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Fra...le notizie |
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Sicurezza - Qualità -
Ambiente - Privacy |
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Anno 3, numero 6 |
A “Scuola” di qualità con le nuove Linee Guida Uni |
Le ultime normative interessanti |
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Frareg s.r.l. SISTEMI
DI QUALITA'
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Anche per la scuola, come servizio di erogazione di formazione, diventa estremamente importante la capacità di migliorare il proprio sistema di gestione, a questo scopo un gruppo di lavoro misto, coordinato dall’Uni e composto da rappresentanti di tutte le parti interessate, ha redatto le nuove Linee Guida 44, pensate ed elaborate per fornire un contributo operativo alle scuole che desiderano impostare ed applicare un sistema di gestione per la qualità in accordo con le indicazioni della norma UNI EN ISO 9001 2000 |
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Decreto
Legislativo n. 626 del 19 settembre 1994 - Attuazione
delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE,
90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro - testo
aggiornato al 17 settembre 2003 - Decreto Legislativo n. 233 del 12 giugno 2003 (G.U. n. 197 del 26.08.03) - Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. - Decreto-Legge n. 143 del 24 giugno 2003: Art. 5 "Gare indette dalla Consip S.p.A.". - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 luglio 2003 (G.U. n. 199 del 28.08.2003) - Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz - Allegati: allegato 1 - allegato 2 - allegato 3 - Decreto del Presidente della Repubblica n. 254 del 15 luglio 2003 (G.U. n. 211 del 11.09.2003) - Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell'articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179. - Legge Regionale n. 12 del 4 agosto 2003 (B.U.R.L. del 08.08.2003 - 1° supplemento ordinario) - Regione Lombardia - Norme relative a certificazioni in materia di igiene e sanità pubblica. - Decreto Ministeriale del 12 settembre 2003 (G.U. n. 221 del 23.09.2003) - Ministero dell'Interno - Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 m3, in contenitori-distributori rimovibili per il rifornimento di automezzi destinati all'attività di autotrasporto. |
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Giubbino antiriflettente |
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Tutto da rifare per il giubbino retroriflettente che le modifiche al Codice della strada (legge 214/03) imporranno di indossare a partire dal 1° gennaio 2004 durante le soste di emergenza. La bozza di decreto con cui il ministero delle Infrastrutture aveva provvisoriamente fissato le caratteristiche dell’indumento è stata riscritta, la nuova bozza verrà notificata in questi giorni a Bruxelles, alla Commissione europea, che avrà tre mesi di tempo per esprimere eventuali osservazioni. Per questo motivo sembra che il ministero stia pensando ad un decreto legge che proroghi l’entrata in vigore dell’obbligo, in modo da concedere la possibilità ai milioni di conducenti di mettersi in regola.Il nuovo decreto dovrebbe autorizzare tutti i colori previsti dalla Uni En 471: giallo e arancione per l’indumento, giallo e grigio per le strisce, la nuova bozza manterrebbe il periodo transitorio di 18 mesi, entro i quali è possibile utilizzare indumenti retroriflettenti non a norma, ma la Commissione potrebbe imporre ulteriori modifiche nella versione definitiva del decreto. |
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Corsi di formazione |
Ambiente: fondi alle PMI per ridurre l'inquinamento |
Ambiente: Italia condannata per emissioni inquinanti |
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| Squadra
di emergenza (rischio basso/medio) (S4) » contenuto » altre date |
21
ott. € 100/150 |
Grandissima opportunità per le PMI che hanno intenzione di certificarsi EMAS o ISO 14001. Il decreto 7 maggio 2003 pubblicato sulla gazzetta Ufficiale del 6 ottobre definisce la possibilità, da parte di alcune categorie di PMI (estrazioni di minerali, attività manufatturiere, produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua, costruzioni, alberghi, smaltimento di rifiuti solidi, acque di scarico e simili) di ottenere dei finanziamenti a fondo perduto che possono arrivare fino all'80 %. Le spese ammissibili al contributo devono risultare da specifici contratti sottoscritti tra le parti e possono riguardare: spese sostenute per la consulenza finalizzata alla definizione del "Sistema di gestione Ambientale", spese per l'Ente di Certificazione, spese per l'analisi ambientale iniziale. |
L'Italia
è stata condannata nuovamente per il mancato recepimento di una normativa
ambientale. |
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| Rappresentante
dei lavoratori per la Sicurezza (S1) » contenuto » altre date |
15,16,22,23
ott. € 360,00 |
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| Primo
Soccorso (S5) » contenuto » altre date |
20
ott. € 175,00 |
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| Responsabile
del Servizio di Prevenzione e Protezione (S3) » contenuto » altre date |
15,
16 ott.. € 270,00 |
Aziende alimentari: nuovi obblighi di formazione del personale |
Locali destinati ai fumatori |
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| Valutatore
interno Sistemi di Qualità (Q1) » contenuto » altre date |
30
e 31 ott. € 315,00 |
La legge regionale 4 agosto n. 12 , ha introdotto nuovi obblighi nel campo della formazione professionale nel settore alimentare. Nello specifico l’art. 4 specifica che al fine di perseguire l’obiettivo della sicurezza alimentare, con particolare riguardo alla prevenzione delle malattie infettive trasmesse da alimenti, la formazione, l’aggiornamento del personale alimentarista e le attività dei dipartimenti di prevenzione delle ASL sono improntate alla coorrelazione tra contenuti della formazione ed attività cui il personale è adibito, con graduazione quali-quantitativa al rischio connesso per le specifiche attività. L’art. 5 definisce, inoltre, che gli operatori addetti alla produzione, preparazione, somministrazione e distribuzione di alimenti sono tenuti a ricevere adeguata preparazione igienico sanitaria prima dell’inizio dello svolgimento dell’attività lavorativa e ad essere aggiornati con periodicità biennale.Da questo deriva che tutti gli addetti che oprano nelle mense, nelle cucine, nei negozi alimentari, nei ristoranti, nei bar ….devono essere formati ogni due anni dal datore di lavoro.Al fine di permettere al datore di lavoro di adempiere all’obbligo formativo FRAREG organizza corsi di formazione per gli operatori alimentari. I corsi possono essere perosnalizzati su richiesta del cliente o a catalogo presso la nostra sede. |
Sulla
Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato l’Accordo 24 luglio 2003 della
Conferenza Stato – Regioni – “Accordo tra il Ministro della salute, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla tutela della
salute dei non fumatori, di cui all'art. 51, comma 2 della legge 16 gennaio
2003, n. 3 - Intesa ai sensi dell'art. 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003,
n. 131.” |
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| Movimentazione
dei carichi (S8) » contenuto » altre date |
24
ott. € 100,00 |
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RLS e diritti sindacali |
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| Il
metodo HACCP per il controllo dell'igiene degli alimenti (S6) » contenuto » altre date |
9
dic. € 150,00 |
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| Al
rappresentante per la sicurezza si applicano, ai sensi delll'articolo 19,
comma 4, del D. Lgs. 626/94, le stesse tutele previste dalla legge per le
rappresentanze sindacali, ivi compresa la tutela ex art. 28 st. lav. E', pertanto, da ritenersi antisindacale la condotta del datore di lavoro che abbia omesso, nonostante le reiterate richieste da parte del rappresentante per la sicurezza, di fornirgli i documenti e le informazioni riguardanti ilpiano per l asicurezza, la valutazione dei rischi, il parere del medico competente ed ogni altra comunicazione relativa ai provvedimenti che il datore intendeva adottare ai fini dell'adeguamento dei locali di servizio a quanto stabilito dal D. Lgs. n. 626/94 (Tribunale di Pisa del 7 marzo 2003) |
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| per
vedere l'elenco di tutti i corsi : elenco La Sig.ra Barbatano Eleonora è a Vostra disposizione: 0269010030 |
Se non volete più ricevere il notiziario, se preferite riceverlo tramite e-mail o se volete inviarlo ad un conoscente, comunicatecelo tramite fax (0269018460) o tramite e.mail: info@frareg.com |
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Classificazione agenti biologici |
Vademecum sulla privacy dei dati clinici |
Nuovi documenti sul sito Frareg |
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L’art.75
del D.lgs. 626/94 stabilisce una classificazione degli agenti biologici in
relazione al rischio di infezione: |
Una sorta di vademecum rivolto alle pubbliche amministrazioni ed ai privati per orientarsi nella materia dell’accesso ai dati sanitari. La richiesta da parte di terzi di un’informazione sanitaria, infatti, può essere esaudita solo se il diritto che il richiedente deve tutelare è almeno di pari rango a quello che la richiesta stessa mette in discussione, cioè la salvaguardia della privacy. Quando si parla di pari rango non si deve intendere, avverte il Garante, di semplice diritto, anche se costituzionalmente garantito, ad acquisire prove da far valere in giudizio; il diritto può essere ritenuto di pari rango rispetto a quello dell’interessato, giustificando quindi l’accesso o la comunicazione di dati che l’interessato intende spesso mantenere riservati, solo se fa parte della categoria dei diritti della personalità o è compreso tra altri diritti o libertà inviolabili. Principio espresso nel nuovo Codice della privacy, che diverrà operativo dal 1° gennaio 2004. In tutti gli altri casi la richiesta di dati sanitari deve essere disattesa, perché muove da interessi legittimi o diritti soggettivi che possono anche essere rilevanti, ma che restano comunque subvalenti rispetto alla concorrente necessità di tutelare la riservatezza, la dignità e gli altri diritti e libertà fondamentali dell’interessato. Questo del pari rango non è l’unico principio da tener presente, ci sono anche quelli di pertinenza e non eccedenza nell’uso dei dati personali. |
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Sicurezza
e Qualità nella Pubblica Amministrazione: Insegnanti di scuole pubbliche e private. Criteri per la trattazione dei casi di infortunio. Aspetti contributivi - 8.09.03 » Qualità applicata: Quali garanzie particolari offrono le certificazioni delle imprese di costruzione accreditate SINCERT? - 02.10.03 » Certificazione ISO 14001: ISO/CD 14001.2: la nuova proposta di revisione della norma UNI EN ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale - 18.09.03 » Passaggio alla Vision 2000: La qualità nei progetti d'impresa: una nuova norma della famiglia ISO 9000 - 02.10.03 » L'azienda per l'ambiente: La gestione dei rifiuti e il decreto Ronchi: un punto della situazione - 8.09.03 » Novità dal mercato antinfortunistico (in collaborazione con Canevari Antinfortunistica) : Mascherina monouso - 02.10.03 » Protezione da campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici: 30 pagine - documento congiunto ISPESL - ISS » Sicurezza dei lavoratori - Informazione per la prevenzione - Opuscolo per i lavoratori dipendenti e collaboratori: Opuscolo di formazione di base presentato sotto forma di 27 domande / risposte - 19 pagg. a cura di Ebiart - Ente bilaterale artigianato friuli venezia giulia » Gestion des substances dangereuses: Gestione delle sostanze pericolose - Magazine n. 6 - Pubblicazione a cura dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - 40 pagine - 2003. (documento in francese) » Linee guida per le misure di concentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro sotterranei: 14 pagg. a cura del Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano - versione definitiva approvata il 6.02.2003 |
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In evidenza |
Lotta contro le malattie professionali |
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| Decreto Legislativo n. 235 del 8 luglio 2003 (G.U. n. 198 del 27.08.03) - Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori |
Con
la raccomandazione C/2003/3297, emanata il 19 settembre 2003, la Commissione
europea chiede agli Stati membri di collaborare per la prevenzione di
malattie professionali, non solo di quelle ad oggi riconosciute ma anche di
quelle di cui si sospetta un’origine professionale. Fatte salve le
disposizioni legislative o regolamentari più favorevoli, la Commissione
raccomanda agli Stati: |
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Non è rifiuto lo scarto riusato nel processo di produzione |
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La
sentenza dell’11 settembre 2003, VI sezione della Corte di Giustizia
afferma che non sono rifiuti i residui riutilizzati dal produttore. I
materiali devono, però, essere impiegati nello stesso processo del
produttore (non nello stesso ciclo posto in essere da un soggetto diverso) e
purché questo sia necessario al processo medesimo. La questione è stata
sollevata dalla Suprema corte amministrativa finlandese, nell’ambito di un
contenzioso tra un impresa locale ed il centro regionale dell’ambiente di
Lapponia, nello specifico:i detriti derivanti da operazioni di arricchimento
di minerali provenienti dallo sfruttamento di una miniera sono rifiuti, a
meno che il produttore li utilizzi per riempire le gallerie della miniera e
fornisca sufficienti garanzie
sull’identificazione e l’uso effettivo di tali sostanze, il
riutilizzo deve essere una tappa del processo di produzione originario. L’impresa
gestiva una miniera di cromo, senza osservare l’autorizzazione allo
sfruttamento concessa dal centro regionale, che ha considerato i relativi
detriti come rifiuti, la decisione del centro regionale è stata impugnata
dall’impresa che non ha accettato la definizione di rifiuto per i suoi
scarti. |
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I nuovi requisiti dei RSPP: tabella riassuntiva in base al D.lgs. 195/2003 |
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