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Numerosi esempi dimostrano che
un ecosistema degradato riduce la propria attrazione turistica, mentre
un patrimonio naturale e culturale intatto e avvalorato rappresenta una
risorsa basilare per il turismo.
Mentre da un lato l’ambiente
costituisce per l’industria dei viaggi e del tempo libero una risorsa
primaria, dall’altro il turismo stesso rappresenta per l’ambiente
una opportunità di tutela e di valorizzazione.
Anche
l’offerta di tali attività, quindi, se non pianificata con una
attenzione particolare all’ambiente, può provocare danni che, in
definitiva, si possono ritorcere sullo sviluppo del settore.
Salvaguardare
l'ambiente è una responsabilità di tutti alla quale non possono
sottrarsi gli operatori del settore alberghiero che traggono proprio da
esso la linfa vitale della loro attività. Le infrastrutture devono
integrarsi con il background locale non solo in termini architettonici
(utilizzo di materiali naturali, integrazione con il contesto
paesaggistico), ma anche per ciò che concerne gli aspetti gestionali
(smaltimento dei rifiuti, trattamento delle acque di scolo, scelta di
fornitori locali); per
un'azienda turistica, dotarsi di un sistema di gestione ambientale
(secondo lo standard ISO 14001) comporta essenzialmente quattro
operazioni:
analizzare,
con la più ampia partecipazione della Direzione e dei dipendenti, tutti
i possibili impatti ambientali che quella determinata attività produce
( dal consumo energetico a quello delle acque, passando per la gestione
dei rifiuti, il consumo della carta, ecc.), individuando i punti più
critici e meno critici per l'impatto ambientale;
stabilire,
sulla base dei risultati dell'analisi di cui sopra, gli obiettivi di
miglioramento continuo della situazione ambientale, da specificare e
quantificare;
dotarsi,
affinché tali obiettivi siano raggiunti, di una organizzazione interna
idonea, stabilendo procedure, controlli e verificando i risultati;
verificare,
una volta costruito il Sistema di Gestione, la conformità alle norme e
chiedere, ad un Ente terzo, la certificazione del Sistema di Gestione
secondo le norme ISO 14000.
Oltre
a ciò, nel momento in cui si decide di sintetizzare il concetto di
qualità, facendolo coincidere con la capacità di un'azienda di
soddisfare le aspettative del cliente attraverso il prodotto/servizio
frutto dell'attività svolta, diventa intuitivo comprendere come, nel
caso specifico di un albergo, tale soddisfazione non possa assolutamente
prescindere dalla considerazione dell’ "ambiente", nel quale
il cliente si trova ad essere inserito. Obiettivo
degli albergatori sarà, innanzitutto, offrire un ambiente sano sia ai
propri clienti, sia al personale che lavora all'interno della propria
azienda.
L'ospite
deve essere informato delle caratteristiche ambientali dell'albergo e
dei servizi offerti e deve conoscere quali sono le modalità attraverso
le quali può contribuire attivamente alla politica dell'albergo.
La comunicazione della politica intrapresa dall'albergo deve avvenire
sempre in modo chiaro, semplice, credibile e concreto. Come si possono
tradurre nella realtà questi imperativi della comunicazione ? Vediamo
alcuni semplici casi concreti.
La
preparazione di una piccola guida che indichi tutti i servizi che l’albergo
è in grado di offrire può rappresentare un buon inizio. Tale guida
può comprendere quelli generalmente considerati obbligatori per un
albergo ecologico: raccolta differenziata dei rifiuti, utilizzo di
materiali riciclati e/o riciclabili, risparmio idrico ed energetico,
ecc.; ma anche quelli che possono essere considerati
"facoltativi", cioè servizi opzionali offerti
dall'albergatore a seconda dell'intensità con la quale viene attuata la
politica ambientale: mezzi di trasporto alternativi alla macchina, quali
biciclette, macchine elettriche, collegamenti con navette, ecc.;
offerta di cibi provenienti da coltivazioni biologiche o che
utilizzano metodi di lotta integrata e così via. La
guida ai servizi, al pari di ogni altra brochure in circolazione
nell'albergo, menù compresi, potrebbe essere stampata su carta
riciclata o, per lo meno, su carta non sbiancata con cloro. Per avvisare
la clientela dell'esistenza di un servizio di raccolta differenziata dei
rifiuti basterà disporre nelle camere dei cestini per la raccolta della
carta, eventualmente accompagnati da brevi e chiari messaggi a
spiegazione del loro utilizzo. Nell'ipotesi in cui all'interno della
struttura si sia optato per il lavaggio a richiesta della biancheria e
degli asciugamani saranno sufficienti dei semplici adesivi applicati
sulle pareti del bagno per segnalare e spiegare tale servizio alla
clientela (ovviamente dovrà essere prevista la loro redazione in più
lingue).
L'esperienza del turista non deve essere di tipo passivo, ma
educativa e formativa; dunque, per non vanificare gli sforzi ambientali
realizzati dal gestore, è necessario che lo stesso cliente partecipi
attivamente. Come? Se, ad esempio, la struttura è stata dotata di
aeratori che riducono gli scarichi dei wc e/o degli altri punti di
erogazione dell'acqua è necessario che egli ne sia informato, onde
evitare che, per assurdo, continui ad attivare ripetutamente gli
scarichi pensando ad un non corretto funzionamento dell'impianto.
Inoltre, la condotta ambientale del cliente
va indubbiamente incoraggiata. Perché riutilizzare gli asciugamani? In
nome di una coscienza ambientale? Chi ci guadagna? L'ambiente forse.
L'albergatore di sicuro. Ed allora perché non destinare parte del
risparmio conseguito ad iniziative per l'ambiente dandone conto al
cliente? L’albergo potrebbe, per
esempio, diventare la sede di riunioni informative, di rilevanza locale,
nazionale od internazionale, che affrontino tematiche ambientali;
potrebbe organizzare gite od escursioni nei dintorni, realizzate in
collaborazione con enti che garantiscano il rispetto dell'ambiente
naturale in cui si svolgono.
Esiste, tuttavia, un secondo tipo di comunicazione, non meno importante
della prima, rappresentata dalla cosiddetta "comunicazione interna.
Nessuna strategia di marketing,
soprattutto se di tipo ambientale, può avere successo se non prevede il
coinvolgimento del personale. Se ciò è vero per le aziende produttive,
lo è a maggior ragione per le strutture ricettive nelle quali lo staff
è l'interfaccia principale fra la struttura ed il cliente. È il
personale, infatti, che accoglie l'ospite e lo guida alla scoperta dell’albergo
e dei suoi servizi; è sempre lo staff che fornisce al cliente le
spiegazioni necessarie a soddisfare la sua curiosità sulla politica di
gestione ambientale adottata dall'albergo. Quale modo migliore di
comunicare potrebbe sostituirsi alla possibilità di impiegare personale
coinvolto negli obiettivi dell'azienda, in grado di fornire informazioni
chiare e, allo stesso tempo, esaustive alla clientela?
Quali possono essere i modi migliori per trasmettere al personale
l'impegno, l'idea dell'albergatore?
Organizzare
corsi per insegnare ai propri collaboratori a comunicare al cliente ciò
che essi stessi hanno avuto modo di sperimentare e le eventuali
conseguenze per l'ambiente o per la salute nel caso in cui le misure
introdotte attraverso la politica di gestione ambientale non siano
adottate.
Elaborare
un piccolo manuale di gestione che individui le procedure più corrette,
le mansioni ed i compiti all'interno della struttura e, possibilmente
anche chi deve svolgerli
Prevedere
eventuali politiche di incentivazione o sistemi premianti l'impegno del
singolo.
Lo sviluppo sostenibile, ovvero la crescita economica coniugata
al rispetto per l'ambiente e della qualità della vita, rappresenta
dunque la sfida per il prossimo millennio ed il turismo si presenta
certamente come una delle attività che, rapportandosi fortemente con
l'ecosistema che gli fa da sfondo, sarà chiamata a fornire una risposta
concreta alla sfida.
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