| Biocida |
Pesticida
in grado di distruggere una grande varietà di organismi
appartenenti a gruppi più o meno distanti l'uno dall'altro. |
| Biomeccanica |
Scienza
interdisciplinare che applica le nozioni meccaniche alla biologia
per la realizzazione di apparecchiature da impiegare nel campo
biomedico come i respiratori,le macchine per l'assistenza alla
circolazione e i reni artificiali che,per la loro interazione con i
fluidi biologici,spesso estremamente delicati,hanno richiesto
criteri di impostazione progettativa derivanti da due
considerazioni:il comportamento fisico e organico del fluido
biologico trattato e il livello tecnologico acquisito nel campo dei
materiali biocompatibili. |
| B.I.T. |
Ufficio
Internazionale del Lavoro |
| Brucellosi |
Malattia
infettiva propria dell'uomo e di alcune specie animali,provocata da
batteri del genere Brucella. Nell'uomo è dovuta a Brucella
melitensis che si introduce per ingestione di latte e di latticini
provenienti da bestiame infetto e ha focolai endemici nel bacino del
Mediterraneo,e a Brucella abortus, che può venire trasmessa dai
bovini all'uomo per diretto contatto con secrezioni ed escrezioni di
animali infetti.E' tra le malattie più diffuse in agricoltura. |
| Buone
prassi (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Soluzioni
organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con
le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a
promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la
riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro,
elaborate e raccolte dalle regioni, dall’Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall’Istituto
nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
(INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all’articolo 51,
validate dalla Commissione consultiva permanente di cui
all’articolo 6, previa istruttoria tecnica dell’ISPESL, che
provvede a assicurarne la più ampia diffusione |
| Campi
elettromagnetici (art. 207 D.Lgs. 81/08) |
Campi
magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz |
| Cancerogeno |
Agente
cancerogeno è una sostanza chimica o un agente fisico che è in
grado di provocare il cancro nell'uomo. |
| Cancerogono
professionale |
Sostanza
presente nell'ambiente di lavoro che agisce come causa diretta o
come concausa nell'insorgenza di un tumore. |
| Cantiere
temporaneo o mobile (art. 89 del D.Lgs. 81/08) |
qualunque
luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il
cui elenco è riportato nell’Allegato X del D:Lgs. 81/08 |
| Carbonchio |
Malattia
infettiva che colpisce alcuni animali domestici e l'uomo nel quale
si ingenera per contatto diretto con animali infetti o per contatto
con prodotti industriali di origine animale. E' malattia
professionale dei cardatori di lana, dei macellai, dei pastori e dei
conciatori di pelli. |
| Cartella
sanitaria |
Documento
del medico competente in cui sono segnati, oltre ai rischi a cui è
esposto il lavoratore, i risultati delle visite, degli esami e dei
giudizi di idoneità |
| Cartello
(art. 162 D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di
colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione
determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di
intensità sufficiente |
| Cartello
supplementare (art. 162 D.Lgs. 81/08) |
Un
cartello impiegato assieme ad un cartello del tipo indicato alla
lettera g) e che fornisce indicazioni complementari |
| CFC |
Clorofluorocarburi.
Questi composti sono stati usati nell’industria in grande quantità,
soprattutto nei frigoriferi, nei sistemi di condizionamento
dell’aria e in altri prodotti di consumo. I CFC e i composti
analoghi, una volta rilasciati in aria, salgono fino alla
stratosfera, uno strato superiore dell’atmosfera tra i 15 e i 50
Km di altezza dal suolo. Nella stratosfera i CFC entrano in una
complessa serie di reazioni che causano una riduzione dello strato
di ozono che protegge la superficie terrestre dal pericoloso effetto
sull’ambiente e sulla salute delle radiazioni ultraviolette
presenti nella luce solare. La Legge 28.12.1993, n. 549 favorisce la
sostituzione delle sostanze nocive all’ozono stratosferico e
dannose per l’ambiente e disciplina le fasi di raccolta, riciclo e
smaltimento di tali sostanze. Inoltre, il D.M. 16 maggio 1996, in
recepimento di una direttiva CEE, stabilisce l’attivazione del
sistema di sorveglianza di inquinamento da ozono. |
| Check
list |
Strumento
usato per assicurare che siano stati analizzati tutti i processi,
procedimenti e tutte le fasi di un'operazione. |
| Cheratocono |
Deformazione
della cornea che assume forma conica.Colpisce prevalentemente i
giovani di sesso femminile all'epoca dell'adolescenza ed è quasi
sempre bilaterale con deformità più accentuata da un lato.Data la
difficoltà di correggere l'astigmatismo determinato dal
cheratocono,la terapia ottica è limitata all'uso delle lenti a
contatto. |
| Cinesiologia |
Studio
delle attività muscolari dell'uomo,cioè delle attività che
presiedono al movimento |
| Citologia |
Disciplina
biologica che studia la struttura e la proprietà delle cellule
animali e vegetali |
Classificazione
delle sostanze pericolose |
Con
la Legge 29 maggio 1974, n°256 veniva recepita dalla legislazione
italiana la Direttiva 67/548 relativa alla "Classificazione e
disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze e
dei preparati pericolosi intendendo per: sostanze, gli elementi
chimici e loro composti allo stato naturale o ottenuto mediante
lavorazioni industriali; preparati i miscugli e le soluzioni
composti da due o più sostanze; imballaggio e confenzione il
contenitore o il recipiente di qualsiasi tipo o materiale con il
quale le sostanze o il preparato viene immesso sul mercato ed il
relativo sistema di chiusura; l'etichettatura l'insieme delle
indicazioni da riportare su apposita etichetta o direttamente
sull'imballaggio a mezzo stampa o rilievo o incisione. Con il
successivo D.P.R. 24 novembre 1981, n°927 veniva ulteriormente
precisata la classificazione delle sostanze pericolose per quanto
concerne la natura specifica delle sostanze, suddividendole in
classi ben definite, come: altamente infiammabili (o estremamente
infiammabili, altamente tossici, pericolosi per l'ambiente,
cancerogeni. Inoltre, con lo stesso DPR, all'Art.4, si indicavano i
simboli dei pericoli insiti nell'utilizzazione delle sostanze o del
preparato, come esplosivo (E), carburante (O), facilmente
infiammabile (F), tossico (T), nocivo (Xn), corrosivo (C), irritante
(Xi), altamente infiammabile (F+), altamente tossico (T+). Nella
seconda parte del citato D.P.R. vengono altresì forniti i criteri
per la scelta delle frasi indicanti i rischi specifici (frasi R) ed
i consigli di prudenza (frasi S) oltre i criteri supplementari
relativi ad effetti particolari di alcune sostanze sulla salute. |
| Colore
di sicurezza (art. 162 D.Lgs. 81/08) |
Un
colore al quale e' assegnato un significato determinato |
| Colpa |
Comportamento
colposo cioè la condotta che si verifica a causa di negligenza,
imprudenza, imperizia, non voluta dal soggetto agente. |
| Coltura
cellulare (art. 267 D.Lgs. 81/08) |
Il
risultato della crescita in vitro di cellule derivate da organismi
pluricellulari |
| Commissione
Consultiva Permanente |
Commissione
istituita presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro. E'
presieduta dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale o dal
Direttore Generale della Direzione Generale dei rapporti di lavoro
da lui delegato ed è composta da esperti designati dal Ministro del
Lavoro, da funzionari dell'Istituto Superiore per la sicurezza e
prevenzione del lavoro, da funzionari di vari Ministeri, dai
rappresentanti delle regioni e province autonome, designati dalla
Conferenza Stato-Regioni, da rappresentanti dell'INAIL, del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco, dal C.N.R., UNI, C.E.I., Agenzia
Protezione Ambiente, Istituto Italiano di Medicina Sociale; inoltre,
fanno parte della Commissione Consultiva Permanente i rappresentanti
dei sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro. |
| Committente
(art. 89 del D.Lgs. 81/08) |
Il
soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata,
indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua
realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente
è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo
alla gestione dell'appalto |
| Comunicazione
verbale (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce umana o di
sintesi vocale |
| Conformità
CE |
Attestazione
di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza che il
costruttore o il suo mandatario deve rilasciare prima della
immissione sul mercato o della messa in servizio di una attrezzatura
di lavoro. |
| Coordinatore
in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione
dell'opera (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Soggetto
incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,
dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91 del D.Lgs. 81/08 |
| Coordinatore
in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione
dell'opera (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Soggetto
incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,
dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92 del D.Lgs. 81/08,
che non può essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici o
un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e
protezione (RSPP) da lui designato |
| COV
(Composti organici volatili) |
Sono
a rigore tutte le sostanze organiche che, quando vengono esposte
all'aria, abbandonano lo stato fisico, liquido o solido, in cui si
trovano e passano allo stato gassoso. Esempi di COV sono l'acetone,
l'alcol etilico o metilico, il benzene, ecc..In realtà nella
pratica vengono incluse tra i COV anche tutte le sostanze organiche
gassose a temperatura ambiente. I COV, oltre ad essere inquinanti
primari capaci di creare seri problemi di salute all'uomo,
concorrono alla produzione dello smog fotochimico e
all'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico. |
| Danno |
Qualsiasi
alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo umano o di sue
parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico. |
| Danno
biologico |
In
via sperimentale viene definito lesione all'integrità psicofisica,
suscettibile di valutazione medico-legale, della persona. Le
prestazioni conseguenti al danno biologico sono determinate in
misura indipendente dalla capacità di produzione del reddito del
danneggiato |
| Datore
di lavoro (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Il
soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o,
comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto
dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria
attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o
dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e
di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore
di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di
gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale,
nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio
avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice
delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e
dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta
l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa.
In caso di omessa individuazione,
o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il
datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo |
| Decibel
(dB) |
Il
decibel è un modo di esprimere una determinata misura di rumore, di
vibrazioni, di campi elettrici. Esso denota la grandezza di una
quantità rispetto ad un valore di riferimento stabilito
arbitrariamente, in termini di 10 volte il logaritmo (in base 10)
del quoziente delle due quantità. In acustica il decibel misura il
livello dell’intensità energetica dei suoni. |
| Dermatite |
Malattia
della pelle. A causa del lavoro possono manifestarsi alcune
dermatiti per azione di sostanze irritanti,corrosive,tossiche o per
allergia (eczema). |
| Diossine |
Con
il termine generale di diossine viene descritto un gruppo di
centinaia di composti chimici capaci di persistere per lungo tempo
nell’ambiente. Almeno 13 di queste molecole sono considerate
sicuramente tossiche per l’uomo e gli animali. Il composto più
tossico è la tetraclorodibenzo-p-diossina o TCDD. La tossicità
delle altre diossine e delle sostanze analoghe viene espressa in
relazione alla TCDD |
| Dirigente
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Persona
che, in ragione delle competenze professionali e di poteri
gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico
conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando
l’attività lavorativa e vigilando su di essa |
| Disturbo |
Soggettiva
percezione di malessere che può essere causata anche da lavoro; ad
esempio: dolori,senso di pesantezza alle gambe,mal di testa,mal di
stomaco,stanchezza,tensione nervosa,ecc. |
| Documento
di valutazione dei rischi |
Schede
che il Datore di lavoro deve compilare o far compilare, ma che deve
sottoscrivere e tenere in ogni unità produttiva. Il Documento deve
contenere: l'individuazione dei pericoli, la valutazione dei rischio
individuati, le misure di sicurezza da adottare e gli interventi da
effettuare in considerazione dei rischi |
| Dolo
(comportamento doloso) |
Condotta
dannosa o pericolosa, volontà deliberata e precisa di attuare un
fatto lesivo dell'ordine giuridico e del diritto altrui. |
| DPI
(Dispositivo di Protezione Individuale) (art. 74 del D.Lgs. 81/08) |
1.
Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito
denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere
indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro
uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la
salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio
destinato a tale scopo.
2. Non costituiscono DPI:
a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente
destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore;
b) le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
c) le attrezzature di protezione individuale delle forze armate,
delle forze di polizia e del personale del servizio per il
mantenimento dell'ordine pubblico;
d) le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di
trasporto stradali;
e) i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente
sportivi e non per attività lavorative ;
f) i materiali per l'autodifesa o per la dissuasione;
g) gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e
fattori nocivi.
|
| ECDIN |
Banca
dati della CE sulle sostanze chimiche preparato dal Centro comune di
ricerca CE di Ispra |
| Ecotossicologia |
Tratta
le proprietà tossicologiche di una sostanza o di un prodotto
relativamente agli effetti che si possono determinare su tutti gli
organismi, umani, animali e vegetali |
| Effetti
nocivi |
Danni
provocati da una condizione, da un agente sulla salute del
lavoratore |
| E.I.N.E.C.S. |
Inventario
europeo delle sostanze chimiche esistenti. |
| E.L.I.N.C.S. |
Lista
europea delle sostanze chimiche notificate. |
| Emissione |
Qualsiasi
sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera,
proveniente da un impianto, che possa produrre inquinamento
atmosferico. Le sostanze emesse sono indicate anche con il termine
generico di effluenti. |
| Emissioni
nocive |
Inquinamento
che viene prodotto da un agente |
| Endoparassita |
Termine
generico di organismo che vive all'interno del corpo dell'ospite,in
cavità (tubo digerente, vescica, vasi, apparato respiratorio) o
nello spessore dei tessuti, sia come parassita sia come simbionte.
Gli endoparassiti sono in genere organi permanenti e presentano, in
relazione alla vita parassitaria o simbiotica, riduzione o
addirittura assenza degli apparati respiratorio, digerente,
locomotore. |
| Ergonomia |
Disciplina
che studia il lavoro umano utilizzando un insieme di scienze
tecniche e altre discipline. In particolare studia il rapporto tra
uomo, macchina e ambiente di lavoro. |
| Esami
ematochimici |
Esami
del sangue.In alcuni casi possono essere utili al medico competente
per dare il giudizio di idoneità. |
| Esposizione |
contatto
tra un agente e il lavoratore |
| Esposizione
giornaliera a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio A(8)
(art. 200 D.Lgs. 81/08) |
[ms-2]:
valore mediato nel tempo, ponderato in frequenza, delle
accelerazioni misurate per una giornata lavorativa nominale di otto
ore |
| Esposizione
giornaliera a vibrazioni trasmesse al corpo intero A(8) (art. 200
D.Lgs. 81/08) |
[ms-2]:
valore mediato nel tempo, ponderato, delle accelerazioni misurate
per una giornata lavorativa nominale di otto ore |
| Esposizione
personale di un lavoratore (valori limite) |
Esposizione
del lavoratore ad agenti chimici, fisici e biologici nell’ambiente
di lavoro. Viene definita, in funzione dell’intensità del
fattore, in base al tempo effettivo di esposizione e al periodo di
riferimento temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa). |
| Esposizione
radiante (H) (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
Integrale
nel tempo dell'irradianza espresso in joule su metro quadrato (J
m-2) |
| Eziologia
(o Etiologia) |
Studio
delle cause, l'insieme delle cause di un determinato fenomeno e
risultato a cui conducono le ricerche delle stesse. |
| Eziopatogènesi |
Studio
delle cause e dei processi patologici che producono una malattia. |
| Fattore
di rischio |
Tutto
ciò che può produrre danno per la salute. I fattori di rischio
presenti sul lavoro possono essere di vario tipo, di cui alcuni
misurabili con strumenti: rumore, inquinanti chimici, polveri, ecc..
Altri, individuabili per mezzo della "osservazione" e
della discussione tra i lavoratori stessi e con i tecnici della
prevenzione, sono: cattiva organizzazione del lavoro, fatica fisica,
ritmi di lavoro, ecc.. |
| Fitofarmaci
o fitosanitari |
Vedi
Presidi sanitari |
| Fonometria |
E'
l'insieme delle tecniche di misurazione dell'intensità sonora di
ambienti o aree. |
| Fonometro |
Apparecchio
che misura l'intensità sonora. |
| Formazione
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Processo
educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri
soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale
conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo
svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla
identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi |
| Fotometro |
E'
lo strumento utilizzato per la misurazione oggettiva e soggettiva
dell'intensità' e della potenza dell'onda sonora. Esso infatti,
oltre che analizzare il valore reale di queste grandezze, permette
anche delle conversioni a valori che si avvicinano maggiormente alla
''sensazione uditiva'', cioè' a come noi effettivamente percepiamo
quel suono. Questo e' necessario perche' la percezione del suono
dell'orecchio umano non e' la medesima a tutte le frequenze. |
| Frasi
di rischio |
Indicano
i rischi a cui può essere sottoposto il lavoratore in presenza o
durante l'uso di sostanze pericolose (tossico, irritante, corrosivo,
comburente, infiammabile, nocivo). Tra le frasi di rischio che si
possono trovare in etichetta vi può essere, ad esempio,
l'R40=possibilità di effetti irreversibili, l'R45=può provocare il
cancro, ecc.. |
| Frequenza |
Rappresenta
il numero di volte in cui accade un dato evento. In campo acustico,
è il numero di "pezzetti" di onda sonora uguali tra loro
che ci sono in un secondo: l'unità di misura è l'Hertz (Hz).. Un
suono acuto ha una frequenza alta, cioè l'onda si ripete uguale a
se stessa molte volte in un secondo. Un suono grave ha una frequenza
bassa. La stessa definizione è applicabile anche per l'onda
elettromagnetica. Se l'onda ha frequenza alta (infrarossi, raggi X,
raggi Gamma...) porta con se molta energia. In caso contrario (micro
onde, onde radio...), l'onda trasporta meno energia. |
| Fumo |
Sospensione
visibile di particelle solide e/o liquide presenti nei gas derivanti
dalla combustione |
| Genotossicità |
Termine
che indica le malattie e le metamorfosi imputabili ad alterazioni
genetiche derivanti da intossicazioni di varia natura. |
| Giudizio
di idoneità |
Valutazione
che il medico competente esprime dopo aver effettuato la visita
medica e gli accertamenti specialistici al lavoratore. Contro il
giudizio di inidoneità il lavoratore può presentare ricorso
all'Organismo di vigilanza |
| Gruppo
omogeneo |
Gruppo
di lavoratori esposti agli stessi fattori di rischio. Possono essere
definiti "gruppi omogenei" per esposizione a fattori di
rischio specifici (es. rumore, stesse sostanze nocive, ecc.) o per
esposizione a rischi derivanti da lavorazioni specifiche (es.
falegnameria, carpenteria, saldatura, ecc.). |
| HACCP |
Hazard
Analysis and Critical Control Point. Metodologia di analisi,
valuzione e controllo degli aspetti di rischio di un sistema,
richiamata dalla Direttiva CEE 93/43 del 14/06/93, recepita in
Italia con il d. Lgs 155/97 del 26/05/97, che stabilisce le norme
generali di igiene dei prodotti alimentari. Il D.Lgs. 155/97 è
stato successivamente abrogato dal D.Lgs. 193/07 |
| HSDB |
Schede
informative sulle sostanze chimiche approvate dalla National Library
of Medicine USA. |
| HTLAN |
Livello
di soglia di udibilità associata con l'età ed il rumore |
| HTLA |
Livello
di soglia di udibilità associata con l'età |
| IARC |
Agenzia
Internazionale per la Ricerca sul Cancro. |
| I.B.E. |
Indici
biologici di soglia. |
| Idoneità
al lavoro specifico |
Capacità
psichica e fisica di svolgere la propria mansione senza rischi per
la propria salute, per quella dei compagni di lavoro e degli utenti
e per la sicurezza degli impianti. |
| Idoneità
tecnico-professionale (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Possesso
di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro,
di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione
dell’opera |
| Igiene |
E'
la disciplina che si interessa di tutelare e promuovere lo stato di
salute del singolo o delle collettività umane. L'igiene viene poi
classificata in igiene ambientale ed in igiene personale in quanto
la tutela e la promozione della salute umana vengono perseguite con
interventi sia sull'ambiente che sull'uomo stesso. |
| Imperizia |
Mancanza
di abilità e di preparazione specifica, inesperienza |
| Imprenditore |
L'imprenditore
è, secondo il codice civile (Art.2082) colui che "esercita
professionalmente un'attività economica organizzata al fine della
produzione o dello scambio di beni o servizi". Economicamente,
dunque, l'impreditore è colui che si interpone sul mercato tra
coloro che offrono capitale e lavoro e quanti richiedono beni o
servizi. Alla qualifica di imprenditore si applica l'applicazione di
uno speciale regime giuridico. In particolare, se il potere di
direzione dell'organizzazione e dell'attività spetta
all'imprenditore (Art.2086 c.c.) l'esercizio dell'impresa non deve
tuttavia svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o essere
pregiudizievole per la sicurezza, la libertà e la dignità umana
(Art.41 Costituzione); deve rispettare inoltre, l'integrità fisica
e morale dei lavoratori (Art.2087 c.c.), non essere sleale nei
confronti degli altri impreditori (Art.2598 c.c.) e collocarsi al di
fuori di situazioni di monopolio o comunque lesive della libera
concorrenza (Legge 10 ottobre 1990. N°287 relativa all'Antitrust e
alla disciplina della concorrenza). Norme speciali valgono per le
diverse ed ulteriori figure speciali di imprenditore (individuale o
collettivo, privato o pubblico). |
| Impresa
affidataria (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Impresa
titolare del contratto di appalto con il committente che,
nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese
subappaltatrici o di lavoratori autonomi |
| Impresa
alimentare |
Ogni
soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge
una qualsiasi delle attività connesse alle fasi di produzione e
distribuzione degli alimenti (art. 3 proposta del Parlamento europeo
di Regolamento sulla legislazione alimentare 500PC0716) |
| Imprudenza |
Atto
o comportamento palesemente contrastante con le norme di sicurezza
dettate dall'esperienza o dalla ragione |
| INAIL |
Istituto
Nazionale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali: sono assicurati obbligatoriamente presso l'INAIL
tutti i lavoratori che utilizzano macchine o comunque operano in
ambienti organizzati. |
| Incendio |
processo
di combustione, che si può sviluppare rapidamente ed in maniera
controllata, caratterizzato da emissione di calore e accompagnato da
fumo e/o fiamme. |
| Indagine |
Ricerca
diligente, sistematica e approfondita. |
| Indagine
ambientale |
Ricerca
di quei fattori di rischio che sono presenti negli ambienti di
lavoro e che possono essere misurati con strumenti, ad esempio:
rumore, polveri, sostanze chimiche, temperatura, umidità, ecc.. |
| Indagini
sanitarie |
Indagini
che permettono di conoscere lo stato di salute dei lavoratori.
Possono consistere in visite mediche, analisi del sangue e delle
urine esami strumentali (es. radiografie, elettrocardiogramma,
ecc.): la legge impone che i lavoratori esposti a rischio siano
periodicamente controllati con visite mediche e con altri
accertamenti sanitari. |
| Informazione
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Complesso
delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla
identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in
ambiente di lavoro |
| Infortunio
sul lavoro |
Infortunio
dovuto a causa violenta, avvenuto per cause correlate con il lavoro,
che abbia come conseguenza un'inabilità temporanea assoluta di
almeno tre giorni o un'inabilità permanente parziale o assoluta o
la morte. |
| Inquinamento |
In
senso ampio si intende per inquinamento quando siamo in presenza di
processi di antidepurazione fisica, chimica e biologica
(bioconversione). L'inquinamento può essere determinato da agenti
biologici (microrganismi e/o macroparassiti), da agenti fisici
(radiazioni, rumori, ultrasuoni, vibrazioni, calore) o da agenti
chimici (liquidi, gassosi o corpuscolari, solidi). |
| Inquinamento
acustico |
Il
26/10/1995 è stata emanata la Legge quadro sull'inquinamento
acustico, n°447 la definisce l'inquinamento acustico
"l'introduzione nell'ambiente abitativo e nell'ambiente esterno
tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività
umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli
ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente
abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le
legittime fruizioni degli ambienti stessi". L'ambito
applicativo della nuova Legge quadro è molto ampio, includendo,
oltre la nozione di ambiente abitativo e di ambiente esterno, le
sorgenti sonore fisse e stabilendo la distinzione tra valori limite
di emissione, immissione (assoluti e differenziali) e attenzione e
di qualità. |
| Inquinanti |
Si
definisce inquinante qualsiasi agente (chimico,fisico o biologico)
che può essere presente nell'ambiente di lavoro ed avere effetti
nocivi sulla salute del lavoratore. |
| Invalidità |
Perdita
della capacità lavorativa o sua diminuzione. Nel primo caso si
parla di invalidità assoluta, nel secondo caso di invalidità
parziale. Può essere temporanea, cioè limitata ad un determinato
periodo di tempo e permanente, cioè persistente per tutta la vita.
Ci sono quindi quattro tipi di invalidità: invalidità temporanea,
invalidità temporanea parziale, invalidità permanente assoluta,
invalidità permanente parziale. |
| Ipoacusia
da rumore |
Particolare
forma di sordità che può colpire i lavoratori che hanno operato
per lungo tempo in ambienti rumorosi senza protezioni. |
| Irradianza
(E) o densità di potenza (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
La
potenza radiante incidente per unità di area su una superficie
espressa in watt su metro quadrato (W m-2) |
| Irritante |
Azione
di un agente chimico o fisico che può provocare un disturbo per
contatto diretto sulla pelle, agli occhi, al naso o alle vie
respiratorie (gola, bronchi, polmoni). Alcuni gas, fumi, polveri,
vapori, possono avere azione irritante e dare congiuntiviti,
faringiti, bronchiti, ecc.. |
| ISPESL |
Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro. Organo
tecnico - scientifico del Servizio sanitario nazionale dipendente
dal Ministero della Sanità. L'Istituto è centro nazionale di
informazione, documentazione, ricerca e sperimentazione per il
Servizio sanitario nazionale ed opera, su richiesta, in materia di
tutela della salute, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro Sito
www.ispesl.it |
| Ispettorato
del Lavoro |
E'
un Ente del Ministero del Lavoro che si occupa della vigilanza su
alcuni aspetti della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro |
| Laser
(art. 214 D.Lgs. 81/08) |
(amplificazione
di luce mediante emissione stimolata di radiazione): qualsiasi
dispositivo al quale si possa far produrre o amplificare le
radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d'onda delle
radiazioni ottiche, soprattutto mediante il processo di emissione
stimolata controllata |
| Lavoratore
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Persona
che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge
un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un
datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche
al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione,
esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore
così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o
di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto
delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione
di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il
soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di
orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n.
196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali
promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e
lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza
diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di
istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione
professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di
lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese
le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai
periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla
strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come
definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il
volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al
decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive
modificazioni |
| Lavoratore
al videoterminale (art. 173 D.Lgs. 81/08) |
Il
lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in
modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le
interruzioni di cui all'articolo 175 del D.Lgs. 81/08 |
| Lavoratore
autonomo (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Persona
fisica la cui attività professionale contribuisce alla
realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione |
| Lavoratore
esposto (art. 69 D.Lgs. 81/08) |
Qualsiasi
lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona
pericolosa |
| Lavori
usuranti |
Sono
quelli per il cui svolgimento è richiesto un impegno psicofisico
particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che
non possono essere prevenuti con misure idonee. Sono tabellati in
apposito decreto. |
| Lavoro
in quota (art. 107 D.Lgs. 81/08) |
Attività
lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una
quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile |
| Lavoro
subordonato |
Il
lavoro subordinato è il lavoro prestato da coloro che si obbligano
a mettere a disposizione di un'altro soggetto (imprenditore, datore
di lavoro) la loro attività lavorativa in quanto tale, a
prescindere dal risultato perseguito e quindi rimanendo propriamente
estranei al rischio connesso con il raggiungimento di quel
risultato. Il codice civile definisce come lavoro subordinato quello
reso all'interno di un'impresa (Art.2094 c.c.), ma non si tratta di
un fenomeno esclusivo dell' impresa: datore di lavoro può essere
anche uno non imprenditore (si pensi al lavoratore domestico alle
dipendenze di un privato o alla segretaria alle dipendenze di un
professionista come il medico o l'avvocato , ecc.). Inoltre, pur
essendo il lavoratore alle dipendenze di un imprenditore, è
possibile che materialmente l'esecuzione della prestazione non si
svolga all'interno dei locali dell'impresa (si pensi al lavoro a
domicilio). |
| Lay-out |
Termine
anglosassone che è entrato nel linguaggio corrente della moderna
organizzazione del lavoro. Letterariamente significa configurazione,
disposizione, tracciato. Ad esempio, per lay-out of work si intende
"schema di lavorazione", oppure lay-out sheet
operations=coordinamento del lavoro", oppure lay-out of a
report significa "schema di una relazione". |
| Leptospirosi |
Gruppo
di malattie infettive causate da leptospire,che colpiscono animali
domestici e selvatici (ratti,topi,volpi) e possono essere trasmesse
all'uomo attraverso sia il morso sia prodotti (soprattutto acqua)
inquinati.La Leptospirosi ittero-emorragica (morbo di Weil o
spirochetosi) è la più grave forma di leptospirosi
nell'uomo,insieme con la "malattia dei porcai" dovuta a
Leptospira pomona. |
| Limite |
Livello
fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi
sulla salute umana o per l'ambiente nel suo complesso. |
| Limite
nell'ambiente di lavoro |
I
limiti igienici per l’ambiente di lavoro derivano dallo studio
della relazione dose-risposta delle sostanze tossiche sull’uomo o
nell’animale da esperimento. Teoricamente tutte le sostanze per
cui sia possibile fissare un limite di concentrazione
nell’ambiente di lavoro dovrebbero avere un ben determinato
livello di soglia o livello di esposizione a cui non si osserva
alcun effetto sugli esposti. Al di sotto del livello di soglia i
meccanismi di rimozione del tossico dovrebbero far sì che anche
aumentando il tempo di esposizione non si osservi alcun effetto. Per
definire un limite di esposizione a sostanze tossiche per gli
ambienti di lavoro si utilizzano i seguenti criteri:
1)determinazione nell’animale della dose del tossico priva di
effetti nocivi (determinazione della soglia di risposta). La
risposta può essere la variazione reversibile di un parametro
biochimico; 2)estrapolazione della soglia individuata all’uomo,
con l’inserimento di un fattore di sicurezza. Ad esempio si divide
per 10, 100, o 1000; 3)valutazione del limite proposto nelle
situazioni di reale esposizione dei lavoratori in ambiente
industriale. L’ACGIH (American Conference of Governmental
Industrial Hygienists) ha proposto una serie di limiti da applicare
nelle diverse situazioni di rischio: -TLV (Threshold Limit Value –
valore limite di soglia) -TWA (Time Weighted Average – media
ponderata nel tempo). Il TLV – TWA è la più usata: indica la
concentrazione media ponderata nel tempo, su una giornata lavorativa
di otto ore e su 40 ore lavorative settimanali, alla quale tutti i
lavoratori possono essere ripetutamente esposti senza effetti
negativi. -TLV – STEL (Short-Term Exposure Level – livello
permesso per esposizioni di breve durata) -TLV – C (C= Ceiling =
tetto – limite invalicabile che non deve mai essere superato
durante l’attività lavorativa nemmeno per un brevissimo periodo
di tempo). I TLV indicano, per le sostanze aerodisperse elencate, le
concentrazioni alle quali si ritiene che la maggior parte dei
lavoratori possa essere esposto continuativamente senza effetti
negativi per la salute. Alcuni individui possono tuttavia essere
ipersuscettibili o particolarmente sensibili a talune sostanze a
causa di fattori genetici, dell’età, di abitudini personali
(fumo, alcool, ecc.), cure mediche o esposizioni pregresse. Tali
lavoratori possono non risultare adeguatamente protetti a
concentrazioni eguali o superiori ai TLV. I limiti (TLV) devono
essere utilizzati esclusivamente nell’ambito dell’igiene
industriale come orientamento o raccomandazione per la prevenzione
dei rischi per la salute negli ambienti di lavoro. I TLV non possono
essere applicati in altre situazioni, come ad esempio: per la
valutazione dell’inquinamento atmosferico, per la valutazione di
esposizioni continue o prolungate oltre il normale orario di lavoro,
in ambito medico-legale come prova o esclusione della natura
professionale di una patologia in atto. |
| Limiti
di esposizione |
I
limiti di esposizione indicano, per ciascuna sostanza considerata,
le concentrazioni delle sostanze aerodisperse alle quali si ritiene
che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta
ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la
salute (Livello di accettabilità).In ambiente di lavoro si
considerano tre categorie di limiti di esposizione: il limite di
esposizione giornaliero è la concentrazione media ponderata nel
tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative
settimanali, alla quale quasi tutti i lavoratori possono essere
ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi;
il limite per breve tempo di esposizione è la concentrazione a cui
i lavoratori possono essere esposti continuativamente per un breve
periodo di tempo, senza che insorgano irritazioni, alterazioni
croniche o irreversibili, narcosi, purché il valore-limite di
soglia giornaliero non venga superato; il limite istantaneo è la
concentrazione che non deve essere superata durante l'esposizione
lavorativa nemmeno per un istante. |
| Linee
guida (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Atti
di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in
materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle
regioni, dall’ISPESL e dall’INAIL e approvati in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano |
| Livello
[di radiazioni ottiche] (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
La
combinazione di irradianza, esposizione radiante e radianza alle
quali è esposto un lavoratore |
| Livello
di esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h) (art. 188 D.Lgs.
81/08) |
[dB(A)
riferito a 20 μPa]: valore medio, ponderato in funzione del
tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata
lavorativa nominale di otto ore, definito dalla norma internazionale
ISO 1999: 1990 punto 3.6. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro,
incluso il rumore impulsivo |
| Livello
di esposizione settimanale al rumore (LEX,w) (art. 188 D.Lgs. 81/08) |
Valore
medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione
giornaliera al rumore per una settimana nominale di cinque giornate
lavorative di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO
1999: 1990 punto 3.6, nota 2 |
| Livello
di pressione sonora |
In
acustica, è indicatore utilizzato per valutare il valore istantaneo
del rumore. |
| Livello
di rumore statistico |
In
acustica, è il livello di rumore superato per una percentuale n di
tempo nel periodo di tempo T. I livelli statistici generalmente
utilizzati sono L1, L5, L10 per denotare la rumorosità di picco e
L90, L95, L99 per caratterizzare la rumorosità di fondo. |
| Livello
equivalente di rumore |
In
acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il livello medio
di rumore di un segnale variabile, su un periodo di tempo T. |
| Livello
ottimale di inquinamento |
Livello
di inquinamento in corrispondenza del quale il benessere della
collettività è massimizzato. L’attività produttiva genera, da
una parte, benefici sotto forma di beni e servizi, dall’altra,
danni ambientali. Il livello di inquinamento ottimale è un punto in
corrispondenza del quale i benefici netti sociali, ovvero la
differenza tra benefici e danni ambientali, sono massimi. In
un’ottica economica, pertanto, l’obiettivo è quello di
raggiungere tale livello di inquinamento ottimale e non di ridurre
l’inquinamento a livello zero. |
| Luce |
L’occhio
umano percepisce soltanto le onde elettromagnetiche che hanno una
lunghezza d’onda compresa tra i 3800 e i 7600 Ångström (Å = un
decimilionesimo di millimetro), che sono dette radiazioni luminose.
Il complesso di queste radiazioni luminose costituisce la luce
bianca. Quando un fascio di luce bianca viene fatto passare
attraverso un prisma di vetro, le radiazioni di diverse lunghezze
d’onda vengono deviate e si osserva la loro scomposizione in una
gamma di colori. Il medesimo fenomeno si può osservare anche dopo
un temporale, in quanto le goccioline d’acqua agiscono sulle
radiazioni luminose allo stesso modo del prisma e la luce scomposta
dà origine al suggestivo fenomeno dell’arcobaleno. |
| Lunghezza
d'onda |
Distanza
tra due massimi (o due minimi) successivi di un onda; l'unità di
misura è il metro (m). |
| Luoghi
di lavoro (art. 62 del D.Lgs. 81/08) |
[...]
Si intendono per luoghi di lavoro:
a) i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati
all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché
ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda o dell'unità produttiva
accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro;
b) i campi, i boschi e altri terreni facenti parte di un’azienda
agricola o forestale.
|
| Luogo
sicuro |
luogo
nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti
determinati dall'incendio o da altre situazioni d'emergenza; a tali
luoghi devono condurre le vie di fuga. |
| MAC |
Limite
massimo ammissibile, che non deve mai essere superato, degli agenti
nocivi presenti nell'aria del luogo di lavoro. |
| Malattia
professionale |
Malattia
causata da uno o più rischi lavorativi che dà diritto alla tutela
assicurativa INAIL, come per l'infortunio sul lavoro. |
| Mappe
del rischio |
Sono
il risultato e la valutazione dei rischi ambientali individuali nei
vari comparti produttivi del territorio per mezzo di predeterminati
"indicatori" di rischio. |
| Materiale |
agente
chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e
potenzialmente dannoso per la salute |
| Materiale
di riferimento |
Materiale
o sostanza per la quale una o più proprietà sono sufficientemente
ben stabilite da essere usate per la taratura di un apparecchio, per
la valutazione di un metodo per la misurazione o per l'assegnazione
di valori a materiali. |
| Materie
prime secondarie |
Per
MPS si intende ogni residuo derivante da processi produttivi o da
raccolte finalizzate che sia suscettibile, eventualmente previo
idoneo trattamento, di essere riutilizzato come materia prima in
altro processo produttivo della stessa o di altra natura. |
| MCA
(Materiale Contenente Amianto) |
Trattasi
di ogni materiale prodotto contenente più dell'1% di amianto |
| Medicina
del lavoro |
Branca
della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e
della cura delle malattie del lavoro. |
| Medico
competente (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Medico
in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e
professionali di cui all’articolo 38, che collabora, secondo
quanto previsto all’articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro
ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per
effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti
di cui al presente decreto |
| Metalli
pesanti |
I
metalli (dal greco "metallon", che significa miniera e
quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del
mercurio, a temperatura ambiente; sono una eterogenea categoria di
elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di
calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica ben 79
possono essere fatti rientrare nel gruppo dei metalli. Si
definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico
superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il
cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo
e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi
sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate. |
| Metodo
MAPO |
Il
Metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati)
permette di calcolare un indice sintetico per la valutazione del
rischio nella Movimentazione Manuale dei Pazienti (MMP), sulla base
della valutazione di una serie di fattori di rischio specifici nella
movimentazione dei pazienti. Il Metodo MAPO è stato proposto e
messo a punto dal gruppo di ricerca EPM (Ergonomia della Postura e
del Movimento) dell'ICP CEMOC (Istituti Clinici di
Perfezionamento-Centro di Medicina Occupazionale) di Milano. |
| Metodo
NIOSH |
Per
metodo NIOSH si intende, per brevità, il Metodo NIOSH per la
Movimentazione Manuale dei Carichi. Questo metodo permette di
ricavare un indicatore sintetico del rischio a cui è sottoposto il
lavoratore nella Movimentazione Manuale dei Carichi, che è dato dal
rapporto tra il peso del carico movimentato ed il peso raccomandato. |
| Metodo
OCRA |
Il
Metodo OCRA (OCcupational Repetitive Actions) consente la
determinazione del cosiddetto OCRA Index o Indice OCRA (Occhipinti e
Colombini, 1996 - 2005) che rappresenta un indice sintetico di
esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori. L’indice
deriva dal rapporto tra il numero di azioni effettivamente svolte
con gli arti superiori in compiti ripetitivi ed il corrispondente
numero di azioni raccomandate. |
| Microclima |
EValori
della temperatura, umidità e ventilazione che caratterizzano un
ambiente di lavoro. E' importante per valutare lo stato di benessere
del lavoratore durante il lavoro |
| Microrganismo
(art. 267 D.Lgs. 81/08) |
Qualsiasi
entità microbiologica, cellulare o meno, in grado di riprodursi o
trasferire materiale genetico |
| Migliori
tecniche disponibili (BAT) |
La
più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi
metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate
tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori
limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli
impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto
sull'ambiente nel suo complesso. Per: 1. tecniche: si intende sia le
tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione,
manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto; 2. disponibili:
qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta
l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide
nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in
considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che
siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si
tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni
ragionevoli; 3. migliori: qualifica le tecniche più efficaci per
ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo
complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre
tener conto in particolare degli elementi di cui all'allegato IV
della direttiva IPPC. (Dir. 96/61/CE) |
| Misura |
Rapporto
tra una grandezza ed un'altra, convenzionalmente scelta come
unitaria. Può significare anche:le modalità con cui una priorità
è attuata nel corso di più anni, che consentono di finanziare le
operazioni. Si definisce "misura" qualsiasi regime di
aiuti ai sensi dell'articolo 92 del trattato o qualsiasi aiuto
accordato da organismi designati dagli Stati membri. |
| Misurazione |
Insieme
di operazione aventi come obbiettivo la determinazione di un valore
di una grandezza. UNICHIM n. 179/0. |
| Misure
igieniche |
In
tutte le attività nelle quali si evidenzino rischi per la salute
dei lavoratori, il datore di lavoro deve predisporre dei servizi
sanitari adeguati, provvisti di docce con acqua calda e fredda, di
indumenti protettivi o di altri indumenti idonei, di dispositivi di
sicurezza individuabili controllati, disinfettati e puliti dopo ogni
utilizzazione. |
| Modello
di organizzazione e di gestione (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Modello
organizzativo e gestionale per la definizione e l’attuazione di
una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi
dell’articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8
giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli
589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione
delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul
lavoro |
| Modifica |
Cambiamento
integrazione o eliminazione di determinate parti del contenuto di un
documento normativo. |
| Monitoraggio |
Combinazione
di osservazione e misurazione delle prestazioni di un piano,
programma o misura, e della conformità delle medesime con la
politica e la legislazione in campo ambientale rispetto ad una serie
di indicatori, criteri ed obiettivi programmatici predeterminati, ad
esempio la conformità con la politica in campo ambientale. |
| Monitoraggio
ambientale |
Misurazione
di inquinanti (polveri, fumi, vapori, rumore, calore, vibrazioni,
etc.) presenti nell'ambiente lavorativo. Viene effettuato
periodicamente con appositi strumenti di precisione |
| Movimentazione
manuale dei carichi |
Operazioni
di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più
lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere,
tirare portare o spostare un carico che per le loro caratteristiche
o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli comportano
fra l'altro rischi di lesioni dorso-lombari. E' fatto obbligo al
datore di lavoro di adottare misure organizzative necessarie per
evitare la movimentazione manuale dei carichi sospesi da parte dei
lavoratori; adottare le misure necessarie per ridurre il rischio che
comporta la movimentazione manuale; adottare le misure necessarie ad
evitare o ridurre il rischio di lesioni dorso-lombari; adottare la
sorveglianza sanitaria per gli addetti alle attività di
movimentazione manuale. |
| NAS |
Nucleo
Anti Sofisticazioni istituiti dal Ministero della Sanità, svolgono
con l'ausilio dell'Arma dei Carabinieri attività di controllo e
vigilanza su eventuali illeciti nella produzione e nel commercio dei
prodotti di origine animale e vegetale destinati all'alimentazione.
(D.M. 5.11.1963) |
| Negligenza |
Atteggiamento
passivo nei confronti di obblighi o doveri, dovuto a pigrizia o
insensibilità |
| Neoplasie |
vedi
Tumori |
| N.O.C. |
Sigla
che sta ad indicare sostanze non diversamente classificate. |
| Norme
e prescrizioni |
funzione
di controllo sul rispetto delle norme vigenti e delle prescrizioni
contenute nei provvedimenti emanati dalle autorità competenti in
campo ambientale. |
| Norma
tecnica (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Specifica
tecnica, approvata e pubblicata da un’organizzazione
internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale
di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria |
| Obblighi
legislativi |
Regole
e limiti legislativi su:·consumi e approvvigionamento acqua;·
consumi energetici; ·emissioni in atmosfera;·scarichi idrici;·rifiuti;·trasporto
merci;·prodotti chimici;·amianto;·policlorobifenili-policlorotrifenili;·sostanze
lesive allo strato di ozono; rumore; impatto visivo. |
| Oncogeno |
Di
sostanza che provoca la formazione di tumori. |
| Onda
elettromagnetica |
E'
costituita dalla vibrazione alternata nello spazio di un campo
magnetico e di un campo elettrico, perpendicolari tra loro. Le o.e.
rappresentano un aspetto fondamentale della vita di tutti i giorni:
la luce che noi vediamo è un'o.e. che arriva a noi dal sole. Queste
onde, nel vuoto, viaggiano alla velocità della luce, e possono
attraversare diversi tipi di materiali a seconda della loro
frequenze ed energia. |
| Onde
nocive |
Rappresentano
tutti i tipi di onde elettromagnetica la cui intensità è troppo
elevata per la salute dell'uomo. |
| Operatore
(art. 69 D.Lgs. 81/08) |
Il
lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro |
| Ordine
professionale |
Organizzazione
giuridica dell'attività professionale, cioè dell'attività
intellettuale svolta da quei soggetti (professionisti)a cui è
riconosciuta la conoscenza di regole e tecniche necessarie per
affrontare e risolvere situazioni e problemi nell'ambito di una
certa materia (ad es. architetti, avvocati, medici, notai, ecc.). |
| Organismi
paritetici (art.
2 D.Lgs. 81/08) |
Organismi
costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei
prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano
nazionale, quali sedi privilegiate per: la programmazione di attività
formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini
prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla
sicurezza sul lavoro; la l’assistenza alle imprese finalizzata
all’attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività
o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di
riferimento |
| Organo
di vigilanza |
Organismi
pubblici (Aziende USL, Vigili del Fuoco, Ispettorato del lavoro,
Ministero dell'Industria per il settore minerario, ecc.) incaricati
di controllare l'applicazione della legislazione in materia di
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. |
| Osteoarticolare |
Che
riguarda le ossa e le articolazioni. Apparato osteoarticolare,
l'insieme dello scheletro con le sue articolazioni. |
| Ozono |
Molecola
triatomica dell’ossigeno (O3). Si presenta come un gas di odore
penetrante; più solubile in acqua dell’ossigeno, tende facilmente
a trasformarsi nuovamente in ossigeno biatomico (O2) sviluppando
ossigeno atomico (O) secondo la reazione: O3-O2+O Per la sua capacità
di liberare ossigeno atomico è usato come sbiancante, come
disinfettante e per la potabilizzazione dell’acqua. L’ozono si
forma nell’atmosfera in presenza di scariche elettriche e di
radiazioni ultraviolette ed è il gas presente nell’aria durante i
temporali. L’atmosfera ne contiene una quantità relativamente
piccola, concentrata nella stratosfera, intorno ai 25 km di quota
dove forma l’ozonosfera. Questa esile “buccia gassosa” è in
grado di assorbire le radiazioni ultraviolette del sole e quelle
ancora più penetranti capaci di produrre mutazioni genetiche e
tumore della pelle. o., buco dell’ – Con questo termine si vuol
fare riferimento allo squarcio verificatosi nello scudo di ozono e
individuato sopra l’Antartide. Dal 1979 ad oggi l’ozono sul Polo
sud si è quasi dimezzato. Molti indizi portano a incriminare gli
idrati di fluoro-cloro-carbonio chiamati comunemente CFC che vengono
abbondantemente usati come propellenti per le bombolette spray di
deodoranti, di lacche per capelli, di profumi, di detergenti per uso
domestico e di alcuni insetticidi. I CFC sono gas molto leggeri,
salgono a grande altezza e si concentrano tra i 20-30 km nella
stratosfera. Qui demoliscono la molecola triatomica di ozono
strappandole un atomo di ossigeno. Questo meccanismo è ipotizzato
dai chimici e dai fisici per spiegare la recente diminuzione di
ozono riscontrato. Si è anche scoperta una oscillazione
dell’ozono antartico ogni 28 mesi, a cui si sovrappongono
variazioni annuali e ogni 11 anni in concomitanza con l’attività
del sole. In ogni caso mancano ancora prove indiscutibili per
arrivare ad una condanna definitiva dei CFC ma, nel dubbio, conviene
far opera di prevenzione. Partendo da questo punto di vista molti
Paesi hanno dichiarato guerra al gas delle bombolette già da
parecchi anni; tra i primi gli Stati Uniti, seguiti dalla Germania
federale che dal 1976 ad oggi ha dimezzato i consumi di CFC.
L’Italia, con più incertezze resistenze, segue le direttive CE,
mentre l’industria cerca soluzioni alternative e converte
progressivamente gli impianti. o., inquinante atmosferico secondario
– Questo gas, in condizioni normali non è presente negli strati
bassi dell’atmosfera ma vi si può formare per effetto di una
serie di reazioni chimiche a partire da quella tra l’ossido di
azoto (NO) e l’ossigeno dell’aria. In questo caso si accumula
come inquinante secondario. |
| Parametro |
Specie
(chimica, fisica, ecc.) oggetto d'identificazione qualitativa e/o di
misura quantitativa. Vanno inseriti solamente i numeri relativi ai
parametri che fanno parte dei rapporti di prova, indipendentemente
da numeri operativamente effettuati per produrre i referti stessi.
Alla voce parametri fisici determinati non vanno conteggiate le
misure di radioattività e quelle relative all’amianto, che devono
essere inserite nello specifico capitolo. |
| Parere |
Valutazione
scritta, generalmente richiesta dalla pubblica amministrazione
(Regione, Provincia, Comune, ecc.) ai sensi della normativa
nazionale e/o regionale o richiesta da altri soggetti pubblici e/o
privati (es. interrogazioni parlamentari, associazioni
ambientaliste, segnalazione di privati, ecc.).Alla voce pareri vanno
inserite quelle valutazioni scritte che, recependo
relazione/rapporto/verbale di prelevamento d'ispezione o esito
d'accertamenti analitici, sviluppano e/o completano il procedimento
amministrativo. Non va considerato parere il semplice giudizio di
conformità in una analisi o in una perizia. Sono considerate
attività similari ai pareri, ai fini della compilazione della
scheda, le istruttorie, le relazioni tecniche. |
| Pari
opportunità |
La
Carta Costituzionale sancisce il principio di parità e uguaglianza
fra tutti i cittadini senza distinzione di sesso Art.3, comma 1,
Costituzione): l'esplicazione di tale principio si rintraccia nelle
disposizioni costituzionali relative alla famiglia, al lavoro, al
godimento dei diritti politici e sindacali, all'accesso nei pubblici
uffici e alle cariche elettive, che nelle disposizioni di legge
ordinarie e in regolamenti che specificano o danno attuazione
all'uguaglianza tra i sessi. La Legge n°400 del 1988 ha previsto
l'istituzione di una Commissione nazionale per la parità e le pari
opportunità tra uomo e donna, quale organo ausiliario del governo,
divenuto successivamente organo permanente. |
| Patogeno |
portatore
di una malattia, specificatamente per l’uomo. Con riferimento ai
microrganismi patogeni (batteri e virus), c’è da evidenziare che
essi si sviluppano solo in animali a sangue caldo (circa 37 °C),
possono sopravvivere per un certo tempo anche in ambiente esterno,
tuttavia sono soggetti ad un relativamente rapido processo di
scomparsa. I microrganismi patogeni sono prodotti, oltre che da
individui malati, anche dai cosiddetti portatori sani, che cioè non
presentano alcun sintomo apparente di malattia. |
| Patronato |
Istituto
promosso dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori per la tutela
dei diritti dei lavoratori stessi nel campo della sicurezza sociale. |
| PCB |
Policlobifenili.
I policlorobifenili (PCB) sono misture di sostanze chimiche
organiche che possiedono una struttura chimica di base e proprietà
fisiche molto simili tra loro. Dal 1977 negli Stati Uniti la
produzione, l’utilizzazione e la commercializzazione dei PCB è
stata proibita a causa dell’accertata tossicità e della
persistenza nell’ambiente, nel quale sono ancora diffusamente
rintracciabili. Prima che la produzione venisse sospesa si calcola
che sia stato prodotto quasi un miliardo di tonnellate di PCB.
L'Environmental Protection Agency (EPA) americana ha identificato la
presenza di PCB in almeno 500 dei 1598 siti monitorati. Per le loro
caratteristiche chimiche, infatti, i PCB si accumulano nel suolo,
nei vegetali, negli organismi animali in modo proporzionale al
livello occupato nella catena alimentare e sono pertanto reperibili
in gruppi molto ampi di popolazione anche nelle aree più remote del
pianeta. I PCB sono stati utilizzati in un grandissimo numero di
applicazioni industriali e commerciali, dai conduttori elettrici e
termici alle attrezzature idrauliche. Sono stati usati nelle vernici
come plastificanti, nei pigmenti, nei coloranti, nei manufatti in
plastica e gomma e in molte altre applicazioni. L'esposizione a PCB
è stata associata a manifestazioni cutanee simili all'acne
nell'adulto e a modificazioni del sistema immunitario e
comportamentali nel bambino. E' stata dimostrata una capacità
cancerogena nell'animale da esperimento. Lo IARC ha classificato i
PCB come 2A (cancerogeno probabile). |
| PEL |
Sigla
che sta ad indicare il limite di esposizione permesso ad una
determinata sostanza pericolosa. |
| Percezione |
l’atto
del prendere coscienza di una realtà, o la sequenza di eventi
sensoriali che trasmettono delle informazioni su oggetti o ambiente. |
| Pericolo
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Proprietà
o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale
di causare danni |
| Periodo
di validità |
Periodo
di tempo durante il quale un documento normativo è valido e che
intercorre dalla data di entrata in vigore decisa dall'organismo
emittente fino alla data in cui esso viene ritirato o sostituito. |
| Persone
esposte per motivi professionali |
persone
che in una zona controllata effettuano abitualmente un lavoro che le
espone al pericolo derivante dalle radiazioni ionizzanti. |
| Piani
mirati di prevenzione |
Progetti
strutturati che tendono a obiettivi precisi:la riduzione di uno o più
rischi lavorativi diffusi nel territorio dell'Azienda Sanitaria
Locale,in territori più vasti,nella regione o anche in tutta la
nazione.I piani mirati di prevenzione di solito riguardano interi
"comparti" lavorativi,cioè luoghi di lavoro nei quali i
problemi di rischio sono simili. |
| Piano
d'emergenza |
Strumento
della politica ambientale e di sicurezza, consistente in un
programma preorganizzato, avente lo scopo di ridurre le conseguenze
dannose per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente, di un
evento accidentale originato da installazioni o da attività in
corso. Esso coordina ed ottimizza le capacità e le risorse
disponibili, nelle sedi principali e in quelle periferiche. Un piano
di emergenza deve includere le responsabilità e le autorità, le
azioni da intraprendere nelle diverse situazioni e i piani di
comunicazione interna ed esterna. |
| Piano
Operativo di Sicurezza (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Il
documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in
riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo
17 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08, i cui contenuti sono
riportati nell’Allegato XV del D.Lgs. 81/08 |
| Piano
di risanamento della qualità dell'aria |
Strumento
di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di
risanamento della qualità dell'aria (Aria, livelli di qualità
dell’) nelle zone urbane e industriali. |
| Piano
di risanamento delle acque |
Strumento
di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di
risanamento delle risorse idriche, superficiali e sotterranee, di un
determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le
operazioni di risanamento pianificate. |
| Piombo |
E’
un metallo pesante (simbolo chimico Pb) particolarmente duttile e
malleabile che trova vasto impiego nel settore industriale. |
| Piombemia
(PbB) |
La
piombemia misura la quantità del piombo nel sangue totale che, nel
soggetto "normale", è costituito per il 45% circa da
globuli rossi e per il 53% da plasma. Il valore della piombemia è
prevalentemente determinato dalla quantità di piombo legata ai
globuli rossi; questa rappresenta circa il 95% della concentrazione
del metallo nel sangue circolante. I danni e le malattie provocate
dal piombo sull'organismo umano sono molte, essendo il piombo una
sostanza tossica. |
| Porta
tagliafuoco |
Porta
di sicurezza che insieme al telaio è in grado di resistere
all'azione del fuoco per un tempo specificato dalle caratteristiche
della porta stessa. |
| Posto
di lavoro [al videoterminale] (art. 173 D.Lgs. 81/08) |
L'insieme
che comprende le attrezzature munite di videoterminale,
eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati,
incluso il mouse, il software per l'interfaccia uomo-macchina, gli
accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti
l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto
per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di
lavoro immediatamente circostante |
| Precettazione |
E'
un potere della pubblica amministrazione la quale, nel caso di
proclamazione di uno sciopero in servizi di preminente interesse
generale, può ordinare agli addetti di garantire le prestazioni
indispensabili al funzionamento dei servizi medesimi. |
| Precisione |
Grado
di accordo fra risultati indipendenti ottenuti con un procedimento
di analisi in condizioni ben specificate. |
| Prelievo |
Operazione,
definita da leggi o da procedure codificate, finalizzata alla
acquisizione del campione. |
| Preparazione
e risposta alle emergenze |
L’organizzazione
deve stabilire e mantenere attive procedure atte ad individuare e a
rispondere a potenziali incidenti e situazioni di emergenza e a
prevenire e attuare l’impatto ambientale che ne può conseguire.
L’organizzazione deve riesaminare, allorché necessario, le sue
procedure di preparazione e risposta alle situazioni di emergenza,
in particolare dopo che si sono verificati incidenti o emergenze.
L’organizzazione deve provare periodicamente queste procedure,
dove sia possibile. |
| Preposto
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Persona
che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di
poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico
conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce
l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta
esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale
potere di iniziativa |
| Prescrizione |
Disposizione
che definisce le esigenze da soddisfare. Vedi anche
"requisito" |
| Presidi
sanitari |
vengono
denominati anche "Fitofarmaci" o prodotti fitosanitari
(quest'ultima denominazione è stata introdotta con la Direttiva CE
91/414) o, comunemente, "antiparassitari agricoli". Per
legge è obbligatorio che questi preparati siano registrati come
"Presidi sanitari" presso il Ministro della Sanità. |
| Pressione
acustica di picco (ppeak) (art. 188 D.Lgs. 81/08) |
Valore
massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza
"C" |
| Prevenzione
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Il
complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la
particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare
o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della
popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno; |
| Prevenzione
dell'inquinamento |
Uso
di processi (procedimenti), prassi, materiali o prodotti per
evitare, ridurre o tenere sotto controllo l'inquinamento, compresi
il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi
di controllo, l'utilizzazione efficiente delle risorse e la
sostituzione di materiali (definizione UNI ISO 14001)I benefici
potenziali della prevenzione dell'inquinamento comprendono la
riduzione degli impatti ambientali negativi, l'incremento
dell'efficienza e la riduzione dei costi. |
| Principio
attivo |
Una
o più sostanze attive che costituiscono i Presidi sanitari o
Fitofarmaci o Prodotti sanitari. |
| Priorità
(legge universale delle) |
Legge
universale che afferma che in ogni situazione esistono pochi aspetti
importanti e molti aspetti di scarsa rilevanza. Le risorse vanno
concentrate prevalentemente sugli aspetti importanti sui quali si
deve agire. |
| Prodotti
della combustione |
Gas
di combustione, fiamme, fumo, calore. |
| Profilo
di rischio |
Insieme
di fattori nocivi presenti nell'ambiente di lavoro,specifici per
ogni lavoratore o figura professionale. |
| Profilo
professionale |
Insieme
di conoscenze,competenze ed atteggiamenti che un operatore deve
avere per compiere il proprio lavoro. |
| Progetto |
Studio
relativo alle possibilità di attuazione di un intervento. Il
complesso di elaborati tecnici di un progetto, comprendenti i
criteri e le scelte progettuali, le caratteristiche dell'opera da
realizzare, la definizione dei consumi e dei rilasci e le modalità
di costruzione ed esercizio, sono allegati allo studio di impatto
ambientale. Processo a sé stante che consiste in un insieme di
attività coordinate e tenute sotto controllo, con date di inizio e
fine, intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici
requisiti, ivi inclusi i limiti di tempo, di costi e di risorse. |
| Prova |
Ogni
esperimento compiuto per accertare la qualità di una cosa,
dimostrare il valore o la giustezza di una affermazione, verificare
le attitudini di qualcosa o controllare il funzionamento di una
macchina. Operazione tecnica che consiste nella determinazione di
una o più caratteristiche di un determinato prodotto, processo o
altro servizio secondo procedure specificate. |
| Radianza
(L) (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
Il
flusso radiante o la potenza per unità d'angolo solido per unità
di superficie, espressa in watt su metro quadrato su steradiante (W
m-2 sr-1) |
| Radiazione |
Con
questo termine si indica l’emissione e la propagazione di energia
sotto forma di particelle o di onde che possono propagarsi
attraverso lo spazio o all’interno di un mezzo. Per quanto
riguarda le radiazioni corpuscolate vedi alla voce radioattività.
Esistono radiazioni che si propagano tramite onde meccaniche (come
le onde sonore, elastiche, termiche, ecc.) che sono in grado di
viaggiare solo attraverso la materia, mentre le onde
elettromagnetiche possono muoversi anche nel vuoto. In base ai loro
effetti sulla materia le radiazioni si distinguono in radiazioni
ionizzanti e non ionizzanti, a seconda che possiedano o meno la
capacità di intergire con atomi e molecole con formazione di ioni.
Il livello di energia che discrimina le radiazioni ionizzanti dalle
non ionizzanti è dell’ordine dei 10 eV. |
| Radiazione
laser (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
Radiazione
ottica prodotta da un laser |
| Radiazione
non coerente (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
Qualsiasi
radiazione ottica diversa dalla radiazione laser |
| Radiazioni
elettromagnetiche |
Le
radiazioni elettromagnetiche (EM) sono costituite da variazioni
periodiche di un campo elettrico e di un campo magnetico, che si
propagano nello spazio. Le onde elettromagnetiche sono quindi una
particolare modalità di propagazione nello spazio e nel tempo
dell’energia elettromagnetica secondo un moto oscillatorio
sinusoidale. Esse si spostano alla velocità della luce (circa
300.000 km al secondo) nel vuoto o a differenti velocità quando
attraversano un mezzo. Le onde EM sono caratterizzate da una serie
di variabili, alcune legate ai valori dei campi elettrico e
magnetico, altre alle qualità proprie delle onde e alla loro
variabilità nel tempo e nello spazio. La tabella seguente riporta
le principali caratteristiche proprie del moto ondulatorio e le
rispettive unità di misura. Le diverse grandezze sono strettamente
correlate tra loro: ad esempio la frequenza aumenta con il diminuire
della lunghezza d’onda (grandezze inversamente proporzionali),
mentre l’ energia aumenta con l’aumentare della frequenza
(grandezze direttamente proporzionali). |
| Radiazioni
ionizzanti |
Si
definiscono ionizzanti quelle radiazioni che sono in grado, grazie
al loro elevato contenuto energetico, di rompere i legami atomici
della materia trasformando atomi o molecole, neutri dal punto di
vista elettrico, in particelle atomiche cariche elettricamente,
chiamate “ioni”. Il contenuto energetico efficace per la
ionizzazione è di 12,6 eV (elettronvolt). Possiedono questo livello
di energia le radiazioni con lunghezza d’onda inferiore a 10-7
metri, quindi di frequenza superiore a 3 x 1015 Hz. Le particelle
dotate di carica elettrica, come gli elettroni e le radiazioni alfa
(vedi Radioattività), sono in grado di ionizzare direttamente la
materia, mentre le radiazioni elettromagnetiche e i neutroni dotati
di sufficiente energia sono indirettamente ionizzanti, in quanto,
interagendo con la materia, conferiscono energia a particelle che
divengono a loro volta ionizzanti. Le radiazioni ionizzanti (RI)
hanno una differente capacità di penetrazione nella materia: così
le radiazioni alfa, che possiedono un’elevata capacità di
ionizzazione, hanno una limitata capacità di diffusione in aria e
possono essere arrestate da barriere di modesta entità (un foglio
di carta o un guanto di gomma). La loro pericolosità è quindi
legata ad un’eventuale penetrazione all’interno
dell’organismo, ad esempio attraverso l’introduzione delle
sostanze che le emettono mediante alimentazione e respirazione e
l’accumulo in tessuti di deposito. Le radiazioni beta (elettroni)
sono più penetranti (circa un metro in aria e un cm nella pelle) ma
anch’esse possono essere fermate da ostacoli di modesta entità
come una tavoletta di legno di pochi centimetri o un foglio di
alluminio. I raggi gamma e i raggi X passano attraverso i tessuti a
seconda della loro energia e richiedono schermature spesse,
realizzate in materiali come ferro, piombo o calcestruzzo. |
| Radiazioni
non ionizzanti |
Con
il termine di Radiazioni Non Ionizzanti (NIR= Non Ionizing
Radiation) si indicano i campi elettromagnetici (CEM) che si
propagano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche; tali
onde non possiedono l’energia necessaria per causare fenomeni di
ionizzazione, vale a dire che non sono in grado di rompere i legami
atomici della materia trasformando atomi o molecole in particelle
cariche elettricamente, chiamate “ioni” (vedi Radiazioni
ionizzanti). Le NIR comprendono radiazioni di bassa frequenza (in
particolare frequenze estremamente basse ovvero Extremely Low
Frequencies –ELF- e frequenze molto basse ovvero Very Low
Frequencies –VLF-) e radiazioni di alta frequenza (radiofrequenza
-RF-, microonde, radiazione infrarossa -IR- e luce visibile). Questa
suddivisione viene convenzionalmente fatta in relazione ai possibili
effetti dei campi sugli organismi viventi e per effettuare la
valutazione dell’inquinamento degli ambienti di vita. |
| Radiazioni
ottiche (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
Tutte
le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d'onda
compresa tra 100 nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni
ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni
visibili e radiazioni infrarosse:
1) radiazioni ultraviolette : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda
compresa tra 100 e 400 nm. La banda degli ultravioletti è suddivisa
in UVA (315-400 nm), UVB (280-315 nm) e UVC (100-280 nm);
2) radiazioni visibili : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda
compresa tra 380 e 780 nm;
3) radiazioni infrarosse : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda
compresa tra 780 nm e 1 mm. La regione degli infrarossi è suddivisa
in IRA (780-1400 nm), IRB (1400-3000 nm) e IRC (3000 nm- 1 mm) |
| Radioattività |
I
nuclei di alcuni atomi sono instabili e possono disintegrarsi per
raggiungere un nuovo equilibrio emettendo radiazioni. Alcuni di
questi atomi esistono in natura, come nel caso del radio,
dell’uranio, del torio, ecc.. La radioattività può anche essere
indotta artificialmente bombardando nuclei stabili con neutroni. Si
possono così anche sintetizzare nuovi nuclei non presenti in
natura. Le radiazioni emesse possono essere corpuscolate, come i
raggi alfa, a carica positiva, costituiti da nuclei di elio (due
protoni e due neutroni), i raggi beta, costituiti da elettroni
(carica negativa) o positroni (carica positiva) dotati di grande
velocità, i neutroni privi di carica elettrica. Esistono poi
radiazioni non corpuscolate, come i raggi gamma, elettricamente
neutri, che sono radiazioni elettromagnetiche ad elevata energia. |
| Radon |
Il
radon, specificatamente l’isotopo 222Rn, è un gas radioattivo
prodotto dal decadimento dell’Uranio (238U) naturalmente presente
nell’ambiente: graniti, tufi, pozzolane, ecc.). E’ inodore e
incolore e, appartenendo al gruppo dei gas nobili, è chimicamente
inerte. |
| Rapporto,
resoconto di prova |
Documento
che presenta i risultati della prova eseguita da un laboratorio e
altre informazioni ad essa relative. Non è corretto il termine
"certificato", improprio ed usato al posto della locuzione
"rapporto di prova". |
| Registro
infortuni |
Documento
obbligatorio in dotazione presso ciascuna unità produttiva
(contesto di rischio) nel quale il Preposto deve registrare tutti
gli infortuni dei lavoratori lì in assegno. |
| Regolamento
CEE |
Documento
emesso dalla Comunità europea, di applicazione generale ed
obbligatoria in tutti gli Stati membri, dei quali entra nella
legislazione nazionale e le Autorità nazionali e gli strumenti
nazionali non possono impedirne l' implementazione. Un Regolamento
crea diritti individuali che i tribunali nazionali devono applicare.
I Regolamenti sono usati, per esempio, per stabilire annualmente i
prezzi in agricoltura dal Consiglio dei Ministri della CEE. Se non
diversamente stabilito, i Regolamenti entrano in vigore 20 giorni
dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della CEE serie
"L". A differenza delle Direttive, i Regolamenti
comprendono anche le modalità applicative della legge. |
| Regolamento
tecnico |
Regolamento
che riporta requisiti tecnici o direttamente o tramite riferimenti,
oppure, incorporando il contenuto di una norma, una specificazione
tecnica o un codice di pratica. |
| Regole
tecniche |
Hanno
valore di legge e sono quindi obbligatorie diversamente dalle norme
tecniche che hanno carattere volontario. Emesse dalle competenti
autorità nazionali o sovranazionali (esempio, UE) prescrivono quali
sono requisiti essenziali che devono presentare certi prodotti per
la tutela della salute e della sicurezza di consumatori o
utilizzatori e anche per il risparmio energetico e la tutela
dell'ambiente. |
| R.E.L. |
Sigla
che sta ad indicare il limite di esposizione raccomandato. |
| Relazione |
Rapporto
scritto od orale svolto su un incarico o su un dato argomento. |
| Relazione
causa-effetto |
In
questo meccanismo vi è l'essenza della gestione: a tutti i livelli
l'eccellenza può essere raggiunta soltanto se si ha il massimo
controllo di queste relazioni. Poiché l'ente deve perseguire
obiettivi incrementali per la soddisfazione dei cittadini e
l'obiettivo non è altro che un effetto, è necessario che le
persone acquisiscano un meccanismo mentale che le renda sensibili a
queste relazioni. Esse devono essere analizzate con metodo ed acume.
Solamente così l'ente acquisisce una potenza enorme per raggiungere
obiettivi ambiziosi. Possedere il controllo di queste relazioni
richiede la capacità di ricercare e di identificare le cause che
portano ad un effetto. Questa capacità è l'essenza del metodo
scientifico. La ricerca delle cause si attua attraverso due steps
fondamentali: - elencazione di tutte le possibili cause con il
supporto di strumenti specifici (per esempio, il diagramma
causa-effetto e il diagramma delle relazioni); - identificazioni
delle cause reali attraverso l'osservazione dei fatti,
l'applicazione di tecniche statistiche e l'esecuzione di prove. |
| Responsabile
dei lavori (art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Soggetto
incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo
dell'esecuzione dell'opera; tale soggetto coincide con il
progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il
direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera. Nel
campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il
responsabile unico del procedimento |
| Responsabile
del Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Persona
in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui
all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde,
per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi |
| Responsabilità
sociale delle imprese (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Integrazione
volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende
e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro
rapporti con le parti interessate |
| Revisione |
Introduzione
di tutti i cambiamenti necessari alla sostanza e alla prestazione di
un documento normativo. Essa comporta l'emissione di una nuova
edizione del documento normativo. |
| Rilievi
fonometrici |
Sono
delle sessioni di misurazione della potenza e dell’intensità'
dell'onda sonora. Vengono effettuate in diverse locazioni, in modo
da avere una visione completa della situazione, e per periodi più'
o meno prolungati, in modo da poter analizzare la variazione nel
tempo di tale situazione. |
| Rischio
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Probabilità
di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni
di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente
oppure alla loro combinazione |
| Rischio
(analisi del) |
Processo
costituito da tre componenti interconnesse, costituite dalla
valutazione, gestione e comunicazione del rischio (Proposta del
Parlamento europeo di regolamento sulla legislazione alimentare). |
| Rischio
(valutazione del) |
Processo
su base scientifica costituito da quattro fasi: individuazione del
pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione
dell'esposizione al pericolo e caratterizzazione del rischio
(Proposta del Parlamento europeo di regolamento sulla legislazione
alimentare). |
| Rischio
di incidente rilevante |
Trattasi
di un rischio connesso con determinate attività industriali,
indicate nell'elenco C allegato alla legge 16 aprile 1987, n°183.
In attuazione della Direttiva CE 82/501 (nota come "Direttiva
Seveso") il 17 maggio 1988 veniva emanato il D.P.R. 175,
relativo ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate
attività industriali, ovvero a qualsiasi operazione effettuata in
impianti industriali... che comporti o possa comportare l'uso di una
o più sostanze pericolose e che possa presentare rischi di
incidenti rilevanti, nonché il trasporto effettuato all'interno
dello stabilimento per ragioni interne ed il deposito connesso a
tali operazioni all'interno del medesimo. Viene definito
"incidente rilevante" un avvenimento quale un'emissione,
un incendio o un'esplosione di rilievo connessi ad uno sviluppo
incontrollato di una attività industriale che dia luogo ad un
pericolo grave, immediato o differito, per l'uomo, all'interno o
all'esterno dello stabilimento, e per l'ambiente e che comporti
l'uso di una o più sostanze pericolose:
Il D.P.R. 175/88 dalla data della sua emanazione ad oggi ha subìto
alcune variazioni e ben 18 reiterazioni. |
| R.L.S.
(Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza) (art. 2 D.Lgs.
81/08) |
Persona
eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto
concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il
lavoro |
| R.S.U.
(Rappresentanza Sindacale Unitaria) |
E'
costituita dai lavoratori eletti nella lista CGIL-CISL-UIL come
rappresentanti sindacali in azienda. |
| RTECS |
Registry
of Tossic Effects of Chemical |
| Rumore |
Dal
punto di vista fisico un rumore, o più generalmente un suono, viene
generato dalla vibrazione di un corpo che viene trasmessa nell'aria
sotto forma di onde di compressione e di rarefazione. Il fenomeno è
simile a quanto si osserva quando si getta un sasso nell'acqua di
uno stagno e si vedono delle onde circolari concentriche che si
allontanano dal punto in cui il sasso è caduto: così dalla
sorgente sonora si propagano nel mezzo circostante le onde che
verranno percepite dall’orecchio. Le caratteristiche fisiche più
rilevanti del rumore sono: - l’intensità sonora (vale a dire la
massima ampiezza dell’oscillazione dell’onda) che ci fa
percepire un suono come forte o debole. Si misura in decibel (dB),
che è una unità di misura logaritmica; - la frequenza, che indica
il numero delle oscillazioni dell’onda sonora in un secondo. Le
frequenze alte ci fanno percepire un suono come acuto, le basse come
grave; la frequenza si misura in Hertz (Hz). Le onde sonore, quando
giungono all'orecchio, esercitano una pressione sul timpano, che
vibra come il corpo che ha generato il suono. Le oscillazioni del
timpano mettono in moto una catena di ossicini (martello, incudine e
staffa) che trasmettono le vibrazioni all'orecchio interno, dove
particolari cellule fornite di ciglia funzionano da microfono e
trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che vengono inviati
come segnali nervosi al cervello, dove sono analizzati, riconosciuti
e interpretati. L'orecchio umano ha una sensibilità molto estesa ed
è in grado di percepire e distinguere suoni di frequenza compresa
fra i 20 ed i 20.000 Hz. L'orecchio è particolarmente sensibile
alle frequenze comprese tra 500 e 4000 Hz, che sono quelle proprie
della voce umana. Con l'età la sensibilità alle alte frequenze
(dai 4000 Hz in su) diminuisce progressivamente. |
| Salute
(art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Stato
di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente
solo in un’assenza di malattia o d’infermità |
| Saturnismo |
Con
questo termine si intende un quadro clinico complesso determinato da
un'eccessivo assorbimento di piombo inorganico. Nell'ambiente di
lavoro la più importante via di assorbimento del piombo è quella
respiratoria, mentre la via digestiva e quella cutanea sono di
importanza rispettivamente minore e trascurabile. |
| Schede
di sicurezza |
E'
un sistema specifico di informazioni relativo alle sostanze ed ai
preparati pericolosi destinato principalmente agli utilizzatori
professionali, al fine della protezione della salute e della
sicurezza sul posto di lavoro. La scheda dei dati di sicurezza
comporta 16 voci obbligatorie, tra le quali l'identificazione del
preparato e dell'azienda produttrice, l'identificazione dei
pericoli, le proprietà fisiche e chimiche, informazioni
tossicologiche, informazioni ecologiche, ecc..
La responsabilità delle informazioni figuranti nelle suddette voci
incombe alla persona responsabile dell'immissione sul mercato del
preparato. |
| Segnale
di avvertimento (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
un
segnale che avverte di un rischio o pericolo |
| Segnale
di divieto (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o
causare un pericolo |
| Segnale
di informazione (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate alle
lettere da b) ad e) [segnali di avvertimento, divieto, prescrizione,
salvataggio o soccorso] |
| Segnale
di prescrizione (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale che prescrive un determinato comportamento |
| Segnale
di salvataggio o di soccorso (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o
ai mezzi di soccorso o di salvataggio
|
| Segnale
acustico (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un apposito
dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi vocale |
| Segnale
gestuale (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
movimento o posizione delle braccia o delle mani in forma
convenzionale per guidare persone che effettuano manovre implicanti
un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori |
| Segnale
luminoso (art. 162 del D.Lgs. 81/08) |
Un
segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente
o semitrasparente, che e' illuminato dall'interno o dal retro in
modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa |
| Segnaletica
di sicurezza (e di salute sul luogo di lavoro) (art. 162 del D.Lgs.
81/08) |
Segnaletica
che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione
determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente
la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a
seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o
acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale |
| Servizi
di prevenzione delle USL (ora ASL = Azienda Sanitaria Locale |
Servizi
specifici che nel territorio di competenza delle USL svolgono
compiti di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di vigilanza
sull'applicazione della normativa in materia.
Assumono denominazione diversa secondo la regione di appartenenza. |
| Servizio
antincendio |
Tutti
i datori di lavoro sono obbligati a designare i lavoratori
incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi e lotta
antincendi, tenendo conto delle dimensioni dell'azienda ovvero dei
rischi specifici dell'azienda e dell'unità produttiva. Devono
essere formati, devono essere in numero sufficiente e disporre di
attrezzature adeguate. Il compito di cui sopra può essere svolto
direttamente dai dai datori di lavoro aventi le seguenti
caratteristiche:
- aziende artigiane e industriali fino a 30 dipendenti;
- aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti;
- aziende della pesca fino a 20 addetti;
- altre aziende fino a 200 addetti.
|
| Servizio
di prevenzione e protezione (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Insieme
delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda
finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi
professionali per i lavoratori |
| Sicurezza |
Assenza
di rischi di danni inaccettabili. Situazione nella quale viene
minimizzato il pericolo grazie alla messa in atto di una serie di
azioni preventive o difensive, che hanno come obiettivo l'integrità
della salute psico-fisica dell'uomo nel lavoro e nella vita e che
riguardano le seguenti aree di intervento: sicurezza degli impianti
e delle macchine, igiene del lavoro, antincendio, ambiente esterno,
sicurezza del prodotto. |
| Silicosi |
Malattia
professionale che colpisce i lavoratori delle miniere, dei
cementifici, delle cave, delle fonderie, ecc...: dovuta a
deposizione nei polmoni di particelle di silicio libero inalate ed a
conseguenti reazioni del tessuto vascolo-connettivale che forma
strie e noduli fibrosi. |
| Simbolo
o pittogramma (art. 162 D.Lgs. 81/08) |
Un'immagine
che rappresenta una situazione o che prescrive un determinato
comportamento, impiegata su un cartello o su una superficie luminosa |
| Sintomo |
Disturbo
causato da una malattia |
| Sistema
di promozione della salute e sicurezza (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Complesso
dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione
delle parti sociali, alla realizzazione dei programmi di intervento
finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei
lavoratori |
| Soglia |
E’
il livello di esposizione a un agente chimico o fisico al di sotto
del quale non si verificano effetti nocivi per l’organismo,
dimostrabili con le tecniche più sensibili a disposizione. |
| Sorveglianza
sanitaria (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Insieme
degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e
sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai
fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento
dell’attività lavorativa |
| Spettro
del rumore |
E'
una definizione della grandezza delle componenti in frequenza,
contenute in un segnale sonoro. |
| Spirometria |
Esame
che permette di misurare la capacità respiratoria di una persona |
| Squadra
di emergenza |
gruppo
di persone che operano insieme e che sono addetti all'emergenza. |
| Stato
dell'arte |
Stadio
dello sviluppo raggiunto in un determinato momento dalle capacità
tecniche relative a prodotti, processi, o servizi basato su scoperte
scientifiche, tecnologiche e sperimentali pertinenti. |
| Stress |
Complesso
di reazioni individuali provocati da fattori ambientali e sociali a
motivo dei quali possono scatenarsi nel soggetto alterazioni del
comportamento e disturbi psicosomatici. Secondo recenti statistiche
il 60% dei lavoratori sono colpiti da stress. |
| Suono |
Vibrazione
prodotta da un corpo in rapida e regolare oscillazione, che si
propaga nell'aria o in altri mezzi elastici con produzione di una
sensazione auditiva. |
| TCDD
(Tetraclorodibenzo-p-diossina o Diossina) |
Sostanza
concerogena responsabile della contaminazione della popolazione a
Seveso, a seguito dello scoppio del reattore dell'ICMESA il 10
luglio 1976. In seguito a questo disastroso evento venne emanata
dalla CE la Direttiva (detta "Seveso") 84/501 recepita
dall'Italia con il D.P.R. 175/88 relativa ai rischi di incidenti
rilevanti. |
| TEP |
Sigla
convenzionale che sta a significare "Tonnellata equivalente di
petrolio". |
| Teratogeno |
Si
dice teratogeno un agente che può causare malformazioni al feto
durante la gravidanza. |
| TLV |
Threshold
Limit Value. E' la massima concentrazione atmosferica di una
sostanza alla quale si può essere esposti ripetutamente, nell'arco
della giornata lavorativa, senza effetti negativi per la salute. |
| Tossicità |
Per
tossicità di una sostanza si intende la sua capacità di provocare
effetti dannosi sugli organismi viventi, alterandone il corretto
funzionamento cellulare. Ogni sostanza è virtualmente tossica in
funzione della dose; diviene tossica quando raggiunge una certa
concentrazione nell’organismo e nel suo sito di azione. La
tossicità di una sostanza è strettamente legata alla sua
possibilità di assorbimento, trasporto, metabolismo ed escrezione
nell’organismo vivente. Si parla di tossicità acuta quando la
dose è elevata e l’effetto si manifesta in tempi brevi (minuti,
ore o giorni); la quantità che causa l’effetto tossico dipende
dal tipo di sostanza. La tossicità cronica è causata da una
esposizione a piccole dosi prolungata nel tempo. La dose tossica, in
questo caso, viene raggiunta perché la sostanza si accumula
nell’organismo. |
| Tumore |
Termine
usato in origine per indicare qualsiasi processo patologico che si
manifestasse con una "tumefazione" di una parte del
corpo.Oggi è sinonimo di "neoplasia",cioè neoformazione
derivante dalla proliferazione cellulare di elementi di un tessuto
normale preesistente:Il termine "cancro" che nel
linguaggio comune è sinonimo di tumore maligno,indica nel
linguaggio medico un tumore maligno di origine di origine
epiteliale(cioè neoplasia originata dagli epiteli di rivestimento
della cute e delle mucose),detto anche carcinoma. |
| TWA
(Time Weighted Average) |
Valore
medio ponderato sul tempo (in genere sulle 8 ore lavorative) nella
lettura tecnica anglosassone; si riferisce al valore limite di
esposizione ad un agente chimico, fisico o biologico presente sui
luoghi di lavoro. |
| U.P.G. |
Ufficiale
di Polizia Giudiziaria. Nell'ambito dei Servizi o delle Unità
operative di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi è un
operatore con compiti e poteri di polizia giudiziaria, addetto alla
prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute nei luoghi di
lavoro. I compiti di polizia giudiziaria in questo settore sono:
potere di accesso, di diffida, di sequestro. |
| Unità
produttiva (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Stabilimento
o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione
di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale |
| Uomini-giorno
(art. 89 D.Lgs. 81/08) |
Entità
presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate
lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la
realizzazione dell'opera |
| Uscita
di sicurezza |
uscita
o passaggio che immette in un luogo sicuro. |
| Valore
di attenzione |
Un
valore riferito a qualsiasi di inquinamento (es. rumore, presenza di
sostanze nell'aria, ecc.)che segnala la presenza di un potenziale
rischio per la salute umana e per l'ambiente. |
| Valore
di azione [per esposizione a campi elettromagnetici] (art. 207
D.Lgs. 81/08) |
L'entità'
dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di
intensità di campo elettrico (E), intensità di campo magnetico
(H), induzione magnetica (B) e densità di potenza (S), che
determina l'obbligo di adottare una o più delle misure specificate
nel presente capo. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto
dei pertinenti valori limite di esposizione |
| Valore
guida |
Termine
utilizzato per indicare la concentrazione di un determinato composto
nelle varie matrici (suolo, acqua, aria, alimenti ecc) che deve
essere rispettata per prevenire l’insorgenza di determinati
effetti. Il Dpr 203/88 ad esempio indica come valori guida le
concentrazioni di determinati inquinanti atmosferici in grado di
assicurare: -la prevenzione a lungo termine in materia di salute e
protezione dell'ambiente; -l’identificazione di parametri di
riferimento per l'istituzione di zone specifiche di protezione
ambientale per le quali è necessaria una particolare tutela della
qualità dell'aria. |
| Valore
limite |
Termine
utilizzato per indicare la concentrazione massima di un determinato
composto nelle varie matrici (suolo, acqua, aria, alimenti ecc) che
non si deve superare per evitare l’insorgenza di determinati
effetti. Ad esempio il D.M. 2 aprile 2002, n. 60 indica i valori
limite di vari inquinanti atmosferici (biossido di azoto, ossidi di
azoto, piombo, benzene ecc.) che non devono essere superati per la
protezione della salute umana. |
| Valore
limite [di esposizione a agenti cancerogeni e mutageni] (art. 234
D.Lgs. 81/08) |
se
non altrimenti specificato, il limite della concentrazione media,
ponderata in funzione del tempo, di un agente cancerogeno o mutageno
nell'aria, rilevabile entro la zona di respirazione di un
lavoratore, in relazione ad un periodo di riferimento determinato
stabilito nell'ALLEGATO
XLIII |
| Valore
limite [di esposizione a radiazioni ottiche] (art. 214 D.Lgs. 81/08) |
Limiti
di esposizione alle radiazioni ottiche che sono basati direttamente
sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche.
Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti a
sorgenti artificiali di radiazioni ottiche siano protetti contro
tutti gli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute conosciuti |
| Valore
limite di esposizione [a campi elettromagnetici] (art. 207 D.Lgs.
81/08) |
Limiti
all'esposizione a campi elettromagnetici che sono basati
direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su
considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce
che i lavoratori esposti ai campi elettromagnetici sono protetti
contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute
conosciuti |
| Valutazione |
Processo
attraverso il quale si analizza e giudica, al suo termine o a
scadenze prefissate, le risorse impiegate, le attività svolte
(efficienza) ed i risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi
del programma stesso (efficacia), il tutto in vista della
riprogettazione dello specifico sistema (imparare sistematicamente
dall'esperienza e riprogettare al meglio il futuro). |
| Valutazione
dei rischi (art. 2 D.Lgs. 81/08) |
Valutazione
globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza
dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui
essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le
adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il
programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo
dei livelli di salute e sicurezza |
| Valutazione
della esposizione |
La
CE stabilisce come valutazione di esposizione (Exposure assesment)
"la determinazione delle emissioni, vie e grado di mobilità di
una sostanza e della sua trasformazione e degradazione, al fine di
stimare le concentrazioni o dosi a cui le popolazioni umane e i
comparti ambientali sono o possono essere esposti". |
| Ventilazione |
Ricambio
dell'aria nei locali chiusi. Può essere naturale o forzata |
| Verbale
di prescrizione |
Documento
compilato dagli Organismi di Vigilanza, durante un sopralluogo, in
caso di contravvenzione a leggi per l'igiene o la sicurezza sul
posto di lavoro e nel quale impone al Datore di lavoro di mettersi
in regola in un tempo prefissato. Trascorso il periodo concesso,
l'Ispettore ripete il sopralluogo per verificare l'adempimento delle
prescrizioni |
| VIA |
Valutazione
di igiene e sicurezza delle attrezzature |
| Via
di fuga |
percorso
che conduce ad un luogo sicuro o ad un'uscita di sicurezza e che
risulta percorribile in caso di evento calamitoso. |
| Vibrazione |
Energia
meccanica prodotta da una forza variabile nel tempo in intensità e
direzione, che si propaga sotto forma di onde in un mezzo elastico. |
| Vibrazioni
trasmesse al corpo intero (art. 200 D.Lgs. 81/08) |
Le
vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano
rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare
lombalgie e traumi del rachide |
| Vibrazioni
trasmesse al sistema mano-braccio (art. 200 D.Lgs. 81/08) |
Le
vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio
nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei
lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari,
neurologici o muscolari |
| Videoterminale
(VDT) (art. 173 D.Lgs. 81/08) |
Uno
schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di
procedimento di visualizzazione utilizzato |
| VLTL |
Valore
Limite Tecnico di lunga Durata |
| Zona
pericolosa (art. 69 D.Lgs. 81/08) |
Qualsiasi
zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro
nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per
la salute o la sicurezza dello stesso |
| Zoonosi |
Malattia
infettiva, trasmessa direttamente da animali,specie da quelli
domestici. Le zoonosi sono numerose, fra esse la rabbia, la
salmonellosi e la tubercolosi trasmesse dal cane; la tubercolosi
bovina, la brucellosi, la febbre Q, l'afta epizootica trasmesse da
ruminanti;la psittacosi trasmessa dagli uccelli (pappagalli), il
tifo petecchiale, la peste, la tularemia trasmesse dai topi, ecc.. |
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