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Di
cosa si tratta?
La norma SA (Social Accountability) 8000, standard internazionale
elaborato nel 1997 dall'ente americano SAI, contiene nove requisiti
sociali orientati all'incremento della capacità competitiva di quelle
organizzazioni che volontariamente forniscono garanzia di eticità della
propria filiera produttiva e del proprio ciclo produttivo.
Tale garanzia si esplica nella valutazione di conformità del sistema di
responsabilità sociale attuato da un'organizzazione ai requisiti della
norma SA8000 visibile attraverso la certificazione rilasciata da una terza
parte indipendente con un meccanismo analogo a quello utilizzato per i
sistemi di gestione per la qualità secondo le norme UNI EN ISO serie 9000
o di gestione ambientale secondo le norme UNI EN ISO serie 14000.
Come
nasce la SA8000?
Questa norma non nasce nello stesso modo in cui si sono sviluppate le
certificazioni tecniche (es. ISO 9000), cioè da parametri stabiliti da
comitati di esperti nazionali di un settore specialistico che formalizzano
tali scelte in norme da far condividere a livello nazionale ed
internazionale percorrendo un lungo ciclo che si allarga dall'Europa (EN)
fino al mondo (ISO).
SA 8000 nasce dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation
Agency, www.cepaa.org ),
emanazione del CEP (Council of Economic priorities), istituto statunitense
fondato nel 1969 per fornire agli investitori ed ai consumatori, strumenti
informativi per analizzare le performance sociali delle aziende.
SA 8000 è basato sulle convenzioni dell´ILO (International Labour
Organization), sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sulla
Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino.
Chi
interessa direttamente?
Coinvolge direttamente componenti importanti della comunità:
- fornitori
- clienti
- consumatori e loro associazioni
- gruppi ambientalisti ed umanitari
- organizzazioni sindacali
- mass media
- residenti nell'area produttiva
Perché
è importante?
La responsabilità sociale d’impresa costituisce senza dubbio una
problematica rispetto alla quale si stanno realizzando nuove dinamiche
economiche che non possono non interessare la competizione sia su scala
globale che su quella locale.
Inoltre:
- È il primo standard internazionale che MISURA il grado etico e la
responsabilità sociale di un´azienda.
- È applicabile a livello internazionale in QUALSIASI settore
merceologico.
- La conformità alle norme dello standard è garantita da una
certificazione di PARTE TERZA, INDIPENDENTE, emessa da ORGANISMI
ACCREDITATI.
- Richiede, oltre ai comportamenti, di evidenziare pubblicamente LA
GESTIONE DEL SISTEMA.
Requisiti
di Responsabilità Sociale
1. LAVORO INFANTILE
Criteri:
1.1 L’azienda non deve utilizzare o dare sostegno all’utilizzo del
lavoro infantile.
1.2 L’azienda deve stabilire, documentare, mantenere attive e comunicare
effettivamente al personale e alle altre parti interessate politiche e
procedure per azioni di rimedio a favore di bambini per i quali si
riscontra una situazione lavorativa che rientra nella suddetta definizione
di lavoro infantile, e deve fornire un adeguato sostegno per garantire a
tali bambini la frequenza e la permanenza a scuola fino all’età
prevista dalla suddetta definizione di bambino;
1.3 L’azienda deve stabilire, documentare, mantenere attive e comunicare
effettivamente al personale e alle altre parti interessate politiche e
procedure per la promozione dell’educazione dei bambini rientranti nella
Raccomandazione ILO 146 e dei giovani lavoratori soggetti a normative
locali di istruzione obbligatoria o che stanno frequentando la scuola,
inclusi i mezzi per assicurare che nessuno dei suddetti bambini o giovani
lavoratori siano impiegati nel lavoro durante le ore scolastiche e che le
ore di viaggio giornaliere (da/per luogo di lavoro a scuola), sommate alle
ore di scuola e alle ore di lavoro, non eccedano le 10 ore complessive al
giorno;
1.4 L’azienda non deve esporre bambini e giovani lavoratori a situazioni
pericolose, rischiose o nocive per la salute, sia all’interno che
all’esterno del luogo di lavoro.
2. LAVORO OBBLIGATO
2.1 Criterio: l’azienda non deve ricorrere a, né sostenere,
l’utilizzo del lavoro obbligato e non deve essere richiesto al personale
di lasciare “depositi” in denaro o documenti di identità al momento
dell’inizio del rapporto di lavoro con l’azienda.
3. SALUTE E SICUREZZA
Criteri:
3.1 L’azienda, tenendo presente lo stato delle conoscenze prevalenti
riguardo all’industria e a tutti i relativi rischi, deve garantire un
luogo di lavoro sicuro e salubre e deve adottare le misure adeguate per
prevenire incidenti e danni alla salute che possono verificarsi durante lo
svolgimento del lavoro o in conseguenza di esso, minimizzando, per quanto
sia ragionevolmente praticabile, le cause di pericolo ascrivibili
all’ambiente di lavoro;
3.2 L’azienda deve nominare un rappresentante della direzione che sia
responsabile della salute e della sicurezza di tutto il personale e
dell’implementazione dei fattori di sicurezza e salute previsti nella
presente norma;
3.3 L’azienda deve assicurare che il personale riceva una regolare e
documentata formazione in materia di sicurezza e salute, e che tale
formazione sia ripetuta per il personale nuovo e riassegnato;
3.4 L’azienda deve stabilire sistemi per individuare, evitare o
fronteggiare potenziali rischi alla salute e alla sicurezza di tutto il
personale;
3.5 L’azienda deve garantire, per l’utilizzo di tutto il personale,
bagni puliti, accesso ad acqua potabile e, se appropriate, strutture
igieniche per la conservazione degli alimenti;
3.6 L’azienda deve garantire che i dormitori, se eventualmente forniti
al personale, siano puliti, sicuri e rispondano ai bisogni essenziali del
personale.
4. LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE E DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Criteri:
4.1 L’azienda deve rispettare il diritto di tutto il personale di
formare ed aderire ai sindacati di loro scelta e il diritto alla
contrattazione collettiva;
4.2 L’azienda deve, nelle situazioni in cui il diritto alla libertà di
associazione e alla contrattazione collettiva sia limitato dalla legge,
facilitare mezzi analoghi di libera e indipendente associazione e di
contrattazione per tutto il personale;
4.3 L’azienda deve garantire che i rappresentanti del personale non
siano soggetti a discriminazione e che tali rappresentanti possano
comunicare coi propri iscritti nel luogo di lavoro.
5. DISCRIMINAZIONE
Criteri:
5.1 L’azienda non deve attuare o dare sostegno alla discriminazione
nell’assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione,
licenziamento o pensionamento, in base a razza, ceto, origine nazionale,
religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza
sindacale o affiliazione politica;
5.2 L’azienda non deve interferire con l’esercizio del diritto del
personale di seguire principi o pratiche, o di soddisfare bisogni connessi
a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso,
orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica;
5.3 L’azienda non deve permettere comportamenti, inclusi gesti,
linguaggio o contatto fisico, che siano sessualmente coercitivi,
minacciosi, offensivi o volti allo sfruttamento.
6. PROCEDURE DISCIPLINARI
Criterio:
6.1 L’azienda non deve utilizzare o dare sostegno all’utilizzo di
punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale.
7. ORARIO DI LAVORO
Criteri:
7.1 L’azienda deve conformarsi all’orario di lavoro previsto dalle
leggi vigenti e dagli standards dell’industria; in ogni caso, al
personale non deve essere richiesto di lavorare in maniera continuativa
per un periodo superiore alle 48 ore settimanali e deve essere previsto
almeno un giorno di riposo ogni 7 giorni lavorativi;
7.2 L’azienda deve garantire che il lavoro straordinario (superiore alle
48 ore settimanali) non ecceda le 12 ore settimanali per lavoratore, che
non sia richiesto se non in circostanze aziendali eccezionali e a breve
termine, e sia sempre retribuito con una tariffa oraria superiore a quella
normale.
8. RETRIBUZIONE
Criteri:
8.1 L’azienda deve garantire che il salario pagato per una settimana
lavorativa regolare sia almeno conforme ai minimi retributivi legali o
industriali e che sia sempre sufficiente a soddisfare i bisogni primari
del personale, oltre a fornire un qualche guadagno discrezionale.;
8.2 L’azienda deve garantire che le trattenute sul salario non sono
dovute a scopi disciplinari e che la composizione dei salari e delle
indennità retributive è indicata chiaramente e regolarmente a beneficio
dei lavoratori; l’azienda deve inoltre garantire che salari e indennità
retributive sono erogati in piena conformità alle leggi vigenti e che la
retribuzione è elargita in contanti o tramite assegno, secondo la modalità
più conveniente per i lavoratori;
8.3 L’azienda deve garantire che non vengano stipulati accordi di lavoro
nero e programmi di falso apprendistato volti ad evitare l’adempimento
degli obblighi aziendali nei confronti del personale, in base alla
legislazione vigente in materia di lavoro e di sicurezza sociale.
9. SISTEMI DI GESTIONE
Criteri:
Politica
9.1 L’alta direzione deve definire una politica aziendale in materia di
responsabilità sociale e di condizioni lavorative in maniera tale da
garantire che essa:
a) comprenda l’impegno dell’azienda a conformarsi a tutti i requisiti
della presente norma e a tutti quelli altrimenti sottoscritti
dall’azienda;
b) comprenda l’impegno a conformarsi alle leggi nazionali e alle altre
leggi vigenti e a rispettare gli strumenti internazionali elencati nella
Sezione II e la loro interpretazione;
c) comprenda l’impegno al miglioramento continuo;
d) sia effettivamente documentata, implementata, mantenuta attiva,
comunicata e sia accessibile in forma comprensibile a tutto il personale,
inclusi gli amministratori, i dirigenti, il management, i supervisori, e
l’organico operativo, sia esso direttamente assunto, a contratto, o
altrimenti rappresentante l’azienda;
e) sia disponibile al pubblico.
Riesame della Direzione
9.2 L’alta direzione deve periodicamente riesaminare l’adeguatezza,
l’appropriatezza e la continua efficacia della politica aziendale, delle
procedure e dei risultati di performance in otemperanza ai requisiti
previsti dalla presente norma e dagli altri requisiti sottoscritti
dall’azienda. Tutte le modifiche di sistema e miglioramenti ritenuti
necessari devono essere implementati.
Rappresentanti dell’Azienda
9.3 L’azienda deve nominare un rappresentante della direzione che,
indipendentemente da altre eventuali responsabilità, assicuri il rispetto
dei requisiti della presente norma.
9.4 L’azienda deve garantire che il personale operativo scelga un
rappresentante tra i propri membri col compito di facilitare le relazioni
con la direzione in materie collegate alla presente norma.
Pianificazione e Implementazione
9.5 L’azienda deve garantire che i requisiti della presente norma siano
compresi e implementati a tutti i livelli dell’organizzazione; le
modalità devono includere (ma non limitarsi a):
a) una chiara definizione di ruoli, responsabilità e autorità;
b) la formazione del personale di nuova assunzione o temporaneo;
c) la formazione periodica e programmi di sensibilizzazione per il
personale esistente;
d) continuo monitoraggio delle attività e dei risultati per dimostrare
l’efficacia dei sistemi implementati in relazione alla politica
aziendale e ai requisiti della presente norma.
Controllo dei Fornitori
9.6 L’azienda deve stabilire e mantenere attive procedure appropriate
per la valutazione e la selezione dei fornitori sulla base della loro
capacità di rispondere ai requisiti della presente norma;
9.7 L’azienda deve mantenere appropriata documentazione in relazione
all’impegno dei fornitori nei confronti della responsabilità sociale,
che includa, ma non si limiti a, l’impegno per iscritto dei fornitori a:
a) conformarsi a tutti i requisiti della presente norma (inclusa questa
clausola);
b) partecipare alle attività di monitoraggio aziendale, come richiesto;
c) rimediare subitaneamente a ogni non-conformità identificata rispetto
ai requisiti della presente norma;
d) informare subitaneamente e prontamente l’azienda di qualsiasi
rilevante relazione economica con altri fornitori e sub-fornitori;
9.8 L’azienda deve mantenere ragionevoli evidenze in merito alla
conformità di fornitori e sub-fornitori ai requisiti della presente
norma.
Problematiche e Azioni Correttive
9.9 L’azienda deve indagare, trattare e rispondere alle problematiche
mosse dai dipendenti e dalle altre parti interessate riguardo alla
conformità/non-conformità della politica aziendale e ai requisiti della
presente norma; l’azienda deve astenersi dal prendere provvedimenti
disciplinari, licenziare o altrimenti discriminare qualsiasi dipendente
che fornisca informazioni riguardanti la conformità alla presente norma;
9.10 L’azienda deve implementare rimedi e azioni correttive e destinare
le risorse adeguate e appropriate alla natura e alla gravità di ogni
non-conformità nei confronti della politica aziendale e dei requisiti
della presente norma.
Comunicazione Esterna
9.11 L’azienda deve stabilire e mantenere attive procedure per
comunicare regolarmente a tutte le parti interessate i dati e le altre
informazioni riguardanti la performance aziendale in relazione ai
requisiti del presente documento, comprendenti, ma non limitate a, i
risultati del riesame della direzione e delle attività di monitoraggio.
Accesso alla Verifica
9.12 Dove richiesto contrattualmente, l’azienda deve fornire ragionevoli
informazioni e permettere l’accesso delle parti interessate alla
verifica di conformità ai requisiti della presente norma; qualora
ulteriormente richiesto dal contratto, le stesse informazioni e la
possibilità di accesso devono essere ugualmente garantite dai fornitori e
dai sub-fornitori dell’azienda, attraverso l’inserimento di tale
requisito nei contratti di acquisto dell’azienda.
Registrazioni
9.13 L’azienda deve mantenere appropriate registrazioni che attestino la
conformità ai requisiti della presente norma.
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Presentazione
del progetto "Promuovere la CSR nelle PMI" (25.05.04)
Il
contesto italiano (12.07.04)
Lo
sviluppo del CSR nelle regioni italiane (07.09.04)
Responsabilità
sociale: nuova parola d'ordine delle aziende (08.10.04)
Cosa
prevede il concetto di responsabilità sociale delle imprese? 24.11.04)
Responsabilità
sociale delle imprese e sicurezza e salute sul luogo di lavoro (20.12.04)
CSR
e Ecolabel (18.01.05)
CSR
e Commercio equo e solidale (03.02.2005)
Invito
convegno gratuito CSR (21.02.05)
Atti
del convegno CSR (22.03.05)
Stato
dell'arte in Austria, Portogallo, Ungheria, Estonia, Olanda & Italia
(13.04.05)
L’ISO
prosegue con le Linee guida sulla responsabilità sociale (02.05.2005)
Investimenti
sociali responsabili (26.05.05)
CSR
Glossary (29.06.05)
ISO
26000, verso una futura norma internazionale sulla responsabilità sociale
(21.07.05)
La
comunicazione ambientale e sociale di impresa: stato dell'arte e nuovi
orientamenti (03.10.05)
Quali
sono i vantaggi per un'impresa in merito all’applicazione del CSR?
(26.10.05)
Visita
aziendale presso la sede milanese di Boehringer Ingelheim Italia
(24.11.05)
Le
priorità per l’impresa “sociale” (19.12.05)
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