Elettrosmog Ultimi articoli
a cura di Luciana Sallustio
l.sallustio@frareg.com
 
Generalità sull'inquinamento elettromagnetico - 4 settembre 2001 Links utili


Per inquinamento o elettrosmog si intende la presenza di campi elettromagnetici di svariate origini che propagandosi nello spazio interferiscono con le apparecchiature elettriche ed elettroniche e con il corpo umano.

Le onde elettromagnetiche sono costituite da due grandezze elettriche che variano nel tempo: il campo elettrico e il campo magnetico. Il campo elettrico si misura in Volt/m, mentre l’unità di misura del campo magnetico nel S.I. è Amper/m. L’induzione magnetica, è la quantità vettoriale che determina una forza su una carica  elettrica in moto con velocità v., l’unità di misura è il Tesla.
Le proprietà delle onde elettromagnetiche dipendono fortemente da una caratteristica fisica intrinseca: la frequenza, che rappresenta il numero di oscillazioni effettuate dall’onda in un secondo.
E’ su questa proprietà che si basa un’importante distinzione, delle sorgenti di emissione elettromagnetiche: sorgenti a bassa frequenza e sorgenti ad alta frequenza. Nella bassa frequenza (in particolare, 50 Hz o frequenza industriale) rientrano principalmente gli elettrodotti e gli apparecchi elettrodomestici; in quelli ad alta frequenza (da 10 KHz a 300 GHz) le radiotrasmittenti, i ripetitori televisivi, e le antenne per la telefonia mobile.
E’ risaputo che l’esposizione della popolazione alle radiazioni elettromagnetiche comporta degli effetti nocivi sulla salute umana che si differenziano a seconda che l’esposizione sia stata alle radiazioni a bassa frequenza o radiazioni ad alta frequenza.
Tale distinzione è dovuta al fatto che per le due categorie di frequenze gli effetti derivanti dalle interazioni tra campo elettromagnetico e tessuti biologici si presentano piuttosto diversi. Si ha una stimolazione del tessuto per le basse frequenze e assorbimento di energia e conseguente aumento termico, per le alte frequenze. In generale, perché si verifichi un danno biologico, la causa che determina l’effetto deve superare la capacità di compensazione dell’organismo. Casi osservati e ricerche effettuate dimostrano che l’emissione di calore, prodotto da sorgenti di radiazione elettromagnetiche, con conseguente assorbimento da parte dei tessuti provoca un danno biologico.
La normativa italiana si è dimostrata in merito piuttosto sensibile pertanto sono state emanate una serie di norme e linee guida, le più importanti sono di seguito riportate:

D.P.C.M. del 23/04/1992 – “Limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale di 50 Hz negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno”;
D.M. del 10/09/1998 n. 381 –“Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana” (intervallo di frequenza compreso tra 100 KHz e 300 GHz ).

La svolta arriva con la Legge Quadro infatti il 22 febbraio 2001 ,che ha stabilito le regole e norme per definire i valori limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ad alta e bassa frequenza. 
Quattro sono state le novità più importanti apportate rispetto alle legislazioni precedenti:

l’introduzione di tre soglie dei valori di campo elettromagnetico: il “limite di esposizione”, che non deve essere mai superato per evitare effetti acuti sulla salute sia della popolazione, sia dei lavoratori; il “valore di attenzione”, che non deve essere superato negli ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate; “l’obbiettivo qualità”, che deve essere raggiunto sul lungo periodo per garantire una progressiva minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici.
l’istituzione di un catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate.
la definizione di un preciso piano di risanamento che coinvolge Regioni, gestori di elettrodotti e impianti radioelettrici e i costruttori di apparecchiature elettriche di uso domestico, individuale o lavorativo.
i costruttori di apparecchiature elettriche di uso domestico, individuale o lavorativo, saranno tenuti a fornire agli utenti e ai lavoratori, mediante apposite etichettature o schede informative, informazioni riguardanti, i livelli dei campi elettromagnetici prodotti dall’apparecchiatura o dal dispositivo, la distanza di utilizzo consigliata per ridurre l’esposizione al campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico e le principali prescrizioni di sicurezza.

In realtà la legge quadro non definisce i valori limite, ma ne ha demandato il compito a decreti attuativi in fase di approvazione. Fino ad allora potranno essere utilizzati, per quello che riguarda la popolazione, i limiti prescritti dal D.M. 381 del 10.9.98 (alta frequenza) – che stabilisce i limiti di 20 V/m nelle zone in cui si prevede una presenza inferiore alle 4 ore e di 6 V/m nelle zone in cui si prevede una presenza superiore alle 4 ore –e dal D.P.C.M. del 23.4.92 (bassa frequenza) che fossa il limite di 100 mT per il campo magnetico a 50 Hz e di 5 kV/m per il campo elettrico; nei casi in cui l’esposizione sia limitata a poche ore al giorno, i valori vengono aumentati rispettivamente a 1000 mT e a 10 kV/m. Entro breve tempo dovrebbero essere emessi i Decreti attuativi per i campi a bassa frequenza per la definizione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obbiettivi di qualità, per la popolazione e per i lavoratori.

www.fcc.gov/oet/rfsafety/ 
RF Safety Program Office of Engineering and Technology
www.niehs.nih.gov/
emfrapid/home.htm 
EMF RAPID - Electric and Magnetic Fields Research and Public Information Dissemination Program
www.bioelectromagnetics.org/ 
Società Scientifica di bioelettromagnetismo
www.iroe.fi.cnr.it/pcemni 
IROE-CNR Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche
www.elettra2000.it/elettra2000/ 
Consorzio Elettra 2000
www.arcetri.astro.it/%7ecomore/
campiem.html

Sito italiano di informazioni
www.amb.casaccia.enea.it/Pro/
elettro/default-file/bio_nir.html
ENEA-Campi elettromagnetici ed interazioni con i biosistemi. Le attività sperimentali dell' ENEA
www.comunicazioni.it 
Ministero delle Comunicazioni
www.elettrosmog.org 
Sito ufficiale WWF Italia
www.elettrosmog.com 
Informazioni riguardanti l'inquinamento elettromagnetico
www.who.int/peh-emf/ 
International EMF Project
www.icnirp.de/
 
International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection
www.brooks.af.mil/AL/OE/
OER/handbook/cover.htm

Radiofrequency Radiation Posimetry Handbook
www.newslinet.it 
News line n.124-Il primo periodico telematico rivolto al settore radiotelevisivo italiano
www.celaboratorio.com/ 
Laboratorio di Compatibilità Elettromagnetica
www.ari.it/ 
Sito ufficiale dell’Associazione dei Radioamatori Italiani
www.verdinrete.it/ondakiller/
pericolo.htm
Sito del Forum Elettrosmog Verdi Toscani con la collaborazione del CONACEM (Coordinamento Nazionale per la tutela dai Campi Elettromagnetici)
http://iago.lib.mcw.edu/gcrc/cop/
powerlines-cancer-FAQ/
QandA.html#20A
Informazioni riguardanti l’Inquinamento Elettromagnetico
http://www.agcm.it 
Autorità garante della concorrenza e del mercato

http://europa.eu.int/comm/
competition/index_it.html
 
Unione Europea - Direzione Generale - Concorrenza
www.minambiente.it/home1.htm 
Ministero dell'Ambiente
http://bioedilizia.interfree.it/
serv02.htm
 
Bio Domus – Centro per l’edilizia biologica
www.biometrics.it/ 
Biometrics - Strumentazione scientifica
http://space.tin.it/
associazioni/mcorteco/
  
Rassegna giurisprudenziale sull’inquinamento elettromagnetico a cura dell'Avv. Federica Corte Coi
www.governo.it/sez_dossier/
elettrosmog/mappa.html
  
Governo italiano – Mappa dei siti
http://www.diritto-telefonia.it 
Diritto & Telefonia. Rassegna di diritto pubblico e civile
Impresa e Ambiente
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Comune di Catania - Stazioni di rilevamento 
dati Inquinamento Elettromagnetico
www.diritto.it/
osserv_inquin_elettro/siti/siti.html
 
www.altremappe.org/elettrosmog/
inquinamento%20elettrmagn%201.htm

www.giramondo.com/
ambiente/onde/onde.htm
 
Sito giuridico - ambientale 
Rivista elettronica 
a cura del dott. Luca Ramacci
 
ELETTROSMOG
Sito a cura di Elio Antonucci 
(in collaborazione con la sede 
CODACONS di BOLOGNA 
e comitati spontanei di cittadini attivi su tutto il territorio nazionale)

Articoli, documenti e leggi utili
Legge n. 36 del 22 febbraio 2001
Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
D.M. n. 381 del 10 settembre 1998

Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana
D.P.C.M. del 23 aprile 1992
Limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale di 50 Hz negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno
 

FRAREG - FRAFOR

Copyright © 1999-2002
Tutti i diritti riservati.