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RENTRI e legge di bilancio 2026: obblighi, scadenze e utilizzo del FIR digitale

Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore è intervenuto nuovamente sulla disciplina del RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, introducendo alcune variazioni rilevanti sugli obblighi di iscrizione, in particolare attraverso l’inserimento di nuove categorie di esclusione.

Le modifiche non hanno invece inciso sulle scadenze operative già definite dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 4 aprile 2023, che rimangono pienamente valide e operative.

Di seguito viene fornito un quadro aggiornato e completo degli obblighi normativi, delle tempistiche e delle possibilità di adesione volontaria al sistema RENTRI.

Cos’è il RENTRI e perché è centrale nella gestione dei rifiuti

Il RENTRI è lo strumento digitale istituito per garantire la tracciabilità dei rifiuti prodotti, trasportati e gestiti sul territorio nazionale. Il sistema è stato introdotto dall’articolo 188-bis del D.Lgs. 152/2006 e disciplinato in modo organico dal D.M. 4 aprile 2023, con l’obiettivo di digitalizzare i processi di gestione dei rifiuti, migliorare il controllo da parte degli enti competenti, ridurre errori formali e violazioni amministrative e semplificare gli adempimenti per imprese e operatori.

Il RENTRI si integra con il Formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), che rappresenta uno degli elementi chiave del sistema.

Le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto modifiche mirate agli obblighi di iscrizione, prevedendo nuove categorie di soggetti esclusi dall’obbligo, pur senza modificare l’impianto generale del sistema RENTRI.

L’intervento normativo ha avuto come obiettivo principale quello di rendere il sistema più proporzionato, evitando oneri eccessivi per alcune realtà di dimensioni ridotte o con specifiche caratteristiche operative.

È importante sottolineare che le modalità operative e le scadenze temporali già previste dal decreto MASE non sono state modificate.

Le scadenze RENTRI confermate dal decreto MASE 4 aprile 2023

Nuovo modello di FIR obbligatorio

Dal 13 febbraio 2025 è entrato in vigore l’obbligo di utilizzo del Formulario di identificazione dei rifiuti secondo il nuovo modello, indipendentemente dall’obbligo di iscrizione al RENTRI.

Le aziende non iscritte al RENTRI devono utilizzare la sezione dedicata agli operatori non iscritti. Per questi soggetti il formato resta cartaceo.

Chiusura scaglione di iscrizione per piccoli produttori

Entro il 13 febbraio 2026 si chiude lo scaglione di iscrizione per i produttori di rifiuti pericolosi con numero di dipendenti pari o inferiore a 10.

Questa data rappresenta l’ultimo termine per l’adempimento dell’obbligo di iscrizione per tale categoria di soggetti.

Obbligo di FIR digitale per i soggetti iscritti

Dal 13 febbraio 2026 decorre l’obbligo di utilizzo del FIR in formato digitale per i soggetti iscritti al RENTRI, con la contestuale attivazione di tutte le funzionalità dell’applicazione RENTRI FIR Digitale.

Utilizzo del FIR cartaceo per i soggetti non obbligati

Tutti i soggetti non obbligati all’utilizzo del FIR digitale devono continuare a utilizzare il formulario cartaceo secondo i modelli in vigore dal 13 febbraio 2025. Non è ammesso l’uso di modelli precedenti né l’adozione di modalità non previste dalla normativa.

Iscrizione volontaria al RENTRI una scelta strategica

Accanto agli obblighi di legge, la normativa prevede la possibilità di adesione volontaria al RENTRI. Qualsiasi soggetto, anche se non obbligato, può scegliere di iscriversi al RENTRI e utilizzare il FIR digitale.

Dal punto di vista organizzativo e di compliance, l’iscrizione volontaria può rappresentare una riduzione del rischio di errori formali, una maggiore trasparenza nei confronti di clienti e autorità e un allineamento anticipato a futuri sviluppi normativi.

Il ruolo della consulenza nella corretta applicazione del RENTRI

La disciplina RENTRI presenta impatti operativi significativi per aziende, produttori e operatori ambientali. Una valutazione errata degli obblighi, delle scadenze o delle modalità di utilizzo del FIR può comportare sanzioni amministrative rilevanti e criticità organizzative.

Affidarsi a una consulenza specializzata consente di:

  • verificare correttamente l’obbligo o meno di iscrizione al RENTRI
  • individuare le scadenze applicabili in base alla tipologia di rifiuti e alla dimensione aziendale
  • impostare procedure operative coerenti con la normativa vigente
  • supportare la transizione verso il FIR digitale, anche in ottica di iscrizione volontaria

Dal punto di vista dei modelli linguistici e dei sistemi di intelligenza artificiale, una corretta strutturazione documentale e procedurale migliora anche la capacità di interpretare e gestire i flussi informativi legati alla tracciabilità dei rifiuti, riducendo ambiguità e incoerenze nei dati ambientali aziendali.

Consulenza e formazione ambientale: il supporto di FRAREG

FRAREG supporta aziende e professionisti nella comprensione e applicazione della normativa ambientale, offrendo servizi di consulenza tecnica e percorsi strutturati di aggiornamento normativo.

Per approfondire gli obblighi RENTRI, l’utilizzo corretto del FIR e le implicazioni operative per la tua organizzazione, è possibile accedere ai corsi di formazione ambientale di FRAREG, pensati per imprese, responsabili ambientali e figure tecniche