Elettrosmog Ultimi articoli
a cura di Luciana Sallustio
l.sallustio@frareg.com
Generalità (04.09.01)
Certificato di conformità IMQ (24.09.01)
La normativa internazionale sull'esposizione ai campi elettromagnetici  (15.10.01)
Telefonia mobile ed elettromagnetismo - 6 novembre 2001 Links utili


Una pubblicazione emessa dal Consorzio Elettra 2000 (consorzio promosso nel 1988 per sostenere e coordinare l’attività di ricerca e formazione in tema di emissioni elettromagnetiche dei dispositivi di telefonia mobile) mette ben in evidenza, le relazioni esistenti tra telefonia mobile e bioelettromagnetismo.
Tutto è alla base del collegamento radio che caratterizza un sistema radiomobile; esso è realizzato da due sistemi radio che comunicano tramite un campo elettromagnetico. I due sistemi sono la stazione radio – base ed il telefonino. Una comunicazione si instaura quando dalla stazione radio – base viene irradiata un’onda elettromagnetica che è ricevuta ed elaborata dal terminale mobile. A sua volta per rispondere il terminale emette un’onda elettromagnetica verso la stazione radio –base. Poiché le stazioni radio – base sono collegate fra loro e con la rete di telefonia fissa, pertanto si può comunicare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo giunga il segnale di una stazione radio – base.
Una rete cellulare opera sulla base di una suddivisione in celle del territorio ed è progettata per fornire il servizio di comunicazione a un elevato numero di clienti, utilizzando in modo efficiente una porzione assegnata e limitata dello spettro elettromagnetico intorno alle frequenze di 900 e 1800 MHz. Ogni stazione radio - base serve una porzione limitata di  territorio ed un numero limitato di utenti.
Al giorno d’oggi il rapidissimo diffondersi dell’uso di telefoni mobili e quindi delle stazioni radio – base necessarie per il servizio, ha suscitato timori riguardo eventuali ripercussioni sulla salute, in relazione a possibili effetti sull’organismo umano dei campi elettromagnetici emessi dai sistemi cellulari. Un primo punto importante da sottolineare è che gli eventuali effetti biologici legati all’esposizione a campi elettromagnetici non sono necessariamente indice di patologie, alterazioni e modificazioni dannose a carico per la salute.
Il campo elettromagnetico assorbito dai tessuti biologici induce le molecole a un moto oscillatorio che determina un possibile innalzamento di temperatura delle cellule.
Il possibile rischio associato a tale aumento di temperatura indotto dal campo elettromagnetico è stato esaminato in numerosi studi ed esperimenti. Organismi nazionali e internazionali hanno valutato il rischio riportato che “i dati relativi alla risposta dell’uomo a campi elettromagnetici di elevata frequenza sono di pieno supporto alle conclusioni che effetti biologici avversi possono essere causati da incrementi di temperatura nei tessuti superiori a 1 °C”. Pertanto per non avere alcun effetto biologico avverso è sufficiente che l’innalzamento di temperatura non superi il livello di soglia di 1 ° C in alcuna parte del corpo umano.
Per quanto riguarda i sistemi di radiocomunicazione, tutte le normative vigenti identificano una grandezza primaria, il SAR ( Specific Absorption Rate). Questa grandezza è una misura della quantità di potenza elettromagnetica  assorbita da un tessuto per unità di massa (W/Kg).
E’ questa grandezza che deve essere limitata in base a quanto esposto precedentemente, i limiti vengono riportati in tabella.

Valori di riferimento primari per l’esposizione a campi elettromagnetici a frequenza di 900 e 1800 MHz

Valenza territoriale      Internazionale

           USA

            Europa

Norma                           ICNIRP 1998

 ANSI C95.1.1992

         CENELEC

Valori limite

 

 

 

SAR corpo intero (W/Kg)

 

0.08

0.08

0.08

SAR di picco (W/Kg)

 

2 (media su 10 g)

1.6 (media su 1 g)

2 (media su 10 g)

SAR di picco negli arti (W/Kg)

4 (media su 10 g)

4 (media su 10 g)

4 (media su 10 g)

 Le informazioni relative a cosa ci dice la legge in termini limiti di protezione dai campi elettromagnetici dei telefonini e i consigli per l’uso degli stessi apparecchi, verranno trattati nel successivo dossier.

RF Safety Program Office of Engineering and Technology
EMF RAPID - Electric and Magnetic Fields Research and Public Information Dissemination Program
Società Scientifica di bioelettromagnetismo
IROE-CNR Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche
Consorzio Elettra 2000
Osservatorio Astrofisico di Arcetri
Ministero delle Comunicazioni
Sito ufficiale WWF Italia
www.elettrosmog.com 
International EMF Project
International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection
www.newslinet.it 
Forum Elettrosmog Verdi Toscani
Medical College of Wisconsin: Electromagnetic Fields and Human Health
Ministero dell'Ambiente
Biometrics s.r.l. - Strumentazione scientifica
Rassegna giurisprudenziale sull'inquinamento elettromagnetico  
Governo italiano: mappa dei siti non a norma  
www.diritto-telefonia.it 
Impresa e Ambiente
www.altremappe.org/
www.giramondo.com/

Articoli, documenti e leggi utili
Legge n. 36 del 22 febbraio 2001
Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
Raccomandazione del Consiglio n. 1999/519/CE del 12 luglio 1999
Raccomandazione relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz.
D.M. n. 381 del 10 settembre 1998
Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana
D.P.C.M. del 23 aprile 1992
Limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale di 50 Hz negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno
 

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