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Pubblicate
le norme UNI che stabiliscono i requisiti di sicurezza per le attrezzature
da gioco gonfiabili: prescrizioni per materiali, stabilità, vie di fuga e
rischio di intrappolamento.
Il gioco è il mezzo con cui il bambino scopre il mondo che lo circonda ed
è un elemento essenziale nella sua crescita fisica e psichica. Mediante
il gioco infatti i bambini iniziano anche a percepire e a capire il
pericolo, il che gli fornisce una base per saperlo valutare adottando
comportamenti adeguati alle diverse situazioni e raggiungendo un buon
livello di equilibrio tra temerarietà e attenzione alla sicurezza.
L’UNI -già autore di numerosissime
norme per la sicurezza di prodotti destinati ai bambini- si occupa ora
delle attrezzature da gioco gonfiabili destinate ad
essere utilizzate dai bambini sino ai 14 anni di età, sia individualmente
sia collettivamente. Infatti è stata appena pubblicata la nuova norma UNI
EN 14960:2007 “Attrezzature da gioco gonfiabili - Requisiti di
sicurezza e metodi di prova”.
Per attrezzature da gioco gonfiabili si intendono quelle grosse strutture
(ad esempio castelli, grossi scivoli e montagne gonfiabili…) che
generalmente si trovano nei parchi gioco itineranti (ma possono essere
presenti anche al coperto, ad esempio nelle ludoteche), che mantengono la
loro forma grazie ad una continua immissione d’aria e nelle quali (o
sulle quali) i bambini possono giocare divertendosi a correre, saltare,
scivolare e fare capriole etc.
Se da una parte è necessario che i
genitori vigilino costantemente sui loro bambini (soprattutto sui più
piccoli) dall’altra è anche importante accertarsi di utilizzare
strutture che presentino il massimo grado di sicurezza possibile.
Per quanto riguarda i requisiti di
sicurezza la norma stabilisce ad esempio le caratteristiche
dei tessuti/materiali con i quali vengono fabbricate queste
strutture. Innanzitutto tali materiali non devono essere infiammabili,
devono avere un’adeguata robustezza e resistenza agli strappi e alle
lacerazioni in funzione dei carichi ai quali vengono sottoposti, devono
avere sufficiente capacità di ritenere l’aria per permettere il loro
gonfiamento quando vengono pressurizzate e, infine, devono essere in grado
di riprendere la loro forma (sagoma) originaria dopo una deformazione
sotto carico.
I tessuti che hanno queste caratteristiche (resistenza minima alla
lacerazione di 350 N, resistenza minima alla trazione di 1850 N) dovranno
essere utilizzati in tutte quelle parti strutturali delle attrezzature
sottoposte a sollecitazione da parte dei bambini.
Le reti di contenimento
vengono normalmente utilizzate per circoscrivere l’area di gioco e per
non far cadere gli utilizzatori e gli oggetti eventualmente presenti (ad
esempio le palline) al di fuori della struttura stessa. La rete di
contenimento non deve impedire la visibilità e deve essere abbastanza
resistente da riuscire a sopportare il peso maggiore possibile per cui
l’attrezzatura è stata progettata. Per impedire che i bambini si
divertano ad arrampicarsi su queste reti, la dimensione delle maglie dovrà
essere al massimo di 3 cm in modo che non sia possibile infilarci i piedi.
Quando invece la rete è utilizzata come “tetto” della struttura la
dimensione delle maglie non dovrà permettere di potersi aggrappare con le
dita (massimo 8 mm).
Per evitare rischi di strangolamento, eventuali corde
e funi devono essere fissate su entrambe le cime e
l’ampiezza totale di oscillazione non deve superare il 20% della
distanza totale esistente tra i due punti di fissaggio.
Un’altra caratteristica importante da valutare per questo tipo di giochi
è la stabilità: infatti ogni attrezzatura deve essere
fornita di un adeguato sistema di ancoraggio o di zavorramento
e di qualsiasi altro strumento sia ritenuto necessario per fissare
saldamente l’attrezzatura al terreno. Il gioco deve avere almeno sei
punti di ancoraggio che devono essere distribuiti lungo tutto il suo
perimetro.
Se utilizzate all’aperto, la velocità massima del vento alla quale
possono essere sottoposte queste strutture è di 38 km orari.
Ogni punto di ancoraggio o di zavorramento e ogni componente del sistema
(ad esempio, funi, cinghie, attacchi metallici, pesi, picchetti) deve
essere in grado di resistere ad una forza pari a 1600 N. I terminali dei
paletti devono essere arrotondati e non devono sporgere più di 2 cm e
mezzo rispetto al livello del terreno.
Per quanto riguarda l’integrità
strutturale la norma specifica per ciascuna zona di gioco la
pressione minima e massima da esercitare (ad esempio all’interno delle
parti strutturali dell’attrezzatura la pressione dovrà essere di 1 kPa
mentre nell’area di gioco -ad esempio sulle montagne gonfiabili- non
dovrà superare gli 0, 25 kPa).
Accessi e vie d’uscita, scalinate o rampe dovranno
essere sufficientemente ampie da coprire l’intera apertura di accesso al
gioco, sovrapponendosi ad essa.
E’ importante che le attrezzature da
gioco gonfiabili siano progettate in modo che gli adulti possano accedervi
in caso debbano prestare soccorso ai bambini. In ogni caso su qualsiasi
lato aperto del gioco l’altezza di caduta libera non
potrà superare i 63 cm mentre l’estensione dell’area di impatto dovrà
essere di almeno un metro e 20 cm. Le superfici di tali aree dovranno
inoltre essere realizzate con materiali in grado di assorbire gli urti -
come ad esempio sabbia e tappeti erbosi - in modo da attenuare l’impatto
della caduta, come specificato nella norma UNI EN 1177:2003 “Rivestimenti
di superfici di aree da gioco ad assorbimento di impatto - Requisiti di
sicurezza e metodi di prova”.
In questi spazi bisognerebbe per quanto possibile evitare i punti di
ancoraggio ma - se necessari - dovranno essere posizionati in modo da non
costituire un pericolo.
Le vie di fuga dovranno
essere sempre debitamente segnalate e ben visibili in qualsiasi
circostanza. Quando il gioco è destinato ad essere utilizzato
contemporaneamente da più di 15 bambini sarà necessario prevedere più
di un’uscita. I bambini non dovranno mai potersi trovare a più di
cinque metri da una di queste vie di fuga.
Le attrezzature devono essere costruite in modo che qualsiasi
apertura/foro non possa rappresentare un potenziale rischio di
intrappolamento per le parti del corpo (testa, collo, piedi…).
Per evitare questo problema la norma prevede l’utilizzo di specifici
cilindri di prova che vengono utilizzati per verificare la grandezza delle
eventuali aperture a rischio.
Per quanto riguarda ad esempio le gallerie (o tunnel) gonfiabili, la norma
stabilisce che se hanno lunghezza compresa tra i 75 cm e i 2 metri devono
avere un diametro interno di almeno 50 cm. Se invece superano i due metri
di lunghezza il diametro interno dovrà essere almeno di 75 cm.
Diversamente, nel caso di tunnel con lunghezza inferiore ai 75 cm il
diametro dell’apertura di ingresso dovrà essere di almeno 40 cm.
Naturalmente - come per tutti i giochi destinati ai bambini - queste
attrezzature non dovranno presentare spigoli, né bordi taglienti, né
parti rigide con le quali il bambino possa venire in contatto e farsi
male.
I muri di contenimento (gonfiabili) sono richiesti solo
per piattaforme di gioco che superano i 60 cm. di altezza. Le attrezzature
che hanno una piattaforma di gioco tra i 60 cm e i 3 metri dovranno essere
munite di muri di contenimento con altezza almeno uguale a quella degli
utilizzatori. I muri di altezza pari a un metro e 80 cm sono sufficienti
per utilizzatori di qualsiasi altezza.
Le attrezzature che hanno una piattaforma tra i 3 e i 6 metri dovranno
avere muri di contenimento che superano di almeno un quarto l’altezza
degli utilizzatori o dovranno essere coperte da un tetto di contenimento.
Infine per quanto riguarda le attrezzature con piattaforma superiore ai 6
metri oltre ai muri di contenimento dovrà essere prevista un appropriato
tetto di copertura. La norma prevede anche differenti misure e altezze per
i muri di contenimento che si trovano sugli scivoli o sulle rampe
inclinate.
In ogni caso le attrezzature da gioco
gonfiabili devono essere utilizzate sotto la supervisione di
personale specializzato. Nel caso le attrezzature vengano
lasciate incustodite devono essere preventivamente sgonfiate e rese
inutilizzabili.
Le persone che effettuano i controlli dovranno anche determinare il numero
e la professionalità del personale addetto alle attrezzature considerando
alcuni fattori come ad esempio il numero massimo di utilizzatori ai quali
è destinata l’attrezzatura e l’età degli stessi, l’ambiente in cui
viene utilizzato il gioco e le informazioni fornite dal produttore.
Dopo aver verificato la sicurezza delle
attrezzature effettuando tutte le norme previste dalla norma è necessario
redigere uno specifico rapporto di prova contenente tutti gli esiti dei
test effettuati.
Il produttore dell’attrezzatura dovrà fornire informazioni (redatte
nella lingua del Paese in cui viene installata e utilizzata
l’attrezzatura) che comprendano tutti i dettagli relativi
all’installazione, al funzionamento, alle ispezioni e alla manutenzione.
Infine ogni attrezzatura dovrà essere marcata in modo leggibile e
indelebile con almeno le seguenti informazioni:
- numero
e data della norma europea
- tipo
e dimensione del compressore
- altezza
e numero massimo degli utilizzatori
- anno
di produzione.
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