Il Regolamento dell’unione Europea 648
del 31/3/2004 ed entrato in vigore lo scorso ottobre, si occupa di
normare l’immissione sul mercato europeo di detergenti e tensioattivi
facenti parte dei detergenti e la loro libera circolazione all’interno
dell’unione europea.
La norma europea è maggiormente restrittiva rispetto al passato e
soprattutto l’attenzione del legislatore si focalizza su due temi
principali, l’ambiente e la sicurezza dell’uomo.
Leggendo il regolamento, si evince immediatamente come la comunità
europea, in questo contesto, prenda atto dell’importanza di aspetti
come la biodegradazione, peculiarità importantissima considerando che
un normale tensioattivo o detergente contenente tensioattivi, verrà a
contatto con l’ambiente esterno e, se dovesse essere scarsamente
biodegradabile, perdurerebbe all’interno dello stesso per tempi troppo
lunghi.
L’unione europea afferma come i detergenti ed i tensioattivi
rispettanti gli indici di biodegradabilità citati negli annessi al
regolamento, possano essere inseriti sul mercato senza nessuna
restrizione, mentre in caso contrario la procedura sarebbe più dilatata
nel tempo e boriosa. Le aziende devono fare richiesta al proprio stato
membro per ottenere una deroga, la quale, a seconda della valutazione
del singolo stato, può essere concessa con le eventuali concessioni e
limiti o addirittura negata, con l’impossibilità di piazzare il
prodotto sul mercato europeo.
L’Unione europea addirittura pubblica un elenco dei tensioattivi
ammessi con deroga e le corrispondenti limitazioni, in quanto è l’organo
primario per quanto riguarda la decisione finale.
I test sui tensioattivi, per essere significativi devono essere
effettuati da laboratori a cui è riconosciuta l’adeguata
professionalità e competenza. Ogni Stato membro deve fornire una
propria lista dei laboratori all’Unione europea e agli altri stati
membri. In ultima istanza è la Commissione europea ad approvare la
presenza nella lista di un laboratorio.
Potrebbe essere positivo considerare come venga garantita, pur con una
norma restrittiva, la veridicità a livello comunitario dei test sui
tensioattivi.
Un riflesso positivo del Regolamento è l’immediatezza con cui
personale medico, ovviamente in maniera confidenziale, possa richiedere
all’azienda produttrice del disinfettante, gli ingredienti e, come
impone il Regolamento, avere una risposta entro tempi limitati.
Sicuramente un aspetto che facilita molto i professionisti sanitari.
Nel caso in cui un detergente, o in
generale un prodotto contenente tensioattivi, dovesse rispettare i
termini di questo Regolamento, lo stato membro non avrebbe in diritto,
in alcun modo, di impedirne la distribuzione al mercato o il ritiro
dello stesso. Ogni controversia deve essere discussa in sede Europea.