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Definizione
di lavoratore
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Nella
categoria di lavoratore rientrano anche i soggetti che svolgono
tirocinio formativo (stagisti/tirocinanti)
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Responsabilità
sociale: integrazione della responsabilità sociale alla
sicurezza sui luoghi di lavoro
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Il
testo contiene diversi riferimenti alla responsabilità sociale di
impressa ovvero all’integrazione volontaria dele preoccupazioni
sociale e ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro
attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate
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Lavoro
somministrato
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A
parte l’obbligo di formazione che rimane a carico del
somministratore, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono
a carico dell’utilizzatore
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Lavoratori
a progetto e co.co.co.
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Le
norme del testo unico si applicano se la prestazione lavorativa si
svolge nei luoghi di lavoro del committente
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Prestazioni
occasionali
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Le
norme del testo unico si applicano nel caso di prestazioni
occasionali di tipo accessorio con esclusione dei piccoli lavori
domestici a carattere straordinario, compresi l’insegnamento
privato supplementare e l’assistenza domiciliare ai bambini, agli
anziani, agli ammalati e disabili.
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Nuovi
obblighi a carico del datore di lavoro
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comunicazione annuale all’INAIL del nominativo del rappresentante
per la sicurezza dei lavoratori
- controllo affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di
sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa
specifica senza il prescritto giudizio di idoneità. Si sottolinea
la necessità di verificare l’idoneità alla mansione prima dell’inizio
dell’attività lavorativa |
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Medico
competente e custodia delle cartelle sanitarie
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Possibilità
per le aziende con oltre 15 dipendenti di concordare con il datore
di lavoro il luogo di custodia delle cartelle sanitarie.
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Medico
competente e resoconto risultati anonimi e collettivi
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Il
medico competente deve comunicare in forma scritta in occasione
della riunione periodica annuale i risultati anonimi e collettivi
della sorveglianza effettuata
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Medico
competente e requisiti
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Il
medico competente deve comunicare al Ministero della salute mediante
autocertficazione il possesso dei titoli e i requisiti per poter
svolgere il suo ruolo entro sei mesi dall’entrata in vigore del
decreto
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Documento
di valutazione dei rischi
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Il documento deve avere data certa (non è spiegato come deve essere
dimostrata la data certa)
- il documento deve contenere le procedure per l’attuazione delle
misure da realizzare in materia di sicurezza
- il documento deve contenere un organigramma con definizione dei
compiti e poteri
- il documento deve specificare le mansioni che eventualmente
espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una
riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata
formazione e addestramento
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Documento
di valutazione e procedure standardizzate
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Entro
il 31 dicembre 2010 la commissione consultiva permanente per la
salute e sicurezza sul lavoro dovrà elaborare delle procedure
standardizzate per l’effettuazione della valutazione dei rischi
tenendo conto dei profili
di rischio e degli indici infortunistici di settore.
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Formazione
RSPP
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Rimane
praticamente invariata la normativa in essere.
Le competenze acquisite devono, però, essere registrate nel
libretto formativo del cittadino (art. 2 del D.lgs. 10 settembre
276).
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Formazione
del datore di lavoro che si nomina RSPP
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Nel
caso in cui il datore di lavoro si autonomini RSPP deve seguire,
come già previsto un corso
di formazione.
La durata del corso è di minimo 16 ore e massimo 48. (prima era di
sole 16 ore) inoltre ha l’obbligo di frequentare annualmente dei
corsi di aggiornamento.
I contenuti e le modalità dei corsi dovranno essere definiti
mediante accordo in sede di conferenza permanente per i rapporti tra
lo stato e le regioni entro 12 mesi.
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Formazione
del rappresentante per la sicurezza dei lavoratori
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Oltre
al corso già obbligatorio di 32 ore il rappresentane per la
sicurezza dei lavoratori dovrà seguire un corso di formazione di
aggiornamento annuale di 4 ore per le imprese che occupano da 15 a
50 dipendenti e di 8 ore per le imprese che occupano più di 50
lavoratori.
Non si fa menzione di corso di aggiornamento per le imprese fino a
15 dipendenti.
Le competenze acquisite devono, però, essere registrate nel
libretto formativo del cittadino (art. 2 del D.lgs. 10 settembre
276).
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Formazione
e lingua
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Spesso
nel decreto si sottolinea la necessità che il contenuto della
formazione sia facilmente comprensibile per i lavoratori anche per
quanto riguarda la lingua utilizzata.
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Formazione
e verifica delle competenze acquisite
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Oltre
ad attuare la
formazione l’informazione e formazione è necessario verificare le
competenze acquisite
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