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Nel
campo delle aziende private e più di recente, di quelle pubbliche, il
tema della qualità è assurto a strumento indispensabile per il
miglioramento delle performances tecnico- gestionali, e la conquista di
posizioni consolidate, sempre più minacciate dalla globalizzazione
dello scenario economico mondiale.
Le risorse reali delle aziende, pubbliche e private, sono i
clienti/utenti e le persone preposte all'erogazione dei servizi e dei
prodotti. Le imprese attraverso personale preparato e motivato devono
essere in grado di capire profondamente il cliente/utente per soddisfare
a pieno le sue attese.
Nell'ambito dell' università, nel suo ruolo di ente preposto alla
formazione culturale di alto livello e alle attività di ricerca
avanzata, emerge sempre più improrogabile, l'esigenza di dotarsi di
strumenti qualitativi per fronteggiare i processi integrativi comunitari
e sostenere il confronto a livello internazionale.
Da dati nazionali
pubblicati dal Sincert nella banca dati del sito web, è possibile
individuare fra gli organismi di formazione certificati un 5% del totale
costituito da Università che hanno fatto certificare l'attività di
Scuole di Specializzazione, di Diplomi Universitari; il dato attorno al
5% del totale delle certificazioni del settore EA37 "Education",
è confortato anche a livello
mondiale dalla banca dati di SGS ICS che dei circa 400 certificati
rilasciati ne annovera una ventina prevalentemente fra Politecnici e
Scuole di Economia.
Facendo una
estrapolazione si può stimare che attualmente nel mondo almeno 200
organismi di formazione superiore abbiano ritenuto di far certificare la
propria attività secondo uno standard ISO 9000. Le prime esperienze
italiane risalgono al '96 mentre quelle internazionali all'inizio degli
anni 90. Ci si aspetta che la richiesta del settore cresca nel breve
termine, sia per spinte emulative, sia per la necessità di documentare
con l'aiuto di terzi indipendenti, il possesso di requisiti minimi che
consentono l'accesso ai fondi pubblici e privati.
Nei sistemi di gestione
per la qualità applicati al campo dell'alta formazione, particolare
attenzione va dedicata al rapporto di comunicazione che intercorre tra
l'area del front-line e gli utenti e tra la stessa e quella del back
office. In una azienda pubblica di ampie dimensioni come quella
universitaria, che offre uno spettro di servizi di ampia natura
(didattica, tutoraggio, segreterie, biblioteche , ecc.) non sono pochi i
disagi derivati da una comunicazione organizzativa inadeguata; gli
studenti sono infatti tra gli utenti più acuti nel captare la qualità
di erogazione dei servizi quale risultato di un processo organizzativo o
come prestazione individuale di un soggetto particolarmente capace ed
efficiente.
L'azione formativa deve essere pensata e creata per ogni singola realtà
lavorativa, essere quindi esclusiva e vertere su aree di problemi
interni, creando motivazione e stimolando il senso di appartenenza; essa
deve, inoltre, favorire l'acquisizione di una maggiore flessibilità, in
favore di nuove possibilità di interpretazione della realtà.
Il giudizio sulla
qualità complessiva del servizio universitario coincide in buona parte
con l’opinione che l’utente ricava dalla sua esperienza interattiva
con le persone che lavorano presso l’università a partire dal
personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. Uno stile di contatto
adeguato è quello che scaturisce dalla consapevolezza di tutti gli
operatori che la soddisfazione dell’utente è il bene più prezioso di
tutti i beni gestiti dall’Università quali strutture e materiali
didattici generici.
E’
pertanto doveroso per tutto il personale tecnico-amministrativo e
bibliotecario :
definire
i bisogni dei propri utenti
avere
un obiettivo e la volontà necessaria a conseguirlo
offrire
servizi adeguati alla realizzazione dello scopo
utilizzare
strumenti per la valutazione di questi servizi e rilevare il grado di
soddisfazione degli stesi da parte dell’utenza
proporre
servizi di qualità elevata ai
più bassi costi possibili.
E’ necessario dunque predefinire
il livello di servizio da offrire (ad esempio un libro non disponibile
al momento lo sarà entro sette giorni), monitorare il servizio,
verificando che ciò che viene attuato corrisponda all’intento,correggere
gli eventuali errori a monte e a valle della produzione del servizio, ridefinire,
eventualmente, gli standard prefissati.
Da
quanto detto emerge dunque la necessità di un’intensa azione di
informazione/formazione del personale universitario a tutti i livelli
della struttura organizzativa. Infatti, se “la qualità è
fondamentalmente ricerca della qualità a partire dalla qualità dell’uomo”,
l’unico modo per offrire servizi di qualità è motivando il personale
a tutti i livelli. Motivazione che deve essere fornita principalmente
mettendo a disposizione del personale tecnico-amministrativo delle
risorse adeguate, tra cui in particolare quelle che consentono un
continuo monitoraggio della soddisfazione degli utenti/clienti. Infatti,
in tali servizi, non essendovi dei parametri fisici da misurare, la
customer satisfaction è spesso l’unico strumento che permette di
distinguere le caratteristiche dei servizi positivamente percepite da
quelle che necessitano un’azione migliorativa.
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www.fita.it/quaform1.html
Glossario di Qualità della
formazione
www.ispesl.it/formaz/certif/
Sito dell'ISPESL relativo alla
qualità della formazione
www.istruzione.it
Sito del Ministero
dell'Educazione
www.3vit.it
Finanziamenti alle regioni per lo
sviluppo della qualità nelle PMI
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