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| Ergonomia sui luoghi di lavoro - 4 ottobre 2006 | Ultimi articoli | |
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ANALISI
DELLAVORO: procedimento sistematico effettuato attraverso vari
metodi di indagine (osservazione diretta, intervista, questionario) per
ottenere informazioni concernenti la natura e le reali condizioni
ambientali e strumentali in cui si svolge un certo lavoro. ANALISI
DELLE POSTURE A RISCHIO: metodo utilizzato per definire il rischio
delle diverse posture assunte secondo dei criteri precisati; ad esempio,
prevede la valutazione dei carichi articolari e discali. ARTICOLAZIONE:
punto di giunzione o di unione fra due o più ossa, in genere
finalizzata ad assicurarne il movimento. AZIONE
TECNICA: azione comportante attività degli arti superiori; non va
necessariamente identificata solo con il singolo movimento articolare,
ma anche con il complesso di movimento di uno o più segmenti corporei
che consentono il compimento di un’operazione. CICLO:
sequenza di azioni tecniche degli arti superiori di durata relativamente
breve che viene ripetuta più volte sempre uguale a se stessa. CICLO
DI LAVORO: sequenza completa di operazioni elementari necessarie a
svolgere una specifica attività o un compito particolare. COMPITO:
attività richiesta per raggiungere l’obiettivo. COMPITO
LAVORATIVO: attività di lavoro finalizzata all’ottenimento di un
risultato specifico. DESCRIZIONE
DEL LAVORO: processo espresso per iscritto ed in forma
standardizzata dei compiti e delle responsabilità proprie di una
mansione, effettuato a seguito dell’analisi dei compiti più
importanti e significativi di cui si compone una mansione. È
finalizzata a diversi usi: selezione, orientamento, formazione,
valutazione, ecc. DEVIAZIONE
RADIALE: curvatura della mano all’altezza del polso in direzione
del pollice. DEVIAZIONE
ULNARE: curvatura della mano all’altezza del polso in direzione
del mignolo. FATICA:
sforzo intenso e prolungato che porta all’indebolimento progressivo
delle facoltà di resistenza fisiche o psichiche e ad una conseguente
diminuzione della performance. FLESSIONE:
movimento che determina la diminuzione dell’angolo compreso fra le
parti del corpo. LUOGO
DI LAVORO: luogo destinato a contenere posti di lavoro ubicati
all’interno degli edifici d’impresa e/o dello stabilimento, compreso
ogni altro luogo nell’area dell’impresa e/o dello stabilimento
accessibile al lavoratore nell’ambito del suo lavoro (30/11/89 Dir. N.
89/654CEE – art. 2). MANSIONE:
insieme dei compiti attribuiti allo svolgimento di uno specifico lavoro
o nell’esercizio di funzioni determinate. MICROCLIMA:
insieme dei parametri ambientali (temperatura, umidità, velocità
dell’aria, etc.) che determina l’insieme degli scambi termici tra
l’uomo e un ambiente confinato. MUSCOLO-SCHELETRICO:
tutto il complesso sistema che garantisce il sostegno ed il movimento
del corpo umano; è composto non solo da muscoli e ossa, ma anche da
nervi, tendini, cartilagini, giunture. OCRA
(Occupational Ripetitive Actions): procedura di analisi che consente
di calcolare l’indice di esposizione ai rischi da parte dei
lavoratori. PERIODO
DI RECUPERO: periodo di tempo, nel turno lavorativo, in cui non
vengono svolto azioni tecniche, e durante il quale è presente una
sostanziale inattività di uno o più gruppi mio-tendinei altrimenti
coinvolti nelle precedenti attività lavorative (ad es. pause di lavoro,
pause pranzo, presenza di periodi all’interno del ciclo, che
comportano il completo riposo dei gruppi muscolari altrimenti impegnati,
ecc). Il fattore di rischio è determinato dalla mancanza o
dall’insufficienza della durata dei periodi di recupero. POSTO
DI LAVORO: luogo in cui una persona lavora. POSTURA:
complesso di meccanismi neuro muscolari per cui i muscoli striati
ricevono sempre un’innervazione subliminale atta a mantenere gli
atteggiamenti corporei della specie, nonché a facilitare la contrazione
muscolare di tipo fasico quando stimolazioni riflesse o intenzionali
modifichino la preesistente condizione di attività di riposo. Il
fattore di rischio è determinato dalla presenza di posture incongrue
e/o da una stereotipia di movimenti. PROGETTARE:
in ergonomia l’azione del progettare è intesa come un continuum di
analisi-progettazionerealizzazione- verifica. L’azione progettuale,
quindi, non si esaurisce con la realizzazione del prodotto e la sua
immissione sul mercato, ma continua in azioni di verifica della
congruenza del prodotto, con riferimento alle reali esigenze dei vari
utilizzatori di quel prodotto, con riferimento alle reali esigenze die
vari utilizzatori di quel prodotto in una costante ricerca tesa al
miglioramento dell’equilibrio tra qualità, conoscenze scientifiche e
tecnologiche, ed esigenze reali dell’utente. PROGETTARE
IL SISTEMA-LAVORO: in ergonomia il lavoro viene progettato nella sua
globalità tenendo in considerazione il sistema uomo-macchina-ambiente
in cui l’essere umano si trova ad interagire. L’attenzione
progettuale è rivolta all’uomo perseguendo il suo benessere. PRONAZIONE:
movimento di rotazione dell’avambraccio verso l’interno con il palmo
della mano aperto verso il basso. Movimento opposto alla supinazione. RACHIDE:
struttura portante del nostro corpo costituita da ossa (vertebre),
dischi intervertebrali, muscoli e legamenti. REQUISITO:
insieme di caratteri che connotano un’esigenza cui deve rispondere la
prestazione o l’insieme di prestazioni di un oggetto (ambiente,
prodotto, attrezzatura) considerato. SUPINAZIONE:
movimento di rotazione dell’avambraccio verso l’esterno, con il
palmo della mano rivolto verso l’alto.
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