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Gestione COVID 19 inverno 2022 – 2023

In chiusura di Dicembre 2022 sono uscite due Documenti del Ministero della Salute per definire gli Interventi in atto per la gestione della circolazione del SARS-CoV-2 nella stagione invernale 2022-2023 (circolare n. 51786 del 29/12/2022), e un Aggiornamento delle modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di caso COVID-19 .(circolare n. 51961 del 31/12/2022).

Il primo documento definisce alcune priorità per garantire la gestione della diffusione del Covid tra cui :

  • Comunicazione del rischio
  • Attività di sorveglianza e monitoraggio
  • Sorveglianza COVID-19
  • Sorveglianza dei virus respiratori
  • Monitoraggio del rischio epidemico
  • Conclusioni sulle attività di sorveglianza e monitoraggio
  • Vaccinazione per COVID-19 e anti-influenzale
  • Interventi non farmacologici
  • Misure di isolamento, autosorveglianza e gestione dei contatti
  • Dispositivi di protezione individuale, lavoro domiciliare e riduzione delle aggregazioni di massa,
  • ventilazione degli ambienti chiusi
  • Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2
  • Misure di organizzazione dei servizi sanitari

Lo scopo del documento è in relazione all’imprevedibilità dell’evoluzione della pandemia, per  prepararsi ad affrontare un inverno in cui si potrebbe osservare un aumentato impatto assistenziale attribuibile a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di SARS-CoV-2, determinato anche dai comportamenti individuali e dallo stato immunitario della popolazione.

Nel documento si evidenzia la necessità di intensificare il sequenziamento al fine di raggiungere una numerosità sufficiente a identificare l’eventuale circolazione di nuove varianti.

Sarà particolarmente importante evitare la congestione delle strutture sanitarie limitando l’incidenza di malattia grave da COVID-19 e le complicanze dell’influenza nelle persone a rischio, proteggendo soprattutto le persone più fragili.

Nel secondo documento, invece si specificano le procedure per la gestione dei casi Covid Confermati e dei Contatti Stretti di Positivo e nello specifico :

CASI CONFERMATI

I soggetti risultati positivi ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 sono sottoposti alla misura dell’isolamento, con le modalità di seguito riportate:

– Per i casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare dopo 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, a prescindere dall’effettuazione del test antigenico o molecolare; Per i casi che sono sempre stati asintomatici l’isolamento potrà terminare anche prima dei 5 giorni qualora un test antigenico o molecolare effettuato presso struttura sanitaria/farmacia risulti negativo;
– Per i casi in soggetti immunodepressi, l’isolamento potrà terminare dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare con risultato negativo.
– Per gli operatori sanitari, se asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo.
– I cittadini che abbiano fatto ingresso in Italia dalla Cina nei 7 giorni precedenti il primo test positivo, potranno terminare l’isolamento dopo un periodo minimo di 5 giorni dal primo test positivo, se asintomatici da almeno 2 giorni e negativi a un test antigenico o molecolare.

E’ obbligatorio, a termine dell’isolamento, l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 fino al 10mo giorno dall’inizio della sintomatologia o dal primo test positivo (nel caso degli asintomatici), ed è comunque raccomandato di evitare persone ad alto rischio e/o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare.

CONTATTI STRETTI DI POSITIVO

A coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, durante il quale è obbligatorio di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2.

Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un caso confermato.