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La rilevazione gas in aria: tecnica, dispositivi, normativa - 3 febbraio 2004 Ultimi articoli


Introduzione

Le esplosioni accidentali non desiderate, quelle che si verificano in presenza di gas infiammabili, nelle industrie di processo ma anche in ambito domestico, possono essere causa di gravi danni  persone, strutture, ambiente.
Per esplosivo si intende una sostanza che contiene in sé il combustibile e il comburente necessari alla reazione chimica di combustione.Sono quindi esplosive le miscele di aria con gas o vapore o polveri combustibili in proporzioni tali da permettere la combustione.Una miscela diventa esplosiva quando la concentrazione in volume in rapporto a quella dell’aria risulta compresa fra il limite inferiore di esplosività ( L.I.E) e il limite superiore di esplosività (L.S.E).
Al di sotto del livello L.I.E non può verificarsi l’esplosione per mancanza di combustibile, dato che la percentuale in volume di gas è insufficiente a provocare un’esplosione.
Al di sopra del livello L.S.E non può verificarsi un’esplosione per mancanza di comburente, in quanto la percentuale in volume d’aria è insufficiente ad alimentare il processo.

Tecnica

Il sistema di rivelazione deve essere posizionato correttamente al fine di garantire un funzionamento corretto e la sicurezza dei locali controllati e delle persone presenti.
I gas o i vapori con densità superiore ad 1 essendo più pesanti dell’aria tendono a ristagnare a livelli più bassi,e per questo possono insinuarsi facilmente in condotti, cunicoli, cavità, raggiungendo facilmente  la concentrazione tra LIE ed LSE, quindi pronti ad esplodere appena in contatto con qualsiasi fonte di agnizione.
In tal caso i sensori devono essere posizionati a 10-30 cm dal pavimento.
Altri rivelatori di gas, come quelli installati per rivelare l’ossido di carbonio,, gas velenoso, incolore e inodore, vengono posizionati a un’altezza di 150-200 cm da terra.

Più in generale i rilevatori non devono essere posizionati:
 A distanza inferiore di 1-2 metri da caldaie o scaldabagni a gas
 A distanza inferiore di 2-3 metri da fornelli e forni da cucina
 All’aperto
 In spazi chiusi
 Direttamente sopra o sotto un lavello
 Vicino a porte o finestre o vicino a estrattori d’aria
 In luoghi dove temperatura e umidità potrebbero essere discordanti da quelli indicati nei dati tecnici forniti dal costruttore
 In luoghi soggetti a polvere, sporcizia, spruzzi d’acqua
 In luoghi dove il movimento dell’aria è ostacolato da mobili
 In luoghi particolarmente difficoltosi per il ripristino manuale dell’apparecchio e il suo controllo periodico

Come scegliere un rilevatore

Il mercato attuale offre diversi sistemi di rivelazione di gas basati si distinti principi fisici e chimici dei sensori utilizzati:
 Rivelatore a infrarosso: preciso, consente una rivelazione continuativa basata sull’assorbimento da parte del gas, a determinata frequenze, dalle radiazioni infrarosse generate da un emettitore. Ha un costo elevato ed è indicato per applicazioni industriali specialistiche.
 Tubi di rivelazione: basati sul cambiamento di colore provocato dalla reazione chimica fra il gas ed il contenuto del tubo. Presenta il grosso svantaggio di una sola possibilità di utilizzo.E’ possibile quindi una rivelazione per campionamento ma non una rivelazione continuativa.
 Rivelatore catalitico: dispositivo che basa il suo funzionamento sul principio dell’elettrocatalisi, ovvero la variazione di temperatura prodotta dalla combustione catalitica di un sensore costituito da un filamento detto catalizzatore che, aumentando la sua temperatura,altera una resistenza elettrica. Contenuto il costo ed altamente sensibile e selettivo.
 Rivelatore a semiconduttore:  basato sull’innalzamento della temperatura prodotto dall’assorbimento di gas sulla superficie di un ossido riscaldato a temperatura costante di circa 200-250°C, per accelerare la velocità di reazione e ridurre gli effetti di variazione della temperatura ambiente.
 La selettività e la precisione della misura effettuata dal sensore a semiconduttore sono limitate, ma la sensibilità è molto elevata, per cui questi dispositivi sono adatti per rivelare basse concentrazioni di gas.

Normative

 UNI CEI EN 50194 “ Apparecchi elettrici per la rivelazione di gas combustibili in ambienti domestici- Metodi di prova e prescrizioni di prestazione”
 UNI CEI EN 50244 “ Apparecchi elettrici per la rivelazione di gas combustibili in ambienti domestici- Guida alla scelta, installazione, uso e manutenzione”

La normativa 50194 fornisce le prestazioni generali relative ai criteri costruttivi, alle prove e alle prestazioni degli apparecchi azionati elettricamente, per la rivelazione del gas combustibile,  progettati per un funzionamento continuo in una installazione fissa in ambiente domestici.
La norma 50244 fornisce le indicazioni per la selezione, l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione di apparecchi per la rivelazione di gas combustibile, progettati per un servizio continuo in un’installazione fissa in ambienti domestici.
La norma contiene anche dei “ consigli utili per l’utente”, dove sono precisate le informazioni inerenti a precauzioni e comportamenti che devono essere fornite dall’installatore all’utente.

E’ importante ricordare che il rivelatore di gas non elimina i pericoli derivanti da un uso non corretto del gas o da una carenza dell’impianto, ma è capace di ridurli e di prevenirli,se correttamente installato.

 Documentazione ambientale (04.09.01)
 L'americio e il suo impiego nelle aziende (26.09.01)
 Gestione delle acque di dilavamento e lavaggio superficiali (15.10.01)
 Qualità dell'aria nell'ambiente: "Guerra all'inquinamento nei luoghi chiusi"  (06.11.01)
 Semplificazione della legislazione ambientale (04.12.01)
 Amianto (09.01.02)
 Adeguamento al nuovo CER: Albo per i gestori dei rifiuti (05.03.02)
 Suolo e siti contaminati (16.04.02)
 Autorizzazione ambientale integrata, principi generali, D.Lgs. n. 372 del 4 agosto 1999 (28.05.02)
 Radon (16.07.02)
 Interpretazione della nozione di rifiuto: art. 14 del D.L. 138/2002 (02.09.02)
 Individuazione degli organismi competenti per la qualità dell'aria (15.10.02)
 Check-list per le emissioni di inquinanti in atmosfera provenienti da camini (02.01.03)
 Pavimenti in linoleum con amianto (24.03.03)
 Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) (15.04.03)
 La gestione dei rifiuti e il decreto Ronchi: un punto della situazione (08.09.03)
 Locali interrati: autorizzazione e requisiti (1/2) (02.12.03)
 Locali interrati: autorizzazione e requisiti (2/2) (12.01.04)
 Articoli, documenti e leggi utili
 Decreto Legislativo n. 241 del 26 maggio 2000
Attuazione della direttiva 96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti.
 Decreto Legge n. 230 del 17 marzo 1995
Attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti.
 Decreto Legislativo n. 626 del 19 settembre 1994
Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro - testo aggiornato al 16 aprile 2002

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