Conciliazione vita-lavoro: agevolazioni contributive per le imprese certificate UNI/PdR 192:2026
Con la pubblicazione, in data 15 ottobre 2026, del Decreto Interministeriale sottoscritto l’8 settembre, sono state definite le modalità di accesso all’esonero contributivo previsto per le imprese certificate alla UNI/PdR 192:2026, la prassi di riferimento dedicata alla conciliazione tra vita privata e lavoro.
La misura riconosce ai datori di lavoro un esonero dai contributi previdenziali a loro carico fino all’1%, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa.
Il beneficio è concesso per il periodo di validità della certificazione e, in ogni caso, con le coperture finanziarie ad oggi previste, fino al 31 dicembre 2028.
Le aziende in possesso di una certificazione valida che intendono beneficiare dell’agevolazione devono presentare domanda esclusivamente in modalità telematica all’INPS.
La copertura finanziaria dell’esonero contributivo è infatti, ad oggi, stabilita entro i seguenti importi:
- 7 milioni di euro per l’anno corrente 2026;
- 12 milioni di euro per il 2027;
- 12 milioni di euro per il 2028.
Un’opportunità per il welfare e la sostenibilità aziendale.
La certificazione UNI/PdR 192:2026 rappresenta uno strumento strategico il cui valore, tuttavia, trascende il mero beneficio contributivo, configurandosi come una leva di sviluppo organizzativo e di consolidamento della competitività aziendale.
La UNI/PdR 192:2026 definisce infatti un sistema di gestione attraverso il quale le organizzazioni possono pianificare, attuare e monitorare interventi finalizzati a favorire l’equilibrio tra responsabilità familiari e attività lavorativa.
Per conseguire la certificazione, le aziende devono dimostrare di aver realizzato iniziative rispondenti a specifici indicatori di performance (KPI), che la UNI/PdR 192:2026 suddivide in 7 diverse aree:
- organizzazione del lavoro e flessibilità oraria e spaziale;
- sostegno alla maternità;
- supporto alla genitorialità;
- assistenza e supporto agli impegni di cura;
- salute e benessere;
- sostegni economici e servizi per le famiglie;
- sviluppo professionale e continuità di carriera.
Il risultato più autentico delle attività che potranno portare l’azienda a certificarsi potrà rivelarsi nella rispondenza positiva da parte delle persone che compongono la realtà dell’azienda: l’adozione di politiche e misure efficaci in materia di conciliazione tra vita professionale e vita privata contribuisce a promuovere un ambiente di lavoro più equilibrato, inclusivo e sostenibile, nel quale il benessere delle persone si integra con gli obiettivi di crescita dell’organizzazione.
La valorizzazione delle esigenze dei lavoratori e la capacità dell’impresa di rispondervi in modo concreto favoriscono il rafforzamento del senso di appartenenza, della motivazione e della soddisfazione professionale, incidendo positivamente sulla fidelizzazione delle risorse e sulla continuità dei rapporti di lavoro. Al contempo, l’attenzione alla qualità dell’esperienza lavorativa e all’equilibrio tra responsabilità professionali e personali accresce l’attrattività dell’azienda nei confronti di nuovi talenti, rafforzandone il posizionamento nel mercato del lavoro. Ne deriva un modello organizzativo fondato su un dialogo costante tra impresa e persone, capace di generare valore reciproco, consolidare le relazioni professionali e accrescere la reputazione aziendale, anche sotto il profilo della responsabilità sociale e della sostenibilità nel lungo periodo.
La consulenza Frareg
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