E’ proprio il momento del green
marketing. Chissà quanti di voi avranno già sentito termini come
“organic”, “biodegradable” “environmentally safe”,
“recycled”. Parole che rimandanno ad un’idea di sostenibilità
ambientale, rispetto pe
r la salute dei consumatori, per il pianeta, eccetera eccetera.
Ma quante di queste etichette sono realmente attinenti e quante
risultano esagerte rispetto ai valori di un gruppo/prodotto/servizio?
Negli U.S.A. dove il trend è già in fase avanzata una società di
marketing, EnviroMedia Social Marketing insieme alla Scuola di
giornalismo e comunicazione dell’Università dell’Oregon, ha pensato
di realizzare greenwashingIndex.com.
Si tratta di un indice per valutare il livello di
responsabilità sociale dei messaggi pubblicitari basati su 5 semplici
criteri. Il sito lascia ai consumatori la libertà di segnalare,
giudicare e commentare le pubblicità valutando il grado di
“responsabilità” delle imprese e segnalando compatibilità,
incompatibilità o artificiosità di tali messaggi in relazione alla
sostenibilità, responsabilità, eticità dell’azienda e del
prodotto/servizio offerto.
Un ottimo esercizio critico al quale sono chiamati consumatori, studenti
di comunicazione e addetti ai lavori verso la formazione di una cultura
del consumo consapevole e di un atteggiamento attivo dell’ utente nei
confronti delle imprese.