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Il responsabile dei lavori: chi è e chi lo nomina

La legge italiana prevede la figura di un soggetto che possa gestire gli aspetti tecnici e professionali riguardanti la sicurezza nei cantieri durante l’esecuzione di determinati lavori in ambito di edilizia.

Spesso il committente non ha gli strumenti e le competenze necessari per assumersi tali responsabilità, ed è per questo che procede alla nomina di una persona che svolga i compiti previsti ai sensi del d. lgs. 81/08 in materia di salute e sicurezza sul lavoro (il quale fa esplicito riferimento al d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni): si tratta del responsabile dei lavori.

Premesso che, in mancanza di questa nomina (non obbligatoria per legge), il responsabile dei lavori coincide con il committente stesso, vediamo in quest’articolo in quali casi conviene nominare questa figura e in cosa consiste esattamente.

Quando occorre nominare il responsabile dei lavori

La legge prevede obblighi del committente nei lavori privati, in modo da favorire maggiori condizioni di sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Proprio in questa direzione guarda la nomina del responsabile dei lavori.
Su di essa si è espressa anche la Cassazione con una sentenza del 10 giugno 2008, che ha confermato la centralità di questa figura in relazione alla gestione della sicurezza nei cantieri.

Ci sono diversi casi in cui, per la sicurezza nei lavori edili, l’opportunità di nominare un responsabile dei lavori, in luogo della figura del committente responsabile, risulta particolarmente opportuno.

Quelli più tipici sono i seguenti due:

  • mancanza di competenze e requisiti professionali da parte del committente per ottemperare a tutti gli obblighi previsti dalla legge;
  • opere commissionate da più di un committente.

La nomina va effettuata in forma scritta e dev’essere sottoscritta dalle parti interessate. Inoltre è importante il fatto che sia possibile attestarne la data.

Va fatta una distinzione tra committente privato e pubblico: mentre il primo può, di fatto, nominare il responsabile dei lavori che ritiene più opportuno, il secondo è vincolato alla nomina del Responsabile del Procedimento.
In entrambi i casi, comunque, l’esonero per il committente dalle incombenze previste dalla normativa di riferimento non implica la mancanza totale di responsabilità da parte dello stesso. Infatti, nella scelta del responsabile il committente rispondere per culpa in eligendo, mentre nel controllo della sua attività risponderà per culpa in vigilando.

Chi può svolgere il ruolo di responsabile dei lavori

La legge individua in questa figura una persona fisica che è tenuta a rispettare degli obblighi, la cui mancata osservanza comporta anche delle sanzioni a livello penale.

Nulla, tuttavia, stabilisce su eventuali titoli che abilitino all’idoneità per lo svolgimento di tale funzione. Segue, pertanto, che responsabile dei lavori potrà essere ogni persona in possesso di una formazione tecnica per la gestione dei lavori nell’edilizia privata e pubblica, indispensabile per ricoprirne il ruolo.

Ha il compito di garantire la protezione dei lavoratori e la prevenzione di situazioni di emergenza.
Può trattarsi sia di un esperto all’interno del personale amministrativo, sia di un lavoratore autonomo legato da un contratto di tipo professionale.

Non si esclude che il ruolo di responsabile dei lavori possa essere ricoperto da una persona giuridica (o da un ente collettivo): in questo caso il consiglio è individuare delle persone fisiche che, in caso di mancata osservanza della legge, sarebbero sanzionabili come se la figura fosse ricoperta da una singola persona fisica.

Va comunque ricordato che in ambito di lavori pubblici non è consentita questa possibilità.

La figura del responsabile dei lavori non va confusa con quella del direttore dei lavori, regolata dalle nuove norme definite dal Codice appalti e dalle linee guida Anac. Si tratta di colui che ha il compito di sorvegliare i lavori e assicurarne la corretta esecuzione, così come previsto dal progetto e dal piano di sicurezza.

Gli obblighi del responsabile dei lavori 

Dal momento in cui è nominato il responsabile dei lavori, il committente è esonerato da quegli obblighi che passano in capo al primo.

Cosa deve fare il responsabile dei lavori tra i suoi primi compiti, una volta incaricato dal committente?

Prima di tutto, deve nominare due figure specifiche: il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione.

Una volta assegnato loro il rispettivo incarico, il responsabile ne darà segnalazione alle imprese cui è stato fatto l’affidamento dei lavori e a quelle esecutrici, nonché a ciascun lavoratore autonomo; in più avrà il compito di verificare che i loro nomi siano ben leggibili nei cartelli presenti al cantiere.

Il responsabile dei lavori ha l’obbligo di fare una valutazione sulla regolarità contributiva e su quella previdenziale delle imprese affidatarie, cominciando dal DURC fino alle dichiarazioni all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) e all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL).

Inoltre dovrà verificare, nei cantieri con un numero di operai giornalieri inferiore a 200, l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici e dei lavoratori autonomi; alle imprese esecutrici dovrà fare richiesta di una dichiarazione dell’organico medio annuo con gli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate, oltre che all’INPS e all’INAIL, anche alle casse edili; infine, avrà il compito di trasmettere all’amministrazione concedente una copia della notifica preliminare prima dell’avvio dei lavori.

Inoltre, il responsabile dei lavori deve procedere alla verifica delle misure di tutela generali previste dal decreto legislativo 81/08 in due particolari momenti: all’atto della previsione di durata dei lavori e nella fase delle scelte organizzative, tecniche e architettoniche.

Prima dell’inizio dei lavori, il responsabile dei lavori ha l’obbligo di trasmettere all’ASL locale, oltre che alla Direzione Provinciale del lavoro, una documentazione essenziale: parliamo della notifica preliminare, la quale deve contenere diverse informazioni, tra cui:

  • Indirizzo del cantiere;
  • Dati relativi al committente;
  • Tipo dell’opera;
  • Data presunta d’inizio dei lavori;
  • Durata presunta dei lavori;
  • Numero massimo (presunto) di dipendenti sul cantiere.

Responsabilità dell’appaltante nei lavori di ristrutturazione domestica

Un caso particolarmente comune di lavori riguarda interventi di ristrutturazione di un condominio o una casa, come lavori di manutenzione o per aumentare la sicurezza antincendio.

Ci si è spesso chiesti a chi sono attribuite le responsabilità in caso di infortuni degli operatori.

Una sentenza della Cassazione ha stabilito che è il committente a essere responsabile, tranne i casi in cui siano richieste competenze tecniche specifiche per l’adozione delle precauzioni nel cantiere.