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Con l'introduzione della ISO 9001:2008
nello scenario delle Certificazioni, risultano mutati molti
"dettagli": analisi approfondita dei principali punti di
cambiamento nella norma
par. 1.0
La definizione di prodotto comprende anche i semilavorati ed i prodotti
intermedi: i cambiamenti in questo paragrafo suggeriscono che nel
progettare un sistema di controllo e gestione bisognerà porre maggiore
attenzione a tutti i processi intermedi.
par. 4.1
Note aggiunte per chiarire alcuni concetti sulle attività in outsourcing,
o meglio, sui "processi affidati all'esterno".
par. 4.1
Un processo in outsourcing è un processo necessario all'organizzazione,
ma affidato all'esterno: probabilmente uno dei punti di maggiore
interesse, si sottolinea la necessità di curare al meglio le fasi in
outsourcing, anche con attività di controllo e gestione dei processi.
Potrebbe, quindi, non essere sufficiente dare evidenza della semplice
analisi in ingresso dei prodotti.
par. 4.1
I processi affidati all ' esterno rimangono sotto la responsabilità dell
' organizzazione e devono essere inclusi nel sistema di gestione della
qualità.
par. 4.2.1
È esplicitato che registrazioni sono parte della documentazione del
sistema di gestione della qualità: si chiarisce che un singolo documento
può includere e soddisfare i requisiti di più procedure e, viceversa,
che i requisiti previsti da una procedura possono essere soddisfatti in
più documenti. Questa precisazione consente di poter operare delle
modifiche e delle sintesi nei sistemi aziendali: si potranno fare scelte
di sintesi (sviluppando meno pochi documenti) o di semplificazione.
par. 5.5.2
La figura del Rappresentante della Direzione: è chiarito che tale figura
deve essere un membro interno della direzione aziendale.
par. 6.2
I requisiti di competenza sono importanti per qualsiasi persona che sia
coinvolta nell ' operatività del sistema di gestione per la qualità: si
da importanza al fatto che tutti, influiscono sulla qualità del prodotto.
Si includono tra queste anche le attività post vendita dall ' assistenza
alle attività contabili.
par. 6.3
Tra le infrastrutture sono inclusi anche i sistemi informatici: al pari di
un qualsiasi macchinario o attrezzo, anche un sistema informatico
necessita di essere sottoposto a controlli e manutenzione, in quanto
impatta sulla qualità del prodotto o servizio offerto. Diventa un
requisito, quindi, gestire e conservare le registrazioni che riguardano
licenze, computer, server, rete locale…
par. 6.4
Viene aggiunta una nota che specifica come il termine "ambiente di
lavoro" si riferisca alle condizioni in cui si svolgono le attività
lavorative e che include, quindi, tra gli altri, fattori fisici e
ambientali (rumore, temperatura, umidità, ecc.): si chiarisce, in
pratica, la relazione tra ambiente di lavoro e conformità dei requisiti
del prodotto. Alla luce di questa aggiunta, Il concetto di
"condizioni di lavoro” si allarga dal contesto operativo e di
sicurezza sino a comprendere condizioni fisiche e microclimatiche che
consentono al prodotto di acquisire e mantenere i requisiti che lo
caratterizzano.
par. 7.2
Una nota specifica che le attività post-consegna possono includere sia le
azioni a copertura della garanzia, che altre obbligazioni contrattuali (
ad esempio la manutenzione), sino a comprendere altri servizi
supplementari: l ' implicazione diretta riguarda i contratti, infatti
sarà importante che gli aspetti relativi al "post vendita” siano
trattati esplicitamente in fase di determinazione dei requisiti di offerta
e di riesame dei contratti.
par. 7.3.1
Si chiarisce che le attività di riesame, verifica e validazione della
progettazione pur avendo scopi diversi (Pianificazione della progettazione
e dello sviluppo), possono essere effettuate e registrate anche in modo
combinato: si sottolinea la flessibilità dei sistemi organizzativi in
funzione delle singole realtà aziendali. Proprio in base alle dimensioni,
all ' organizzazione ed al tipo di prodotto, le attività elencate possono
essere svolte separatamente o in un momento unico, anche per migliorare l
' utilizzo delle risorse sia umane che economiche, ovviamente, la
documentazione di supporto deve essere adeguata alla scelta fatta.
par. 7.3.3
Gli elementi in uscita da progettazione e sviluppo devono essere in forma
adeguata per le verifiche, una nota chiarisce che le informazioni
necessarie per la produzione e la fornitura di servizi possono comprendere
le modalità di conservazione del prodotto.
par. 7.5.4
In merito alle "proprietà del cliente”, si puntualizza che sia le
proprietà intellettuali che i dati personali devono essere considerati di
proprietà del cliente: dal punto di vista pratico è necessario
aggiornare il sistema di gestione dei dati aziendali ed effettuare le
opportune azioni di formazione al personale che tratta tali dati.
par. 7.6
Aggiunta una nota che riguarda l’uso di software informatici "La
conferma della capacità del software informatico di soddisfare l’applicazione
prevista comprende generalmente la sua verifica e la gestione della
configurazione affinché ne sia conservata l’adeguatezza all’utilizzazione”:
in questo punto ci si sofferma ancora sull’importanza dei supporti
informatici, in particolare, si spiega che assicurare il buon
funzionamento di un software comprende operazioni quali verifica e
gestione della sua configurazione.
par. 8.2.1
In merito alla soddisfazione del cliente, è stata aggiunta una nota che
spiega come il monitoraggio e la misurazione della percezione del cliente
possa includere dati da diverse fonti quali: questionari di soddisfazione,
dati inerenti la qualità dei prodotti consegnati, opinioni degli
utilizzatori, analisi delle perdite di mercato, rapporti o commenti dai
rivenditori: questo è l’ennesimo punto chiave della nuova norma,
sottolineare che il concetto di "soddisfazione dei clienti” non è
un’attività perseguibile solo (ed esclusivamente…) attraverso la
somministrazione e l’analisi di questionari dovrebbe avere risvolti
pratici molto interessanti, si dovrà porre ancora di più il cliente al
centro dell’organizzazione. Si potrà porre maggiore attenzione a tutte
le fonti in grado di portare informazioni, trasformando attività come
"la risposta al reclamo” in occasioni per "l’analisi dei
reclami” e delle aspettative del cliente. La norma, inoltre, ci ricorda
che un reso, una quota di mercato persa sono eventi da curare quali un
reclamo, quindi, tali eventi vanno gestiti, studiati, registrati…
par. 8.2.3
Aggiunta una nota per chiarire che nella definizione dei metodi
appropriati per il monitoraggio e la misurazione dei processi, l’organizzazione
deve considerare il loro impatto sulla conformità dei requisiti del
prodotto e sull’efficacia del sistema di gestione per la qualità: si
sottolinea l’importanza nella scelta degli indicatori del proprio
Sistema Qualità. Questi devono essere originati da esigenze e
caratteristiche del prodotto e del processo e non essere determinati a
priori (a volte si è tentati ad usare troppo Ctrl+c e Ctrl+v). Sarebbe
utile, per capire il nuovo orientamento, rileggere anche le modifiche ai
paragrafi 4.1 e 4.2.
par. 8.5.2
Punto f: e par. 8.5.3 Punto f: "Esaminare le…” è diventato,
rispettivamente "esaminare l’efficacia delle azioni correttive
effettuate” e "delle azioni preventive attuate”: in pratica va
rilevata l’efficacia dell’azione piuttosto che l’azione in se. Sui
moduli di riferimento andrebbe aggiunto un campo per indicare come e
quando ci si è accertati della efficacia dell’azione intrapresa.
Ovviamente questa registrazione va effettuata dopo che sia passato un
lasso di tempo utile alla verifica.
Nel chiudere un auspicio affinché le
norme e le indicazioni provenienti dall’esterno possano essere sempre
momento di riflessione ed occasione di crescita ed innovazione per le Pmi.
fonte: pmi.it
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