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Sicurezza - Qualità - Ambiente - Privacy
Legislazione e documentazione

La crescita ha le sue regole

Anno 3, numero 3
15 maggio 2003

Nuovi documenti sul sito Frareg

Frareg s.r.l.
V.le Aretusa, 34
20157 Milano
tel. : 0269010030
fax : 0269018460
www.frareg.com

documenti in formato pdf o html

» La diffusione di informazioni in materia di sostanze pericolose - Facts n. 35 - Pubblicazione a cura dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - 2003. 
» Eliminazione e sostituzione di sostanze pericolose - Facts n. 34 - Pubblicazione a cura dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - 2003. 
» Introduzione alle sostanze pericolose nel luogo di lavoro - Facts n. 33 - Pubblicazione a cura dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - 2003. 
» Documento di lavoro sul trattamento di dati personali tramite videosorveglianza - a cura dell'Articolo 29 - Gruppo di Lavoro per la Tutela dei Dati Personali - adottato il 25 novembre 2002. 
»Sicurezza in agricoltura - schede su macchinari a cura del Gruppo di Lavoro Regionale "Sicurezza in Agricoltura" della Regione Piemonte: caricatore frontale, carro falcia autocaricante, erpice rotativo, albero cardanico, pressa parallelepipedo, abbattimento alberi, movimentazione e deposito rotoballe, spandivoltafieno e ranghinatore rotativi 
» Applicazione del D.Lgs. 626/94 nelle chiese e musei: Documento di valutazione del rischio della Chiesa di S. Maria del Carmine, Cappella Brancacci - 29 pagg. a cura del Comune di Firenze - Direzione Cultura - dicembre 2002 
» Igiene e prevenzione nell'assistenza ai pazienti: 6 pagg. a cura del SPP dell'Università Statale di Padova
» Sicurezza e Qualità nella Pubblica Amministrazione:Rischi dell'operatore cimiteriale 
» Qualità applicata: termini per la transizione alla Vision 2000: nessuna proroga dice IAF 
» Certificazione ISO 14001: Certificazioni ambientali di prodotto 
» Agenti chimici: Il censimento delle sostanze chimiche utilizzate 
» Incentivi per le aziende lombarde: Iniziativa a supporto per l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e le applicazioni internet 
» Passaggio alla Vision 2000: Frequently Asked Questions (2°parte) 
» L'azienda per l'ambiente: Modello Unico di Dichiarazione Ambientale 
» Novità dal mercato antinfortunistico (in collaborazione con Canevari Antinfortunistica) : Guanto in nitrile con supporto in maglia di cotone 
» Sistemi Informativi Territoriali (in collaborazione con lo Studio Associato Zenit) : Presentazione del partner

Corsi di formazione

Rifiuti, i colpevoli di abusi condannati al ripristino

Sicurezza sul lavoro nell’esposizione alle radiazioni ionizzanti di origine naturale.

Squadra di emergenza
(rischio basso/medio) (S4)
» contenuto » altre date
9 giu.
€ 100/150

L'obbligo di ripristino dei luoghi e di procedere allo smaltimento dei rifiuti è a carico di colui che trasgredisce al divieto di abbandonare gli stessi, mentre sussiste anche la responsabilità solidale del proprietario solo se tale violazione sia a lui addebitata a titolo di dolo o colpa. E' questo l'importante principio espresso dal Consiglio di Stato ,sezione sesta,con sentenza del 20 gennaio 2003, n.168

La maggiore attenzione alle radiazioni ionizzanti di origine naturale nei luoghi di lavoro si deve all'introduzione del D.Lgs 26 maggio 2000, n.241, che ha modificato il D.Lgs 17 marzo 1995 n. 230 sulla base della direttiva Euratom 96/29. L' applicazione della norma come descritta negli allegati ai decreti emanati doveva completarsi all'inizio del 2003 con le fasi di misura del radon in vari ambienti di lavoro. Purtroppo a gennaio 2003 devono ancora essere risolti alcuni aspetti fondamentali come ad esempio l'istituzione ufficiale della commissione tecnica per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria dalle radiazioni ionizzanti, nonché della sua sezione speciale per le radiazioni naturali.
Per informazioni s.fulginiti@frareg.com

Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (S1)
» contenuto » altre date
5,6,12,13 giu.
€ 330,00
Primo Soccorso (S5)
» contenuto » altre date
22 mag.
€ 175,00
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (S3)
» contenuto » altre date
5/6 giu. '03
€ 270,00

Certificati ecologici, arriva la borsa

Sì ai riposi quotidiani dal lavoro per i genitori di bambini adottati

Valutatore interno Sistemi di Qualità (Q1)
» contenuto » altre date
25,27 giu.
€ 375,00

Parte la "Borsa" dell'elettricità ecologica.Si tratta del mercato dei certificati verdi,derivati finanziari che sostituiscono gli incentivi tariffari alle energie rinnovabili. Lo rende noto il ministro delle attività produttive Marzano, il quale ha firmato il decreto che dà il via alla contrattazione dei certificati verdi nella sede organizzata dal Gestore del mercato elettrico. In base al decreto Bersani di riassetto elettrico, chi produce elettricità da fonti energetiche convenzionali deve immettere sulla rete di alta tensione almeno il 2%di elettricità proveniente da fonti ecologiche. Questa elettricità "verde" può essere acquistata da terzi, a patto che si acquisti anche il certificato che dimostra la provenienza ecologica dei chilowattora. Per utilizzare le parole del ministro Marzano "i certificati verdi sono titoli negoziabili in vigore da quest'anno, introdotti come nuovo strumento dal decreto legislativo n.79 del 1999, per l'incentivazione della nuova produzione elettrica da fonti rinnovabili".
"Il decreto- conclude il ministero- semplifica le contrattazioni tra gli operatori", i quali potranno partecipare alle sedute di negoziazione inviando tramite internet le offerte di vendita e d'acquisto dei certificati verdi.

I genitori di bambini adottati o dati in affidamento hanno diritto ai riposigiornalieri dal lavoro entro il primo anno dall' ingresso del minore in famiglia. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l' art. 45, comma 1, del decreto legislativo 151/01 nella parte in cui la norma prevedeva che i riposi spettassero solo entro il primo anno di vita del bambino. I riposi sono diretti " anche ad appagare i bisogni affettivi e relazionali del bambino per realizzare il pieno sviluppo della sua personalità
Movimentazione dei carichi (E2)
» contenuto » altre date
23 mag.
€ 100,00

Sicurezza e lavoro notturno: D.lgs. 66/2003

Agenti chimici: nuovi obblighi di valutazione (S12)
» contenuto » altre date
24 mag.
€ 175,00
Il D.lgs. 8 aprile 2003 n. 66 stabilisce nuovi obblighi di sicurezza a carico del datore di lavoro per coloro che operano nelle fasce notturne. In base all’art. 14 il datore di lavoro dovrà valutare lo stato di salute degli addetti al lavoro notturno attraverso controlli preventivi e periodici e, chiaramente, dovrà assicurare lo stesso livello di servizi e mezzi di prevenzione e protezione previsti per il lavoro diurno.
Per informazioni s.barbosa@frareg.com
per vedere l'elenco di tutti i corsi : elenco
Le Sig.re Veronelli e Barbatano sono a Vostra disposizione: 0269010030

Se non volete più ricevere il notiziario, se preferite riceverlo tramite e-mail o se volete inviarlo ad un conoscente, comunicatecelo tramite fax (0269018460) o tramite e.mail: info@frareg.com

Sicurezza e banche

Esportazione e importazione di sostanze pericolose

Corso: valutatore interno dei sistemi di qualità - Vision 2000

INelle banche, il rischio rapina deve rientrare nella valutazione dei rischi che il datore di lavoro deve effettuare ex Dlgs 626/1994. Questo viene specificato in una circolare del 3 marzo 2003, il decreto raccoglie i nuovi principi indicati nelle ultime modifiche al D.lgs. 626/94.
Per informazioni s.fulginiti@frareg.com

Il regolamento CE N. 304/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2003, è la disciplina comunitaria emanata al fine di attuare la Convenzione di Rotterdam sulla procedura, previo assenso informativo, per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale, e promuovere la condivisione delle responsabilità e la collaborazione nel settore dei movimenti internazionali di prodotti chimici pericolosi al fine di tutelare la salute umana e l'ambiente nonché contribuire all'uso ecocompatibile di queste sostanze. Tali obiettivi sono perseguibili favorendo lo scambio di informazioni sulle specificità dei prodotti chimici e attuabili definendo una procedura per l'adozione delle decisioni in ambito comunitario relative alle importazioni ed esportazioni,con le correlate comunicazioni.

Obiettivo:Presentare le tecniche di verifica ispettiva e la loro applicazione nel contesto del Sistema Qualità della propria azienda e/o fornitori. Formare persone di diversa estrazione professionali sulle tecniche di base per le verifiche ispettive alternando alle presentazioni momenti di lavoro di gruppo. Il corso è basato sulle norme della serie UNI EN ISO 9000 e sulla norma UNI EN 30011.
Prossima data: 25 e 27 giugno 2003
Sede: Viale Jenner, 38 - Milano
Orario: 09.30-17.00
Costo:  375,00 + iva per persona
 
» contenuto  

Nuovo dossier: notizie legali Sostanze pericolose Privacy e spamming
Al fine di soddisfare le esigenze dei nostri clienti, abbiamo instaurato una nuova  collaborazione con lo studio professionale Floris, Litta Modignani, Di Pietto. Il primo articolo del dossier riguarda gli interessi moratori automatici nelle transazioni aziendali.
L'avvocato Gianpaolo Di Pietto risponderà alle Vostre mail sul tema trattato potete scrivere all'indirizzo: 
gdpietto@avvocatiecommercialisti.com
L'articolo: Notizie legali : Interessi moratori automatici nelle transazioni commerciali
Tre decreti rettificano gli ultimi provvedimenti in materia di sostanze pericolose.
Il Ministro della Salute ha recentemente pubblicato a sua firma alcuni decreti che rettificano in parte il decreto 14 giugno 2002, sulla classificazione ed imballaggio delle merci pericolose, e il decreto 7 settembre 2002, riguardante la scheda di sicurezza dei preparati e delle sostanze considerate non pericolose. Si tratta nell' ordine del:
-decreto Ministero della Salute 12 dicembre 2002, di rettifica della data di entrata in vigore del decreto ministeriale 14 giugno 2002, che erroneamente era stata fissata al 30 luglio 2002, al 16 ottobre 2002
-decreto Ministero della Salute 12 dicembre 2002, di rettifica di entrata in vigore del D.M. 7 settembre 2002, che erroneamente era stata fissata al 30 luglio 2002, al 25 novembre 2002
-decreti Ministero della Salute 9 gennaio 2003, di rettifica dell' allegato III del decreto ministeriale 14 giugno 2002, non contenente la nuova frase di rischio R68, "Possibilità di effetti irreversibili", che peraltro compariva già nello stesso allegato alla voce "Combinazioni delle frasi R".

Per informazioni a.dipietto@frareg.com
Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri di attuazione della direttiva 2000/31 sul commercio elettronico affronta anche il problema dello spamming, cioè della posta elettronica indesiderata. Si tratta delle e- mail non richieste e, nella maggior parte dei casi non gradite, inviate a scopo pubblicitario. Le esigenze di chi si serve dello spamming sono evidenti: diffondere su vastissima scala e a costi assai ridotti il messaggio pubblicitario, mentre per i destinatari questo invio non richiesto comporta solo perdita di tempo e a seconda delle tipologie di collegamento a internet anche di denaro. La direttiva 2000/31 cerca di trovare un compromesso tra queste opposte posizioni, infatti prevede che l' invio della "comunicazione non sollecitata" sia lecito, solo a condizione che il messaggio sia identificabile come pubblicitario fin dal momento in cui il il destinatario lo riceve. Inoltre la comunicazione deve indicare che il destinatario del messaggio può opporsi al ricevimento di tali informazioni.
Corso HACCP  Associazioni ambientaliste e concessioni edilizie Rumorosità  delle macchine
Obiettivi: Soddisfare l’obbligo di formazione sulle forme di contaminazione e relative tecniche di prevenzione per gli alimenti, così come previsto dal D.Lgs. 155/97 ("Attuazione delle direttive 93/43/CE e 96/3/CE concernenti l’igiene di prodotti alimentari"), e fornire ai responsabili del piano di autocontrollo le informazioni per applicare e gestire il piano di igiene degli alimenti.
Prossima data:  3 luglio 2003
Sede: Viale Jenner, 38 - Milano
Orario: 09.30-17.00
Costo:  175,00 + iva per persona
Le associazioni ambientaliste hanno diritto di avere copia delle concessioni edilizie rilasciate dal comune soltanto se specificano dettagliatamente l'interesse di natura ambientale che le spinge ad esercitare il diritto di accesso. Questo è il principio sancito dal Consiglio di Stato, con sentenza n. 816 del 14 febbraio 2003, che accetta una limitazione del diritto di accesso per le associazioni ambientaliste. Si è stabilito che per il diritto di accesso agli atti amministrativi da parte di un' associazione ambientalista in relazione a concessioni edilizie, per tutelare interessi ambientali, non si possa con la definizione "ambiente"  comprendere "tutti gli atti che comportino trasformazioni del territorio" confondendo così le materie dell' urbanistica e dell' edilizia con quella dell' ambiente. Il consiglio di stato ha precisato, quindi, che sussiste l' obbligo, per l'associazione, che chieda l' accesso ai documenti relativi a concessioni edilizie, di specificare l' incidenza concreta della concessione sui valori giuridici ambientali che esse deve tutelare La direttiva 2000/14/CE sulla rumorosità delle macchine e delle attrezzature funzionanti all'aperto,recepita dall' Italia mediante il D.Lgs n. 262/2002 fissa i nuovi limiti per queste macchine ed introduce elementi innovativi nell' ambito della legislazione di tutela ambientale che si occupa della definizione dei requisiti per l' immissione sul mercato dei prodotti. Pur essendo una direttiva che rientra nei canoni classici delle direttive di approccio globale esse dà una nuova struttura ai rapporti tra costruttori, stati membri, consumatori e organismi notificati. Partendo dalla constatazione di questa sua peculiarità, la Direzione generale Ambiente della Commissione Europea, per consentire un'applicazione della direttiva che ne rispecchi lo spirito, ha deciso di produrre, già prima della pubblicazione, le Linee guida rivolte a tutti coloro che sono coinvolti nel meccanismo di applicazione della stessa.

Le ultime normative interessanti

» Decreto Ministeriale del 29 gennaio 2003 (G.U. n. 89 del 16.04.03) - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Recepimento della decisione 2002/886/CE della Commissione del 7 novembre 2002, che modifica la data a decorrere dalla quale i fusti a pressione, le incastellature di bombole e le cisterne per il trasporto di merci pericolose devono essere conformi alla direttiva 94/55/CE del Consiglio.
» Deliberazione del 19 marzo 2003 (G.U. n. 95 del 24.04.2003) - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - Modulistica per l'iscrizione all'Albo delle imprese che trasportano i rifiuti per ferrovia. (Deliberazione n. 03/CN/ALBO) - Allegati : 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20.
» Deliberazione del 19 marzo 2003 (G.U. n. 95 del 24.04.2003) - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - Schemi dei provvedimenti d'iscrizione all'albo delle imprese che trasportano i rifiuti per ferrovia. (Deliberazione n. 04/CN/ALBO).
» Direttiva della Commissione n. 2003/23/CE del 25 marzo 2003 - Direttiva che modifica la direttiva 01/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive imazamox, oxasulfuron, etossisulforon, foramsulfuron, oxadiargil e ciazofamid. 
» Circolare n. 9571 del 26 marzo 2003 (G.U. n. 87 del 14.04.2003) - Ministero delle Attività Produttive - Criteri di sicurezza da osservare per la corretta installazione degli scaldacqua ad accumulo di uso domestico e similare (temperatura massima minore di 110 oC). (Legge 5 marzo 1990, n. 46.). 
» Circolare del 31 marzo 2003 - Circolare INAIL su infortuni a insegnanti pubblici e privati.
» Decreto Legislativo del 8 aprile 2003 (G.U. n. 86 del 12.04.03) - Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15.
» Circolare n. 2260 del 17 aprile 2003 - ISPESL - Dipartimento di Medicina del Lavoro - Modalità di trasmissione delle cartelle sanitarie e di rischio ai sensi del D.Lgs. n. 626/94 così come integrato dal D.Lgs. 25/2002 e successive modifiche.
Per gli internet provider una responsabilità limitata Pubblicare la foto lede la privacy se manca l’esigenza della cronaca

Se attraverso un sito internet sono venduti beni illeciti, oltre al venditore è responsabile anche chi ospita tale sito? In pratica il provider, cioè il soggetto che su Internet fornisce servizi di trasmissione e di memorizzazione delle informazioni , è responsabile delle notizie che trasmette o che memorizza?
In generale la responsabilità del provider è stata fondata su un obbligo di controllo delle informazioni ospitate, spesso declinato. A favore della responsabilità del provider emerge la  sua sicura individuabilità, mentre il soggetto che commette l' illecito può essere difficilmente identificabile o addirittura anonimo. A favore di una assoluzione milita un argomento tecnico: è difficile se non impossibile controllare tutte le informazioni che ospita o memorizza. La direttiva 2000/31, ora recepita, ha invece affermato il principio dell' assenza dell' obbligo generale di sorveglianza da parte del provider . Tuttavia qualora venga a conoscenza di attività o informazioni illecite riguardanti un suo cliente, deve informarne senza indugio l' autorità giudiziaria o amministrativa competente. Esso diviene responsabile qualora, richiesto dagli organi giudiziari, non abbia agito prontamente per impedire l' accesso al contenuto illecito. IL decreto richiede che il soggetto danneggiato si rivolga all' autorità competente e questa al provider. Tuttavia non può essere escluso che il danneggiato si rivolga direttamente al provider, richiedendo la rimozione delle informazioni illecite.

La fotografia è un dato personale e pubblicata su un giornale senza che esista un'esigenza legata al diritto di cronaca e senza aver acquisito il consenso dell'interessato lede alla sfera della riservatezza. Per questo un noto giornale dovrà pagare 4 mila euro a chi si è inaspettatamente trovato a comparire sulle sue pagine. Il caso prende le mosse dal fatto, che per illustrare un servizio sulla guida in stato di ebrezza, il giornale abbia deciso di pubblicare la foto di un automobilista che si sottopone al controllo etilometrico. Poiché il viso della persona che compare nella foto non è oscurabile, l'identificazione risulta agevole con conseguente lesione della privacy e della dignità dell'interessato e conseguente condanna del tribunale.

D.lgs. 626/94 a misura di piccola impresa? 

Dopo l' ennesimo richiamo dell' Europa per una applicazione più efficace delle regole sulla sicurezza del lavoro, il governo punta all'emanazione di un Testo unico che razionalizzi il decreto legislativo 626/94 rendendolo più vicino alle piccole imprese. Meno regole ma più semplici e concrete per la sicurezza  e la salute nei luoghi di lavoro:questo è l' obiettivo a cui dovrà tendere il Testo Unico.
Gli obiettivi del cambiamento:

·       abolizione degli attuali 12 adempimenti burocratici a carico degli imprenditori e loro unificazione in un Documento di valutazione dei rischi in azienda
·       istituzione del Documento di valutazione dei rischi. Quest' ultimo dovrebbe essere redatto sotto la piena responsabilità del datore di lavoro, dovrebbe contenere e riassumere tutti gli adempimenti documentali dell'azienda, rispettare i principi di semplicità, brevità, comprensibilità; le inadempienze del documento non dovrebbero costituire prova o dichiarazione di colpevolezza
·       incentivi fiscali per le spese destinate dall' imprenditore alla sicurezza del lavoro
·       istituzione del libretto formativo che registra la "storia" della formazione alla sicurezza effettuata dal lavoratore
·       istituzione dell' Ente unico di controllo per la sicurezza sul lavoro (l' Agenzia per la salute e la sicurezza)
·       agevolazioni fiscali per gli imprenditori e i lavoratori autonomi che partecipano volontariamente a corsi di formazione alla sicurezza
·       facilitazioni per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione
·       pariteticità dei luoghi di lavoro pubblici e privati
·       abolizione dell' annualità della riunione aziendale (si convoca su richiesta)
·       abolizione della visita annuale ai luoghi di lavoro del medico competente ( si effettua solo in caso di modifiche)
·       pariteticità della Commissione consultiva permanente ( Pa, organizzazioni datoriali, organizzazioni dei lavoratori)

Per informazioni s.fulginiti@frareg.com