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Ai fini di permettere un’adeguata
gestione dell’emergenza indichiamo qualche consiglio e alcune note di
carattere tecnico per organizzare l’emergenza.
Dell’edificio devono essere approntate una planimetria per ogni piano e
una generale che illustra l’intero complesso scolastico.
Su di esse devono essere segnati tutti quegli elementi ritenuti di importanza
strategica in caso di emergenza:
idranti
estintori
vie
di uscita
scale
servizi
tecnologici
interruttore
generale dell’energia elettrica
chiusura
generale dell’acqua.
Inoltre devono essere riportate la destinazione e il numero massimo di
persone presenti in ogni ambiente.
Allo stato di fatto l’edificio si
sviluppa su x piani di cui y interrati e z fuori terra, possiede k scale e
x uscite di sicurezza. Il numero massimo di persone complessivamente
presenti nella scuola è di x persone di cui:
alunni
distribuiti in n. classi
insegnanti
etc…
La normativa di riferimento
riguardante la sicurezza scolastica è il Decreto 26 agosto 1992 del
Ministero dell’Interno.
Affollamento
Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in:
aule:
26 persone/aula. Qualora le persone effetivamente presenti siano
numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base
della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve
risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità
del titolare dell’attività;
aree
destinate a servizio: persone effettivamente presenti + 20%;
refettori
e palestre: densità di affollamento pari 0,4 persone/mq.
Capacità di deflusso
La capacità di deflusso per gli
edifici scolastici deve essere non superiore a 60 per ogni piano.
Sistema di vie di uscita
Ogni scuola, deve essere provvista di
un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base al massimo
affollamento ipotizzabile in funzione della capacità di deflusso ed
essere dotata di almeno 2 uscite verso luogo sicuro.
Gli spazi frequentati dagli alunni o
dal personale docente e non docente, qualora distribuiti su più piani,
devono essere dotati, oltre che della scala che serve al normale afflusso,
almeno di una scala di sicurezza esterna o di una scala a prova di fumo o
a prova di fumo interna.
Larghezza delle vie di uscita
La larghezza delle vie di uscita deve essere multipla del modulo di
uscita e non inferiore a due moduli (m 1,20).
La misurazione della larghezza delle singole uscite va eseguita nel punto
più stretto della luce.
Anche le porte dei locali frequentati dagli studenti devono avere,
singolarmente, larghezza non inferiore a 1,20 m.
Lunghezza delle vie di uscita
La lunghezza delle vie di uscita deve
essere non superiore a 60 metri e deve essere misurata dal luogo sicuro
alla porta più vicina allo stesso di ogni locale frequentato dagli
studenti o dal personale docente e non docente.
Larghezza totale delle uscite di
ogni piano
La larghezza totale delle uscite di ogni piano è determinata dal
rapporto fra il massimo affollamento ipotizzabile e la capacità di
deflusso.
Per le scuole che occupano più di tre piani fuori terra, la larghezza
totale delle vie di uscita che immettono all’aperto, viene calcolata
sommando il massimo affollamento ipotizzabile di due piani consecutivi,
con riferimento a quelli aventi maggiore affollamento.
Numero delle uscite
Il numero delle uscite dai singoli
piani dell’edificio non deve essere inferiore a due. Esse vanno poste in
punti ragionevolmente contrapposti.
Per ogni tipo di scuola i locali destinati ad uso collettivo (spazi per
esercitazioni, spazi per l’informazione ed attività parascolastiche,
mense, dormitori) devono essere dotati, oltre che della normale porta di
accesso, anche di almeno una uscita di larghezza non inferiore a due
moduli, apribile nel senso del deflusso, con sistema a semplice spinta,
che adduca in luogo sicuro.
Le aule didattiche devono essere
servite da una porta ogni 50 persone presenti; le porte devono avere
larghezza almeno di 1,20 m ed aprirsi nel senso dell’esodo quando il
numero massimo di persone presenti nell’aula sia superiore a 25 e per le
aule per esercitazione dove si depositano e/o manipolano sostanze
infiammabili o esplosive quando il numero di persone presenti sia
superiore a 5.
Le porte che si aprono verso corridoi interni di deflusso devono essere
realizzate in modo da non ridurre la larghezza utile dei corridoi stessi.
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Prevenzione
degli incidenti da scivolamento e da inciampo negli edifici scolastici
(28.09.0
Cadute
a scuola (18.10.05)
Addetti
alle sale da pranzo e alla mensa scolastica (16.11.05)
Addetti
alla biblioteca e alle sale di lettura (07.12.05) |