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Come e cosa insegnare sulla sicurezza a scuola - 15 febbraio 2006

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Risulta importante far capire agli studenti e a tutto il personale che lavora nell’edificio scolastico quali sono le azioni da intraprendere per la sicurezza propria e degli altri, e quali sono gli atteggiamenti da cambiare individuando i rischi e i pericoli attraverso un una valutazione del rischio. 

“Salute”, “rischio”, “sicurezza” sono concetti molto astratti. Per coinvolgere e cercare di interessare gli studenti su questi argomenti risulta essenziale fare esempi concreti, individuare contesti famigliari e analizzare azioni quotidiane che coinvolgono gli studenti in prima persona. Ad esempio si potrebbero individuare i pericoli presenti in tutte quelle situazioni “divertenti” che si svolgono fuori dall’orario scolastico come: andare in bicicletta, in piscina, correre, giocare all’aperto etc.. E partendo da qui introdurre i possibili pericoli che sono presenti all’interno della scuola.

Fondamentale, inoltre, è il linguaggio che i professionisti e gli insegnanti devono utilizzare per far capire concetti importanti come sicurezza, salute, agli alunni, a partire dai più piccoli delle scuole elementari fino agli adolescenti delle scuole medie-superiori. Per il concetto di rischio ad esempio è necessario far capire bene le differenza tra rischio e pericolo. Anche in questo caso un aiuto può arrivare dall’esperienza quotidiana: le lezioni di matematica offrono uno spunto interessante per parlare di “probabilità” che un certo evento possa accadere; le lezioni di educazione civica risultano utili per individuare  le conseguenze  legate a comportamenti che possono mettere in pericolo se stessi o gli altri.

Argomenti come sicurezza e rischio sono difficili da includere in un percorso didattico tradizionale. È fondamentale organizzare metodi interattivi di insegnamento per coinvolgere gli studenti in prima persona, organizzando gruppi di lavoro, simulazioni di situazioni di pericolo, regole e casi concreti da mostrare e cercare di risolvere insieme. Si possono analizzare situazioni concrete contattando istituzioni come il Dipartimento dei trasporti, Enti locali e Regioni e redigere linee guida sui comportamenti “sicuri” per i bambini nelle strade.

Infine, i bambini e i ragazzi possono stilare le regole per la sicurezza da applicare nelle loro classi, durante le ore di lezione, di gioco e durante l’intervallo.

Interessante per coinvolgere gli studenti è il progetto “disegno e scrittura”: questa tecnica consiste nel chiedere ai bambini e ai ragazzi di disegnare e descrivere situazioni di rischio o di incidente. Si è notato che i bambini più piccoli, con età intorno ai 4 anni, fanno confusione tra pericoli reali e pericoli immaginari (fuoco e fantasmi). Gli adolescenti hanno una percezione più definita del pericolo. I ragazzi più grandi hanno capito l’importanza della prevenzione per le situazioni di rischio.
 

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