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Dal sito del Garante per la protezione dei dati personale
Il Garante per la Privacy, dopo la pubblicazione del
Provvedimento del 27 novembre 2008 riguardante gli
amministratori di Sistema, torna sull'argomento proponendo le
risposte alle domande più frequenti che ha ricevuto dopo
l'emanazione del provvedimento. Riproduciamo le risposte di
seguito:
1) Cosa deve intendersi per
"amministratore di sistema"?
In assenza di definizioni normative e tecniche condivise,
nell'ambito del provvedimento del Garante
l'amministratore di sistema è assunto quale figura
professionale dedicata alla gestione e alla manutenzione di
impianti di elaborazione con cui vengano effettuati trattamenti
di dati personali, compresi i sistemi di gestione delle basi di
dati, i sistemi software complessi quali i sistemi
ERP (Enterprise resource planning) utilizzati in grandi
aziende e organizzazioni, le reti locali e gli apparati di
sicurezza, nella misura in cui consentano di intervenire sui
dati personali.
Il Garante non ha inteso equiparare gli "operatori di
sistema" di cui agli articoli del Codice penale relativi ai
delitti informatici, con gli "amministratori di
sistema": questi ultimi sono dei particolari operatori di
sistema, dotati di specifici privilegi.
Anche il riferimento al d.P.R. 318/1999 nella premessa del provvedimento è
puramente descrittivo poiché la figura definita in quell'atto
normativo (ormai abrogato) è di minore portata rispetto a
quella cui si fa riferimento nel provvedimento.
Non rientrano invece nella definizione quei soggetti che solo
occasionalmente intervengono (p.es., per scopi di manutenzione a
seguito di guasti o malfunzioni) sui sistemi di elaborazione e
sui sistemi software.
2) Cosa vuol dire la locuzione "Qualora l'attività
degli ADS riguardi anche indirettamente servizi o sistemi
che…"
I titolari sono tenuti a instaurare un regime di
conoscibilità dell'identità degli amministratori di sistema,
quale forma di trasparenza interna all'organizzazione a tutela
dei lavoratori, nel caso in cui un amministratore di sistema,
oltre a intervenire sotto il profilo tecnico in generici
trattamenti di dati personali in un'organizzazione, tratti anche
dati personali riferiti ai lavoratori operanti nell'ambito
dell'organizzazione medesima o sia nelle condizioni di acquisire
conoscenza di dati a essi riferiti (in questo senso il
riferimento nel testo del provvedimento all'"anche
indirettamente…").
3) Il caso di uso esclusivo di un personal
computer da parte di un solo amministratore di sistema
rientra nell'ambito applicativo del provvedimento?
Non è possibile rispondere in generale. In diversi casi, anche con un personal
computer possono essere effettuati delicati trattamenti rispetto ai
quali il titolare ha il dovere di prevedere e mettere in atto anche le
misure e gli accorgimenti previsti nel provvedimento. Nel caso-limite di un
titolare che svolga funzioni di unico amministratore di sistema, come può
accadere in piccolissime realtà d'impresa, non si applicheranno le
previsioni relative alla verifica delle attività dell'amministratore né la
tenuta del log degli accessi informatici.
4) Relativamente all'obbligo di
registrazione degli accessi logici degli AdS, sono compresi anche i sistemi client oltre
che quelli server?
Si, anche i client, intesi come "postazioni di lavoro
informatizzate", sono compresi tra i sistemi per cui devono essere
registrati gli accessi degli AdS.
Nei casi più semplici tale requisito può essere soddisfatto tramite
funzionalità già disponibili nei più diffusi sistemi operativi, senza
richiedere necessariamente l'uso di strumenti software o hardware
aggiuntivi. Per esempio, la registrazione locale dei dati di accesso su una
postazione, in determinati contesti, può essere ritenuta idonea al corretto
adempimento qualora goda di sufficienti garanzie di integrità.
Sarà comunque con valutazione del titolare che dovrà essere considerata
l'idoneità degli strumenti disponibili oppure l'adozione di strumenti più
sofisticati, quali la raccolta dei log centralizzata e
l'utilizzo di dispositivi non riscrivibili o di tecniche crittografiche per
la verifica dell'integrità delle registrazioni.
5) Cosa si intende per operato
dell'amministratore di sistema soggetto a controllo almeno annuale?
È da sottoporre a verifica l'attività svolta dall'amministratore
di sistema nell'esercizio delle sue funzioni. Va verificato che le attività
svolte dall'amministratore di sistema siano conformi alle mansioni
attribuite, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza.
6) Chiarire i casi di esclusione
dall'obbligo di adempiere al provvedimento.
Sono esclusi i trattamenti effettuati in ambito pubblico e privato a fini
amministrativo-contabili che, ponendo minori rischi per gli interessati,
sono stati oggetto delle misure di semplificazione introdotte nel corso del
2008 per legge (art. 29 d.l. 25 giugno 2008, n. 112, conv., con mod., con l.
6 agosto 2008, n. 133; art. 34 del Codice; Provv. Garante 27
novembre 2008).
7) Cosa si intende per descrizione
analitica degli ambiti di operatività consentiti all'ADS? [Rif.
comma 2, lettera d]
Il provvedimento prevede che all'atto della designazione
di un amministratore di sistema, venga fatta "elencazione
analitica" degli ambiti di operatività consentiti in base al profilo
di autorizzazione assegnato, ovvero la descrizione puntuale degli stessi,
evitando l'attribuzione di ambiti insufficientemente definiti, analogamente
a quanto previsto al comma 4 dell'art. 29 del Codice riguardante i
responsabili del trattamento.
8) Oltre alla job
description si deve andare più in dettaglio? Si devono
indicare i singoli sistemi e le singole operazioni affidate?
No, è sufficiente specificare l'ambito di operatività in termini più
generali, per settori o per aree applicative, senza obbligo di specificarlo
rispetto a singoli sistemi, a meno che non sia ritenuto necessario in casi
specifici.
9) Cosa si intende per access
log (log-in, log-out,
tentativi falliti di accesso, altro?...) [Rif. comma 2,
lettera f]
Per access log si intende la registrazione degli eventi
generati dal sistema di autenticazione informatica all'atto dell'accesso o
tentativo di accesso da parte di un amministratore di sistema o all'atto
della sua disconnessione nell'ambito di collegamenti interattivi a sistemi
di elaborazione o a sistemi software.
Gli event records generati dai sistemi di autenticazione contengono
usualmente i riferimenti allo "username" utilizzato, alla data e
all'ora dell'evento (timestamp), una descrizione dell'evento
(sistema di elaborazione o software utilizzato, se si tratti di un
evento di log-in, di log-out, o di una condizione di
errore, quale linea di comunicazione o dispositivo terminale sia stato
utilizzato…).
10) Laddove il file
di log contenga informazioni più ampie, va
preso tutto il log o solo la riga relativa
all'access log? [Rif. comma
2, lettera f]
Qualora il sistema di log adottato generi una raccolta dati
più ampia, comunque non in contrasto con le disposizioni del Codice e
con i principi della protezione dei dati personali, il requisito del provvedimento è
certamente soddisfatto. Comunque è sempre possibile effettuare
un'estrazione o un filtraggio dei logfiles al fine di selezionare i
soli dati pertinenti agli AdS.
11) Come va interpretata la
caratteristica di completezza del log? Si
intende che ci devono essere tutte le righe? L'adeguatezza rispetto allo
scopo della verifica deve prevedere un'analisi dei rischi?
La caratteristica di completezza è riferita all'insieme degli eventi
censiti nel sistema di log, che deve comprendere tutti gli eventi
di accesso interattivo che interessino gli amministratori di sistema su
tutti i sistemi di elaborazione con cui vengono trattati, anche
indirettamente, dati personali. L'analisi dei rischi aiuta a valutare
l'adeguatezza delle misure di sicurezza in genere, e anche delle misure
tecniche per garantire attendibilità ai log qui richiesti.
12) Come va interpretata la
caratteristica di inalterabilità dei log?
Caratteristiche di mantenimento dell'integrità dei dati raccolti dai
sistemi di log sono in genere disponibili nei più diffusi sistemi
operativi, o possono esservi agevolmente integrate con apposito software.
Il requisito può essere ragionevolmente soddisfatto con la strumentazione software
in dotazione, nei casi più semplici, e con l'eventuale esportazione
periodica dei dati di log su supporti di memorizzazione non
riscrivibili. In casi più complessi i titolari potranno ritenere di
adottare sistemi più sofisticati, quali i log server centralizzati
e "certificati".
È ben noto che il problema dell'attendibilità dei dati di audit,
in genere, riguarda in primo luogo la effettiva generazione degli auditable
events e, successivamente, la loro corretta registrazione e
manutenzione. Tuttavia il provvedimento del Garante non
affronta questi aspetti, prevedendo soltanto, come forma minima di
documentazione dell'uso di un sistema informativo, la generazione del log
degli "accessi" (login) e la loro archiviazione per
almeno sei mesi in condizioni di ragionevole sicurezza e con strumenti
adatti, in base al contesto in cui avviene il trattamento, senza alcuna
pretesa di instaurare in modo generalizzato, e solo con le prescrizioni del
provvedimento, un regime rigoroso di registrazione degli usage data
dei sistemi informativi.
13) Si individuano livelli di
robustezza specifici per la garanzia della integrità?
No. La valutazione è lasciata al titolare, in base al contesto
operativo (cfr. faq n. 14).
14) Quali potrebbero essere gli
scopi di verifica rispetto ai quali valutare l'adeguatezza?
Quelli descritti al paragrafo 4.4 del provvedimento e ribaditi
al punto 2, lettera e), del dispositivo. L'adeguatezza è da valutare in
rapporto alle condizioni organizzative e operative dell'organizzazione.
15) Cosa dobbiamo intendere per
evento che deve essere registrato nel log?
Solo l'accesso o anche le attività eseguite?
Il provvedimento non chiede in alcun modo che vengano
registrati dati sull'attività interattiva (comandi impartiti, transazioni
effettuate) degli amministratori di sistema. Si veda la risposta alla faq n. 11.
16) Quali sono le finalità di audit
che ci dobbiamo porre con la registrazione e raccolta di questi log?
La raccolta dei log serve per verificare anomalie nella
frequenza degli accessi e nelle loro modalità (orari, durata, sistemi cui
si è fatto accesso…). L'analisi dei log può essere compresa tra
i criteri di valutazione dell'operato degli amministratori di sistema.
17) Cosa si intende per
"consultazione in chiaro"?
Il riferimento in premessa (par. 1 "Considerazioni
preliminari") è alla criticità di mansioni che comportino la
potenzialità di violazione del dato personale anche in condizioni in cui ne
sia esclusa la conoscibilità, come può avvenire, per esempio, nel caso
della cifratura dei dati.
18) Il regime di conoscibilità
degli amministratori di sistema è da intendersi per i soli trattamenti
inerenti i dati del personale e dei lavoratori?
Si.
19) La registrazione degli accessi
è relativa al sistema operativo o anche ai DBMS?
Tra gli accessi logici a sistemi e archivi elettronici sono comprese le
autenticazioni nei confronti dei data base management systems (DBMS),
che vanno registrate.
20) Nella designazione degli
amministratori di sistema occorre valutare i requisiti morali? [Rif.
comma 2, lettera a]
No. Il riferimento alle caratteristiche da prendere in
considerazione, al comma 2, lettera a), del dispositivo, è
all'esperienza, alla capacità e all'affidabilità del soggetto designato.
Si tratta quindi di qualità tecniche, professionali e di condotta, non di
requisiti morali.
21) Cosa si intende per
"estremi identificativi" degli amministratori di sistema?
Si tratta del minimo insieme di dati identificativi utili a individuare
il soggetto nell'ambito dell'organizzazione di appartenenza. In molti casi
possono coincidere con nome, cognome, funzione o area organizzativa di
appartenenza.
22) È corretto affermare
che l'accesso a livello applicativo non rientri nel perimetro degli
adeguamenti, in quanto l'accesso a una applicazione informatica è regolato
tramite profili autorizzativi che disciplinano per tutti gli utenti i
trattamenti consentiti sui dati?
Si. L'accesso applicativo non è compreso tra le caratteristiche tipiche
dell'amministratore di sistema e quindi non è necessario, in forza del provvedimento del
Garante, sottoporlo a registrazione.
23) Si chiede se sia necessario
conformarsi al provvedimento nel caso della fornitura di servizi
di gestione sistemistica a clienti esteri (housing,
hosting, gestione applicativa,
archiviazione remota...) da parte di una società italiana non titolare dei
dati gestiti.
Il provvedimento si rivolge solo ai titolari di trattamento. I
casi esemplificati prefigurano al più una responsabilità di trattamento
(secondo il Codice italiano), e sono quindi esclusi dall'ambito applicativo
del provvedimento.
24) Si possono ritenere esclusi i
trattamenti relativi all'ordinaria attività di supporto delle aziende, che
non riguardino dati sensibili, giudiziari o di traffico telefonico/telematico?
Ci si riferisce ai trattamenti con strumenti elettronici finalizzati, ad
esempio, alla gestione dell'autoparco, alle procedure di acquisto dei
materiali di consumo, alla manutenzione degli immobili sociali ecc...).
Tali trattamenti possono considerarsi compresi tra quelli svolti per
ordinarie finalità amministrativo-contabili e, come tali, esclusi
dall'ambito applicativo del provvedimento.
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Così richiamate dal provvedimento "Amministratori di sistema: avvio di
una consultazione pubblica" - 21 aprile 2009
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