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Risulta
importante far capire agli studenti e a tutto il personale che lavora nell’edificio
scolastico quali sono le azioni da intraprendere per la sicurezza propria
e degli altri, e quali sono gli atteggiamenti da cambiare individuando i
rischi e i pericoli attraverso un una valutazione del rischio.
“Salute”, “rischio”,
“sicurezza” sono concetti molto astratti. Per coinvolgere e cercare di
interessare gli studenti su questi argomenti risulta essenziale fare
esempi concreti, individuare contesti famigliari e analizzare azioni
quotidiane che coinvolgono gli studenti in prima persona. Ad esempio si
potrebbero individuare i pericoli presenti in tutte quelle situazioni “divertenti”
che si svolgono fuori dall’orario scolastico come: andare in bicicletta,
in piscina, correre, giocare all’aperto etc.. E partendo da qui
introdurre i possibili pericoli che sono presenti all’interno della
scuola.
Fondamentale,
inoltre, è il linguaggio che i professionisti e gli insegnanti devono
utilizzare per far capire concetti importanti come sicurezza, salute, agli
alunni, a partire dai più piccoli delle scuole elementari fino agli
adolescenti delle scuole medie-superiori. Per il concetto di rischio ad
esempio è necessario far capire bene le differenza tra rischio e
pericolo. Anche in questo caso un aiuto può arrivare dall’esperienza
quotidiana: le lezioni di matematica offrono uno spunto interessante per
parlare di “probabilità” che un certo evento possa accadere; le
lezioni di educazione civica risultano utili per individuare
le conseguenze legate a comportamenti che possono mettere in pericolo se
stessi o gli altri.
Argomenti come sicurezza e rischio sono difficili da includere in un
percorso didattico tradizionale. È fondamentale organizzare metodi
interattivi di insegnamento per coinvolgere gli studenti in prima persona,
organizzando gruppi di lavoro, simulazioni di situazioni di pericolo,
regole e casi concreti da mostrare e cercare di risolvere insieme. Si
possono analizzare situazioni concrete contattando istituzioni come il
Dipartimento dei trasporti, Enti locali e Regioni e redigere linee guida
sui comportamenti “sicuri” per i bambini nelle strade.
Infine,
i bambini e i ragazzi possono stilare le regole per la sicurezza da
applicare nelle loro classi, durante le ore di lezione, di gioco e durante
l’intervallo.
Interessante
per coinvolgere gli studenti è il progetto “disegno e scrittura”:
questa tecnica consiste nel chiedere ai bambini e ai ragazzi di disegnare
e descrivere situazioni di rischio o di incidente. Si è notato che i
bambini più piccoli, con età intorno ai 4 anni, fanno confusione tra
pericoli reali e pericoli immaginari (fuoco e fantasmi). Gli adolescenti
hanno una percezione più definita del pericolo. I ragazzi più grandi
hanno capito l’importanza della prevenzione per le situazioni di
rischio.
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Prevenzione
degli incidenti da scivolamento e da inciampo negli edifici scolastici
(28.09.05)
Cadute
a scuola (18.10.05)
Addetti
alle sale da pranzo e alla mensa scolastica (16.11.05)
Addetti
alla biblioteca e alle sale di lettura (07.12.05)
Gestione
dell’emergenza negli edifici scolastici (24.01.06) |