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Acqua: bene comune dell’Umanità, diritto di tutti

22 marzo 2006: giornata dell’acqua

Il 22 marzo di ogni anno si celebra la “Giornata Mondiale dell’Acqua”, proclamata nel 1993 dall’Assemblea delle Nazioni Unite: perché la carenza di acqua è una emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe.

L’acqua, la più importante risorsa del nostro pianeta, è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra ed è patrimonio dell’umanità. L’accesso all’acqua è un diritto fondamentale e inalienabile, che va garantito a tutti. Eppure l’abitudine allo spreco e la noncuranza ci fanno spesso perdere di vista la necessità di proteggere questa risorsa…

Approfittiamo dell’acqua day per iniziare a risparmiare gocce preziose e per iniziare a capire come usare l’acqua.

Proprio capire come usare meglio l’acqua è fondamentale da ogni punto di vista, sia privato che aziendale. Anzi, diremmo soprattutto aziendale, considerando che certe aziende consumano (e sprecano) grandi quantità di acqua nelle lavorazioni di tutto i giorni.

Per fortuna, sono sempre di più le aziende che decidono di responsabilizzarsi da un punto di vista ambientale e che decidono di seguire dei corsi di formazione ambientale che hanno proprio l’obiettivo di migliorare il modo con cui si approcciano al mondo.


Qualche cifra sul consumo di acqua nel mondo
: Nel mondo solo 16 persone su cento possono aprire un rubinetto e veder scorrere acqua potabile, priva di agenti patogeni e di sostanze inquinanti, per bere, cucinare e lavarsi. Mentre 84 devono cercarla, spesso molto lontano dalle abitazioni, presso fonti dove la disponibilità è scarsa e la qualità scadente. L’acqua disponibile sulla Terra è vitale per la sopravvivenza degli ecosistemi e la sostenibilità della vita.”


Il consumo di acqua potabile per uso domestico:
nei paesi africani varia in media tra 12 e 50 litri al giorno per abitante, in quelli europei tra 170 e 250 litri (noi italiani siamo ai vertici dei consumi europei, proprio con 250 litri) negli Stati Uniti raggiunge i 700 litri.Il fabbisogno minimo biologico pro-capite per la sopravvivenza umana è di 5 litri d’acqua nelle 24 ore.

Le Nazioni Unite hanno fissato in 40 litri il diritto minimo all’acqua come obiettivo di mobilitazione della Giornata Mondiale del 22 marzo di ogni anno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che al di sotto della soglia di 50 litri d’acqua al giorno si può già parlare di sofferenza per mancanza di acqua: di fatto il 40% della popolazione umana (2,5 miliardi di individui) vive in condizioni igieniche impossibili soprattutto per carenza di acqua. Fonte: Legambiente