CONTRIBUTI ALLE IMPRESE
ARTIGIANE DELLA LOMBARDIA PER SOSTEGNO AL RISANAMENTO AMBIENTALE NELL’ESERCIZIO
DELL’ATTIVITÀ D’IMPRESA
Al fine di promuovere il risanamento e la tutela ambientale, la Regione
Lombardia e le Camere di Commercio rinnovano il loro sostegno alle
imprese artigiane affinché queste possano conciliare esigenze di
produttività e qualità con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.
A questo proposito, la Regione Lombardia ed il Sistema camerale lombardo
mettono a disposizione delle imprese artigiane contributi per la
certificazione ambientale e l’introduzione di prodotti a basso impatto
ambientale nonché la diffusione di metodi produttivi compatibili con i
più avanzati modelli di tutela e salvaguardia ambientale, in armonia
con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia.
Tali contributi sono concessi in conto capitale e a fondo perduto, in
armonia con la disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole
e medie imprese, secondo i criteri e le modalità del regime "de
minimis".
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo
1. imprese artigiane, iscritte all’Albo Provinciale delle Imprese
Artigiane presso le Camere diCommercio della Lombardia, con sede
produttiva ubicata in Lombardia;
2. consorzi, società consortili, cooperative, iscritte alla Sezione
Separata dell’Albo Provinciale delle imprese artigiane presso le
Camere di Commercio della Lombardia.
Nel rispetto della disciplina comunitaria, non sono ammissibili le
imprese operanti nei settori economici esclusi dal regime “de minimis”:
agricoltura, cantieristica navale, fibre sintetiche, industria del
carbone, industria automobilistica, pesca, trasporti, siderurgia, come
stabilito dai Regolamenti della Commissione Europea.
CONTRIBUTI
I contributi, in conto capitale a fondo perduto, sono riconoscibili
nella misura seguente:
* 25%della spesa ammissibile, al netto dell’IVA, per le singole
imprese artigiane;
* 30%della spesa ammissibile, al netto dell’IVA, per i consorzi
artigiani.
I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni: l’impresa,
pertanto, non deve aver già ricevuto per lo stesso investimento altri
tipi di finanziamenti e facilitazioni4, siano essi statali o regionali.
AMMONTARE ED EFFETTIVITÀ DELL’INVESTIMENTO
* L’impresa deve effettuare un investimento con un importo minimo di
€ 15.000,00, al netto dell’IVA.
* Quando presenta la domanda di contributo, l’impresa deve dimostrare
di avere già realizzato l’investimento almeno nella misura del 30%
(copia delle fatture quietanzate).
* Leasing: se l’investimento avviene, in tutto o in parte, tramite
contratto di locazione finanziaria, l’impresa deve aver sostenuto
contestualmente alla presentazione della domanda spese pari al 30% del
costo dell’investimento con esclusione dell’IVA e degli oneri
finanziari.
TIPOLOGIA DEI PROGETTI D’INVESTIMENTO AMMISSIBILI:
1. 1) conseguimento di certificazioni volontarie europee/internazionali:
EMAS, ISO 14000, ECOLABEL;
2. 2) introduzione di tecnologie innovative che riducano nel ciclo dell’attività
produttiva, l’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria,
acqua, rifiuti, rumore, risparmio energetico (debitamente documentate
come previsto nell’apposito modulo di presentazione della domanda);
3. riduzione dell’inquinamento ambientale, interno ed esterno all’azienda,
purché sia quantificabile il grado di riduzione dell’inquinamento e
confrontabile la situazione precedente e posteriore all’investimento .
I progetti d’investimento devono essere in armonia con le disposizioni
comunitarie, nazionali e regionali in materia.
Non saranno ammessi investimenti per adeguarsi, rispettare, raggiungere
obblighi e limiti di legge; Non sono ammessi gli interventi di
smaltimento dell’amianto (tetti, coperture e relativi rifacimenti.)
TEMPI DI REALIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute nel periodo compreso tra
il 20 dicembre 2004 e il 30 giugno 2006. Ai fini del calcolo del
contributo, tutte le spese ammissibili saranno computate al netto dell’IVA.
VOCI DI SPESA AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono quelle relative alla prevenzione e la
riduzione dell’inquinamento derivante dai processi produttivi. A tal
fine verranno finanziati gli investimenti destinati al miglioramento del
ciclo produttivo di produzioni esistenti oppure di nuove produzioni
riprogettate, relativi a:
* tecnologie pulite nei cicli produttivi che riducano, alla fonte, le
emissioni inquinanti e la produzione di rifiuti;
* tecniche di abbattimento delle emissioni e della produzione di
rifiuti, finalizzate ad una tutela ambientale superiore ai limiti
normativi di riferimento;
* recupero e riciclo dei residui della lavorazione;
* tecniche per l’utilizzo più efficiente delle risorse (come l’acqua
e l’energia).
Ai fini del calcolo del contributo le spese saranno ritenute ammissibili
esclusivamente a fronte della presentazione di un articolato progetto
finalizzato al miglioramento della gestione ambientale di impresa.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E SCADENZA
Per richiedere il contributo, l’impresa deve presentare apposita
domanda alla C.C.I.A.A. territorialmente competente, dal 16 novembre
2005 al 16 gennaio 2006.