| Biocida |
Pesticida
in grado di distruggere una grande varietà di organismi
appartenenti a gruppi più o meno distanti l'uno dall'altro. |
| Biomeccanica |
Scienza
interdisciplinare che applica le nozioni meccaniche alla biologia
per la realizzazione di apparecchiature da impiegare nel campo
biomedico come i respiratori,le macchine per l'assistenza alla
circolazione e i reni artificiali che,per la loro interazione con i
fluidi biologici,spesso estremamente delicati,hanno richiesto
criteri di impostazione progettativa derivanti da due
considerazioni:il comportamento fisico e organico del fluido
biologico trattato e il livello tecnologico acquisito nel campo dei
materiali biocompatibili. |
| B.I.T. |
Ufficio
Internazionale del Lavoro |
| Brucellosi |
Malattia
infettiva propria dell'uomo e di alcune specie animali,provocata da
batteri del genere Brucella. Nell'uomo è dovuta a Brucella
melitensis che si introduce per ingestione di latte e di latticini
provenienti da bestiame infetto e ha focolai endemici nel bacino del
Mediterraneo,e a Brucella abortus, che può venire trasmessa dai
bovini all'uomo per diretto contatto con secrezioni ed escrezioni di
animali infetti.E' tra le malattie più diffuse in agricoltura. |
| Cancerogeno |
Agente
cancerogeno è una sostanza chimica o un agente fisico che è in
grado di provocare il cancro nell'uomo. |
| Cancerogono
professionale |
Sostanza
presente nell'ambiente di lavoro che agisce come causa diretta o
come concausa nell'insorgenza di un tumore. |
| Cantiere
temporaneo o mobile |
Qualunque
luogo in cui si effettuano lavori edili o di genio civile |
| Carbonchio |
Malattia
infettiva che colpisce alcuni animali domestici e l'uomo nel quale
si ingenera per contatto diretto con animali infetti o per contatto
con prodotti industriali di origine animale. E' malattia
professionale dei cardatori di lana, dei macellai, dei pastori e dei
conciatori di pelli. |
| Cartella
sanitaria |
Documento
del medico competente in cui sono segnati, oltre ai rischi a cui è
esposto il lavoratore, i risultati delle visite, degli esami e dei
giudizi di idoneità |
| CFC |
Clorofluorocarburi.
Questi composti sono stati usati nell’industria in grande quantità,
soprattutto nei frigoriferi, nei sistemi di condizionamento
dell’aria e in altri prodotti di consumo. I CFC e i composti
analoghi, una volta rilasciati in aria, salgono fino alla
stratosfera, uno strato superiore dell’atmosfera tra i 15 e i 50
Km di altezza dal suolo. Nella stratosfera i CFC entrano in una
complessa serie di reazioni che causano una riduzione dello strato
di ozono che protegge la superficie terrestre dal pericoloso effetto
sull’ambiente e sulla salute delle radiazioni ultraviolette
presenti nella luce solare. La Legge 28.12.1993, n. 549 favorisce la
sostituzione delle sostanze nocive all’ozono stratosferico e
dannose per l’ambiente e disciplina le fasi di raccolta, riciclo e
smaltimento di tali sostanze. Inoltre, il D.M. 16 maggio 1996, in
recepimento di una direttiva CEE, stabilisce l’attivazione del
sistema di sorveglianza di inquinamento da ozono. |
| Check
list |
Strumento
usato per assicurare che siano stati analizzati tutti i processi,
procedimenti e tutte le fasi di un'operazione. |
| Cheratocono |
Deformazione
della cornea che assume forma conica.Colpisce prevalentemente i
giovani di sesso femminile all'epoca dell'adolescenza ed è quasi
sempre bilaterale con deformità più accentuata da un lato.Data la
difficoltà di correggere l'astigmatismo determinato dal
cheratocono,la terapia ottica è limitata all'uso delle lenti a
contatto. |
| Cinesiologia |
Studio
delle attività muscolari dell'uomo,cioè delle attività che
presiedono al movimento |
| Citologia |
Disciplina
biologica che studia la struttura e la proprietà delle cellule
animali e vegetali |
Classificazione
delle sostanze pericolose |
Con
la Legge 29 maggio 1974, n°256 veniva recepita dalla legislazione
italiana la Direttiva 67/548 relativa alla "Classificazione e
disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze e
dei preparati pericolosi intendendo per: sostanze, gli elementi
chimici e loro composti allo stato naturale o ottenuto mediante
lavorazioni industriali; preparati i miscugli e le soluzioni
composti da due o più sostanze; imballaggio e confenzione il
contenitore o il recipiente di qualsiasi tipo o materiale con il
quale le sostanze o il preparato viene immesso sul mercato ed il
relativo sistema di chiusura; l'etichettatura l'insieme delle
indicazioni da riportare su apposita etichetta o direttamente
sull'imballaggio a mezzo stampa o rilievo o incisione. Con il
successivo D.P.R. 24 novembre 1981, n°927 veniva ulteriormente
precisata la classificazione delle sostanze pericolose per quanto
concerne la natura specifica delle sostanze, suddividendole in
classi ben definite, come: altamente infiammabili (o estremamente
infiammabili, altamente tossici, pericolosi per l'ambiente,
cancerogeni. Inoltre, con lo stesso DPR, all'Art.4, si indicavano i
simboli dei pericoli insiti nell'utilizzazione delle sostanze o del
preparato, come esplosivo (E), carburante (O), facilmente
infiammabile (F), tossico (T), nocivo (Xn), corrosivo (C), irritante
(Xi), altamente infiammabile (F+), altamente tossico (T+). Nella
seconda parte del citato D.P.R. vengono altresì forniti i criteri
per la scelta delle frasi indicanti i rischi specifici (frasi R) ed
i consigli di prudenza (frasi S) oltre i criteri supplementari
relativi ad effetti particolari di alcune sostanze sulla salute. |
| Colpa |
Comportamento
colposo cioè la condotta che si verifica a causa di negligenza,
imprudenza, imperizia, non voluta dal soggetto agente. |
| Commissione
Consultiva Permanente |
Commissione
istituita presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro. E'
presieduta dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale o dal
Direttore Generale della Direzione Generale dei rapporti di lavoro
da lui delegato ed è composta da esperti designati dal Ministro del
Lavoro, da funzionari dell'Istituto Superiore per la sicurezza e
prevenzione del lavoro, da funzionari di vari Ministeri, dai
rappresentanti delle regioni e province autonome, designati dalla
Conferenza Stato-Regioni, da rappresentanti dell'INAIL, del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco, dal C.N.R., UNI, C.E.I., Agenzia
Protezione Ambiente, Istituto Italiano di Medicina Sociale; inoltre,
fanno parte della Commissione Consultiva Permanente i rappresentanti
dei sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro. |
| Committente |
Soggetto
per conto del quale viene realizzata una intera opera
edile,indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua
realizzazione |
| Conformità
CE |
Attestazione
di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza che il
costruttore o il suo mandatario deve rilasciare prima della
immissione sul mercato o della messa in servizio di una attrezzatura
di lavoro. |
| Coordinatore
per la progettazione |
Soggetto
incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori,della
realizzazione dei piani di sicurezza di un cantiere edile temporaneo
o mobile. |
| Coordinatore
per l'esecuzione dei lavori |
Soggetto
incaricato,dal committente o dal responsabile dei
lavori,dell'esecuzione dei lavori edili in un cantiere temporaneo o
mobile secondo i programmi stabiliti dai piani di sicurezza |
| COV
(Composti organici volatili) |
Sono
a rigore tutte le sostanze organiche che, quando vengono esposte
all'aria, abbandonano lo stato fisico, liquido o solido, in cui si
trovano e passano allo stato gassoso. Esempi di COV sono l'acetone,
l'alcol etilico o metilico, il benzene, ecc..In realtà nella
pratica vengono incluse tra i COV anche tutte le sostanze organiche
gassose a temperatura ambiente. I COV, oltre ad essere inquinanti
primari capaci di creare seri problemi di salute all'uomo,
concorrono alla produzione dello smog fotochimico e
all'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico. |
| Danno |
Qualsiasi
alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo umano o di sue
parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico. |
| Danno
biologico |
In
via sperimentale viene definito lesione all'integrità psicofisica,
suscettibile di valutazione medico-legale, della persona. Le
prestazioni conseguenti al danno biologico sono determinate in
misura indipendente dalla capacità di produzione del reddito del
danneggiato |
| Datore
di lavoro |
Soggetto
titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il
soggetto che secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa, ha la
responsabilità dell'impresa stessa, ovvero dell'unità produttiva. |
| Decibel
(dB) |
Il
decibel è un modo di esprimere una determinata misura di rumore, di
vibrazioni, di campi elettrici. Esso denota la grandezza di una
quantità rispetto ad un valore di riferimento stabilito
arbitrariamente, in termini di 10 volte il logaritmo (in base 10)
del quoziente delle due quantità. In acustica il decibel misura il
livello dell’intensità energetica dei suoni. |
| Dermatite |
Malattia
della pelle. A causa del lavoro possono manifestarsi alcune
dermatiti per azione di sostanze irritanti,corrosive,tossiche o per
allergia (eczema). |
| Diossine |
Con
il termine generale di diossine viene descritto un gruppo di
centinaia di composti chimici capaci di persistere per lungo tempo
nell’ambiente. Almeno 13 di queste molecole sono considerate
sicuramente tossiche per l’uomo e gli animali. Il composto più
tossico è la tetraclorodibenzo-p-diossina o TCDD. La tossicità
delle altre diossine e delle sostanze analoghe viene espressa in
relazione alla TCDD |
| Disturbo |
Soggettiva
percezione di malessere che può essere causata anche da lavoro; ad
esempio: dolori,senso di pesantezza alle gambe,mal di testa,mal di
stomaco,stanchezza,tensione nervosa,ecc. |
| Documento
di valutazione dei rischi |
Schede
che il Datore di lavoro deve compilare o far compilare, ma che deve
sottoscrivere e tenere in ogni unità produttiva. Il Documento deve
contenere: l'individuazione dei pericoli, la valutazione dei rischio
individuati, le misure di sicurezza da adottare e gli interventi da
effettuare in considerazione dei rischi |
| Dolo
(comportamento doloso) |
Condotta
dannosa o pericolosa, volontà deliberata e precisa di attuare un
fatto lesivo dell'ordine giuridico e del diritto altrui. |
| DPI |
Si
intende per dispositivo di protezione individuale (DPI) qualsiasi
attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore
allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di
minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni
complemento o accessorio destinato a tale scopo. |
| ECDIN |
Banca
dati della CE sulle sostanze chimiche preparato dal Centro comune di
ricerca CE di Ispra |
| Ecotossicologia |
Tratta
le proprietà tossicologiche di una sostanza o di un prodotto
relativamente agli effetti che si possono determinare su tutti gli
organismi, umani, animali e vegetali |
| Effetti
nocivi |
Danni
provocati da una condizione, da un agente sulla salute del
lavoratore |
| E.I.N.E.C.S. |
Inventario
europeo delle sostanze chimiche esistenti. |
| E.L.I.N.C.S. |
Lista
europea delle sostanze chimiche notificate. |
| Emissione |
Qualsiasi
sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera,
proveniente da un impianto, che possa produrre inquinamento
atmosferico. Le sostanze emesse sono indicate anche con il termine
generico di effluenti. |
| Emissioni
nocive |
Inquinamento
che viene prodotto da un agente |
| Endoparassita |
Termine
generico di organismo che vive all'interno del corpo dell'ospite,in
cavità (tubo digerente, vescica, vasi, apparato respiratorio) o
nello spessore dei tessuti, sia come parassita sia come simbionte.
Gli endoparassiti sono in genere organi permanenti e presentano, in
relazione alla vita parassitaria o simbiotica, riduzione o
addirittura assenza degli apparati respiratorio, digerente,
locomotore. |
| Ergonomia |
Disciplina
che studia il lavoro umano utilizzando un insieme di scienze
tecniche e altre discipline. In particolare studia il rapporto tra
uomo, macchina e ambiente di lavoro. |
| Esami
ematochimici |
Esami
del sangue.In alcuni casi possono essere utili al medico competente
per dare il giudizio di idoneità. |
| Esposizione |
contatto
tra un agente e il lavoratore |
| Esposizione
personale di un lavoratore (valori limite) |
Esposizione
del lavoratore ad agenti chimici, fisici e biologici nell’ambiente
di lavoro. Viene definita, in funzione dell’intensità del
fattore, in base al tempo effettivo di esposizione e al periodo di
riferimento temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa). |
| Eziologia
(o Etiologia) |
Studio
delle cause, l'insieme delle cause di un determinato fenomeno e
risultato a cui conducono le ricerche delle stesse. |
| Eziopatogènesi |
Studio
delle cause e dei processi patologici che producono una malattia. |
| Fattore
di rischio |
Tutto
ciò che può produrre danno per la salute. I fattori di rischio
presenti sul lavoro possono essere di vario tipo, di cui alcuni
misurabili con strumenti: rumore, inquinanti chimici, polveri, ecc..
Altri, individuabili per mezzo della "osservazione" e
della discussione tra i lavoratori stessi e con i tecnici della
prevenzione, sono: cattiva organizzazione del lavoro, fatica fisica,
ritmi di lavoro, ecc.. |
| Fitofarmaci
o fitosanitari |
Vedi
Presidi sanitari |
| Fonometria |
E'
l'insieme delle tecniche di misurazione dell'intensità sonora di
ambienti o aree. |
| Fonometro |
Apparecchio
che misura l'intensità sonora. |
| Formazione
dei lavoratori |
L'Art.22
del DLgs 626/94 afferma che il datore di lavoro assicura che ciascun
lavoratore, compresi i lavoratori di cui all'Art.1 comma 3, riceva
una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di
salute con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle
proprie mansioni. |
| Fotometro |
E'
lo strumento utilizzato per la misurazione oggettiva e soggettiva
dell'intensità' e della potenza dell'onda sonora. Esso infatti,
oltre che analizzare il valore reale di queste grandezze, permette
anche delle conversioni a valori che si avvicinano maggiormente alla
''sensazione uditiva'', cioè' a come noi effettivamente percepiamo
quel suono. Questo e' necessario perche' la percezione del suono
dell'orecchio umano non e' la medesima a tutte le frequenze. |
| Frasi
di rischio |
Indicano
i rischi a cui può essere sottoposto il lavoratore in presenza o
durante l'uso di sostanze pericolose (tossico, irritante, corrosivo,
comburente, infiammabile, nocivo). Tra le frasi di rischio che si
possono trovare in etichetta vi può essere, ad esempio,
l'R40=possibilità di effetti irreversibili, l'R45=può provocare il
cancro, ecc.. |
| Frequenza |
Rappresenta
il numero di volte in cui accade un dato evento. In campo acustico,
è il numero di "pezzetti" di onda sonora uguali tra loro
che ci sono in un secondo: l'unità di misura è l'Hertz (Hz).. Un
suono acuto ha una frequenza alta, cioè l'onda si ripete uguale a
se stessa molte volte in un secondo. Un suono grave ha una frequenza
bassa. La stessa definizione è applicabile anche per l'onda
elettromagnetica. Se l'onda ha frequenza alta (infrarossi, raggi X,
raggi Gamma...) porta con se molta energia. In caso contrario (micro
onde, onde radio...), l'onda trasporta meno energia. |
| Fumo |
Sospensione
visibile di particelle solide e/o liquide presenti nei gas derivanti
dalla combustione |
| Genotossicità |
Termine
che indica le malattie e le metamorfosi imputabili ad alterazioni
genetiche derivanti da intossicazioni di varia natura. |
| Giudizio
di idoneità |
Valutazione
che il medico competente esprime dopo aver effettuato la visita
medica e gli accertamenti specialistici al lavoratore. Contro il
giudizio di inidoneità il lavoratore può presentare ricorso
all'Organismo di vigilanza |
| Gruppo
omogeneo |
Gruppo
di lavoratori esposti agli stessi fattori di rischio. Possono essere
definiti "gruppi omogenei" per esposizione a fattori di
rischio specifici (es. rumore, stesse sostanze nocive, ecc.) o per
esposizione a rischi derivanti da lavorazioni specifiche (es.
falegnameria, carpenteria, saldatura, ecc.). |
| HACCP |
Hazard
Analysis and Critical Control Point. Metodologia di analisi,
valuzione e controllo degli aspetti di rischio di un sistema,
richiamata dalla Direttiva CEE 93/43 del 14/06/93, recepita in
Italia con il d. Lgs 155/97 del 26/05/97, che stabilisce le norme
generali di igiene dei prodotti alimentari. |
| HSDB |
Schede
informative sulle sostanze chimiche approvate dalla National Library
of Medicine USA. |
| HTLAN |
Livello
di soglia di udibilità associata con l'età ed il rumore |
| HTLA |
Livello
di soglia di udibilità associata con l'età |
| IARC |
Agenzia
Internazionale per la Ricerca sul Cancro. |
| I.B.E. |
Indici
biologici di soglia. |
| Idoneità
al lavoro specifico |
Capacità
psichica e fisica di svolgere la propria mansione senza rischi per
la propria salute, per quella dei compagni di lavoro e degli utenti
e per la sicurezza degli impianti. |
| Igiene |
E'
la disciplina che si interessa di tutelare e promuovere lo stato di
salute del singolo o delle collettività umane. L'igiene viene poi
classificata in igiene ambientale ed in igiene personale in quanto
la tutela e la promozione della salute umana vengono perseguite con
interventi sia sull'ambiente che sull'uomo stesso. |
| Imperizia |
Mancanza
di abilità e di preparazione specifica, inesperienza |
| Imprenditore |
L'imprenditore
è, secondo il codice civile (Art.2082) colui che "esercita
professionalmente un'attività economica organizzata al fine della
produzione o dello scambio di beni o servizi". Economicamente,
dunque, l'impreditore è colui che si interpone sul mercato tra
coloro che offrono capitale e lavoro e quanti richiedono beni o
servizi. Alla qualifica di imprenditore si applica l'applicazione di
uno speciale regime giuridico. In particolare, se il potere di
direzione dell'organizzazione e dell'attività spetta
all'imprenditore (Art.2086 c.c.) l'esercizio dell'impresa non deve
tuttavia svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o essere
pregiudizievole per la sicurezza, la libertà e la dignità umana
(Art.41 Costituzione); deve rispettare inoltre, l'integrità fisica
e morale dei lavoratori (Art.2087 c.c.), non essere sleale nei
confronti degli altri impreditori (Art.2598 c.c.) e collocarsi al di
fuori di situazioni di monopolio o comunque lesive della libera
concorrenza (Legge 10 ottobre 1990. N°287 relativa all'Antitrust e
alla disciplina della concorrenza). Norme speciali valgono per le
diverse ed ulteriori figure speciali di imprenditore (individuale o
collettivo, privato o pubblico). |
| Impresa
alimentare |
Ogni
soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge
una qualsiasi delle attività connesse alle fasi di produzione e
distribuzione degli alimenti (art. 3 proposta del Parlamento europeo
di Regolamento sulla legislazione alimentare 500PC0716) |
| Imprudenza |
Atto
o comportamento palesemente contrastante con le norme di sicurezza
dettate dall'esperienza o dalla ragione |
| INAIL |
Istituto
Nazionale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali: sono assicurati obbligatoriamente presso l'INAIL
tutti i lavoratori che utilizzano macchine o comunque operano in
ambienti organizzati. |
| Incendio |
processo
di combustione, che si può sviluppare rapidamente ed in maniera
controllata, caratterizzato da emissione di calore e accompagnato da
fumo e/o fiamme. |
| Indagine |
Ricerca
diligente, sistematica e approfondita. |
| Indagine
ambientale |
Ricerca
di quei fattori di rischio che sono presenti negli ambienti di
lavoro e che possono essere misurati con strumenti, ad esempio:
rumore, polveri, sostanze chimiche, temperatura, umidità, ecc.. |
| Indagini
sanitarie |
Indagini
che permettono di conoscere lo stato di salute dei lavoratori.
Possono consistere in visite mediche, analisi del sangue e delle
urine esami strumentali (es. radiografie, elettrocardiogramma,
ecc.): la legge impone che i lavoratori esposti a rischio siano
periodicamente controllati con visite mediche e con altri
accertamenti sanitari. |
| Informazione
dei lavoratori |
Il
Dlgs 626/94 modificato con il Dlgs 242/96 afferma che il datore di
lavoro deve provvedere affinché ciascun lavoratore riceva
un'adeguata informazione sui rischi per la sicurezza e la salute
connessi all'attività dell'impresa in generale, le misure e le
attività di prevenzione e protezione adottate, i rischi specifici
cui è esposto in relazione all'attività svolta, le normative di
sicurezza e le disposizioni aziendali in materia, i pericoli
connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla
base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa
vigente e dalle norme di buona tecnica; le procedure che riguardano
il pronto soccorso, la lotta antincendio e l'evacuazione dei
lavoratori. Inoltre il lavoratore deve sapere chi è il Responsabile
del Servizio di prevenzione e protezione, il medico competente ed i
nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di
prevenzione antincendi e di pronto soccorso. |
| Infortunio
sul lavoro |
Infortunio
dovuto a causa violenta, avvenuto per cause correlate con il lavoro,
che abbia come conseguenza un'inabilità temporanea assoluta di
almeno tre giorni o un'inabilità permanente parziale o assoluta o
la morte. |
| Inquinamento |
In
senso ampio si intende per inquinamento quando siamo in presenza di
processi di antidepurazione fisica, chimica e biologica
(bioconversione). L'inquinamento può essere determinato da agenti
biologici (microrganismi e/o macroparassiti), da agenti fisici
(radiazioni, rumori, ultrasuoni, vibrazioni, calore) o da agenti
chimici (liquidi, gassosi o corpuscolari, solidi). |
| Inquinamento
acustico |
Il
26/10/1995 è stata emanata la Legge quadro sull'inquinamento
acustico, n°447 la definisce l'inquinamento acustico
"l'introduzione nell'ambiente abitativo e nell'ambiente esterno
tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività
umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli
ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente
abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le
legittime fruizioni degli ambienti stessi". L'ambito
applicativo della nuova Legge quadro è molto ampio, includendo,
oltre la nozione di ambiente abitativo e di ambiente esterno, le
sorgenti sonore fisse e stabilendo la distinzione tra valori limite
di emissione, immissione (assoluti e differenziali) e attenzione e
di qualità. |
| Inquinanti |
Si
definisce inquinante qualsiasi agente (chimico,fisico o biologico)
che può essere presente nell'ambiente di lavoro ed avere effetti
nocivi sulla salute del lavoratore. |
| Invalidità |
Perdita
della capacità lavorativa o sua diminuzione. Nel primo caso si
parla di invalidità assoluta, nel secondo caso di invalidità
parziale. Può essere temporanea, cioè limitata ad un determinato
periodo di tempo e permanente, cioè persistente per tutta la vita.
Ci sono quindi quattro tipi di invalidità: invalidità temporanea,
invalidità temporanea parziale, invalidità permanente assoluta,
invalidità permanente parziale. |
| Ipoacusia
da rumore |
Particolare
forma di sordità che può colpire i lavoratori che hanno operato
per lungo tempo in ambienti rumorosi senza protezioni. |
| Irritante |
Azione
di un agente chimico o fisico che può provocare un disturbo per
contatto diretto sulla pelle, agli occhi, al naso o alle vie
respiratorie (gola, bronchi, polmoni). Alcuni gas, fumi, polveri,
vapori, possono avere azione irritante e dare congiuntiviti,
faringiti, bronchiti, ecc.. |
| ISPESL |
Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro. Organo
tecnico - scientifico del Servizio sanitario nazionale dipendente
dal Ministero della Sanità. L'Istituto è centro nazionale di
informazione, documentazione, ricerca e sperimentazione per il
Servizio sanitario nazionale ed opera, su richiesta, in materia di
tutela della salute, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro Sito
www.ispesl.it |
| Ispettorato
del Lavoro |
E'
un Ente del Ministero del Lavoro che si occupa della vigilanza su
alcuni aspetti della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro |
| Lavoratore
autonomo |
Persona
fisica la cui attività professionale viene svolta senza vincolo di
subordinazione |
| Lavoratori
esposti |
I
soggetti che, in ragione dell'attività lavorativa svolta per conto
del datore di lavoro, sono suscettibili di una esposizione alle
radiazioni ionizzanti superiore ad uno qualsiasi dei limiti fissati
per le persone del pubblico. |
| Lavori
usuranti |
Sono
quelli per il cui svolgimento è richiesto un impegno psicofisico
particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che
non possono essere prevenuti con misure idonee. Sono tabellati in
apposito decreto. |
| Lavoro
subordonato |
Il
lavoro subordinato è il lavoro prestato da coloro che si obbligano
a mettere a disposizione di un'altro soggetto (imprenditore, datore
di lavoro) la loro attività lavorativa in quanto tale, a
prescindere dal risultato perseguito e quindi rimanendo propriamente
estranei al rischio connesso con il raggiungimento di quel
risultato. Il codice civile definisce come lavoro subordinato quello
reso all'interno di un'impresa (Art.2094 c.c.), ma non si tratta di
un fenomeno esclusivo dell' impresa: datore di lavoro può essere
anche uno non imprenditore (si pensi al lavoratore domestico alle
dipendenze di un privato o alla segretaria alle dipendenze di un
professionista come il medico o l'avvocato , ecc.). Inoltre, pur
essendo il lavoratore alle dipendenze di un imprenditore, è
possibile che materialmente l'esecuzione della prestazione non si
svolga all'interno dei locali dell'impresa (si pensi al lavoro a
domicilio). |
| Lay-out |
Termine
anglosassone che è entrato nel linguaggio corrente della moderna
organizzazione del lavoro. Letterariamente significa configurazione,
disposizione, tracciato. Ad esempio, per lay-out of work si intende
"schema di lavorazione", oppure lay-out sheet
operations=coordinamento del lavoro", oppure lay-out of a
report significa "schema di una relazione". |
| Leptospirosi |
Gruppo
di malattie infettive causate da leptospire,che colpiscono animali
domestici e selvatici (ratti,topi,volpi) e possono essere trasmesse
all'uomo attraverso sia il morso sia prodotti (soprattutto acqua)
inquinati.La Leptospirosi ittero-emorragica (morbo di Weil o
spirochetosi) è la più grave forma di leptospirosi
nell'uomo,insieme con la "malattia dei porcai" dovuta a
Leptospira pomona. |
| Limite |
Livello
fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi
sulla salute umana o per l'ambiente nel suo complesso. |
| Limite
nell'ambiente di lavoro |
I
limiti igienici per l’ambiente di lavoro derivano dallo studio
della relazione dose-risposta delle sostanze tossiche sull’uomo o
nell’animale da esperimento. Teoricamente tutte le sostanze per
cui sia possibile fissare un limite di concentrazione
nell’ambiente di lavoro dovrebbero avere un ben determinato
livello di soglia o livello di esposizione a cui non si osserva
alcun effetto sugli esposti. Al di sotto del livello di soglia i
meccanismi di rimozione del tossico dovrebbero far sì che anche
aumentando il tempo di esposizione non si osservi alcun effetto. Per
definire un limite di esposizione a sostanze tossiche per gli
ambienti di lavoro si utilizzano i seguenti criteri:
1)determinazione nell’animale della dose del tossico priva di
effetti nocivi (determinazione della soglia di risposta). La
risposta può essere la variazione reversibile di un parametro
biochimico; 2)estrapolazione della soglia individuata all’uomo,
con l’inserimento di un fattore di sicurezza. Ad esempio si divide
per 10, 100, o 1000; 3)valutazione del limite proposto nelle
situazioni di reale esposizione dei lavoratori in ambiente
industriale. L’ACGIH (American Conference of Governmental
Industrial Hygienists) ha proposto una serie di limiti da applicare
nelle diverse situazioni di rischio: -TLV (Threshold Limit Value –
valore limite di soglia) -TWA (Time Weighted Average – media
ponderata nel tempo). Il TLV – TWA è la più usata: indica la
concentrazione media ponderata nel tempo, su una giornata lavorativa
di otto ore e su 40 ore lavorative settimanali, alla quale tutti i
lavoratori possono essere ripetutamente esposti senza effetti
negativi. -TLV – STEL (Short-Term Exposure Level – livello
permesso per esposizioni di breve durata) -TLV – C (C= Ceiling =
tetto – limite invalicabile che non deve mai essere superato
durante l’attività lavorativa nemmeno per un brevissimo periodo
di tempo). I TLV indicano, per le sostanze aerodisperse elencate, le
concentrazioni alle quali si ritiene che la maggior parte dei
lavoratori possa essere esposto continuativamente senza effetti
negativi per la salute. Alcuni individui possono tuttavia essere
ipersuscettibili o particolarmente sensibili a talune sostanze a
causa di fattori genetici, dell’età, di abitudini personali
(fumo, alcool, ecc.), cure mediche o esposizioni pregresse. Tali
lavoratori possono non risultare adeguatamente protetti a
concentrazioni eguali o superiori ai TLV. I limiti (TLV) devono
essere utilizzati esclusivamente nell’ambito dell’igiene
industriale come orientamento o raccomandazione per la prevenzione
dei rischi per la salute negli ambienti di lavoro. I TLV non possono
essere applicati in altre situazioni, come ad esempio: per la
valutazione dell’inquinamento atmosferico, per la valutazione di
esposizioni continue o prolungate oltre il normale orario di lavoro,
in ambito medico-legale come prova o esclusione della natura
professionale di una patologia in atto. |
| Limiti
di esposizione |
I
limiti di esposizione indicano, per ciascuna sostanza considerata,
le concentrazioni delle sostanze aerodisperse alle quali si ritiene
che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta
ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la
salute (Livello di accettabilità).In ambiente di lavoro si
considerano tre categorie di limiti di esposizione: il limite di
esposizione giornaliero è la concentrazione media ponderata nel
tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative
settimanali, alla quale quasi tutti i lavoratori possono essere
ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi;
il limite per breve tempo di esposizione è la concentrazione a cui
i lavoratori possono essere esposti continuativamente per un breve
periodo di tempo, senza che insorgano irritazioni, alterazioni
croniche o irreversibili, narcosi, purché il valore-limite di
soglia giornaliero non venga superato; il limite istantaneo è la
concentrazione che non deve essere superata durante l'esposizione
lavorativa nemmeno per un istante. |
| Livello
di pressione sonora |
In
acustica, è indicatore utilizzato per valutare il valore istantaneo
del rumore. |
| Livello
di rumore statistico |
In
acustica, è il livello di rumore superato per una percentuale n di
tempo nel periodo di tempo T. I livelli statistici generalmente
utilizzati sono L1, L5, L10 per denotare la rumorosità di picco e
L90, L95, L99 per caratterizzare la rumorosità di fondo. |
| Livello
equivalente di rumore |
In
acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il livello medio
di rumore di un segnale variabile, su un periodo di tempo T. |
| Livello
ottimale di inquinamento |
Livello
di inquinamento in corrispondenza del quale il benessere della
collettività è massimizzato. L’attività produttiva genera, da
una parte, benefici sotto forma di beni e servizi, dall’altra,
danni ambientali. Il livello di inquinamento ottimale è un punto in
corrispondenza del quale i benefici netti sociali, ovvero la
differenza tra benefici e danni ambientali, sono massimi. In
un’ottica economica, pertanto, l’obiettivo è quello di
raggiungere tale livello di inquinamento ottimale e non di ridurre
l’inquinamento a livello zero. |
| Luce |
L’occhio
umano percepisce soltanto le onde elettromagnetiche che hanno una
lunghezza d’onda compresa tra i 3800 e i 7600 Ångström (Å = un
decimilionesimo di millimetro), che sono dette radiazioni luminose.
Il complesso di queste radiazioni luminose costituisce la luce
bianca. Quando un fascio di luce bianca viene fatto passare
attraverso un prisma di vetro, le radiazioni di diverse lunghezze
d’onda vengono deviate e si osserva la loro scomposizione in una
gamma di colori. Il medesimo fenomeno si può osservare anche dopo
un temporale, in quanto le goccioline d’acqua agiscono sulle
radiazioni luminose allo stesso modo del prisma e la luce scomposta
dà origine al suggestivo fenomeno dell’arcobaleno. |
| Lunghezza
d'onda |
Distanza
tra due massimi (o due minimi) successivi di un onda; l'unità di
misura è il metro (m). |
| Luogo
sicuro |
luogo
nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti
determinati dall'incendio o da altre situazioni d'emergenza; a tali
luoghi devono condurre le vie di fuga. |
| MAC |
Limite
massimo ammissibile, che non deve mai essere superato, degli agenti
nocivi presenti nell'aria del luogo di lavoro. |
| Malattia
professionale |
Malattia
causata da uno o più rischi lavorativi che dà diritto alla tutela
assicurativa INAIL, come per l'infortunio sul lavoro. |
| Mappe
del rischio |
Sono
il risultato e la valutazione dei rischi ambientali individuali nei
vari comparti produttivi del territorio per mezzo di predeterminati
"indicatori" di rischio. |
| Materiale |
agente
chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e
potenzialmente dannoso per la salute |
| Materiale
di riferimento |
Materiale
o sostanza per la quale una o più proprietà sono sufficientemente
ben stabilite da essere usate per la taratura di un apparecchio, per
la valutazione di un metodo per la misurazione o per l'assegnazione
di valori a materiali. |
| Materie
prime secondarie |
Per
MPS si intende ogni residuo derivante da processi produttivi o da
raccolte finalizzate che sia suscettibile, eventualmente previo
idoneo trattamento, di essere riutilizzato come materia prima in
altro processo produttivo della stessa o di altra natura. |
| MCA
(Materiale Contenente Amianto) |
Trattasi
di ogni materiale prodotto contenente più dell'1% di amianto |
| Medicina
del lavoro |
Branca
della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e
della cura delle malattie del lavoro. |
| Medico
competente |
Medico
specialista in medicina del lavoro incaricato dal datore di lavoro
di effettuare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e di
collaborare alla prevenzione in azienda. I compiti del medico
competente in azienda sono chiaramente specificati all'Art.17 del
DLgs 626/94 e 242/96. |
| Metalli
pesanti |
I
metalli (dal greco "metallon", che significa miniera e
quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del
mercurio, a temperatura ambiente; sono una eterogenea categoria di
elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di
calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica ben 79
possono essere fatti rientrare nel gruppo dei metalli. Si
definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico
superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il
cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo
e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi
sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate. |
| Metodo
MAPO |
Il
Metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati)
permette di calcolare un indice sintetico per la valutazione del
rischio nella Movimentazione Manuale dei Pazienti (MMP), sulla base
della valutazione di una serie di fattori di rischio specifici nella
movimentazione dei pazienti. Il Metodo MAPO è stato proposto e
messo a punto dal gruppo di ricerca EPM (Ergonomia della Postura e
del Movimento) dell'ICP CEMOC (Istituti Clinici di
Perfezionamento-Centro di Medicina Occupazionale) di Milano. |
| Metodo
NIOSH |
Per
metodo NIOSH si intende, per brevità, il Metodo NIOSH per la
Movimentazione Manuale dei Carichi. Questo metodo permette di
ricavare un indicatore sintetico del rischio a cui è sottoposto il
lavoratore nella Movimentazione Manuale dei Carichi, che è dato dal
rapporto tra il peso del carico movimentato ed il peso raccomandato. |
| Metodo
OCRA |
Il
Metodo OCRA (OCcupational Repetitive Actions) consente la
determinazione del cosiddetto OCRA Index o Indice OCRA (Occhipinti e
Colombini, 1996 - 2005) che rappresenta un indice sintetico di
esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori. L’indice
deriva dal rapporto tra il numero di azioni effettivamente svolte
con gli arti superiori in compiti ripetitivi ed il corrispondente
numero di azioni raccomandate. |
| Microclima |
EValori
della temperatura, umidità e ventilazione che caratterizzano un
ambiente di lavoro. E' importante per valutare lo stato di benessere
del lavoratore durante il lavoro |
| Migliori
tecniche disponibili (BAT) |
La
più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi
metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate
tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori
limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli
impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto
sull'ambiente nel suo complesso. Per: 1. tecniche: si intende sia le
tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione,
manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto; 2. disponibili:
qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta
l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide
nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in
considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che
siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si
tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni
ragionevoli; 3. migliori: qualifica le tecniche più efficaci per
ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo
complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre
tener conto in particolare degli elementi di cui all'allegato IV
della direttiva IPPC. (Dir. 96/61/CE) |
| Misura |
Rapporto
tra una grandezza ed un'altra, convenzionalmente scelta come
unitaria. Può significare anche:le modalità con cui una priorità
è attuata nel corso di più anni, che consentono di finanziare le
operazioni. Si definisce "misura" qualsiasi regime di
aiuti ai sensi dell'articolo 92 del trattato o qualsiasi aiuto
accordato da organismi designati dagli Stati membri. |
| Misurazione |
Insieme
di operazione aventi come obbiettivo la determinazione di un valore
di una grandezza. UNICHIM n. 179/0. |
| Misure
generali di tutela |
Le
misure generali per la protezione della salute e della sicurezza dei
lavoratori sono ampiamente esplicitate nei vari commi dell'Art.3 del
DLgs 626/94. Tra le misure principali prese in considerazione vi
sono: la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza,
l'eliminazione dei rischi stessi in relazione alle conoscenze
acquisite in base al processo tecnico, la riduzione dei rischi alla
fonte, la programmazione della prevenzione, la sostituzione di ciò
che è pericoloso, il rispetto dei principi ergonomici, priorità
delle misure di protezione collettiva, controllo sanitario dei
lavoratori, misure igieniche, uso di segnali di avvertimento e di
sicurezza, regolare manutenzione, informazione, formazione,
consultazione e partecipazione dei lavoratori, ecc.. |
| Misure
igieniche |
In
tutte le attività nelle quali si evidenzino rischi per la salute
dei lavoratori, il |