Fra i tre schemi di decreto ministeriale
emanati per una prima attuazione della disciplina sui rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) prevista dal Dlgs
151/05, spicca quello relativo alla gestione da parte dei distributori
per i Raee provenienti dalle abitazioni. Secondo lo schema di decreto, i
Raee provenienti dalle abitazioni devono essere trasportati nei modi
seguenti: dall’abitazione direttamente al centro di raccolta,
dall’abitazione al sito di stoccaggio (messa in riserva) del
distributore e dallo stocaggio (messa in riserva) effettuato presso i
distributori al centro di raccolta.
Nei primi due casi, i distributori o
i terzi, che agiscono in loro nome (presumibilmente trasportatori
incaricati dai distributori) devono iscriversi all’Albo gestori
ambientali con procedura semplificata, pagando un diritto di iscrizione
annuale di 50 euro (e conseguente tassa di concessione governativa, per
altri 168 euro).
Nel terzo caso, invece, il trasporto deve essere effettuato da un
trasportatore iscritto all’Albo secondo la procedura ordinaria.
Nei primi due casi, tuttavia, è previsto che il trasporto sia
accompagnato da un documeto di trasporto, conforme al modello riportato
nello schema di decreto ministeriale. A fronte di questa disposizione,
molti sono indotti a pensare che si tratti di un documento sostitutivo
del consueto formulario per il trasporto dei rifiuti previsto dal Dm
145/98, ma non è così.
La
disciplina sostanziale del formulario è prevista dall’articolo 193
del Dlgs 152/06 (il codice ambientale), dove non vi è alcuna
disposizione che esimi dagli obblighi relativi al formulario per il
trasporto dei Raee (e neanche ne Dlgs 151/05). Comunque se si volesse
considerare, il documento di trasporto sostitutivo del formulario,
bisogna ricordare che un decreto ministeriale non può contenere
disposizioni contrarie a quelle previste da una fonte di rango superiore
(preleggi, articolo 4 e legge 400/88, articolo 17) e che, quindi, le
eventuali disposizioni contrarie sarebbero inutilmente dettate, tanto da
considerare il DM come non esistente. Sarebbe, quindi opportuno
eliminare questa disposizione dal decreto ministeriale in preparazione,
perché le imprese non sempre hanno chiari i rapporti tra le fonti del
diritto, e facendo affidamento sul Dm potrebbero essere indotte ad
evitare di usare il formulario sostituendolo con il documento di
trasporto. Questo esporebbe le imprese a pesanti sanzioni amministrative
pecunarie. I Raee possono anche essere pericolosi: in questo caso le
sanzioni amministrativa si trasforma in reclusione fino a due anni.