoria, indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio, e di informazione, che deve essere adeguata al lavoro svolto ed obbligatoria per lavorazioni che comportano rischi particolari, nonché l’obbligo di adottare specifiche misure di prevenzione e protezione sia personali che collettive.

Il datore di lavoro deve inoltre garantire servizi, quali Pronto Soccorso e Squadra Antincendio ed Emergenza, e mezzi di prevenzione o protezione (adeguata illuminazione e segnaletica di avvertimento e sicurezza, intensificazione delle pause lavorative e adeguata organizzazione dei turni lavorativi), adeguati al lavoro notturno nonchè assicurare un livello di servizi equivalente a quello del turno diurno.

Nel caso in cui le condizioni di lavoro determinano modifiche nei piani di emergenza e pronto soccorso, nella segnaletica di avvertimento e sicurezza il datore di lavoro deve predisporre adeguate istruzioni operative al lavoro notturno da realizzare attraverso momenti formativi ad hoc e in aggiunta con la messa a disposizione dei lavoratori notturni di un manuale delle istruzioni operative.