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Comunicato
stampa del Garante per la Protezione dei dati personali del 1 settembre
2005
Più privacy per gli
alunni della scuola e più chiarezza per gli insegnanti alle prese con un
nuovo documento di valutazione ed orientamento introdotto dalla riforma
scolastica. La chiede il Garante per la protezione dei dati personali
(composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan,
Giuseppe Fortunato) che ha indicato ad istituti pubblici e privati le
modalità per trattare lecitamente i dati personali in occasione della
compilazione e gestione del cosiddetto "Portfolio", il nuovo
strumento didattico redatto dall'insegnante per ciascun alunno che, oltre
ai progressi formativi ed educativi dello studente, documenta interessi,
attitudini, aspirazioni personali che emergono nel corso degli anni
scolastici.
Nel provvedimento, di cui è stato relatore Mauro Paissan, il Garante
spiega che nel "Portfolio", o cartella delle competenze
individuali, dovranno essere inseriti solamente dati personali pertinenti
e necessari per la valutazione e l'orientamento dell'alunno. I dati più
delicati, in grado di rivelare particolari condizioni come lo stato di
adozione o malattie, potranno essere annotati solo se strettamente
indispensabili per la valutazione e l'orientamento dell'alunno.
Il Garante ha ricevuto numerosi reclami e segnalazioni da parte di
genitori ed alunni che lamentano possibili violazioni della riservatezza
per le modalità con le quali questo documento è stato predisposto dalle
singole scuole. In alcuni casi esaminati dall'Autorità le raccolte di
dati sono risultate eccessive ed ingiustificate: determinate domande
presenti in alcuni modelli possono, infatti, far emergere informazioni
particolarmente delicate sull'alunno (es.stato di adozione) oppure
riguardare informazioni relative al suo profilo psicologico (descrizioni
di paure e disagi), al suo stato di salute (eventuali ricoveri ospedalieri
e patologie), al credo religioso, alla condizione sociale e familiare,
tutti dati sensibili per i quali il Codice della privacy impone un elevato
livello di protezione.
In base alle regole stabilite dal Garante ogni istituto scolastico dovrà,
quindi, adottare opportune misure per prevenire la raccolta di dati non
necessari e per informare i genitori sul trattamento dei dati degli
alunni. Ai genitori vanno garantiti tutti i diritti riconosciuti dal
Codice per la privacy (accesso ai dati, aggiornamento, integrazione etc.).
Dovranno poi essere predisposte idonee misure di sicurezza ed individuato
un ridotto periodo di conservazione dei dati. Alla fine del corso di studi
il Portfolio deve essere rilasciato allo studente, affinché lo consegni,
ove previsto, al nuovo istituto scolastico.
Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca si è già
dichiarato disponibile ad inviare una nota esplicativa a tutte le
istituzioni scolastiche affinché si conformino al Codice in materia di
protezione dei dati personali nella compilazione e gestione del Portfolio.
leggere
il provvedimento
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