Consulenza e Formazione Sicurezza, Medicina Del Lavoro, Sistemi Di Gestione, Qualità, Privacy, Ambiente e Modelli Organizzativi

ISO 14001 negli enti locali

Articolo di Chiara Brebbia

1.     INTRODUZIONE

Negli ultimi anni, le imprese di ogni tipo si sono dimostrate sempre più interessate a raggiungere un buon livello di comportamento nei confronti dell’ambiente per riuscire a trarre, da iniziative quali il controllo sull’impatto delle loro attività sull’ambiente, l’attuazione di una politica ambientale e il riconoscimento di obiettivi di salvaguardia ambientale, dei vantaggi competitivi che non sarebbero altrimenti raggiungibili con una politica aziendale mirante esclusivamente alla massimizzazione dei profitti.
Inoltre, a favorire ed incentivare questa tendenza degli imprenditori, ha contribuito la sempre crescente attenzione alle problematiche ambientali dei consumatori che, orientando le proprie scelte verso soluzioni eco-compatibili, hanno influito sul posizionamento di mercato delle aziende stesse.
L’introduzione del concetto di Sviluppo Sostenibile, ha così portato all’adozione di una politica che, da un lato ha ripercussioni rilevanti sul sistema produttivo, dall’altro può rappresentare per esso un’occasione di miglioramento, in quanto mirante a legare tra loro gli obiettivi della produzione con quelli del rispetto ambientale, verso un fine unico: il successo dell’industria in armonia con l’ambiente.
Sul modello del sistema di gestione per la qualità (norme della serie ISO 9000) sono state introdotte nel 1996 le norme della serie ISO 14000 per la gestione ambientale, quali strumenti finalizzati al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali di un’attività produttiva. La norma ISO 14001 “Sistema di gestione ambientale – requisiti e guida per l’uso” è lo strumento utilizzato per l’implementazione di un sistema di gestione ambientale dell’attività produttiva, con il fine ultimo di contribuire alla protezione dell’ambiente e alla prevenzione dell’inquinamento in modo coerente con le necessità del contesto socio-economico. Naturalmente con l’adozione di un sistema di gestione ambientale su base volontaria, le organizzazioni fanno leva su un certo ritorno d’immagine, sia attraverso il miglioramento continuo dei rapporti con le comunità locali e con le autorità di controllo, sia con prodotti e/o servizi che garantiscano eco-compatibilità e  che quindi siano in grado di aumentare la competitività dell’azienda  agli occhi dei consumatori.

2.     LA NORMATIVA ISO 14001

La  norma ISO 14001 è, come già anticipato, uno strumento ad adesione volontaria, ovvero non obbligatorio per legge, che fornisce alle organizzazioni i fondamenti per la “costruzione” di un sistema di gestione ambientale efficace, che consenta loro di raggiungere gli obiettivi ambientali ed economici che si sono prefissate. Tale norma è stata studiata per essere applicata ad organizzazioni di ogni tipo e dimensione, adattandosi agevolmente a differenti situazioni geografiche, culturali e sociali, e per questo non prevede uno schema rigido, ma piuttosto un approccio di base, fondato su un processo dinamico e ciclico: “pianificare, attuare, controllare, riesaminare”.
Il successo del sistema dipende dall’impegno e dal coinvolgimento di tutti i livelli e di tutte le funzioni dell’organizzazione, a partire dal più elevato: la Direzione. Un tale sistema permette  a ciascuna organizzazione di predisporre le procedure per definire la politica ambientale e gli aspetti ambientali sui quali essa può esercitare un controllo e sui quali ha influenza, per poi  stabilire i propri obiettivi e dimostrare a terzi la conformità a quanto pianificato e ai requisiti di legge. Nella norma ISO 14001 non vengono stabiliti requisiti assoluti in materia di prestazioni ambientali, al di fuori dell’impegno ad essere conformi alla legislazione ed ai regolamenti applicabili, e al principio del miglioramento continuo.
Si noti comunque che, mettere sistematicamente in opera la norma ambientale ISO 14001, non garantisce l’immediata riduzione di un impatto ambientale negativo, in quanto il compito del sistema di gestione ambientale è quello di incoraggiare le organizzazioni al miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, considerando l’impiego della miglior tecnologia disponibile, purchè appropriata ed economicamente attuabile, e valutando attentamente il rapporto costo-beneficio derivante dall’applicazione di tale tecnologia. La normativa internazionale, diretta verso ogni tipologia di organizzazione che desideri applicare, mantenere attivo, migliorare e dimostrare ad altri la conformità di un sistema di gestione ambientale efficace, è fondata sull’idea che l’organizzazione debba periodicamente riesaminare tale sistema e modificarlo al fine di individuare le opportunità di miglioramento e di renderle operanti.

2.1  Un processo dinamico e ciclico

La figura seguente mostra lo schema rappresentante il modello del sistema di gestione ambientale secondo la norma ISO 14001.

Sebbene non sia obbligatorio ai sensi della norma ISO 14001 (mentre invece lo è per il regolamento EMAS), per implementare un sistema di gestione ambientale che sia uno strumento efficace ed attendibile per la situazione a cui è applicato, è necessario effettuare un’analisi ambientale iniziale, ovvero un CHECK UP durante il quale si fa una “fotografia” dello stato di fatto (acque reflue, gestione dei rifiuti, utilizzo di materie prime ed energia,……..), da utilizzare come base di partenza per l’elaborazione delle procedure e dei programmi di miglioramento.
In seguito a ciò, l’Alta Direzione procede alla definizione della politica ambientale, ovvero una dichiarazione delle intenzioni e dei principi dell’organizzazione in relazione alla sua globale prestazione ambientale, che fornisce uno schema di riferimento per l’attività e per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale ( definizione tratta da testo norma UNI EN ISO 14001).
Nella fase di pianificazione, l’organizzazione elabora un piano per la realizzazione della propria politica ambientale, individuando i propri aspetti ambientali significativi e attuando una sorta di circolo continuo che dia la possibilità di quantificarli, valutarli, compararli alla legge e successivamente fissarne di nuovi. In questa fase, si considerano oltre alle condizioni operative normali, anche condizioni anomale e di emergenza, e tutte quelle che possono essere le conseguenze di attività pregresse o future.
La successiva fase di attuazione prevede la definizione, documentazione e comunicazione di ruoli, responsabilità e autorità, per rendere efficace l’esercizio del sistema di gestione ambientale, tenendo presente che le responsabilità riguardanti l’ambiente, non dovrebbero essere considerate come confinate esclusivamente entro i limiti della funzione ambientale nominata all’interno dell’organizzazione, ma possono trovarsi a qualunque livello dell’organizzazione stessa. E’ a questo livello che emerge l’importanza del fattore umano come risorsa indispensabile per l’efficacia del sistema di gestione ambientale: è fondamentale infatti che tutto il personale coinvolto sia dotato di appropriata competenza e formazione, e che riesca a comprendere l’importanza della politica ambientale in termini di potenziali conseguenze degli scostamenti rispetto alle procedure specificate, ed in termini di benefici per l’ambiente dovuti al miglioramento della loro prestazione individuale.
La fase di controllo consiste in una serie di interventi tramite i quali l’organizzazione sorveglia, documenta e misura le principali caratteristiche delle proprie attività, che hanno un impatto significativo sull’ambiente. Gli strumenti interni che consentono all’organizzazione di monitorare i propri risultati ambientali sono gli audit periodici del sistema di gestione ambientale, ovvero dei processi di verifica sistematici e documentati, per conoscere e valutare con evidenza oggettiva se il sistema è conforme a quanto pianificato, e per comunicare i risultati di tale processo alla Direzione.
Nel caso in cui si riscontrino delle non conformità (ovvero degli scostamenti da quanto pianificato e programmato), l’organizzazione attua delle opportune azioni correttive al fine di evitare il ripetersi degli eventi verificatisi.
Tutto ciò confluisce nell’ultimo passo, ovvero il riesame della Direzione, operazione che deve assicurare l’adeguatezza e l’efficacia del sistema ed eventualmente intervenire modificando politica, obiettivi o altri elementi del sistema stesso, con l’obiettivo di migliorare la prestazione ambientale complessiva.

3.     IN PRIMO PIANO: PERCHE’ I COMUNI?

Dalla sua entrata in vigore nel 1996, la normativa ISO 14001, è stata sempre più o meno limitata, nell’ applicazione, al campo industriale in quanto si riteneva, erroneamente, che questo settore fosse il solo in grado di provocare impatti negativi sull’ambiente e sugli ecosistemi.
In realtà, sono molti i settori che possono interagire negativamente con l’ambiente, da quello turistico, fino al commerciale, pubblico, ecc……….
A partire da ciò, la maggiore comprensione dei principi della norma, soprattutto per quanto riguarda la collaborazione e il vantaggio reciproco tra le parti per la realizzazione di soluzioni orientate al rispetto delle diverse esigenze e alla garanzia di una gestione globale del territorio, ha consentito di prendere coscienza del fatto che una gestione rispettosa dell’ambiente, attuata in un determinato contesto, offre al suo interno numerose opportunità di crescita economica e sociale e fornisce le necessarie garanzie per una migliore qualità della vita e per la salvaguardia del patrimonio pubblico e privato.
In quest’ottica, i Comuni sono le “organizzazioni” che hanno le migliori possibilità di sviluppo: le Amministrazioni Locali infatti, scegliendo di gestire il territorio comunale con una “metodologia” certificata ISO 14001, hanno il potere di disporre di incentivi e mezzi tali da indirizzare verso quello stesso obiettivo tutte le attività presenti sul territorio stesso, con una ridistribuzione dei vantaggi ottenuti tra tutte le categorie di soggetti interessati.
Infatti:

L’Amministrazione ComunaleRealizza una migliore razionalizzazione della spesa e una gestione più attenta del territorio perché riesce  a pianificare efficacemente tutte le attività da svolgere direttamente e riesce a creare un sistema affidabile per il controllo dei lavori dati in appalto a terzi e dei servizi per i quali si avvale di una fornitura esterna.
I cittadiniOttengono delle prestazioni migliori dal punto di vista prettamente ambientale, avendo il vantaggio di vivere in una città a misura d’uomo: pulita, priva di rumori molesti, con la qualità dell’aria e dell’acqua in continuo miglioramento.
I turistiApprezzeranno il fatto di essere ospitati da una città dove la qualità dell’ambiente è uno degli elementi portanti dell’offerta turistica e dove il comfort del soggiorno è favorito da efficienti servizi di carattere ambientale.
Gli imprenditoriSe il Comune ha uno sviluppo industriale, potranno contare su un miglior controllo delle spese e sui vantaggi di un ritorno d’immagine positivo agli occhi dei consumatori
I dipendenti dell’Amministrazione ComunaleVanno incontro ad una riorganizzazione che permetterà loro di essere pronti ad intervenire efficacemente e con sicurezza in ogni situazione perché acquisiscono la certezza di lavorare in conformità ad un sistema che è stato portato a conoscenza di tutti e che tutti rispettano (motivazione del personale).

Ad oggi sono sette le Amministrazioni Locali che hanno adottato e certificato un SGA (Sistema di Gestione Ambientale): Varese Ligure, Quattro Castella, Jesolo, Celle Ligure, Capri, Cavriago e Grosseto.
Le motivazioni che hanno portato alla Certificazione sono svariate, ma tutte accomunate da un’esigenza di riorganizzazione dei servizi, riqualificazione territoriale e rinnovamento edilizio, nonché miglioramento della qualità della vita, dell’aria e dell’acqua.
Nel caso di Jesolo per esempio, l’obiettivo era, ed è, quello di garantire ai residenti e agli imprenditori turistici, nonché ai turisti stessi, servizi adeguati e al tempo stesso efficienti in termini di costi, secondo criteri di conduzione aziendale imprenditoriale, e di arrivare ad una gestione più attenta e rispettosa dell’ambiente, che in una complessa realtà, come quella jesolana, rappresenta la risorsa principale.
Per Varese Ligure inoltre, la certificazione ha costituito una grande occasione di rilancio, portando il beneficio aggiuntivo dell’ immagine pubblicitaria, da utilizzare per realizzare uno sviluppo occupazionale, turistico ed economico che la creazione di industrie non avrebbe mai portato.
Varese Ligure infatti è il primo Comune in Europa che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO-14001, rilasciata dal Rina (Registro navale italiano) e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato significativi processi di efficienza ambientale, hanno verificato l’assenza di agenti inquinanti (ossido di carbonio, inquinamento acustico ed elettromagnetico), hanno garantito la qualità dei servizi urbani (gestione dei rifiuti, trattamento delle acque, servizi alle imprese, trasporti, tutela del paesaggio) ed hanno riconosciuto la valenza turistica del territorio. L’adozione di politiche ambientali “all’avanguardia”, ha contribuito a proporre Varese Ligure come una nuova e valida alternativa turistica che, offre al visitatore la possibilità di scoprire il fascino e la suggestione di testimonianze storiche ed artistiche uniche nel loro genere e di addentrarsi nell’importante patrimonio naturalistico della “Valle del biologico” così ribattezzato grazie l’abilità delle imprese varesine del settore agricolo e zoologico di saper coniugare un’attività imprenditoriale con il rispetto della natura del luogo, che gli ha permesso di ottenere il marchio di qualità ambientale e di mettere in moto un commercio di carni e formaggi non trattati, rivolti al mercato biologico che costituisce una forma di ricchezza e di distinzione.

Il fatto che la maggior parte di questi Comuni sia a vocazione turistica (Capri, Jesolo………), non significa che il lavoro da svolgere sia più semplice per queste realtà, ma dimostra che l’implementazione di un sistema di gestione ambientale può essere un valido supporto nell’affrontare anche particolari categorie di problematiche, quali: gestione della variabilità di presenze durante l’anno, erogazione efficiente dei servizi, protezione delle bellezze naturali e paesaggistiche dal turismo selvaggio e dalle conseguenze di una gestione orientata solo al profitto.

4.     IL PRIMO PASSO: ANALISI AMBIENTALE INIZIALE

L’Analisi ambientale iniziale rappresenta lo strumento per l’individuazione della situazione in atto e costituisce la base per la definizione della Politica, degli obiettivi e traguardi ambientali.
Il punto di partenza per condurre un’esauriente analisi ambientale è la comprensione del contesto territoriale dove si va ad operare; deve pertanto essere eseguito uno studio attento del territorio mediante una serie di inquadramenti specifici:

Inquadramento geograficoEstensione, posizione e descrizione del Comune
Inquadramento storicoPresenza di bellezze architettoniche e archeologiche
Inquadramento demograficoAndamento demografico e relative cause ed eventi correlati
Inquadramento geologico e idrogeologicoPresenza di corsi d’acqua, di particolari formazioni rocciose ……
Inquadramento climaticoMonitoraggio degli eventi atmosferici
Inquadramento agronomico forestaleAttività praticate e presenza di zone boschive
Inquadramento normativoLe norme ambientali vigenti e applicabili
Inquadramento urbanisticoLa conformazione urbanistica della rete stradale e di quella idrica, fognaria, elettrica
Inquadramento culturaleValutazione del livello di conoscenza ed informazione dei soggetti coinvolti (sensibilità ambientale) e dei cittadini sui temi ambientali e sulle implicazioni ambientali delle loro attività/mansioni.
Inquadramento economicoResoconto delle risorse finanziarie disponibili, in base al quale è è possibile stabilire il tipo di interventi attuabili
Inquadramento occupazionaleL’analisi della tipologia di attività produttive, fotografa l’indirizzo di sviluppo del comune e il tipo di impatti che questo dovrà affrontare
Inquadramento realtà turisticaAnalisi della ricettività ed efficienza delle varie strutture tenendo conto della variabilità stagionale delle presenze, per garantire l’ottimizzazione dei servizi erogati nel corso di tutto l’anno, al contrario un Comune a sviluppo industriale deve offrire contemporaneamente servizi altrettanto efficienti e dei programmi di riduzione delle emissioni inquinanti
Inquadramento attività dei fornitoriI fornitori di servizi quali gestori degli impianti sportivi,delle reti di erogazione dell’energia elettrica, del gas metano possono condizionare le prestazioni ambientali del Comune con le loro attività, per questo, devono essere informati sulle procedure da seguire per integrarsi nel sistema di gestione ambientale del Comune stesso. Il Comune può esercitare un buon controllo sui fornitori, che tenderanno a soddisfare le richieste per mantenere il contratto di fornitura
Inquadramento attività gestite da terzi sul territorioSu di essi il Comune ha un controllo pressoché nullo, tuttavia può creare un rapporto di collaborazione concedendo incentivi (riduzione dei tempi per ottenere autorizzazioni) alle organizzazioni che si impegnano nella riduzione del degrado ambientale provocato.

A completamento dell’analisi, il Comune deve considerare, sia qualitativamente che quantitativamente, gli aspetti potenzialmente inquinanti (di seguito illustrati nel par. 6.1) di ciascuna attività presente sul territorio, in termini di:

Emissioni in atmosfera
Scarichi idrici
Rumore
Rifiuti
Odori
Impatto visivo
Sostanze pericolose
Consumi (di energia e di materie prime)

I risultati dell’analisi ambientale iniziale, saranno il punto di partenza per la definizione degli obiettivi e dei programmi di miglioramento ambientale legati alle attività del Comune, nonché della Politica, quale mezzo per comunicare all’esterno il proprio impegno per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente.

5.     LA DEFINIZIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE
(punto 4.2 norma UNI EN ISO 14001)

La Politica ambientale fissa il senso di marcia e i principi di azione di un’organizzazione. Essa stabilisce il risultato al quale tendere, in termini di livelli di responsabilità e di prestazioni richieste dall’organizzazione, rispetto ai quali sarà giudicata ogni azione conseguente (definizione tratta da testo norma UNI EN ISO 14004 “Linee guida generali su principi, sistemi e tecniche di supporto”). L’ Amministrazione Comunale ha il compito di definire tale politica e di assicurarsi che sia appropriata alla natura, alla dimensione e agli impatti ambientali delle sue attività, dei suoi prodotti e servizi, e che dovrà prendere in considerazione:

La missione, la visione, i valori essenziali dell’Amministrazione Comunale;
L’impegno alla comunicazione con tutte le parti interessate, partendo dal Sindaco, fino ai singoli collaboratori e ai cittadini;
Il miglioramento continuo;
La prevenzione dell’inquinamento, la riduzione dei rifiuti e dell’uso di materie, prime come obiettivi di importanza pari a quelli economici e sociali;
La conformità con le leggi e i regolamenti ambientali pertinenti e con gli altri impegni sottoscritti dall’organizzazione;
Tradurre questi indirizzi in obiettivi e programmi è il compito del sistema di gestione Ambientale.

In seguito sono riportati alcuni estratti delle politiche Ambientali di alcuni dei Comuni certificati:

POLITICA AMBIENTALE DEL COMUNE DI CAVRIAGO
Il Comune di Cavriago si impegna durante lo svolgimento delle proprie attività a:

a) operare in maniera conforme a tutte le leggi e regolamenti in materia ambientale applicabili in ambito comunale e agli altri requisiti sottoscritti dall’organizzazione impegnandosi ad individuarle con procedure apposite;
b) individuare e tenere aggiornati gli aspetti ed impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, prodotti e servizi, valutando a priori gli impatti derivanti da tutte le nuove attività e da tutti i nuovi processi su cui l’Amministrazione comunale ha potere di controllo;
c) perseguire il miglioramento continuo teso alla riduzione degli impatti ambientali delle proprie attività ed alla prevenzione dell’inquinamento;
d) Considerato che il territorio è una risorsa finita, sviluppare politiche di gestione e di governo del territorio finalizzate alla valorizzazione e alla salvaguardia delle risorse ambientali e contribuire concretamente alla tutela della qualità ambientale del sistema territoriale, nell’obiettivo di favorire l’incremento della qualità della vita;
e) Introdurre a livello Politico-decisionale e gestionale le fondamenta per un miglioramento delle condizioni ambientali del territorio governato e per uno sviluppo locale ambientalmente sostenibile.
f) Promuovere iniziative per la divulgazione e lo sviluppo della agricoltura biologica e la salvaguardia della biodiversità (razze autoctone).

POLITICA  AMBIENTALE

La Politica Ambientale del Comune di Jesolo, frutto di un percorso iniziato nel 1998, oggi costituisce l’elemento chiave dell’Autorità Politica per definire i propri indirizzi ed impegni per l’ambiente nei confronti della Cittadinanza, dei Turisti, degli Enti locali e delle Associazioni di categoria. Garante della sua attuazione è l’Autorità Politica stessa, in veste di delegato alla gestione della cosa pubblica.
Fatto salvo il pieno rispetto di tutte le leggi, regolamenti e normative sottoscritte dall’Ente, i principi base sui quali si articola l’impegno dell’Amministrazione sono i seguenti:

sviluppo sostenibile inteso come ricerca del giusto equilibrio tra impatto ambientale e crescita economica, entrambi elementi determinanti per il successo della località;
protezione ambientale vista sotto l’aspetto della prevenzione dell’inquinamento e non solo come attuazione di interventi correttivi;
aperta collaborazione con enti locali, autorità e forze sociali per la gestione delle problematiche connesse agli impatti ambientali e alla salvaguardia del territorio;
…………………………………………


POLITICA AMBIENTALE
COMUNE QUATTRO CASTELLA

La presente politica si coordina con le altre politiche relativa alla sicurezza adottata dall’organizzazione.

Il Comune di Quattro Castella durante lo svolgimento delle sue attività si impegna a:
a- Mantenere la conformità con tutte le leggi ed i regolamenti vigenti in campo ambientale;
b- Perseguire il miglioramento continuo teso alla riduzione delle incidenze ambientali;
c- individuare e tenere aggiornati gli aspetti ed impatti ambientali derivanti dalle proprie attività, prodotti e servizi, valutando a priori gli impatti derivanti da tutte le nuove attività e da tutti i nuovi processi su cui l’Amministrazione comunale ha potere di controllo;

A tale scopo il Comune di Quattro Castella, dopo aver condotto una approfondita verifica del funzionamento del SGA e degli impatti delle attività direttamente gestite e/o controllate all’interno del proprio territorio, propone di modificare i criteri di Politica ambientale come segue:

1. Perseguire attraverso tutti gli adempimenti necessari il mantenimento del certificato ISO 14.001;
2. Promuovere iniziative di informazione, formazione, educazione ambientale, studio e ricerca, coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo interessati nella promozione della cultura ambientale: scuole, cittadinanza, imprese, turisti, esponenti del mondo scientifico, associazionismo ambientale e culturale;
3. Promuovere l’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale nelle aziende e nelle attività produttive;
4. Promuovere l’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti attraverso una continua sensibilizzazione dell’utenza e coordinandosi con l’ente gestore per l’attivazione di nuovi servizi;
5. Raccordare in particolare le azioni del settore ambiente con le azioni che scaturiranno dall’acquisizione dell’area delle Quattro Castella per conservare e rendere maggiormente fruibile il patrimonio naturale, storico e artistico presente sul territorio;
6. Monitorare la qualità dell’aria nei punti critici ed attivare iniziative volte alla riduzione delle emissioni inquinanti associate al traffico veicolare;
7. Delineare e realizzare un progetto di comunicazione ambientale e sensibilizzazione dei cittadini relativamente alle tematiche di raccolta differenziata ed inquinamento dell’aria individuate come prioritarie dal presente documento, coinvolgendo tutti gli enti e le istituzioni che sul territorio si impegnano per l’ambiente;

8…………………….

6.     PIANIFICAZIONE

(punto 4.3 della norma UNI EN ISO 14001)

6.1 Aspetti ed impatti ambientali

L’ identificazione degli aspetti ambientali (elementi di un’ attività, prodotto o servizio di un’organizzazione, che può interagire con l’ambiente) è un processo continuo che rende evidente l’impatto sull’ambiente (positivo o negativo) delle attività del Comune, nel passato, nel presente e nel futuro. Questo processo inoltre, include l’identificazione dell’esposizione al rischio correlato ad imposizioni legali, regolamentari ed economiche, che hanno effetto sull’organizzazione, nonché l’ identificazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza, e la valutazione del rischio ambientale.

Le indagini infatti vengono sviluppate considerando condizioni:

q       NORMALI (ordinaria amministrazione)

q       ECCEZIONALI (eventi straordinari, bonifiche, manutenzioni straordinarie, progetti di sviluppo)

q       DI EMERGENZA (eventi accidentali, incidenti, esplosioni, eventi naturali catastrofici).

Nella tabella seguente vengono elencati alcuni esempi di attività legate alla realtà delle Amministrazioni Locali, che possono generare impatti negativi sull’ambiente.

AttivitàAttenzione aAspettoImpatto
Discarica-Distanza dal centro abitato più vicino

-Modalità e frequenza di raccolta del percolato e delle acque

–  Analisi effettuate

–                Modalità di trasporto in discarica dei rifiuti

–  Tipo di rifiuti confluiti

-Percolazione acque di scolo nel suolo

– Impermeabilizzazione danneggiata

-Inquinamento del terreno
Gestione delle Acque-Competenze nella gestione della rete

–  Distribuzione

–  Analisi delle acque

–  Finte di captazione

–  Trattamenti di potabilizzazione

Prelievo da falda in condizioni poco controllateDanni alla salute umana
Rifiuti-raccolta differenziata

-pulizia strade

-punti di raccolta

-trends stagionali

-numero di campane

-verifica autorizzazioni dei trasportatori

Raccolta disorganizzata e con frequenza insufficienteImpatto visivo sgradevole e diffusione di cattivi odori
Depuratori e Fognature-stato di manutenzione

-eventuali perdite

-competenze nella gestione

-scarichi in fognatura

– cattivi odori

Perdite nella rete fognaria-diffusione di cattivi odori, percolazione nel terreno, inquinamento delle falde
RumoreClassificazione delle aree a maggiore criticitàAttività a forte rumoreInquinamento acustico
Polizia MunicipaleControllo delle emissioni e dei consumi di carburante delle macchine in servizioEmissioni in atmosferaInquinamento dell’aria
Igiene urbanaPulizia e manutenzione delle strade, degli spazi verdi e dei bagni pubbliciScarsa pulizia e produzione di rifiutiImpatto visivo negativo e diffusione di cattivi odori
Consumi-modalità di fornitura di combustibili liquidi e gassosi

-destinazione e consumo del combustibile

-collocazione e manutenzione dei serbatoi per lo stoccaggio di GPL e gasolio

-sistemi di contenimento

Sversamenti accidentali di GPLContaminazione del suolo, percolazione nel terreno e contaminazione della falda
Cantieri stradali-ostruzione alla viabilità

–   danno al paesaggio

–   disturbo della quiete pubblica

Emissioni di polveri,Inquinamento dell’aria, impatto visivo negativo e produzione di cattivi odori
Cimiteri-Posizionamento in zone non soggette a frane

– modalità di tumulazione (terreno idoneo a mineralizzare)

-Produzione di rifiuti (organici e vegetali)

– collocazione in centro abitato

Impatto visivo, cattivi odori
Mercati comunali e farmacie-collocazione

-gestione dei servizi di pulizia

-manutenzione delle strutture

– smaltimento rifiuti speciali (farmaci)

emissioni sonore e produzione di rifiutiImpatto visivo, cattivi odori
Patrimonio immobiliare-verifica delle autorizzazioni edilizie

-rispetto del paesaggio e della cultura locale

Costruzioni che stravolgono l’ambiente urbanoImpatto visivo
Trasporto pubblicoControllo delle emissioni e dei consumi di carburante delle macchine in servizioEmissioni in atmosfera

Emissioni sonore da mezzi quali treni e grosse arterie della viabilità in prossimità del centro abitato

Inquinamento dell’aria,

inquinamento acustico

Giardini e parchi-livello di pulizia

-manutenzione

-interventi di riqualificazione

Degrado e nascita di punti di scarico abusivo di rifiutiImpatto visivo e cattivi odori
Produzione energia elettrica–          controllo fornitori

–          controllo erogazione

–          stato di manutenzione strutture

Rottura o malfunzionamento centraline-impiantiincendi
Aree di parcheggio-livello di pulizia

-manutenzione

-interventi di riqualificazione

Degrado e nascita di punti di scarico abusivo di rifiutiImpatto visivo e cattivi odori
Spiagge-livello di pulizia

-manutenzione

-dotazione di contenitori per rifiuti…..

Degrado e nascita di punti di scarico abusivo di rifiutiImpatto visivo e cattivi odori

L’importanza di ciascuno degli impatti ambientali identificati, può variare a seconda delle caratteristiche del Comune, definite nell’inquadramento iniziale. Quantificarli perciò, può essere utile per esprimere un giudizio di significatività e in base a questo, stabilire obiettivi e programmi ambientali.

I criteri di giudizio sono molto soggettivi, e dipendono dalle scelte dei responsabili all’interno dell’Amministrazione Comunale; per la valutazione però, si può tenere conto delle seguenti caratteristiche:

Aspetti ambientali: Aspetti economici:
1) vastità1) vincoli legislativi
2) severità2) difficoltà a modificare l’impatto
3) probabilità di accadimento3) costo della modifica dell’impatto
4) durata4) effetto della modifica si altre attività
5) rapporti con le parti interessate
6) effetti sull’immagine pubblica dell’organizzazione

6.2 Obiettivi  e programmi di gestione ambientale

La valutazione quantitativa effettuata sugli aspetti ambientali, permette di individuare i punti deboli dell’Amministrazione Comunale in esame, e quindi di formulare gli obiettivi di miglioramento ambientale sulla base di questi ultimi. Secondo la norma ISO 14001, gli obiettivi dovrebbero essere il più possibile specifici e misurabili. Tali obiettivi devono essere inoltre coerenti con la politica ambientale fissata e devono essere periodicamente riesaminati e confrontati con gli standard di legge e con i principi di miglioramento adottati.

Per raggiungere i propri obiettivi e traguardi il Comune deve stabilire e mantenere un programma ambientale che contenga l’indicazione delle responsabilità per l’esecuzione delle attività, i tempi e i mezzi necessari.

Nella seguente tabella sono riassunti i principali obiettivi contenuti nei programmi ambientali dei Comuni certificati:

Varese LigureCapriQuattro

Castelle

GrossetoCelle

Ligure

JesoloCavriago
Mantenere la conformità a leggi e regolamenti ambientaliüüüüüüü
Rete idrica/ Qualità dell’acquaüüüü
Qualità dell’ariaüüüü
Rinnovamento edilizio (edifici e spazi urbani, aree verdi)üüüü
Gestione dei rifiutiüüüüü
Promozione Bioedilizia e Bioarchitetturaü
Sviluppo agricoltura e allevamento biologicoüüüü
Risparmi energeticiüüüü
Creazione occupazioneü
Qualità della vitaüüüüü
Protezione del territorioüüüüüüü
Rumoreüü
Piano del traffico e servizi di mobilitàüüüü
Campagna di sensibilizzazioneüüüüüüü
Incentivare l’acquisizione di certificati ISO 14001 ed EMAS nei settori produttiviüü
Promozione Turismo sostenibileüüüü
Salvaguardia della biodiversitàüüü
Emissioni elettromagneticheüü
Sistema fognarioüüü
Smaltimento amiantoü
Creazione di piani d’emergenzaüüüüüüü

7. ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO

(punto 4.4 della norma ISO 14001)

L’efficacia di un sistema di gestione ambientale richiede il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a tutti i livelli, dal Sindaco, ai dipendenti dell’Amministrazione Locale, ai cittadini, agli imprenditori. Questo richiede principalmente che sia diffusa una coscienza ambientale e che siano avviate iniziative per la sensibilizzazione della popolazione sui temi ambientali (raccolta differenziata, amianto, fondali marini e salvaguardia della biodiversità, elettrosmog, scarichi idrici etc.). L’esperienza del Comune di Celle Ligure, in cui l’Amministrazione ha voluto integrare le politiche di gestione dell’ambiente con quelle di gestione del territorio e della vita sociale, è stata l’introduzione, nelle scuole, di corsi di educazione ambientale portati avanti dal personale della scuola stessa e da tecnici e funzionari del Comune, con particolare riferimento alla raccolta differenziata e allo sviluppo di argomentazioni sulle fonti di inquinamento acustico, atmosferico, ecc… con l’augurio che gli studenti facciano poi educazione in famiglia trasferendo alla stessa ciò che hanno imparato, oltre a  farne tesoro per la loro prossima vita da adulti.

Perché ciò sia possibile però è necessario che vengano acquisite le competenze adeguate mediante formazione, esperienza e aggiornamento continuo delle competenze.

Il Comune di Cavriago ha infatti avviato una campagna per la sensibilizzazione dei dipendenti di ogni livello verso la protezione ambientale, e ha realizzato adeguati programmi di formazione in merito, per responsabilizzarli nelle proprie attività.

Anche il Comune di Grosseto, riconoscendo come priorità essenziale l’attenzione al rispetto ed al miglioramento dell’ambiente, intende fondare le proprie strategie politiche verso modelli di vita compatibili con il benessere dei cittadini e la conservazione della natura e, consapevole che l’attività di pianificazione debba essere impostata secondo linee che sappiano conciliare la tutela e la conservazione dell’ambiente di vita con lo sviluppo economico e sociale di una comunità, si impegna a continuare quel processo che si pone l’obiettivo di far progredire il sistema urbano verso l’equilibrio ambientale.

7.1 Struttura e responsabilità

Al fine di rendere efficace l’esercizio del SGA, i ruoli, le responsabilità e le autorità devono essere definiti, documentati e comunicati, in modo da: assicurare che i requisiti del sistema di gestione ambientale siano stabiliti, applicati e mantenuti e poter riferire all’Alta Direzione sulle prestazioni del sistema, al fine del riesame e del miglioramento.

La disponibilità di competenze ed il coinvolgimento delle autorità nel SGA, sono ulteriore garanzia dell’integrazione dei principi della gestione ambientale con gli altri strumenti preesistenti, quali PRG (Piano Regolatore Generale), PUT (Piano Urbano del Traffico), politiche organizzative, allocazione delle risorse, ecc…………

Il Comune di Jesolo infatti esiste e prospera grazie al proprio ambiente, ed è proprio nell’ottica di mantenimento e salvaguardia delle caratteristiche tipiche della zona che l’Amministrazione comunale ha deciso di formalizzare il proprio modo di agire in un sistema di gestione ambientale riconosciuto a livello internazionale.

In tale realtà l’importanza data all’ambiente dall’Amministrazione Locale, si evince chiaramente dal Master Plan, lo strumento di pianificazione territoriale realizzato dall’architetto giapponese Kenzo Tange, che guiderà le linee di sviluppo della Città, anche in funzione della salvaguardia ambientale e territoriale di Jesolo. Le indicazioni del Master Plan sono state tradotte nel PRG, uno strumento di pianificazione urbanistica dotato di indirizzi e prescrizioni di riferimento per la gestione del territorio. Attraverso il PRG, e soprattutto nell’elaborazione dei Sussidi Operativi, si è cercato di intervenire nell’assetto ambientale del territorio, suggerendo e/o prescrivendo linee guida e indirizzi per la progettazione di spazi verdi, pubblici o privati, e promuovendo una concreta riflessione sull’allestimento e la gestione delle aree di campagna.

Di seguito sono riportate a titolo di esempio, le strutture delle responsabilità nel Comune di Grosseto e di Varese Ligure.

Grosseto

La struttura in cui si applica il presente Sistema di Gestione Ambientale è un Ente Locale Territoriale. Nell’Ente Locale non è possibile scindere l’Alta Direzione, organo di indirizzo, dalla Direzione, organo competente nell’attribuire le risorse.

Al fine di rendere efficace l’esercizio della gestione ambientale in un Ente Locale, si è reso necessario definire i seguenti ruoli, responsabilità e autorità:

·         Alta Direzione e Direzione: Giunta Comunale, deve fornire le risorse fondamentali (risorse umane, competenze specialistiche, tecnologie e risorse finanziarie) per attuare e controllare il Sistema di Gestione Ambientale.

·         Rappresentante della Direzione: Enzo Turbanti, Assessore allo Sviluppo Sostenibile costituisce la figura di riferimento in ambito decisionale per assicurare che i requisiti del Sistema di Gestione Ambientale siano stabiliti, applicati e mantenuti, in conformità alla norma internazionale vigente. Riferisce, inoltre, all’Alta Direzione dell’Ente sulle prestazioni del Sistema di Gestione Ambientale al fine del riesame e del miglioramento.

·         Responsabile Ambientale: Luca Favali, dirigente responsabile dell’Ufficio Politiche Comunitarie e   Sviluppo Sostenibile, si occupa di coordinare la stesura, la revisione e l’aggiornamento della documentazione.

·         Ispettori interni:  …………………………….

Gli ispettori hanno frequentato e superato il corso per valutatori interni ed al fine di verificare la validità e l’efficacia del sistema, essi si recano, periodicamente presso gli uffici competenti per le attività avente rilevanza ambientale.

Uffici del Comune di Grosseto coinvolti nel processo di Certificazione ISO 14001

·         Agricoltura

·         Sportello Unico Attività Produttive

·         Lavori Pubblici

Aggiudicazione OO.PP.

Direzione dei lavori

Progettazione OO.PP.

Verde urbano

Manutenzione impianti sportivi

Gestione centrali termiche

Manutenzione viabilità

·         Manutenzione e pronto intervento delle opere pubbliche di competenza comunale

Servizio Acquedotto

Fognature e depurazione

·         Polizia Municipale

Gestione segnalazioni

Mobility Manager

Prevenzione ambientale

·         Pianificazione territoriale

Edilizia privata

PRG

Coordinamento Grandi Opere

·         Protezione civile e sicurezza

Rischio incendi

Rischio idrogeologico

·         Gestione del territorio e pianificazione interventi di recupero ambientale

Valutazione di impatto ambientale

Piano di risanamento acustico

Varianti urbanistiche

Pianificazione installazione antenne SRB

Bonifica dei siti inquinati

Censimento dell’amianto

Disinfezione

Derattizzazione

Gestione affari animali

Gestione autoparco

Gestione spiaggia per cani

·         Indirizzo e controllo sullo spazzamento e la raccolta dei rifiuti solidi urbani e selezione rifiuti

Gestione impianto di selezione e pressatura rifiuti

Controllo raccolta rifiuti

Stoccaggio multimateriale

Pompaggio e trasporto percolato

Pulizia spiagge

Smaltimento del materiale in disuso

Stoccaggio materiale inerte

·         Applicazione di strumenti di sviluppo sostenibile

Provveditorato

Fornitura materiali, gestione e affidamento servizi

Varese Ligure

Come tutti i Comuni d’Italia al di sotto dei 5000 abitanti la struttura dell’Amministrazione Comunale è formata da: il Sindaco, Dott. Maurizio Caranza, coadiuvato da dodici Consiglieri Comunali, tra questi sono eletti il Vice-sindaco ed un Assessore, entrambi con deleghe. L’organico comunale conta 14 dipendenti: 8 amministrativi e 6 con mansioni operative esterne (operai, autisti ed operatori ecologici). Gli uffici sono organizzati in tre aree: amministrativa, contabile, tecnica. La prima conta quattro dipendenti che si occupano della gestione dei servizi di segreteria, dei servizi demografici, dei servizi di polizia locale e dei servizi per l’istruzione, la cultura e l’assistenza sociale. I dipendenti dell’area contabile sono tre e sono impegnati nella gestione del servizio economico finanziano. La terza area è dotata di un ufficio tecnico con un impiegato, responsabile del servizio, e sei dipendenti attivi all’esterno di cui tre operai, due autisti ed un operatore ecologico, addetti a tutti i servizi tecnici e di manutenzione del Comune.
All’interno di questa struttura sono stati individuati un Responsabile Ambiente ed un Comitato Ambiente formato da rappresentanti del Comune e da soggetti responsabili delle singole attività, con il preciso mandato di gestire e controllare tutto il Sistema di Gestione Ambientale operando in sinergia tra il sistema di gestione amministrativa e quello ambientale, con risvolti positivi sia di immagine che economici. Il Comitato Ambiente è composto da persone investite di ruoli specifici nel Sistema dì Gestione Ambientale, in particolare sono designati: REMS (Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale), CAMP (Responsabile della squadra operativa), ARC (Responsabile di segreteria e del Controllo archivio), AMM (Responsabile dell’Amministrazione) e DIR (Rappresentante del Consiglio Comunale) in qualità di presidente del comitato, mentre tutti gli altri sono responsabili per le proprie competenze. Compito del Comitato Ambiente e rappresentare il supporto interfunzionale all’interno del Sistema di Gestione Ambientale, contribuendo all’elaborazione della Politica Ambientale, garantendo il flusso di informazioni tra le varie funzioni comunali e svolgendo una attenta verifica della corretta redazione della documentazione e delle registrazioni previste dal SGA. II Comitato si riunisce ogni volta che sono necessari interventi di gestione nel SGA (audit, approvazioni documentazione, validazione azioni correttive, ecc.) e comunque almeno una volta all’anno prima del riesame del SGA. Il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (REMS) ricopre inoltre, in ottemperanza ai disposti del D Lgs 626/94, il ruolo di RSPP (Responsabile per la Sicurezza, Prevenzione e Protezione dagli infortuni), assicurando che tutto il personale sia addestrato per operare in sicurezza nell’adempimento delle proprie mansioni.

7.2 Comunicazione

Nel sistema di gestione ambientale, la comunicazione tra l’Amministrazione Locale e i soggetti interessati ha lo scopo di:
Trattare gli argomenti ed i problemi relativi ad aspetti ambientali di attività, prodotti e servizi;
Gestire i reclami da parte delle utenze e risolvere ogni sollecitazione in campo ambientale proveniente dai cittadini;
Informare sul sistema di gestione ambientale e sulle prestazioni ottenute;
Aumentare la consapevolezza dell’importanza del contributo di ciascun soggetto al raggiungimento degli obiettivi stabiliti;

Di seguito è riportata l’esperienza del Comune di Jesolo per quanto riguarda la diffusione dei nuovi servizi ai cittadini e ai dipendenti e la comunicazione delle novità apportate con il sistema di gestione ambientale:

Jesolo

Fin dall’inizio si è mostrata evidente la necessità di passare ad una gestione “zero carta”: subito si è passati dalla carta bianca alla carta riciclata per il cartaceo operativo, dopo aver preliminarmente, e in breve tempo, organizzato il sistema di raccolta differenziata della carta degli uffici comunali. Ma il risultato più soddisfacente è stato quello di diffondere tutta la documentazione di riferimento del SQ e SGA nel sistema informatico comunale.
Principali obiettivi di questo ambizioso progetto erano di organizzare l’azienda Comune secondo i principi di efficacia ed efficienza, allo scopo di valorizzare le risorse naturali di Jesolo; polarizzare attorno alla struttura pubblica le iniziative degli operatori economici volte al rispetto dell’ambiente; sensibilizzare tutto il personale comunale alla gestione della cosa pubblica, con particolare riguardo all’ambiente. I risultati non si sono fatti attendere: soddisfazione da parte di tutto il personale; gestione più attenta e miglioramento dei rapporti contrattuali con i fornitori; coinvolgimento degli operatori turistici, che stanno realizzando dei progetti, anche consortili, di introduzione di Sistemi Qualità e/o autoregolamentazione dei comportamenti in fatto di gestione dell’ambiente nelle loro strutture. E, naturalmente, grande interesse da parte del cittadino, per la rapidità di introduzione dei nuovi servizi.
Il più grande esempio di collaborazione tra l’Amministrazione Locale e i cittadini, per quanto riguarda il coinvolgimento nella gestione del sistema e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti, è dato da Varese Ligure, comune con antiche costruzioni di interesse regionale. Il Comune ha stabilito una sorta di contratto con gli abitanti, per incentivarli ad effettuare le ristrutturazioni necessarie:

Varese Ligure

L’obiettivi principale era quello di recuperare e migliorare le condizioni dei fabbricati esistenti, nel centro storico e nelle frazioni.

Una recente modifica al Piano Regolatore Generale ha definito gli interventi prioritari.

Il Comune si è impegnato ad attivare i finanziamenti europei da devolvere alla ristrutturazione delle opere pubbliche; i cittadini da parte loro si sono impegnati  a ristrutturare la propria abitazione con rifacimento di facciata, ed eventualmente di vecchi impianti. Inizialmente hanno aderito al programma 56 abitanti del centro storico, ai quali se ne son aggiunti altri progressivamente.

Quali risultati:

Sono state ristrutturate oltre 200 unità immobiliari, che hanno comportato l’impiego di circa 25 milioni di euro, dei quali 5 pubblici e 20 privati.

Le ristrutturazioni sono avvenute seguendo un piano che coinvolge tutto il centro storico.

Ogni casa è identificata con una scheda nella quale sono indicate alcune regole di carattere estetico e strutturale cui attenersi in caso di ulteriori interventi di manutenzione.

I proprietari che hanno scelto di effettuare la ristrutturazione, hanno potuto usufruire anche di un contributo statale del 20-30%.

Il risultato del piano di intervento sugli immobili è stato positivo:  nel centro di Varese Ligure  non ci sono più case diroccate o facciate fatiscenti.

Intanto il Comune ha provveduto a effettuare le opere pubbliche promesse: sono state rifatte le strade, i parcheggi, la rete fognaria, l’illuminazione pubblica, il depuratore. L’asfalto del manto stradale è stato sostituito con il porfido.

Anche le aziende impegnate nei lavori di recupero della zona devono garantire con la loro opera il rispetto della politica di gestione ambientale.

7.3 Controllo operativo

II Comune gestisce varie attività che, in forma maggiore o minore producono effetti sull’ambiente; per  alcune di queste, si avvale della collaborazione di terzi nel caso in cui non disponga dei mezzi necessari ed adeguati per gestirle direttamente nella loro totalità.
Per la conformità del SGA, il Comune deve conoscere la gestione ambientale dei propri fornitori e/o appaltatori al fine di assicurare che le attività assegnate siano svolte in condizioni controllate e compatibili con la gestione ambientale pianificata. Quella che avviene è dunque una vera e propria selezione dei fornitori, per qualsiasi categoria di attività: prevenzione dell’inquinamento, costruzione e modifica di impianti o immobili, trasporti, attività quotidiane di gestione, o attività strategiche destinate a rispondere in anticipo al mutare delle esigenze ambientali.
Di seguito è riportato l’elenco delle attività che il comune di Varese Ligure gestisce direttamente e quelle che vengono affidate a terzi:

Le attività svolte da terzi nel territorio Comunale, possono essere influenzate e, quando possibile direttamente controllate dalla stessa Amministrazione, tramite richieste di particolari attenzioni nei confronti dell’ambiente da parte dei gestori (fornitori di servizi) ed appaltatori. Per fare ciò il comune di Varese Ligure, così come quello di Cavriago per l’ appalto dell’attività di raccolta e recupero di materiale, ha avviato con tali soggetti un programma di comunicazione e sensibilizzazione per far comprendere la politica ambientale attuata, e inserendo, ove possibile, dei criteri di valutazione per gli appalti delle opere pubbliche, dei concetti di buona pratica ambientale e di conformità alla politica per l’ambiente.
Secondo quanto specificato dalla norma UNI EN ISO 14001, il controllo operativo riguarda anche la preparazione e risposta alle emergenze, per le quali devono essere predisposti piani e procedure che consentano di reagire in modo appropriato agli incidenti imprevisti o casuali.
A seconda dei casi, questo tipo di procedure tiene in considerazione:

Emissioni accidentali in atmosfera
Scarichi accidentali nelle acque o nel terreno
Effetti specifici sull’ambiente e sull’ecosistema, dovuti a rilasci accidentali.
Incidenti già avvenuti o che hanno probabilità di verificarsi in condizioni operative anomale
Incidenti già avvenuti o che hanno probabilità di verificarsi in conseguenza di anomalie accidentali e potenziali situazioni di emergenza.

I Comuni certificati, nel rispetto della norma UNI EN ISO 14001, hanno incluso tra gli obiettivi ambientali l’adozione di un Piano di gestione delle emergenze, per poter Individuare le possibili configurazioni dello stato di allerta e adottare le misure necessarie per ridurne gli impatti ambientali.

Celle Ligure

Scopo generale del Sistema è quello di assicurare che gli impatti ambientali diretti e indiretti connessi alle attività svolte in un territorio comunale e sulle quali l’Amministrazione ha il potere di gestione o di controllo (inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo, rumorosità, rifiuti ecc.) siano effettivamente limitati e posti sotto un controllo continuo e che il Sistema stesso sia messo in condizioni di fronteggiare adeguatamente anche situazioni di emergenza.
Il Piano d’emergenza deve comprendere in maniera semplice, le indicazioni e le informazioni per la gestione delle situazioni di allarme, quali ad esempio:

Responsabilità per le emergenze
Lista del personale indispensabile
Servizi di emergenza (Vigili del fuoco, servizi di pulizia e raccolta)
Piani di comunicazione interna ed esterna
Elenco delle azioni da intraprendere a seconda delle differenti situazioni di emergenza.

8. CONTROLLI E AZIONI CORRETTIVE
(punto 4.5 della norma ISO 14001)

Misurare, sorvegliare e valutare, sono attività indispensabili per un sistema di gestione ambientale, per poter dare sicurezza all’organizzazione che lo sta adottando, che si operi in maniera conforme a quanto stabilito nel programma di gestione ambientale.
Infatti, l’importanza  dell’avere obiettivi misurabili, sta nella possibilità di associare ad essi degli indicatori di prestazione che siano a loro volta valutabili quantitativamente, di ottenimento pratico, a costi ragionevoli e tecnologicamente realizzabili.
Alcuni esempi di controlli e misurazioni sono i seguenti:

Comune di Varese LigureRaccolta differenziata

(incrementi)

Obiettivo 2003: 35%
8,7 %1998
14,7%1999
17%2000
21%2001
Comune di Varese LigureDiscaricaLa discarica dista 8 Km dal più vicino centro abitato. Ogni 6 mesi, l’ARPAL effettua i controlli, comprendenti anche l’analisi delle acque della sorgente a monte e del ruscello a valle della discarica
Comune di CapriStato delle acqueDurante la stagione estiva sono eseguiti dalla ASL di Napoli prelievi ed analisi bimensili per monitorare lo stato delle acque e dare la possibilità di intervenire tempestivamente qualora si manifestino delle non conformità.
Comune di CavriagoPiano del trafficoGià nel maggio del 1996, l’Amministrazione comunale di Cavriago ha predisposto un Piano di interventi finalizzati alla sicurezza stradale basato sulla consapevolezza che gli incidenti stradali sono causati sia da fattori comportamentali che dalle caratteristiche delle strade stesse; tramite i rilievi dei Vigili Urbani e dei Carabinieri intervenuti in caso di incidente, si è ricostruita una casistica delle incidentalità, riportando su carta  le zone a maggiore e più frequente rischio e verificando le caratteristiche delle strade, l’illuminazione presente, l’organizzazione del traffico, …

I risultati, le conclusioni e le raccomandazioni raccolte a seguito delle misure, devono essere valutate e confrontate  in sede di riesame, con  gli standard di legge e con gli obiettivi stabiliti nel programma ambientale, allo scopo di attuare le necessarie azioni correttive e preventive.

Celle Ligure

Il Sistema di Gestione Ambientale è tenuto a considerare tutte le possibili aree di miglioramento della qualità ambientale (gestione dei servizi, delle risorse naturali, del patrimonio immobiliare, impatti visivi ecc.) e ad assicurare adeguati interventi correttivi per gli errori che possono essere stati eventualmente commessi nella messa in opera dei programmi ambientali previsti dal Sistema.

8.1 Audit e riesami: Sistema di Controllo del Sistema di Gestione Ambientale

Un’organizzazione, e nel caso, un’Amministrazione Locale, dovrebbe riesaminare e migliorare continuamente il proprio sistema di gestione ambientale, con l’obiettivo di accrescere la propria prestazione ambientale complessiva.
Esistono tre tipi di controlli atti a verificare l’efficacia del sistema di gestione ambientale:

InternoAudit di verifica svolti da Ispettori Interni
Riesame della Direzione
EsternoAudit di verifica e di rinnovo della certificazione da parte di Enti di Certificazione esterni.

In particolare, gli audit interni vengono eseguiti periodicamente (1 volta all’anno su tutte le attività) per accertare la conformità del sistema alle disposizioni pianificate e per testarne l’efficacia in fase di applicazione. Gli audit vengono condotti da personale interno all’Amministrazione locale (funzionari dell’amministrazione, come nel caso del Comune di Grosseto), o comunque da persone con competenze tali da poter esprimere un giudizio oggettivo ed imparziale.
L’attività comporta che venga steso un rapporto di audit che sarà considerato in fase di riesame.
In un’Amministrazione Locale è la Giunta Comunale che assume il ruolo della Direzione e si impegna ad effettuare ad intervalli appropriati (6 mesi) un riesame del sistema di gestione ambientale, per assicurarsi che continui ad essere efficace ed adeguato.
In sede di riesame vengono discussi e rivalutati:

Obiettivi ambientali, traguardi e prestazioni ambientali
Risultati degli audit interni
Necessità di cambiamenti alla luce di
–      Modifiche alla legislazione
–      Richieste/attese delle parti interessate
–    Cambiamenti nelle attività
–      Progresso della scienza e della tecnica
–      Insegnamenti tratti da incidenti ambientali
–      Relazioni e comunicazioni (dagli enti preposti alla sorveglianza)

Gli audit e i riesami, rappresentano dunque i momenti della gestione ambientale del sistema, durante i quali nascono gli spunti per il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali del sistema stesso. Il miglioramento, è dunque parte integrante del struttura ed è raggiungibile attraverso la valutazione, il confronto e la ricerca delle cause di non conformità.

9. Conclusioni

Nell’ottica in cui il diritto allo sviluppo deve essere realizzato in modo da soddisfare equamente le esigenze relative all’ambiente e allo sviluppo delle generazioni presenti e future, non si può prescindere dal riconoscere nella gestione ambientale una delle più importanti priorità aziendali e il fattore primario dello sviluppo sostenibile, per stabilire politiche, programmi e procedure che garantiscano di svolgere un’attività in modo ecologicamente corretto.
In questo senso, le Amministrazioni Locali, che sono dotate dei poteri di gestione del territorio e del suo utilizzo, devono assumere il ruolo di guida nell’eliminazione dei modo di produzione e consumo insostenibili, e farsi promotrici di politiche di gestione che internalizzano i costi per la tutela ambientale.