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Le
attività di formazione accentuano al massimo le caratteristiche che
distinguono l'erogazione di un servizio dalla produzione di un bene tangibile, ed in
particolare la dipendenza dei risultati dal comportamento del
destinatario del servizio.
E'infatti indubbio che il risultato finale della formazione si ottiene
dall'interazione di due processi: il processo di erogazione della
formazione, realizzato dall'ente di formazione ed il processo di
apprendimento realizzato da ciascun discente.
Il risultato finale è quindi il risultato dell'incontro tra due
dimensioni ben distinte. Se il processo dell'ente di formazione parte
dall'individuazione delle esigenze del soggetto o di un contesto di
riferimento e le elabora portando ad un'offerta formativa più o meno
fondata sui nuovi paradigmi pedagogici che promuovono la centralità ed
il coinvolgimento attivo, partecipativo e collaborativi del discente, il
processo di apprendimento del dicente parte da quest'ultima,
concretizzandola in competenze applicabili, sotto l'influenza di
variabili quali ad esempio l'ambiente di lavoro, non direttamente
controllabili da parte di chi eroga la formazione .
Pertanto, valutare quale sarà il reale effetto di un'azione formativa
sul discente e in un determinato contesto , significa prevedere anche i
risultati di un processo, quello di apprendimento, le cui condizioni di
funzionamento dipendono da variabili dipendenti dal singolo soggetto
interessato e dal contesto ambientale in cui esso si muove.
Allo scopo di ottenere un effettivo controllo sulle attività , senza
perdersi in valutazioni su variabili in realtà non misurabili, ciascun
ente di formazione dovrà quindi in primo luogo cercare di definire il
più accuratamente possibile il proprio processo di progettazione ed
erogazione di azioni formative, attuare tutti gli interventi necessari
per misurarlo ed infine cercare di definire alcuni parametri la cui
misurazione consenta di avere una previsione del comportamento dei molti
processi, uno per ciascun discente, che non sono sottoposti al suo
controllo.
Analogamente a d altre realtà aziendali anche l' ente di formazione è
costituito da risorse (umane e materiali) e dai modi in cui queste sono
usate per produrre qualcosa per il mondo esterno.
Quindi esso viene rappresentato dall'insieme dei suoi processi intesi
come sequenza di attività finalizzate al perseguimento di un obiettivo
comune che trasforma gli input ricevuti in ingresso in output da
trasferire all'esterno limitate da vincoli esterni ben definiti che non
sono modificati all'interno del processo.
In tal modo è possibile costruire una mappa dei processi in grado di
esprimere tutte le interrelazioni tra di essi e con il mondo esterno,
che costituisce un eccellente strumento per la comprensione e la
gestione del funzionamento di una qualsiasi organizzazione,
indipendentemente dalla tipologia delle attività che essa svolge.
L'analisi della rete dei processi consente invece di gestirli in maniera
efficace ed efficiente, consentendo alla Direzione dell'organizzazione
di fare in modo che si proceda a :
individuare
gli obiettivi del processo "formazione"
pianificare
il processo (risorse e modalità di svolgimento);
garantire
che il processo sia gestito in maniera unitaria ed integrata nell’intero
sistema;
orientare
la sua gestione all’identificazione e alla soddisfazione delle
esigenze dei suoi clienti ;
identificare
un sistema di indicatori e le modalità per ottenere e gestire le
informazioni necessarie per la loro valorizzazione.
L’ultimo dei precedenti punti sottolinea il fatto che una volta
pianificato e creato occorre garantire che il processo mantenga nel
tempo le sue caratteristiche .E’ quindi necessario realizzare un
sistema di controllo in grado sia di monitorare la variabilità del
processo e favorire interventi immediati nel caso questa uscisse al di
fuori dei limiti ritenuti accettabili, sia di fornire le indicazioni
necessarie ad un suo continuo miglioramento ed adeguamento alle mutate
condizioni esterne.
Tutto ciò si può concretizzare nella realizzazione di un sistema di
indicatori di processo e non di prodotto che consentano di intervenire
sulla sequenza di attività in tempo reale per fare in modo che il
risultato ottenuto coincida con quello atteso.
L’obiettivo è dunque quello di verificare che il processo si mantenga
e quello di intervenire solo nel caso di in cui la variabilità che esso
presenta non risulti dovuta a cause cosiddette comuni ma a cause
identificabili che possono essere eliminate .
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www.fita.it/quaform1.html
Glossario di Qualità della
formazione
www.ispesl.it/formaz/certif/
Sito dell'ISPESL relativo alla
qualità della formazione
www.istruzione.it
Sito del Ministero
dell'Educazione
www.3vit.it
Finanziamenti alle regioni per lo
sviluppo della qualità nelle PMI
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