Il Ministero guidato da Altero Matteoli ha
già inviato agli altri ministeri interessati l’ultima versione dei
Testi unici previsti dalla legge delega ambientale (la 308/04).Al posto
dei cinque decreti previsti in un primo momento e approvati dalla
Commissione dei 24 Saggi, ci sarà un unico e corposo Testo Unico. In un
solo provvedimento, con 318 articoli, saranno accorpate le nuove
normative sulla valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo,
acqua, rifiuti, aria e danno ambientale.
Il
nuovo testo è caratterizzato da una prima parte con le disposizioni
comuni e da altre sei parti. Nelle disposizioni comuni, tre soli
articoli, è enunciato l’obiettivo del Testo unico: “la promozione
dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la
salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell’ambiente”.
Seguono
le disposizioni relative a ogni settore:
Rifiuti:
viene confermata l’impostazione originale che mirava a evitare che i
sottoprodotti derivati dalle lavorazioni industriali fossero
assoggettati alla normativa sui rifiuti. Vengono elencati inoltre una
serie di casi in cui un rifiuto, finite le operazioni di
recupero, cessa di essere considerato tale e diventa prodotto a
tutti gli effetti;
Valutazione
di Impatto Ambientale: rimane il dubbio se l’esame debba essere svolto
sui soggetti al primo stadio, come per le grandi opere, o se invece
occorre attendere almeno lo sviluppo del progetto definitivo.
Bonifiche:
viene dato maggior peso alla valutazione del rischio, ovvero all’analisi
caso per caso del sito da bonificare.
Il
cammino del nuovo Testo unico è ancora lungo. Il provvedimento deve
ancora approdare al Consiglio dei ministri per poi passare all’esame
delle commissioni parlamentari, chiamate a fornire il proprio parere.
Infine il decreto dovrà tornare per il sì definitivo al Consiglio dei
ministri.